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New York - Santo Domingo  

Community: Diari di viaggio e Racconti New York - Santo Domingo

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Raluca
Scritto da: Raluca
Durata: 12 giorni
Data partenza: dal 5/11/2007 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Raluca e Silvio

Introduzione

Un grande sogno che è diventato realtà! Dai grattacieli di New York alle bianche spiagge di Santo Domingo!

Descrizione

Avete mai osservato il cielo? Siete stati mai rapiti dalle nuvole? Vi siete mai persi osservando le scie degli aerei? Fin da piccoli guardavamo il cielo, volando e seguendo le nuvole nel loro viaggio, immaginavamo di scoprire posti nuovi e sconosciuti, immaginavamo di conoscere popoli fantastici.

Ancora oggi sognamo di perderci in un tramonto, di osservare un panorama, di restare fermi ad ascoltare l'infrangersi delle onde sulle rocce, ancora oggi sogniamo di viaggiare e immergersi in un mondo dove il tempo acquista valore e diventa inestimabile...Perchè viaggiare significa respirare il mondo, ma sopratutto significa cambiare.

Perchè una persona che torna da un viaggio non è mai la stessa persona che parte per un viaggio, perchè la vita è un viaggio, ma viaggiare significa vivere due volte. Se abbiamo la testa fra le nuvole? Perobabilmente si...Ma avete mai visto quanto sono belle le nuvole la sù in alto?

Cosa dire? Il sogno di una vita si stava avvicinando...Da molto tempo, io e il mio ragazzo sognavamo di fare un viaggio cosi bello...Ed ecco che il grande giorno si sta avvicinado. Vorrei sottolineare che entrambi siamo affascinati dagli aerei, quindi è inutile dire che il giorno della partenza siamo andati all'aeroporto 6 ore prima della partenza. E questo per stare, come dire, a "bocca aperta" a guardare tutti i decolli e gli atterraggi...

Ma andiamo all'inizio de nostro meraviglioso viaggio. Partenza il 5 novembre 2007, per New York, con volo Iberia da Bologna, via Madrid. Alle ore 12.30 siamo decollati da Bologna, senza nessun ritardo, volo Iberia. Dopo due ore di volo tranquillo siamo atterrati a Madrid. In seguito abbiamo preso il volo per New York, sempre Iberia, decollato alle ore 17.30.

L'aereo era nuovissimo, il personale di bordo gentile, il mangiare...cosi, cosi! Se volate con Iberia prendete il pollo, i tagliolini ai funghi non si mangiano...Il volo è stato abbastanza tranquillo. Dico abbastanza perchè sopra l'Atlantico qualche turbolenza c'è sempre...Quando mancava un ora all'atterraggio le assistenti di volo ci hanno dato un formulario da compilare, dove dovevi dichiarare il motivo della tua visita in America, se hai droga, se sei terrorista (boo, come uno se fosse terrorista lo va a dichiarare!?). Il modulo è importante perchè lo devi consegnare all'arrivo in aeroporto alle autorità. Dopo 7 ore circa di volo inizia l'atterraggio...Non esistono parole che possano descrivere la mia emozione quando, mentre l'aereo aveva iniziato a scendere di quota, il mio ragazzo mi ha detto di guardare fuori dal finestrino....

Era una vita che aspettavo questo momento...l'immagine vista, quella che spesso la vediamo nelle cartoline, con tutte le luci dei grattacieli, mi ha colpito cosi forte che gli occhi mi si sono riempiti di lacrime. E' un immagine che la porterò per sempre nel mio cuore....Finalmente atterriamo, alle 19.30 ora locale, e abbiamo la fortuna di trovare relativamente liberi gli uffici della dogana. Dopo di noi, come dire, una fila che non finiva mai! Arrivati davanti alla polizia di frontiera la domanda su che cosa facciamo in America e quanti giorni ci fermiamo sporge spontanea dalla bocca del polizioto. Per fortuna che io parlo l'inglese...

Poi ti prendono le impronte di entrambe le mani e ti fanno la foto dicendoti in modo scherzoso "Smile!". Una volta passati il punto di frontiera ci diriggiamo a prendere le valigge, che, per fortuna, le troviamo integre. Non sai mai, cambiare tanti aerei può anche capitare di non trovarle....Usciamo e fuori ci aspetta il pulmino (il nostro viaggio comprendeva il trasporto dall'aeroporto in hotel e viceversa). Dopo 20 minuti circa arriviamo a Manhattan nel nostro albergo chiamato TUDOR, situato sulla 42-esima Strada, vicino alle Nazioni Unite. Qui alloggieremo per 3 notti. L'albergo è pulitissimo, la colazione non è compresa, ma a New York ti trovi veramente in imbarazzo di scelta sia per la colazione, che per pranzo e cena. Entriamo nella stanza che sono quasi le 20.30 ma il nostro orologio biologico si fa sentire e crolliamo in uno sonno profondo fino alla mattina succesiva.

