I viaggi di Gigi: ROMA (I Fori Imperiali)
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Introduzione
Il nostro viaggio a Roma alla scoperta della Roma Antica prosegue nella visita all'area più celebre, il Foro Romano.
Descrizione
I viaggi di Gigi: ROMA ANTICA (i Fori Imperiali)
Continuiamo la nostra passeggiata a Roma alla scoperta dei grandi monumenti dell’Antica Roma, entrando oggi nei Fori Imperiali.
Vorrei precisare subito che spesso si tende a identificare questi Fori col Foro Romano e le altre zone limitrofe (come il Palatino). In realtà i Fori Romani delimitano la zona sulla sinistra di Via dei Fori Imperiali (la grande strada che collega piazza Venezia con il Colosseo), guardando appunto il Colosseo stesso. Il vero Foro Romano è, invece, l’area situata sulla destra della stessa via.
Via dei Fori Imperiali è oggi una delle strade più celebri della capitale e fu realizzata dal fascismo agli inizi degli anni '30. Da sempre è stata molto contestata, in quanto ha causato una frattura fra l'area archeologica del Foro Romano, sulla destra, con i Fori imperiali, posti alla sua sinistra, ma, come tante cose del genere, è entrata oramai a far parte dell’immagine cittadina.
Foro di Traiano
All'inizio della strada, sulla sinistra, lo sguardo è subito attratto dalla bellissima immagine di un'alta colonna intarsiata. Si tratta della celebre Colonna Traiana, uno dei monumenti meglio conservati della romanità, posta nel primo dei Fori che visitiamo, quello appunto di Traiano.
I fori erano ampi spazi destinati alla vita pubblica, religiosa, giudiziaria, ma erano anche luoghi dove i potenti del tempo dimostravano al popolo il loro potere politico ed economico.
Quando il grande imperatore, all'inizio del II sec. d.C. decise di edificare un complesso che oscurasse in grandiosità tutti i precedenti, il primo problema fu quello di trovare lo spazio adatto. Tenendo fede al suo carattere di ferro (col quale aveva portato l'Impero al massimo della sua espansione), Traiano non esitò per questo a far sbancare un'intera collina, quella che divideva il Campidoglio dal Quirinale.
L'opera fu immensa, considerando che il livello del colle spianato (come riporta un'iscrizione posta alla sua base) corrisponde all'altezza della celebre Colonna che svetta ancor oggi sui resti del Foro: ben 30 metri!
La spesa dovette essere enorme, ma fu pagata, sembra, con i proventi del bottino ricavato dalle vittoriose campagne militari dell'imperatore.
Il Foro di Traiano, concepito in modo da somigliare a un accampamento militare romano, è costruito intorno ad un'immensa piazza, lunga 300 metri e larga 185. Per la sua imponenza, esso divenne subito uno dei principali centri amministrativi della città. Vi si promulgavano leggi, vi si accoglievano delegazioni straniere, vi si svolgevano conferenze, cerimonie imperiali e religiose.
Gioiello del Foro è, dicevamo, la celebre Colonna (detta appunto Traiana), che era destinata a conservare, in un'urna d'oro, le spoglie del grande imperatore e che spicca maestosa ancor oggi al centro della grande piazza. All'interno è cava e una scala a chiocciola permette di raggiungerne la sommità, che oggi è adornata da una statua di San Pietro, mentre all'epoca, era naturalmente occupata da una statua raffigurante l'imperatore.
La colonna è completamente avvolta da un fregio in rilievo lungo oltre 200 metri, lungo il quale si snoda una straordinaria rappresentazione di scene delle due guerre combattute vittoriosamente da Traiano contro i Daci, un fiero popolo che abitava l'attuale Romania. Davvero un "film di marmo", come fu definita da Italo Calvino, un vero capolavoro della scultura di ogni tempo che ci permette di rivivere, come in un meraviglioso documentario antico, le varie fasi della campagna. All'epoca la colonna era circondata da alcuni edifici, un grande tempio dedicato a Traiano e due biblioteche, dalle cui finestre era possibile ammirare più da vicino le scene istoriate.
