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I viaggi di Gigi: OMAN - I forti  

Community: Diari di viaggio e Racconti I viaggi di Gigi: OMAN - I forti

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Gigi
Scritto da: Gigi
Durata: 15 gg
Data partenza: dal 10/05/2008 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Gigi Oliviero - Stefano Carbone

Introduzione

Termina il nostro splendido viaggio alla scoperta dell'Oman.

Descrizione

I viaggi di Gigi: OMAN - I Forti

Voglio concludere il nostro affascinante viaggio in Oman, facendovi visitare i più importanti castelli del paese, un viaggio indispensabile se si vuol conoscere la vera anima di questa bellissima terra. I forti, in Oman, costituiscono infatti un percorso di visita che da solo meriterebbe il viaggio e alcuni di loro rappresentano un incontro straordinario con la cultura e la storia antica. È difficile per noi occidentali comprendere perché questi autentici monumenti del passato omanita rappresentino per gli abitanti qualcosa di più di semplici ricordi storici o archeologici. Basterà solo ricordare che negli anni '70, all’inizio della rinascita del paese col nuovo sultano Qabus, quando le forze e le economie statali erano impegnate al massimo per costruire scuole e ospedali, il Ministero della Cultura avviò un grandioso progetto di restauro e recupero di tutti i principali forti e Castelli del paese. Un’operazione molto audace e costosa, che non derivava certo da un capriccio o da mire turistiche pressoché sconosciute all’epoca, ma rappresentava un elemento fondamentale del processo di rinascita del paese stesso, un vero pilastro della sua identità e un mezzo per costruire la nuova immagine dell’Oman. In ogni borgo e su ogni collina si trovano ancora i resti di antiche costruzioni. Alcuni sono solo piccoli fortini, simili alle nostre torri di avvistamento, altri vere e proprie fortezze, che manifestano ancora la loro antica potenza.

 

Castello e mura di Bahala

Iniziamo da uno dei più celebri, quello di Bahala. Per gli storici Bahala è importante per la sua poderosa fortezza, per i turisti è celebre per la ceramica, ma per gli omaniti che non vi risiedono è la città degli jinn, cioè spiriti malvagi capaci di ogni nefandezza. La vera attrattiva della città, comunque, sono le possenti mura di cinta, che sono le più lunghe dell'Oman (ben 7 km), aperte da 7 porte, e che, secondo la leggenda, furono progettate da una donna sei secoli fa. Parte integrante delle mura è il forte, costruito nel XII secolo e tutelato dall'Unesco come Patrimonio dell'Umanità.

 

Castello di Jabreen

Ma è a poca distanza da Bahala che incontreremo il castello che forse, più di ogni altro, rappresenta l'immagine vera dell'antico Oman, quello di Jabreen. Si tratta di un immenso edificio, risalente al XVII secolo, che un tempo fungeva da abitazione secondaria dell’imam Bil’Arab bin Sultan, ospitando oltre 300 persone. Il castello è stato anch'esso splendidamente restaurato negli anni '80 dagli italiani e permette una visita unica e affascinante nel mondo degli antichi Imam, i governanti dell'Oman medievale precedenti il Sultanato. Anche questo forte è stato allestito come un monumento, soprattutto gli splendidi interni, un autentico capolavoro dell’architettura dell’Oman. Sono stati riportati ai loro posti gli arredi e le suppellettili di un tempo, che ci presentano i vari ambienti esattamente come dovevano apparire secoli fa. Mobili, tappeti, cuscini, vasi sembrano essere pronti all'uso, mentre le pareti intarsiate ci ricordano lo splendore che doveva avvolgere la vita al tempo.

 

Castello di Sohar

Sohar, la bella cittadina sul mare a nord di Muscat, è considerata, dagli omaniti, la patria del celebre Sindbad il Marinaio, il leggendario personaggio delle “Mille e una notte”, che incarna perfettamente la tradizione di straordinari navigatori che questo popolo conserva. Gli omaniti giurano che Sindbad sia stato un personaggio reale, che forse abitò proprio l’antico, bianco castello che domina la cittadina, anch’esso ottimamente restaurato. Al suo interno è conservato un ricchissimo museo di storia e tradizioni omanite, ottima occasione per rivivere la vita antica del paese.

