WhichPage-GetPartialViewNoCache = 0,0009768
 
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0,0019532
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009768

I viaggi di Gigi: ROMA (Il Foro Romano)  

Community: Diari di viaggio e Racconti I viaggi di Gigi: ROMA (Il Foro Romano)

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0,0009763
Gigi
Scritto da: Gigi
Località: Roma
Durata: 1 giorno
Data partenza: dal 12/06/2011 al
Viaggiatori: 1
Nomi dei viaggiatori: Gigi Oliviero

Introduzione

Nel nostro viaggio nel Mondo Romano, entriamo oggi in uno dei luoghi archeologici più famosi del mondo, il Foro Romano.

Descrizione

I viaggi di Gigi: ROMA ANTICA (il Foro Romano - 1.a parte)

Continuiamo la nostra bella passeggiata a Roma, alla scoperta del mondo romano, entrando nella zona storica forse più famosa al mondo in questo settore, il Foro Romano.

Come vi dicevo la scorsa volta si indica con questo nome l’area situata a destra di Via dei Fori Imperiali, guardando il Colosseo, mentre l’area sulla sinistra è occupata dai Fori Imperiali.

Tempio di Antonino e Saturnina

Il Foro Romano era il vero cuore della città antica. Qui si svolgeva la vita pubblica della città, si riuniva il Senato, si celebravano i grandi processi pubblici, si organizzavano imponenti spettacoli. E nei suoi pressi vivevano gli imperatori, i potenti della Terra di allora.

L'ingresso al Foro è all’incirca a metà di Via dei Fori Imperiali, di fronte al Foro di Augusto. En­trati ci troviamo di fronte uno spazio immenso, ricoperto di resti antichissimi e spesso ancora spettacolari, che danno solo una pallida idea della magnificenza che questo luogo doveva possedere all'epoca del suo splendore

II primo edificio che incontriamo, alla nostra sinistra, è il Tempio di Antonino e Saturnina, il cui perfetto stato di conservazione si deve al fatto che, nei secc. VII-VIII, fu trasformato nella chiesa cristiana di San Lorenzo in Miranda. In effetti il suo aspetto è abbastanza strano, col portico a colonne romano che precede una facciata completamente barocca.

Il tempio antico fu dedicato dall'imperatore Antonino Pio alla moglie Faustina e nell'Xl sec. venne trasformato in chiesa perché si pensava che in quel punto fosse stato condannato a morte San Lorenzo. L'attuale chiesa è stata ricostruita nel 1601.

Basilica Emilia

Ci incamminiamo verso il Tabularium e vediamo subito alla nostra destra i resti di quella che era una della più spettacolari Basiliche del Foro, la Basilica Emilia, costruita nel 179 a.C. dai consoli Marco Emilio Lepido e Marco Fulvio Nobiliore.

Il nome "Basilica" non deve trarci in inganno. Le basiliche romane non avevano niente a che vedere con le grandi chiese cristiane che verranno. Erano solo mo­numentali edifici, destinati per Io più a compiti pubblici, primo fra tutti l'ammini­strazione della giustizia. Ma erano anche utilizzate come luoghi d'incontri e d'affa­ri e vi lavoravano anche i "publicani", cioè gli esattori delle tasse che, secondo le usanze, dovevano garantire allo Stato una certa somma, intascando così tutto quello che riuscivano ad esigere in più.

La Basilica Emilia venne ricostruita più volte e definitivamente distrutta durante il sacco di Roma ad opera dei Visigoti, nel 410 d.C.

Curia

Superata la basilica Emilia, scopriamo sempre sulla nostra destra l'edificio della Curia, sede del Senato Romano, qualcosa di simile al nostro Parlamento. Anche questa era stata eretta da Cesare ed era un luogo importante per la vita della città. In questa zona del Foro, infatti, si svolgevano varie cerimonie sacre e vi si eseguivano, talvolta, perfino le condanne a morte. L'edificio era au­stero e maestoso. La facciata era decorata, nella metà inferiore, da lastre marmoree e nella parte alta da un bugnato di stucco che imitava il marmo. In essa si aprivano tre finestre e una grande porta di bronzo.

Quella che ammiriamo oggi è solo una copia dell'originale, che dal 1600 è stata posta all'ingresso della Basilica di San Giovanni in Laterano.

