I viaggi di Gigi: ROMA ANTICA (Il Palatino)
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Introduzione
Il nostro viaggio all'interno del Foro Romano continua con la visita al Palatino, la mitica sede degli Imperatori romani.
Descrizione
I viaggi di Gigi: ROMA ANTICA (il Palatino)
Continuiamo la nostra bella passeggiata nel Foro Romano dirigendoci verso il Palatino, la mitica sede degli imperatori romani. Per raggiungerlo dovremo superare la casa delle Vestali e poi salire sulla strada alla nostra destra. Salendo attraverseremo i Giardini Farnese, voluti, nella metà del 1500, dal cardinale Alessandro Farnese, nipote di Paolo III, che acquistò le rovine del Palazzo di Tiberio, incaricando il celebre architetto Vignola di disegnargli un meraviglioso giardino, affacciato, con una visuale strepitosa, sull’intero Foro Romano in cui, si dice, il cardinale offriva feste sontuosissime. Nel 1625 i giardini divennero uno dei primi orti botanici d'Europa, arricchito di piante rarissime, come l’Acacia Farnesiana.
Casa di Livia e Augusto
Giunti sulla cima del colle ci troviamo davanti ai resti degli immensi palazzi imperiali. Iniziamo la nostra visita all’estrema destra del colle, dove potremo visitare la Casa di Livia, la moglie dell'imperatore Augusto. L'attribuzione è stata certificata dal nome trovato su una conduttura in piombo dell'acqua. La residenza, esempio di ricca dimora della fine della repubblica, è splendidamente affrescata negli ambienti che si affacciano sull'atrio quadrato.
Leggermente più in basso troviamo poi la Casa di Augusto, poi inglobata nel palazzo dei Flavi, che consisteva in un complesso di edifici affrescati secondo il secondo stile pompeiano.
Tempio di Cibele
Poco più avanti della Casa di Augusto troviamo il Tempio di Cibele, eretto nel 204 a.C. sul lato ovest del Palatino e ricostruito proprio sotto Augusto. Era conosciuto anche come Tempio della Magna Mater e ospitava un importante culto della fertilità.
Accanto al tempio sono state ritrovate una delle più importanti testimonianze dell'origine di Roma: tre capanne della prima Età del Ferro, che, secondo gli archeologi, confermano la tradizione che qui fosse situata la casa dello stesso Romolo.
Palazzo dei Flavi
Dirigiamoci ora verso il centro dell’ampia spianata sulla cima del Palatino, dove incontreremo i resti dei colossali palazzi imperiali. Fu dopo la violenta fine di Nerone che la nuova dinastia degli imperatori Flavi decise di ridare ordine a Roma e all'Impero. In questo periodo, quindi (cioè la seconda metà del I secolo d.C.), Domiziano iniziò, sul colle Palatino, la costruzione di quella che doveva diventare la più grandiosa reggia della romanità.
Il grandioso complesso fu progettato da un architetto celebre del tempo, Rabirio, e comprendeva due parti distinte: la Domus Flavia, che era destinata alla rappresentanza, e la Domus Augustana, la vera residenza dell'imperatore e del suo seguito.
Si trattava di una costruzione immensa e di spettacolosa ricchezza, che fece dire allo scrittore satirico Marziale (che pure non risparmiava velenose frecciate alla società romana) che la sua vista costituiva "una delle cose più belle del mondo, una mole colossale composta di sette monti uno sull'altro, che giungevano a toccare il cielo"! Qui per quasi quattro secoli, vissero gli imperatori, anche quando la capitale fu spostata altrove.
Gli ospiti entravano attraverso un ambiente adibito a corpo di guardia dei pretoriani, la guardia privata dell'imperatore. L'imperatore accoglieva poi in un'altra, grande sala, gli omaggi dei salutatores: amici, cortigiani, ospiti vari (fra cui gli ambasciatori). Era la cosiddetta "aula regia", un edificio a forma di tempio, che evo-cava un'architettura sacra e arredata, possiamo bene immaginarlo, con una sfarzo senza pari.
Gli ospiti particolari, poi, passavano in un vasto peristilio, circondato da un colonnato in marmo numidico, cioè giallo con venature rosse. Questo grande salone all'aperto era abbellito al centro da una vasca ottagonale, nella quale un labirinto di muretti creava un bell'effetto geometrico.
Dal peristilio, infine, gli ospiti di riguardo accedevano ad un'altra sala, che si identifica con il triclinio, cioè la sala da pranzo, denominata "Cenatio Jovis". Tutto l'ambiente era di uno sfarzo che è facile immaginare. II pavimento era costituito da splendidi marmi policromi, di sotto al quale (come molti altri ambienti del palazzo), scorreva, in un'apposita intercapedine, dell'aria calda, che garantiva un perfetto riscaldamento. E qui appunto i sovrani, che di solito si sistemavano in una loggia soprelevata, per dominare tutto il consesso, offrivano sontuose cene agli ospiti di riguardo.
Stadio Palatino
Fu sempre Domiziano a volere questo ampio spazio, situato accanto alla Domus Augustana, probabilmente utilizzato come giardino privato. Era circondato da un porticato a due ordini, nel quale si apre il nicchione destinato al palco imperiale. L'attuale forma ovale di stadio sembra che fu aggiunta da Teodorico.
Antiquarium del Palatino
Davanti ai resti del palazzo, sulla grande terrazza che si affaccia sul Circo Massimo, potremo poi visitare l'Antiquarium del Palatino, un bel museo situato nei resti di un antico convento, che illustra, con un percorso didattico, la storia del colle e la decorazione artistica da Augusto alla tarda antichità. A pianterreno sono esposti reperti sull'origine di Roma, al primo piano le opere scultoree rinvenute dal 1870 a oggi nei palazzi imperiali, insieme a decorazioni pittoriche e tarsie marmoree.
Bene, nel prossimo articolo completeremo, con la visita del Colosseo, la nostra passeggiata nel tempo alla scoperta dei resti della Roma Antica. Se intanto volete approfondire la conoscenza della mitica Civiltà Romana, potete andare su You Tube, dove troverete numerosi filmati che abbiamo dedicato all’argomento, nella nostra sezione Filmcards.
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