Ma l'edificio più importante che chiudeva la piazzetta era la Basilica Ulpia, opera del grande architetto Apollodoro di Damasco. La Basilica era la più grande di Roma. Misurava infatti ben 170 metri per 60.
La costruzione era divisa in tre parti, la superiore delle quali era decorata da un immenso fregio a rilievo che rappresentava i trionfi di Traiano.
L'interno, davvero grandioso, era diviso in cinque navate e ritmato da quattro ranghi di colonne. In alto, un grande fregio scolpito rappresentava Vittorie in atto di sacrificare tori o di adornare candelabri con ghirlande. Il pavimento era splendido e alternavaarmoniosamente dischi e rombi di marmo verde e rosso. Il soffitto, invece, era ricoperto da lamine di bronzo.
Anche questa basilica non aveva funzioni religiose. Le cerimonie religiose di massa, nella Roma pagana, si tenevano all'aperto, mentre edifici come questo erano luoghi d'incontro e rappresentanza, destinati soprattutto a funzioni giudiziarie, ma anche a cerimonie d'altro tipo, come quella destinata all'affrancazione (cioè la liberazione) degli schiavi, che veniva per l'appunto svolta in un ambiente adiacente alla Basilica.
Mercati Traianei
Alle spalle del foro di Traiano si apre l'ampia esedra dei Mercati di Traiano, un grande complesso commerciale dell'epoca realizzato dallo stesso architetto del foro, Apollodoro di Damasco. Quello che vediamo oggi è ben poca cosa rispetto alla grandiosità che il complesso doveva possedere. Si trattava (al pari nei nostri migliori centri commerciali) di un futuristico complesso di 150 botteghe, molte delle quali destinate a distribuire gratuitamente il grano al popolo. Qui si poteva acquistare di tutto, dalle sete alle spezie orientali, dal pesce alla frutta e persino fiori. I negozi aprivano all'alba e chiudevano verso mezzogiorno. Molti di loro erano decorati con mosaici che illustravano le merci offerte. Una curiosità è che sia i venditori che i clienti erano quasi sempre tutti uomini.
Foro di Nerva
Il Foro di Nerva fu iniziato dal suo predecessore Domiziano e completato nel 97 d.C. Non aveva le dimensioni degli altri fori: era solo un lungo corridoio con un colonnato sui Iati e il Tempio di Minerva a un'estremità. Era anche chiamato Forum Transitorium, perché si estendeva dal foro di Vespasiano a quello di Augusto. Oggi è quasi completamente coperto da via dei Fori Imperiali.
Foro di Augusto
Anche il grande Augusto, il primo imperatore di Roma, volle edificare un suo Foro, che troviamo procedendo lungo la Via dei Fori Imperiali. Esso nacque da un voto fatto molti anni prima, nel 41 a.C., alla vigilia della battaglia di Filippi, quella in cui morirono Bruto e Cassio, gli assassini di Cesare.
Il Foro di Augusto fu inaugurato nel 2 a.C. Non era maestoso come quello che costruirà Traiano, ma era dominato da uno splendido tempio, dedicato a Marte Ultore, cioè vendicatore. Tutto il complesso nacque come centro rappresentativo, destinato a glorificare l'imperatore e la sua potenza ed era separato da un immenso muro dalla Suburra, cioè uno dei quartieri più popolati e poveri della città.
Qui si riuniva il Senato per le dichiarazioni di guerra e di pace, sul suo altare i governatori consumavano sacrifici prima di partire per le provincie, qui inoltre venivano innalzate le statue dei generali vincitori e le cariatidi che simboleggiavano le nazioni sottomesse. Le dimensioni del Tempio erano notevoli, come dimostrano tre delle 8 enormi colonne corinzie originarie che sono giunte fino a noi, alte ben 15 metri! Il tempio era sede dei sacerdoti di Marte, che vi celebravano vari riti, ed era anche utilizzato dai senatori per custodire, in apposite casseforti, i loro beni.
Bene, nel prossimo articolo continueremo la nostra passeggiata nell’affascinante mondo romano visitando la sua area più celebre, il Foro Romano. Se intanto volete approfondire la conoscenza di questo mondo, potete andare su You Tube, dove troverete numerosi filmati che abbiamo dedicato all’argomento, nella nostra sezione Filmcards.
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