Crociera alle Maldive
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Introduzione
Descrizione
Agosto non è proprio il periodo migliore per visitare le Maldive, i monsoni specie se si è in un atollo rischiano di guastare pesantemente la vacanza.
Diversa è stata la nostra esperienza, Karambola ci ha proposto nove giorni sopra un doni, tappe prestabilite e via, giorno 10 si parte per Malpensa tappa a Roma per imbarcare altri turisti e dopo dodici ore siamo a Malè.
A venti minuti dall'arrivo guardo fuori dall'oblò dell'aereo e la parola monsone si materializza, a undici mila metri eravamo ancora in nube fitta come il cotone, comincio a farmi un'idea di come sarà la vacanza.
Arrivati, finalmente e dopo uno sbrigativo controllo passaporti si esce,compero un impermeabile per la mia fidanzata che useremo per tutta la vacanza e andiamo al molo dove la nostra barca che ci ospiterà lotta per stare ancorata al molo.
Il capogruppo è un comandante sui 50 anni, e tre ragazzi di equipaggio,la ciurma è in totale di dodici persone, quattro gabine letto piccolissime, due bagni con doccia fredda.
Per uno che ama il mare come mè non è un problema, ma lo spirito di adattamento di questa vacanza deve essere molto alto, la ciurma però si dimostra all'altezza delle aspettative, il bagaglio deve contenere l'essenziale il di più è in mezzo alle scatole e non ci stà, ogni cosa ha un suo spazio, è indispensabile essere ordinati, si perdono oggetti persino in un metro di cameretta.
Il primo approccio è difficoltoso, stare sotto coperta col mare grosso e disfare lo zaino mette a dura prova lo stomaco, odori pesanti di umidità misto a cucina asiatica non aiutano, ci si preoccupa per la notte.
Ma il nostro gruppo è tosto, ci si abitua in fretta e nonostante violenti acquazzoni giornalieri tra una navigazione e un bivacco cominciamo a godere di questo paradiso, ma la nostra casa ci porta in atolli fantastici, le piogge passano in secondo piano, gli incontri con delfini mante si susseguono, sembriamo matti ad ogni avvistamento ci ripromettiamo di non fare rumore poi presi dall'eccitazione ci lanciamo in gruppo neanche dovessimo abbandonare la barca.
E' sera viene buio presto, la cena e così la colazione e le merende sono degne di un'hotel di lusso, ci rimpilzano di ogni che rigurgitiamo sotto lo sguardo allibito del capitano, nonostante aumentasse la quantità delle portate, teniamo il passo, risparmiavano di più se ci regalavano la vacanza, tutto su base di pesce e riso, direi tipo quando vai a mangiare al ristorante cinese ma più sobrio, per niente pesante da digerire, risultato sono ingrassato quattro kg.
Vivere a stretto contatto con i locali, ti riempie di gioia, lasciate a casa costumi scollati, chiedete quando volete fotografare, portatevi un pò di dollari, l'euro non lo prendono, i maldiviani sono per di più pescatori, certe catture con la mia canna, certe cene di pesce che puliscono come un chirurgo durante un'operazione, squisite.
IL 17 si ritorna, la sera abbiamo fatto una festa per l'equipaggio, la nostra radiolina con ipod suonava pezzi da discoteca e loro dopo aver tirato fuori un amplificatore hanno festeggiato con noi, io che non ballo ho aperto un sigaro guardando le isole al tramonto ripromettendomi di ritornare.
GRAZIE MALDIVE