All'interno i posti a sedere erano solo 300, contro un'assemblea che contava 600 membri, divisi su tre ordini di palchi sovrapposti. Ciò fa supporre che le assem­blee plenarie (quelle che si svolgevano in occasioni straordinarie) fossero affollate e caotiche come non mai!

Quello che vediamo oggi è molto simile a come do­veva apparire l'ambiente dopo l'ultimo rifacimento dovuto a Diocleziano, ed è frut­to di un recente restauro, effettuato negli anni Trenta per eliminare le aggiunte medievali, che avevano trasformato il luogo in una chiesa dedicata a S. Adriano.

Tutta la sala era maestosa, anche se abbastanza semplice. Era alta più di 20 me­tri e pavimentata in marmo. Nelle pareti si aprivano delle nicchie, inquadrate da colonnine poggianti su mensole e destinate a contenere statue. E' qui che, in e-poca repubblicana, furono prese le grandi decisioni che portarono Roma a domi­nare il mondo.

Arco di Settimio Severo

Proprio di fronte alla curia ci troviamo di fron­te alla splendida immagine di uno dei grandi archi trionfali romani, quello di Settimio Severo, eretto dall'imperatore nel 203 d.C. per celebrare i primi dieci anni del suo impero, alto 21 metri e ricco di decorazioni in rilievo che celebravano le vittorie dell'imperatore in Partia (gli attuali Iraq e Iran). Durante il Medioevo l'arca­ta centrale, semisepolta e in rovina, fu addirittura usata come negozio di barbiere.

Tabularium

Alle spalle dell’arco di Settimio Severo ammiriamo sullo sfondo un im­menso palazzo, che sembra porsi come un contrafforte del Campidoglio. E' il Ta­bularium, all'interno del quale era conservato l'Archivio di Stato della Roma Re­pubblicana. Come a dire tutti i grandi segreti della politica del tempo. L'edificio era l'unico palazzo di età repubblicana giunto sino a noi e fu eretto da Quinto Lutazio Catulo nell'83 a.C., durante la dittatura di Silla.

Il palazzo, inserito nella collina del Campidoglio, era costruito interamente in tufo e peperino ed era articolato in più piani. La galleria del primo era divisa in settori, ognuno dei quali era coperto con una volta a padiglione e si apriva verso l'esterno con un'arcata inquadrata da se­micolonne doriche. Il piano superiore, crollato durante il Medioevo, doveva essere molto spettacolare, e consisteva in una galleria alta 13 metri e sorretta da 12 pos­senti colonne corinzie. E' da questa terrazza che i potenti dell'epoca assistevano ai grandi eventi storici che si svolsero nella grande piazza sottostante, quella del Foro Romano.

Rostri

Alla sinistra dell'arco di Settimio Severo si possono scorgere i resti dei Rostri Imperiali, un'antica tribuna una dove gli oratori arringavano alla folla che gremiva quest'area in ogni ora del giorno. II suo nome deriva da quello delle prue di navi catturate durante la battaglia di Azio del 338 a.C. e che la adornavano. Qui fu pronunciata la famosa orazione funebre di Marco Antonio dopo l'assassinio di Cesare, nel 44 a.C., resa celebre da Shakespeare, e qui vennero esposte la testa e le mani di Cicerone, che era stato condannato a morte dal Secondo Triumvirato.

E sempre qui Giulia, l'unica figlia di Augusto, fu accusata di prostituzione tanto che lo stesso padre, per rispettare una legge che proprio lui aveva voluto per cer­care di fermare l'immoralità del tempo, fu costretto ad esiliarla nell'isola di Vento­tene.

Colonna di Foca

Davanti ai Rostri si erge ancora la Colonna di Foca, una splendida colonna corinzia in marmo alta 13 metri. Nessuno sapeva più cosa fosse fino al 1816, quando lady Elisabeth Foster, vedova del quinto duca di De­vonshire, ne mise in luce il piedistallo, scoprendo che si trattava dell'ultimo mo­numento eretto nel Foro, nel 608 d.C., da Smaragdo, esarca d'Italia, in onore dell'imperatore bizantino Foca, giunto in visita alla città. Un dono che, sembra, fu fatto all'imperatore per ringraziarlo di aver donato il Pantheon al papa.

