I viaggi di Gigi: CAPRI - dalla Piazzetta alla Via Krupp
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Introduzione
Continua il nostro viaggio a Capri. Oggi entriamo nel suo angolo più intimo, la Piazzetta.
Descrizione
I viaggi di Gigi: CAPRI - Dalla Piazzetta alla Via Krupp
Riprendiamo la nostra scoperta di Capri, salendo nel suo cuore più famoso, Piazza Umberto I, conosciuta in tutto il mondo come la "Piazzetta". Si apre nel cuore del paese di Capri, all'uscita della funicolare, ed è racchiusa da vecchi palazzetti, dalla Torre dell'Orologio e dalla chiesa di S. Stefano. Se non fosse situata in questo luogo, la piccola piazza sarebbe una delle tante piazzette che possiede ogni comune italiano. La sua ubicazione, viceversa, ne ha fatto un vero salotto, frequentato negli ultimi decenni da tutti i più celebri personaggi del mondo. Tutta la piazza è occupata dai tavolini di alcuni celebri bar, a cominciare dal locale "inventato" da Raffaele Vuotto, che fu il primo a sistemare sedie e tavolini all'aperto, dove ogni cliente, ancor oggi, può assistere in diretta a tutto quello che succede nell'isola.
La chiesa di Santo Stefano, che domina dall'alto di una scalinata la piccola piazza e in cui non mancano influssi orientali, fu innalzata nel '600 in forme barocche. Il solenne interno possiede un bell'organo e un dipinto cinquecentesco raffigurante la Madonna fra San Michele e Sant'Antonio, molto venerato dai capresi per essere un tempo miracolosamente sfuggito alle razzie dei pirati. La vera meraviglia della chiesa, però, è lo stupendo pavimento che si può osservare davanti all'altare maggiore, che fu qui trasportato da Villa Jovis. Si tratta di un esempio bellissimo di arte romana, costituito da una composizione a intarsio di marmo a più colori, di grandissimo effetto e finissima fattura. Il paese di Capri è dominato, a occidente, dal Picco del Castiglione, un baluardo naturale che fu sfruttato da sempre per difendere l'abitato dalle innumerevoli scorrerie di pirati e conquistatori nei secoli. Nel suo punto più alto sorge un antico Castello, detto appunto del Castiglione, che sorse nei primi decenni del IX secolo. Oggi la struttura è diventata privata, ma sarà ugualmente gradevole percorrere la stradina panoramica che, partendo dalla Piazzetta, ci condurrà al Belvedere del Cannone, una terrazza da cui ammirare una visione spettacolare dei Faraglioni e di Marina Piccola.
Di sotto al Castello si apre una grande grotta, detta anch'essa del Castiglione (che si potrà osservare bene solo dal mare), che un tempo era collegata sia al castello sovrastante sia a una grande villa romana, che sembra fosse una delle 12 che si fece costruire l'imperatore Tiberio. Tutte le principali escursioni dell'isola partono dalla Piazzetta. Dovunque ci si diriga ci accolgono stradine piccole e animatissime, dove i colori delle case si mescolano a quelli degli oggetti esposti e del verde che tracima dovunque, riempiendo l'aria di colori e profumi unici.
Scendiamo allora per Via Vittorio Emanuele, ammirando i celebri negozi capresi di sandali e artigianato vario, mescolati con le più grandi griffe del mondo. Superiamo alberghi celebri, La Palma, il Gatto Bianco, intravediamo l'insegna di "Anema e core" il più famoso locale notturno dell'isola. Fermiamoci a bere una spremuta di aranci e limoni a uno dei tanti chioschetti che le offrono, oppure, se vogliamo per un attimo fare i vip anche noi, entriamo a bere un aperitivo al bar del Quisisana, uno degli alberghi più celebri d'Italia, che si apre all'improvviso al nostro sguardo. Costruito nel 1845 come sanatorio dal medico inglese George Clark, l'albergo, oltre che una delle icone dell'isola, è sicuramente uno dei più celebri alberghi del mondo, dove hanno soggiornato, nel dopoguerra, tutti i vip più celebri.
LA CERTOSA E VIA KRUPP
Partendo dalla piazzetta dell'hotel Quisisana, imbocchiamo la stradina che lo costeggia sulla destra, Via Serena, dirigendoci verso la Certosa di San Giacomo. Lentamente il caotico traffico pedonale che ci avrà accompagnato fin qui sembra dissolversi, facendoci gustare ancor più la passeggiata. Di colpo la strada si apre in una bellissima visione sul mare, dove domina l'imponente spazio occupato dalla Certosa di San Giacomo. Si tratta di un grandioso monastero voluto nel 1371 da Giacomo Arcucci, un nobile caprese che volle qui ritirarsi in meditazione insieme al figlio Vincenzo. Nei due successivi secoli la Certosa, sotto l'opera instancabile dei monaci, si ampliò, fino all'arrivo del pirata Dragut, che la saccheggiò e incendiò nel 1553. Risorto e ampliato ancora, il complesso fu definitivamente soppresso nel 1897 da Giuseppe Bonaparte, che ne confiscò tutti i beni destinandolo a penitenziario e sede militare. Oggi il complesso, che ospita congressi, concerti e spettacoli di ogni genere, comprende un convento e una chiesa. All'interno del primo sono situati la Torre dell'Orologio, del '600, e due splendidi chiostri, mentre la chiesa presenta sulla facciata un affresco trecentesco raffigurante una Madonna tra i Santi. All'interno, piuttosto semplice, si trovano affreschi del '600. Nel refettorio è sistemato il museo Diefanbach, che conserva opere dello stesso pittore tedesco e quattro statue romane di divinità marine, rinvenute nella Grotta Azzurra nel 1964.