Ci svegliamo prestissimo con l'ansia di uscire a scoprire la città! Ma sorpresa! Fuori c'è una pioggia torenziale e un freddo!!! Per fortuna eravamo muniti entrambi di ombrelli. Senza perdere il coraggio usciamo e ci diriggiamo verso l'hotel Jolly dove avevamo l'incontro con una guida (sempre compreso nel prezzo del viaggio) che ci doveva portare mezza giornata con il pullman a scoprire i principali punti d'attrazione di New York. Alle 8'30 partiamo insieme ad altre persone, italiani e spagnoli, e il signore che ci fa da guida, italiano emigrato negli Stati Uniti 30 anni fà, ci porta a scoprire alcuni punti interessanti di New York.

Fuori continuava a piovere, ma New York è bellissima, è meravigliosa anche cosi' sotto la pioggia...Io sono ancora in trans, non capisco bene dove mi trovo. Sto a bocca aperta a guardare questa magnifica città che sin dalle prime ore della mattina è frenetica. La gente, elegantissima, corre da tutte le parti, con il cafè americano nelle mani...Un'immagine tipica! "Sono dei grandi lavoratori i newyorkesi", dice la nostra guida. "Qui in America chi lavora viene premiato, per i nulla facenti non c'è posto".

Attraversando il centro di Manhattan, arriviamo alla Dakota Building, la casa dove ha vissuto ed è morto Johnn Lennon. Vicino a questo palazzo, all'entrata in Central Park si trova una specie di monumento con la scritta "Imagine" a lui dedicato dove la gente porta dei fiori. Proseguiamo nel nostro tour e arriviamo in un punto panoramico da dove si può ammirare il Ponte di Brooklin...Poi seguono Cina Town, Little Italy, Soho, Moma Museum e Ground Zero, il punto dove fino al 11 settembre 2001 c'erano le Torri Gemelle. Sentiamo il cuore stringersi e un pensiero a tutte le persone morte ci viene spontaneo...

L a visita guidata finisce al Down Town, da dove si può prendere il battello per andare a visitare la Statua della Libertà ed Ellis Island, dove si trova il Museo dell'Immigrazione. Finito il "tour di riconoscimento" come l'abbiamo chiamato noi, ringraziamo alla nostra guida, lasciamo mancia all'autista (obbligatoria negli Stati Uniti) e finalmente, da soli, iniziamo l'avventura a New York. Per fortuna la pioggia si è fermata e il sole spelde! Come mezzo di trasporto per le distanze lunghe abbiamo scelto la Metropolitana, per evitare di rimanere intrappolati nel traffico, ma comunque, per chi vuole, il taxi rimane un comodissimo mezzo di trasporto a New York.

A piedi, andiamo verso Empire State Building, probabilmente il più famoso grattacielo di New York, dove è stato filmato King Kong, che con i suoi 381 metri d'altezza è stato proposto una delle sette meraviglie del mondo moderno. Entriamo e dopo esserci passati attraverso i rigidissimi controlli (purtroppo gli atentati del 11 settembre hanno lasciato il segno, ma è meglio cosi'!La sicurezza deve essere al primo posto) prendiamo uno dei 73 ascensori che in 30 secondi ci porta al 90 piano, poco sotto la cima, dove c'è l'osservatorio.

La vista sulla città è impressionante...Siamo senza parole e anche se la sù tira un vento che ci fa diventare di ghiaccio, rimaniamo a lungo ad ammirare l'affascinate vista sulla città! Scendiamo e proseguiamo verso la Stazione Centrale di New York. L'ingresso principale si trova sulla 42nd St. La facciata è dominata da un grande orologio, sovrastato da tre sculture che raffigurano Mercurio, Ercole e Minerva. All'interno, tradizionale luogo di appuntamenti è l'ufficio informazioni, che si trova al centro dell'atrio ed è sovrastato da un orologio a quattro facciate.

Come molti luoghi di New York, Grand Central Station , è stata utilizzata per girare scene di film famosi: Ventesimo secolo (1934), Cotton club (1984), La leggenda del re pescatore (1991) e Carlito's Way (1994). Pomeriggio tardi decidiamo di andare a Rockefeller Center un complesso di 12 edifici disposti su pianta ottagonale lungo la Fifht Avenue. Di fronte il palazzo si può ammirare L'Atlas, la famosa statua di bronzo. La Rockefeller Plaza ci colpisce per le tantissime bandiere americane che sventolano...ma anche per i numerosi polizioti presenti che vigilano attenti tutti i muovimenti della gente!