 

Forte di Al Falaji

Il Forte di Al Falaji è un altro splendido esempio di edificio antico riportato al suo originario splendore da un magnifico restauro, anche questo effettuato da un grande architetto italiano, Giuseppe Biancifiori, che ha riportato alle forme originarie numerosissimi monumenti omaniti. Lo splendore e l’importanza del forte sono testimoniati dal riconoscimento fatto alcuni anni fa dall’Unesco, che lo ha inserito nella prestigiosa lista dei Beni Patrimonio dell’Umanità. Noi lo abbiamo visitato in un secondo viaggio che ci ha offerto l’ambasciata, dopo aver visto il documentario che avevamo realizzato la prima volta. L’occasione fu proprio quella di riprendere l’inaugurazione Unesco e lo spettacolare concerto che ne seguì, alla presenza di tutte le autorità del Paese.

Ricordo ancora che in aereo, sempre in prima classe, chiesi timidamente all’ambasciatore che veniva con noi perché aveva proposto a me di girare il concerto, quando nel viaggio precedente avevo visto che il paese dispone di un’ottima televisione locale. Il diplomatico, un omino piccolo e gentile, mi sorrise come fosse sorpreso dalla domanda e mi fece uno dei migliori complimenti che io abbia mai avuto. “Ma lei è molto più bravo di noi – disse – Noi siamo un popolo giovane, non abbiamo minimamente l’esperienza che può avere un italiano”. E così ci trovammo immersi in un’atmosfera da mille e una notte, in un magnifico teatro all’aperto percorso da ballerini e cammelli, oltre a una vera, giovanissima, orchestra sinfonica. Un concerto che si concluse con la banda dell’esercito omanita in alta uniforme che suonava l’ouverture del Guglielmo Tell (in verità malissimo), ballata da stupende ballerine vestite di veli. Un ricordo indimenticabile, il cui filmato, se volete, potete cercare su YOUTUBE, scrivendo: “Filmcards Al Falaji”.

 

Forte di Mirani e Forte di Jibali

Questi due forti portoghesi sorvegliano l'ingresso del vecchio porto di Mascate. Sono stati costruiti nel XVI secolo, all'epoca in cui i portoghesi si erano stabiliti nella capitale omanita per creare una colonia sulla via delle Indie. Di questi due forti, è possibile ammirare solamente l'esterno. Di fronte, lungo le scogliere che chiudono l'ansa di Mascate, si trovano delle iscrizioni scolpite nella roccia. Questi "graffiti" hanno all'incirca 150 anni. Sono stati lasciati dai marinai che sostavano nel porto.

 

Forte di Mirbat

Un altro splendido forte sul mare è quello di Mirbat, con i suoi cannoni apparentemente ancora funzionanti, che ricordano le antiche funzioni di difesa di questi edifici. Anche questo castello, come tanti altri dell'Oman, è stato perfettamente restaurato da una campagna di lavori presieduta da architetti italiani, che hanno spesso ricostruito gli ambienti interni con le suppellettili e gli arredi originali, permettendoci di ammirarli esattamente com’erano secoli fa.

 

Forte di Nakhal

Nakhal è una suggestiva cittadina situata nell'entroterra di Barka e dominata da uno dei più suggestivi forti dell’Oman. Fu costruito nel 1834, durante il regno dell’imam Said bin Sultan, sulle fondamenta di un edificio di epoca preislamica. Interessanti molti suoi elementi architettonici, mirati alla difesa più sofisticata. Una bella passeggiata sarà quella alla florida sorgente detta A'Thorwarah, che nasce in un wadi, dando luogo a un torrente e a una piccola oasi, ideale per una passeggiata e un picnic.

