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I viaggi di Gigi: ROMA (il Colosseo)  

Community: Diari di viaggio e Racconti I viaggi di Gigi: ROMA (il Colosseo)

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Gigi
Scritto da: Gigi
Località: Roma
Durata: 1 giorno
Data partenza: dal 12/06/2011 al
Viaggiatori: 1
Nomi dei viaggiatori: Gigi Oliviero

Introduzione

Si conclude con la visita al Colosseo la nostra suggestiva passeggiata nell'Antica Roma.

Descrizione

I viaggi di Gigi: ROMA ANTICA (il Colosseo)

La nostra visita all’area archeologica del Foro Romano si conclude nel monumento antico certo più celebre della storia, il Colosseo.

Lo raggiungiamo uscendo dal Foro Romano, e notando subito, sulla destra il più imponente Arco Trionfale giunto sino a noi, quello di Costantino, inaugurato nel 315 per celebrare la vittoria su Massenzio, avvenuta tre anni prima. Il monumento, in perfetto stato di conservazione, conserva ancora numerosi rilievi, provenienti da altri monumenti dell'epoca, come le statue dei prigionieri (prove­nienti dal Foro di Traiano) e fregi di Marc'Aurelio. Altri fregi, all'interno, riguardano la vittoria di Traiano sui Daci, e sono forse opera dello stesso artista che scolpì la Colonna Traiana.

Ma è l'Anfiteatro Flavio, più noto come Colosseo, a riempire lo sguardo. voluto dall'imperatore­ Vespasiano e inaugurato nell'80 d.C. dal figlio Tito, era il cuore della città ed era destinato a divenire, per la sua imponenza, il simbolo stesso della gran­dezza di Roma.

Per edificarlo ci vollero centomila metri cubi di travertino, una carovana di oltre 200 carri al giorno che, per 5 anni consecutivi, fecero la spola dalle lontane cave di Tivoli. Eppure i suoi costruttori riuscirono a completare la ciclopica opera in soli otto anni!

Per magnificare il monumento non si badò a spese. L'anello esterno è alto quasi 50 metri ed è costellato da centinaia di archi, ognuno dei quali era a­dornato da una statua. La cura, anche estetica, degli sconosciuti architetti che lo concepirono, si notava anche dai diversi stili in cui erano lavorati i capitelli delle semicolonne che chiudevano gli archi dei tre primi piani: stilizzato dorico il primo, elegante ionico il secondo e raffinato corinzio il terzo.

L'interno era veramente grandioso, all'altezza della sua fama. Le dimensioni sono eccezionali, se rapportate all'epo­ca. E' di forma ovale e il diametro maggiore dell'ellisse misura 188 metri contro i 156 di quello minore. Le volte delle scalinate erano dipinte in oro e porpora, gli anditi lastricati in marmo e decorati da innumerevoli mosaici; le pareti divisorie addirittura incastonate con pietre preziose, mentre le tende e i cuscini erano in seta.

L'anfiteatro poteva contenere oltre 50.000 spettatori seduti, i quali, in caso di e­mergenza, potevano defluire all'esterno in pochissimi minuti!

L'immensa cavea era divisa in quattro ordini di gradinate, tutte accuratamente numerate e suddivise per categorie sociali: Un particolare curioso è che le donne occupavano la parte più alta delle gradinate, forse per evitare il più possibile una promiscuità che poteva preludere a gravi disordini.

Ancor oggi delle iscrizioni ci attestano i posti riservati ai vari gruppi sociali. Nono-stante le dimensioni, la visuale era perfetta da ogni ordine di posti, mentre un'alta rete proteggeva gli spettatori da eventuali assalti degli animali feroci.

Tutto l'anfiteatro, infine, veniva coperto, nei giorni di sole, da un immenso "vela­rium", che provvedeva a garantire ombra e fresco a tutti gli spettatori. Il suo dispiegamento rappresentava uno sforzo grandioso, anche se la sua dinamica è avvolta dal mistero. Probabilmente un grande anello metallico era sollevato da centinaia di corde, che facevano perno su aste poste alla sommità del perimetro esterno. Su questo poi venivano svolte delle grandi "vele" di tessuto, con una grandiosa operazione collettiva, effettuata da oltre mille espertissimi marinai della flotta imperiale di Miseno. E mentre gli spettatori si scaldavano, eccitandosi alle imprese di celebri gladiatori, al di sotto dell'immensa pedana di legno ricoperta di sabbia, che formava l'arena, un dram­matico e frenetico mondo sotterraneo organizzava il prossimo spettacolo.

Può sembrare incredibile (se rapportato a una tecnologia che disponeva, come motore, unicamente di braccia umane) che potessero essere custodite e gestite insieme una moltitudine di belve feroci, le quali venivano convogliate a gruppi in montacarichi e scivoli, per farle giungere, terrorizzate, fin dentro l'arena. Animali che, una volta raggiunto il loro inevitabile destino, venivano trascinati via ed eliminati con altrettanta efficienza e organizzazione.

E per garantire questa imponente organizzazione, tutta l'arena era circondata da innumerevoli locali adibiti ad ogni servizio: dalle caserme dei gladiatori alle armerie, ai depositi, oltre naturalmente ad un ospedale e all'inevitabile obitorio. Quello che invece forse i romani non videro mai furono proprio i tanto ricordati martirii cristiani, che in quest'arena non furono mai sacrificati. Lo furono invece migliaia di gladiatori, ma si trattava di veri professionisti della guerra e della morte, che spesso diventavano veri e propri idoli delle folle ed erano gelosamente protetti dai loro allenatori per i quali potevano risultare delle vere e proprie miniere d'oro.

Bene, termina qui la passeggiata che vi ho proposto nell’area archeologica certo più celebre della storia. Se volete approfondire la conoscenza del mondo romano, potete andare su You Tube, dove troverete numerosi filmati che le abbiamo dedicato all’argomento, nella nostra sezione Filmcards.

Se poi avete l’iPhone o l’iPad, potrete scaricarvi da App Store l’applicazione che abbiamo dedicato proprio alla Roma Antica, cercando “Filmcards Antica Roma”, o al link

http://itunes.apple.com/it/app/antica-roma/id339149294?mt=8

Essa offre la visita a tutti i più importanti luoghi della città, centinaia di foto originali, 80’ di filmati, l’elenco di alberghi e ristoranti, le tradizioni (compresa musica e gastronomia) oltre a preziose informazioni turistiche. Il tutto supportato da precisi punti GPS e un comodo navigatore.

Un modo, vi assicuro, molto completo e comodo per visitare tutta la città senza muoversi da casa. Sul sito www.filmcards.it, infine, potrete scoprire tutte le guide già disponibili.

Nei prossimi articoli vi porterò di nuovo alla scoperta di altre meraviglie italiane ed estere. Arrivederci!

www.filmcards.it - gigi.oliviero09@gmail.com

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