Lasciamo come ultima tappa del nostro giro di oggi la Times Square, che è meglio vistarla di sera per poter godere di più dello spettacolo di luci e colori. Infatti per un altra volta rimaniamo a bocca aperta quando all'improviso ci ritroviamo in mezzo a milliaia di luci e colori...Vedere dal vivo la piazza che tutti gli anni ospita una delle più grandi feste di Capodanno del mondo ti fa venire i brividi! Prima di ritirarci in albergo ci fermiamo in un ristorante messicano dove ceniamo (buono, devo dire!) Poi, stanchi morti andiamo a dormire! Domani è un'altro giorno..

Il giorno dopo, ci svegliamo in una New York baciata da un sole splendente, ma con una temperatura invernale.Dopo aver bevuto il tradizionale caffè americano e mangiato il muffin (le uova non ci andavano di prima mattina) prendiamo la metropolitana, che comodamente, in soli 5 minuti ci porta al Battery Park, da dove prendiamo, previo fila naturalmente, il battello verso la Libery Island, che ospita la famosa Statua della Libertà. Un tempo la struttura consentiva l'ascensione sino alla sommità; tuttavia dopo gli attentati alle torri Gemelle dell'11 settembre del 2001 per i visitatori non è più possibile accedere alle finestre situate nella corona della statua per motivi di sicurezza.

Ci accontentiamo e saliamo fino ai pedi della statua da dove si può ammirare la città di New York che per un'altra volta non smette di stupirci con la sua bellezza....In attesa del battello che ci porta all'Ellis Island dove si trova il famoso Museo dell'Immigrazione ci approfittiamo per comprare qualche ricordino. Arrivati sull'Ellis Island entriamo dentro il museo che ospita milliaia di fotografie e ogetti appartenenti le persone emigrate negli Stati Uniti all'inizio del secolo...Ritornati a Manhattan, decidiamo di andare a fare un giro sul Ponte di Brooklyn che rappresenta oggi il primo ponte costruito in acciaio ed ha rappresentato per lungo tempo il ponte sospeso più grande al mondo.

Collega tra di loro l'isola di Manhattan ed il quartiere di Brooklyn (un tempo due cittadine distinte dello Stato di New York, oggi due quartieri di New York) attraversando il fiume East River.La sera ci fermiamo a mangiare in un ristorante sempre specifico messicano (comunque trovate ristoranti per tutti i gusti, a noi piace il messicano per questo abbiamo scelto di cennare sempre qui) e poi come consuetudine andiamo in albergo a dormire. Purtroppo questa è l'ultima notte a New York...Domani partiremo verso la Repubblica Dominicana....

8 novembre 2008. Ci svegliamo presto e alle 9.30 c'è il solito omino che ci aspetta davanti all'albergo e ci porta in tempo all'aeroporto da dove alle 12.20, con volo American Airlines decolliamo verso la capitale della Repubblica Dominicana, Santo Domingo. Dopo un volo che dura 3 ore, atterriamo a Santo Domingo. Venendo da New York tutti i voli sono diretti nella capitale, ma noi dobbiamo arrivare alla Romana. All'uscita ci colpisce l'aria calda e umida...passare da 5 gradi a New York a 32 gradi, non è facile.

Ci aspetta un viaggio di 1 ora e mezzo in macchina verso La Romana, dove si trova il nostro villaggio, Grand Dominicus. Un signore ci accompagna al pulmino (il trasferimento è naturalmente incluso nel prezzo del viagio) e dopo 10 minuti di attesa partiamo. Sono le 18.30 e a Santo Domingo ormai è notte. All'inizio la strada è in buone condizioni, ma mano a mano che proseguiamo il nostro viaggio le condizioni della strada peggiorano e diventano quasi pericolose. Si sa che la Repubblica Dominicana soffre di una grave carenza di elettricità e questo si può risentire sulla strada per la assoluta macanza di luci. La gente non ha assolutamente nessuna regola per attraversare la strada, sul motorino vanno in 5 senza casco, vanno tutti ad alta velocità, sorpassi demenziali, macchine con vetri scuri e senza luci....

Io mi ero attacata al braccio del mio regazzo, spaventatissima, il quale quasi arabbiato ha chiesto al conducente di andare piano ed evitare di sorpassare. Dopo un viaggio in macchina allucinante siamo arrivati, sani e salvi, per fortuna, nel villaggio VentaClub Grand Dominicus, situato sulla spiaggia di Bayahibe. Il resort è bellissimo, costruito dentro un giardino tropicale di rara bellezza. Prendiamo posto nella nostra stanza, situata nella villetta Saona, e ci dirigiamo di corsa verso il ristorante dove ci aspetta un magnifico buffet per cena. Mangiamo e poi facciamo un giro di riconoscimento. C'è una bellissima piscina, ci sono tre ristoranti, dove poi scegliere di mangiare, la boutique, campi da tennis, palestra, tutto quello che uno possa desiderare. Ma lo spettacolo più bello lo lasciamo al giorno dopo...