Situati a poca distanza dalla Certosa di San Giacomo, i Giardini di Augusto sono uno degli angoli più suggestivi dell'isola. Si tratta di un tranquillo e splendido parco, arricchito di piante rare e affacciato sullo straordinario panorama dei Faraglioni. Una vera oasi di pace, ricco di fontane e statue, fra cui quella di Nikolaj Lenin, realizzata da Giacomo Manzù per ricordare il soggiorno del rivoluzionario russo a Capri, dove Maxim Gorkj, celebre scrittore, aveva organizzato una piccola ma unita comunità russa. Dai Giardini di Augusto parte la strada più celebre e spettacolare di Capri, la Via Krupp. Alfred Krupp era, alla fine dell'800, il ricchissimo proprietario della più grande industria metallurgica tedesca. Giunse a Capri quarantaquattrenne, nel 1898, a bordo del suo lussuosissimo veliero "Maja" e rimase letteralmente ammaliato dall'isola. Vi costruì una villa, acquistò terreni, finanziò opere pubbliche, tanto da ricevere, nel 1900, la cittadinanza onoraria dell'isola. Isola alla quale il magnate volle regalare un'opera unica, una piccola, audacissima stradina che, partendo dai Giardini di Augusto, raggiungesse il mare e Marina Piccola. L'opera, oggi conosciuta ovunque come via Krupp, fu affidata all'ingegnere Emilio Mayer, lo stesso che aveva già realizzata la strada per Anacapri, il quale riuscì a scavare una meravigliosa strada pedonale su una ripidissima muraglia di roccia, realizzando quella che, oltre che una meravigliosa invenzione architettonica, è considerata una vera opera d'arte. La strada si snoda, con innumerevoli tornanti, su un percorso di circa 1350 metri e offre passeggiate fra le più spettacolari e suggestive dell'isola, permettendo ancor oggi di scendere a piedi fino a Marina Piccola.
A parte una spiaggetta accanto al porto, Marina Piccola è in pratica l’unica vera spiaggia dell’isola. È letteralmente aggrappata alla roccia e agli scogli, ognuno dei quali è stato inglobato da passerelle di legno per dare spazio a cabine e ombrelloni, ma resta comunque un angolo splendido di Capri, lambita da un mare limpido e meraviglioso e abbellito dalla mitica immagine dei Faraglioni che si stagliano poco distanti. Per i più sofisticati ci sarà l’alternativa di passare la giornata di mare alla “Canzone del Mare”, lo stabilimento più elegante e famoso dell’isola, arricchito di una bella piscina. Qui, oltre ai bagni, si potrà pranzare in un ottimo ristorante, sempre con la suggestiva visione dei Faraglioni che rende l’atmosfera di un fascino senza pari. La Canzone del Mare, che fu creata dalla cantante inglese Grace Field nel 1933, è anche un famoso locale di sera, dove, oltre alla cena, si potrà gustare dell’ottima musica napoletana che contribuisce a rendere le serate capresi un’esperienza da non dimenticare. Da Marina Piccola si potrà infine comodamente tornare in Piazzetta con un taxi o con i piccoli, caratteristici pulmini pubblici.
Come al solito, se volete intanto saperne di più, potrete andare su YOUTUBE (nel sito “FILMCARDS”), dove troverete bellissimi filmati sull’isola. E addirittura, se avete l’iPhone o l’iPad, potrete visitarla standovene tranquillamente seduti a casa, scaricandovi l’applicazione presente su App Store e dedicata completamente a Capri: cercate “Filmcards Capri” o il link http://itunes.apple.com/it/app/capri/id339147891?mt=8. La guida offre la visita a tutti i più importanti luoghi dell’isola, oltre 300 foto originali, 60 minuti di filmati, l’elenco di alberghi e ristoranti, le tradizioni (comprese musica e gastronomia) e tutte le informazioni turistiche. Il tutto supportato da precisi punti GPS e un comodo navigatore.
Sul sito www.filmcards.it potrete anche scoprire tutte altre le guide già disponibili (Todi, Orvieto, Pompei, Ischia, Roma Antica, Assisi, Iran, Uzbekistan e Palermo). A presto!
gigi.oliviero09@gmail.com - www.filmcards.it





