Tempio di Saturno

Sempre accanto ai Rostri possiamo poi ammirare i resti dell'imponente Tempio di Saturno, di cui rimangono un basamento, otto co­lonne e parte della trabeazione. Sono i resti di un tempio dedicato appunto a Saturno nel 42 d.C., sui resti di un altro tempio risalente al 497 a.C. Saturno era il dio-re degli Italici, che, dice la leggenda, aveva regnato nella mitica Età dell'Oro, quando non c'erano guerre né crimini, proprietà privata e schiavitù. Per questo era un dio amato dai poveri e il popolo, ogni anno, a fine dicembre, gli dedicavano una serie di grandiosi festeggiamenti, i famosi "Saturnalia", durante i quali gli schiavi potevano pranzare con i padroni, senatori e ricchi dovevano vestirsi umil­mente, tribunali e scuole erano chiuse e non si poteva dichiarare guerra. La grande festa proseguiva in tutte le case, con cene e scambi di doni che ricordano mol­to la tradizione del nostro Natale.

Foro di Cesare

L'imponente Foro di Cesare si apre alle spalle dell'Arco di Settimio Severo e fu il primo dei Fori ad essere costruito. Il grande condottiero spese una fortuna per comprare le case esistenti nella zona e demolirle, e per farlo utilizzò le ricchezze accumulate durante la sua campagna in Gallia. Dominava il Foro un tempio dedicato, nel 46 a.C., a Venere Genitrice, di cui Cesare si dichiarava discendente. Oltre a quella di Venere, il tempio conteneva le statue di Cesare stesso e di Cleopatra, era circondato da un doppio porticato e oggi ne son rimasti ben pochi resti.

Bene, nel prossimo articolo continueremo la nostra passeggiata nel Foro Romano. Se intanto volete approfondire la conoscenza di questa mitica civiltà, potete andare su You Tube, dove troverete numerosi filmati che abbiamo dedicato all’argomento, nella nostra sezione Filmcards.

Se poi avete l’iPhone o l’iPad, potrete scaricarvi da App Store l’applicazione che abbiamo dedicato proprio alla Roma Antica, cercando “Filmcards Antica Roma”, o al link http://itunes.apple.com/it/app/antica-roma/id339149294?mt=8

Essa offre la visita a tutti i più importanti monumenti, centinaia di foto originali, 45’ di filmati, decine di splendide ricostruzioni grafiche 3D, un’ampia audioguida della zona, l’elenco di alberghi e ristoranti, oltre a preziose informazioni turistiche. Il tutto supportato da precisi punti GPS e un comodo navigatore.

Un modo, vi assicuro, molto completo e comodo per vivere il grande mondo romano senza muoversi da casa. Sul sito www.filmcards.it, infine, potrete scoprire tutte le guide già disponibili: Todi, Orvieto, Capri, Ischia, Pompei, Assisi, Palermo, Iran, Uzbekistan, oltre a un promo gratuito, “Anteprime”.

gigi.oliviero09@gmail.com

DiaryDetailTopContainer-GetPartialView = 0,0742249

Commenti

DiaryCommentList-GetPartialView = 0,0048832

Racconta il tuo viaggio

Condividi la tua esperienza con altri viaggiatori
I tuoi racconti di viaggio sono unici, raccontali con parole e immagini. In più, grazie alle tue storie accumuli sconti su vacanze e accessori per partire verso una nuova avventura!;
DiaryWriteDiary-GetPartialView = 0,0009763
DiaryListRelated_2xN-GetPartialView = 0,0380888
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0

Scarica gratis

la guida pdf di Roma
La guida perfetta ovunque tu sia
DiaryGuideList-GetPartialView = 0,0039068
DiaryList_1xN-GetPartialView = 0,8684952
AdvValica-GetPartialView = 0
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009768

paesionline.live è una testata giornalistica iscritta al Tribunale di Velletri al N. 1674 / 2018 | Direttore responsabile Filippo Massimo

Note Legali | Note redazionali | Privacy Policy | Cookie Policy | Cambia Impostazioni Privacy Policy

È vietata la riproduzione anche parziale - Valica Spa non è responsabile dei siti collegati.

Valica
©2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Vietata la riproduzione Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur
Footer-GetPartialView = 0,0009768
AdvValica-GetPartialView = 0