La mattina successiva ci svegliamo e ci coccoliamo con la colazione a buffet, dove trovi di tutto, dolce e salato,dalle solite marmellatine, fino alle uova fresche cucinate in tutti modi, biscotti, cereali, paste fresche, prosciutto, formaggio, salame, wurstel, pane e pannini di tutti i tipi, frutta fresca, frullati fatti al momento con frutta fresca, e molto di più ancora....Per tutti i gusti anche i più esigenti! Lasciato il ristorante ci diriggiamo verso il ragazzo che ci consegna l'asciugamano da spiaggia. Attraversato il giradino tropicale di palme e altre piante esotiche, davanti ai nostri occhi si apre il Paradiso....Ragazzi che meraviglia!!! Una spiaggia bianchissima e un mare davero carraibico, stupendo con un colore turchese che ti entra nel cuore...Ci tuffiamo nel mare e ci lasciamo coccolati dallo splendore delle sue onde turchesi! I giorni seguenti li passiamo al sole, godendoci il meraviglioso spettacolo che solo un'isola caraibica ti può offrire. Le attività che un turista può fare nel villaggio sono varie, e poi ci sono le escursioni, a pagamento.

Noi abbiamo scelto di andare con la barca veloce sull' Isola Saona, con uno stop alle piscine naturali per vedere le stelle marine. I 65 euro a testa pagati hanno valso la pena. Questo è un giro classico per i turisti che vanno in vacanza in Repubblica Dominicana, ma sicuramente vale la pena di andare, perchè immergersi in mezzo all'oceano dentro queste "piscine naturali" con acqua cristalina, di un colore verde-turchese, quasi surreale, poter toccare una stella marina nel suo ambiente naturale (non le tirate MAI fuori dall'acqua perchè muoiono!) non è cosa di tutti i giorni. E poi c'è lo spettacolo dell'Isola Saona che ti aspetta con la sua meravigliosa spiaggia bianchissima, le sue palme e con l'acqua, che ripeto, ha dei colori che non ti li dimentichi MAI!!!! Li ci siamo fermati per un giorno, abbiamo mangianto sulla spiaggia (incluso nel prezzo dell'escursione) e ci siamo rilassati incantati dal meraviglioso paesaggio.

Nella Repubblica Dominicana ci siamo fermati per 7 bellissimi e indimenticabili giorni. Il 16 novembre 2007, sempre accompagnati con il pulmino del villaggio, siamo partiti verso l'aeroporto di Santo Domingo. Lo stesso viaggio di quando siamo arrivati, ma, per fortuna, sta volta era giorno, e quindi ci è sembrato tutto più bello. Il volo di rientro è con la compagnia spagnola Iberia, fino a Madrid, per poi proseguire con un altro volo Iberia fino a Bologna. Arrivati all'aeroporto e finite le formalità per l'imbarco abbiamo la sorpresa di vedere che la compagnia Iberia aveva cambiato l'aereo e ci siamo ritrovati davanti a un "bestione" Boeing 747 a due piani della compagnia Pullman Tour (compagnia spagnola che collabora con l'Iberia). Alle ore 20.30 in perfetto orario siamo decolati dall'aeroporto di Santo Domingo. Eravamo emozionatissimi, perchè era per la prima volta quanto volavamo con una aereo cosi' gigante...E' stato belissimo!!!Il volo ha durato 6 ore e 50 minuti ed è andato molto bene! Siamo atterrati a Madrid, la mattina alle ore 9 e nel pomeriggio abbiamo preso il volo che finalmente ci ha riportati a casa.

Abbiamo vissuto dei giorni meravigliosi, bellissimi, indimenticabili!!!. Sicuramente ci torneremo anche perchè a New York merita di fermarsi più giorni per poter godere con più tranquillità di tutte le sue meraviglie! E' vero quando si dice che chi ci va a New York una volta vorrà tornare un'altra volta, e poi un'altra ancora...E cosa dire di Santo Domingo...Là sono rimasti i nostri cuori, là sotto le belle palme, sotto quel bel pezzo di cielo, là vicino alle canne di zucchero, sulle spiagge bianchissime e le acque turchesi...perchè non c'è niente da fare, New York e Santo Domingo ci sono entrati dentro nel cuore e li rimarrano per sempre!!!

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Commenti

cinia
Livello 2    
Quanto avete speso??
Francesco da Bari
Livello 2    
Complimenti! Deve essere stato un bellissimo viaggio! Anche io e la mia futura moglie abbiamo pensato allo stesso tipo di destinazione ma a Dicembre...solo ci spaventa un pò il costo! Vedremo!Mi avete fatto venire una voglia di partite...;-)
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