 

Forte di Nizwa

Il grandioso Forte di Nitzwa fu costruito nel XVII secolo dall'imam Sultano binSaifal-Arabi, il primo imam della dinastia di Al-Ya'ribi, che cacciò i Portoghesi dal territorio dell'Oman nel 1650. Per i tre secoli seguenti, il complesso fu la dimora prediletta dell'imamato nelle sue molteplici funzioni di palazzo, sede del governo e prigione.  Il forte si distingue per una vasta torre che domina il souk, la moschea Sultan Qaboos, dalla cupola blu argentata, e il palmeto di Nizwa. La risalita della torre è costellata di botole, di orifizi attraverso i quali si versava l'olio bollente e altre trappole destinate a impedire l'accesso da parte dei nemici. Restaurato nel 1998, il forte accoglie un'esposizione interattiva molto interessante

 

Forte di Rustag

Situata a circa 175 km a ovest di Muscat, Rustaq fu per qualche tempo la capitale dell'Oman, durante l’epoca dell’imam Nasir bin Nurshid. Oggi è una tranquilla cittadina, che possiede ottime acque calde minerali e il più importante centro di apicoltura del paese, che produce un miele di altissima qualità. Il luogo è anche celebre per il suo grandioso forte, costruito su tre livelli, che contiene case, un’armeria, una moschea e quattro torri. Rustag, che gode di un ottimo clima, è un’eccellente base di partenza per visitare, all’interno, alcuni Wadi, zone verdi cresciute attorno a sorgenti naturali.

 

Forte di Qalmat

Sempre sulla costa di Sur scopriamo poi il castello di Qalmat, un piccolo fortino, davvero inconsueto. È infatti interamente costruito di madrepora e, visitandolo, si ha l'inconsueta sensazione di immaginarlo intagliato in una barriera corallina sottomarina.

 

Rori

L’Oman, l’abbiamo visto, è un paese di grandi leggende e tradizioni, da Sindibad il Marinaio ai mitici Re magi. Un altro personaggio che si vuole sia appartenuto a questa terra è la Regina di Saba, la quale, più di tremila anni fa, visitò con la propria corte, su navi ardite dalle vele bianchissime, i popoli dell'Africa e delle Indie. Spingendosi fino all'ultimo anfratto del mar Rosso, incontrò il grande re Salomone, di cui apprezzò l'ingegno e le leggi innovative. Il suo regno era una fantastica città sulle rive del mare, Rori, i cui resti attuali danno solo una pallida idea dello splendore che dovette produrre nella sua epoca d'oro.

 

Castelli del Musandam

Come vi ho già detto, il Musandam è un’appendice dell’Oman, separato dal paese dagli Emirati Arabi. Una grande penisola perforata da stupendi fiordi, che costituiscono un viaggio nel viaggio. Questo territorio, che si trova sullo Stretto di Hormuz, all’imboccatura del Golfo Persico, ha sempre avuto in passato una grande importanza strategica ed è naturale che mostri anch’esso molti, splendidi forti, testimonianza di un periodo molto travagliato. Ne esistono un po’ in tutto il territorio, spesso in posizioni sul mare davvero spettacolari. Il più importante, però, è quello del capoluogo della regione, Khasab, situato sulle pianure paludose che si affacciano al limite della baia.

Il nostro viaggio in questa bellissima terra finisce qui. Se però volete visionare i tanti filmati che abbiamo realizzato in Oman, potrete vederli su YOUTUBE, nel sito “FILMCARDS”. Se poi avete l’iPhone, potrete scaricare (sempre nel sito “Filmcards”), molte applicazioni dedicate a splendide località italiane ed estere (Orvieto, Todi, Capri, Ischia, Pompei, Assisi, Palermo, Iran, Uzbekistan ecc.), che contengono, oltre a notizie e infinite foto, ore di filmati originali. Presto uscirà anche l’applicazione dedicata appunto all’Oman.

Grazie a tutti e alla prossima avventura!

www.filmcards.it - gigi.oliviero09@gmail.com

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Commenti

simona
Livello 1    
Davvero utile,grazie! Unico appunto, sarebbe da aggiungere qualche informazione riguardo al clima. A settembre vado a Muscat per lavoro e mi dicono che farà molto caldo,soprattutto umido...
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