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La costa centro-occidentale della Sardegna: viaggio nella penisola di Sinis  

Community: Diari di viaggio e Racconti La costa centro-occidentale della Sardegna: viaggio nella penisola di Sinis

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marco
Scritto da: marco
Località: Cabras
Durata: 4
Data partenza: dal 10/06/2011 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori:

Introduzione

Esistono posti dove è possibile ritrovare noi stessi, ritrovare il senso del tempo, una dimensione più naturale, posti dove la parola armonia ha un significato tangibile e concreto, dove il tempo assume un’altra dimensione tutta da riscoprire, dove possiamo affinare tutti i nostri sensi assopiti dalla grigia vita cittadina.

Descrizione

La costa centro-occidentale della Sardegna: viaggio nella penisola di Sinis.

Penso a tutte quelle città dove il tempo trascorre vorticosamente, veloce, feroce, portando con sé inesorabilmente i nostri secondi, minuti ed ore che diventano giorni, mesi ed anni. Il nostro tempo se ne va e noi siamo sempre più confusi.

Ogni giorno ci affrettiamo, ogni giorno rincorriamo il tempo, ogni giorno pensiamo a tutto quello che dobbiamo fare, che avremmo dovuto fare o che potremo fare o che avremmo potuto fare meglio o magari peggio, con più attenzione o magari con meno passione, senza tregua, senza pace, apparentemente senza fine...

Il nostro tempo se ne va, via, silenziosamente, con passi furtivi  e noi siamo sempre più sconnessi. Esistono però posti dove è possibile ritrovare noi stessi, ritrovare il senso del tempo, una dimensione più naturale, posti dove la parola armonia ha un significato tangibile e concreto, dove il tempo assume un’altra dimensione tutta da riscoprire, dove possiamo affinare tutti i nostri sensi assopiti dalla grigia vita cittadina.

Penso, tra i tanti, alla penisola di Sinis, geograficamente collocata nella parte centro-occidentale della Sardegna, incastonata tra la baia di Is Arenas, a nord, e il Golfo di Oristano a sud. Quello attraverso il Sinis è sicuramente un viaggio consigliato a chi ama i sapori autentici di una terra ricca di bellezze naturali e di storia, lontano dal turismo di massa, un viaggio per riscoprire se stessi in contatto con la natura. Il dolce paesaggio del Sinis è contraddistinto da campi coltivati, nuraghi, ponti e canali, tutte testimonianze di presenza umana fin da tempi remoti. Gran parte delle spiagge e delle lagune sono, poi, zone naturalistiche protette, ideali per escursioni e camminate.

La base di partenza: Cabras
Il nostro punto di partenza alla scoperta del Sinis è l’agriturismo Sa roia traversa che si trova nel comune di Cabras,  tra la strada di S.Giovanni in Sinis (Cabras-Oristano) e la spiaggia di Maimoni (del Parco-Area Marina Protetta del Sinis). La strada che porta all’agriturismo è sterrata e un poco scomoda, specialmente per una utilitaria, ma per affrontarla è sufficiente percorrerla a bassa velocità. A metà della strada compare l’agriturismo, una tenuta agricola circondata da ulivi i quali rendono l’intero complesso circoscritto, se vogliamo “intimo”, riparato e molto verde.
Le sorprese che riserva questo agriturismo sono tante: la simpatia della signora Rita, proprietaria dell’agriturismo assieme al marito, la cucina sorprendente, ricca e variegata, il clima genuino, informale e spensierato, la vicinanza alle splendide spiagge di Maimoni, Is Arutas e capo San Marco con le rovine dell’antica città fenicia Tharros.

Dopo aver passato la notte in una delle spaziose e fresche camere da letto, ci attende una colazione genuina con ciambelloni fatti in casa, ricotta di pecora, marmellate casalinghe, succo di frutta, caffè, the, mele e pere, biscotti casalinghi, crema di nocciole, cereali, fette biscottate e pane. Il vero appagamento è comunque dato dalla cena, curatissima e con ogni prelibatezza possibile e immaginabile: primo, secondo si susseguono e si ripetono, gli antipasti come le melanzane preparate alla piastra e sotto aceto, i fagioli con la bottarga, gli eccellenti peperoncini ripieni di tonno, i pomodori speziati, le cipolle in agrodolce, il battuto di olive, i leggerissimi fritti di verdure invadono la grande tavolata che accoglie gli ospiti e infine il  dolce (mi viene in mente il semifreddo al gelato di fichi e susine e i dolcetti di ricotta fritta con zafferano, limone, arancio e uva passa), il caffè e, per chi lo desidera, digestivi, liquori e vini in compagnia degli ospiti nella veranda. Se la cena è dedicata all’appagamento della gola il resto della giornata è dedicato interamente alla visita del Sinis e delle sue magnifiche spiagge. La macchina è un imperativo ma facile da sopportare, le strade sono lisce e solitarie, scivolano via sotto il sole mentre la fragranza di mirto e del sale marino permea ogni cosa.

Le spiagge: descrivere la bellezza del mare e delle spiagge di questo lembo di Sardegna è difficilissimo, il mare è di un azzurro indefinibile che diventa verde e turchese a seconda delle condizioni climatiche. Si dice che il mare rifletta il cielo ma non ho mai visto un cielo verde o di un blu così intenso. La nostra prima tappa è Maimoni, il cui nome ricorda una divinità della natura cara ai Sardi.

