Torino tricolore!
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Introduzione
Descrizione
Torino ci appare come una signora di una certa età, imponente ma al passo coi tempi. La visitiamo in un periodo particolare, nei festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia, infatti è vestita a festa, tricolori le vie, le piazze, i giardini, le fontane, i monumenti.
Passeggiare sotto gli alti porticati mi fa ritornare in mente Parigi, non a caso Torino risente (in maniera positiva) dell'influsso francofono nell'atmosfera e nello stile architettonico dei suoi palazzi, e sa unire il prestigio della Storia a una città universitaria e frizzante. L'albergo in cui pernottiamo ci ha fornito la guida della città, ma è facile constatare dopo una prima occhiata come a Torino sia quasi impossibile perdersi: le vie sono tutte perpendicolari tra loro, il centro racchiude la maggior parte delle bellezze da visitare (un giorno val bene una visita, se si vogliono raggiungere Venarìa o Superga bisognerà attrezzarsi diversamente).
Dalla stazione Porta Nuova percorriamo la diritta via Roma, in cui si affacciano vari negozi per le shoopaholics più accanite, e ben presto ci troviamo davanti il “Salotto d'Italia”, Piazza San Carlo, la cui conformazione ricorda nuovamente lo stretto rapporto che intercorre tra Torino e la capitale francese (Place des Vosges è caratterizzata alla stessa maniera dai palazzi che la racchiudono per tre quarti). Nelle vicinanze anche il Museo Egizio (il secondo per importanza dopo quello del Cairo) e piazza Castello: una serie di viuzze serpeggianti ci conducono infine al simbolo torinese per eccellenza, la Mole, esempio di monumentale bellezza tutta italiana (la più grande costruzione in muratura esistente) che ospita in maniera permanente il Museo nazionale del cinema; da accanita cinefila quale sono, la visita è obbligata e per un intero pomeriggio sono immersa in un vortice di quelle che sono le nostre origini, dai Maestri (su tutti Fellini e De Sica) alle produzioni contemporanee (a testimoniare un perfetto connubio tra antico e moderno), più altre incursioni nei kolossal holliwoodiani che tanto devono alla nostra Cinecittà.
Continuiamo il nostro tour alla scoperta della città e dei suoi angoli più particolari con la visita a piazza Carignano, che la domenica ospita un vivace mercatino di antiquariato e approfittiamo di un break gastronomico per provare la pizza dei fratelli LaCozza, famoso locale di proprietà di Piero Chiambretti: non poteva essere diversamente, il tutto rispecchia il carattere e l'estrosità del front-man, e la pizza napoletana cotta in forno a legna è un piacere per il palato. Non possiamo lasciare Torino senza ammirare la sua piazza forse più celebre, che è anche la piazza più grande d'Europa, piazza Vittorio Veneto, che vista al tramonto nella sua maestosità, con sullo sfondo la Chiesa della Santa Madre di Dio appollaiata sulla collina della Torino bene, e il Po rumoroso sottostante, ci regala un panorama suggestivo.
Una passeggiata serale presso il Parco del Valentino, meta di famiglie, coppie, semplici lettori o sportivi dell'ultima ora, ci conduce verso uno dei tanti bar pittoreschi torinesi per un Bicerin, il tipico caffè con panna preparato ad arte nel corso dei secoli, magari accompagnato da uno squisito gianduoitto (impossibile resistere alla tentazione di acquistarne una provvista, se siete del cioccolato dipendenti!). La serata è appena iniziata, i Murazzi scintillano di locali e da lontano si sentono già le prime note di musica dal vivo: Torino è anche questo, una città di giovani e per i giovani, con un ricco assortimento di eventi per tutti i gusti e per tutte le età, bisogna solo scoprirlo di persona.
È proprio vero che Passion lives here, come recitano ancora diverse scritte sui muri e sui segnali che ricordano le Olimpiadi invernali che resero la città protagonista nel 2006.