Maimoni è la spiaggia più vicina all’agriturismo. Il mare che bagna l'arenile è molto bello, azzurro e turchese, cristallino e trasparente, con fondali sabbiosi e digradanti, ideale per nuotare e per i più piccoli. La sabbia è nivea, mista a sassolini di quarzo rosa e bianco, uno spettacolo. La spiaggia, è da dire, è ventosa e per questo motivo è amata dai surfisti. Non distante da Maimoni c'è la famosissima Is Arutas.

Is Arutas è celebre non solo per la trasparenza delle acque ma anche per la consistenza della sabbia composta di grani di quarzo, tutti diversi l'uno dall'altro: quarzo rosa, quarzo verde, quarzo giallino, quarzo grigio di tante sfumature... Is Arutas è uno dei luoghi più frequentati dagli appassionati di surf, che solcano con la tavola le sue acque anche nei mesi invernali, momento in cui è possibile godere di alte e lunghe onde. Il fondale, piuttosto profondo fin dalla riva, assume un colore verde intenso e azzurro che si trasforma in blu e offre uno scenario di vita marina piuttosto vivo e ben visibile già dai primi metri, con piccoli banchi di pesci in cerca di cibo. Is Arutas è, tecnicamente, una paleo-spiaggia, il che vuol dire che la sabbia che ora si vede non si riformerà mai più perché le rocce da cui è stata generata migliaia di anni fa non esistono più. Esiste un luogo tuttavia che, se possibile, è ancora più bello di quello dove siamo appena stati, dove la sabbia di quarzo è più fine e il mare ancora più trasparente. È un luogo, in parte, segreto e si chiama Mari ermi.

Mari ermi: per fortuna nascosta al turismo di massa, Mari ermi è preziosa per il lungo arenile con un fondo di brillante quarzo bianco, con tratti di sabbia ocra molto fine. È la classica ultima spiaggia, ben tenuta nascosta e poco pubblicizzata, indicata dall’amministrazione comunale di Cabras solo dopo aver dato indicazioni per tutte le altre spiagge. La spiaggia è racchiusa tra alte dune e una vegetazione bassa e rasente al suolo. Pur essendo il mare di queste zone impagabilmente bello è possibile che sia mosso ma ci sono alcune spiagge che non risentono dei venti che spesso colpiscono questo lembo della Sardegna.

Quando sulle altre spiagge spira molto vento, un’escursione a San Giovanni di Sinis è sicuramente la scelta migliore per godere di un mare piatto e calmo. La spiaggia di San Giovanni di Sinis, Capo San Marco,  e le rovine di Tharros non distano più di mezz’ora dall’agriturismo. La spiaggia di San Giovanni di Sinis è di sabbia fine e bianca, riparata in un avvallamento al di sopra del quale campeggia la città di Tharros, fondata dai Fenici intorno all'VIII secolo a.C. e abitata fino all'XI secolo d.C., quando, per volontà del Giudice di Arborea, gli abitanti si trasferirono a Oristano. Fenici, Punici, Romani, Aragonesi sono arrivati su queste rive e del loro passaggio rimangono delle  rovine che, a ben vedere, sono ben difficili da decriptare senza l’ausilio di una guida.

Da Tharros, proseguendo a piedi, si può arrivare, in circa due ore e mezza, al Faro di Capo San Marco, una camminata nel silenzio, scandita solo dallo scrosciare delle onde. Un tempo questo posto era tutto zona militare, per via del Faro. È pieno di fortini di appostamento, residuati bellici che si mischiano ai resti delle tombe puniche e alla prepotente macchia mediterranea.

Da esplorare e da vedere c’è ancora molto: spiagge, reperti storici, nuraghi, minuscoli paesini, lo stagno di Cabras, i fenicotteri rosa, le feste patronali…un mondo tutto da scoprire ed assaporare con il giusto tempo.
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Indicazioni
Dove dormire
Agriturismo Sa roia traversa
Loc. Sa Roia Traversa - 09072 Cabras (OR) Sardegna
Tel. +39 348 6945923 / +39 347 0882074

Spiagge
Maimoni
E’ raggiungibile percorrendo da San Giovanni di Sinis la SP 6 verso Cabras. Svoltare in un sentiero non asfaltato da percorrere per 3 km circa. La spiaggia di Maimoni non è ben segnalata, eccetto un cartello blu.
 
Is Arutas
Uscire da Oristano in direzione di Cuglieri. Al primo incrocio nei pressi del Santuario del Rimedio, svoltare per Tharros e seguire le indicazioni. Una volta giunti al bivio per San Salvatore dopo 15 km. si gira a destra e si prosegue per 6 km. Si svolta poi, a destra in una strada non asfaltata dove si percorrono altri 200 m. sino ad arrivare alla spiaggia.

Mari ermi
Dalla SP 66 verso Riola Sardo, oltrepassando San Salvatore, si svolta a sinistra sulla SP 7 e si seguono le indicazioni per Mari Ermi.

Spiaggia di San Giovanni di Sinis
Da Oristano bisogna uscire in direzione di Cuglieri, al primo incrocio nei pressi del Santuario del Rimedio deviare sullo svincolo sopraelevato e seguire i cartelli per Tharros. Dopo circa 20 km la strada termina nel parcheggio dell'area archeologica di Tharros e la spiaggia è sulla destra.

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