WhichPage-GetPartialViewNoCache = 0,0009764
 
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0,0019536
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009764

I viaggi di Gigi: IRAN - Shiraz  

Community: Diari di viaggio e Racconti I viaggi di Gigi: IRAN - Shiraz

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0,0009768
Gigi
Scritto da: Gigi
Località: Shiraz
Durata: 18 gg
Data partenza: dal 10/06/2009 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Gigi Oliviero - Stefano Carbone

Introduzione

Prosegue il nostro viaggio in Iran. Oggi visitiamo Shiraz.

Descrizione

IN VIAGGIO CON GIGI: Iran - Shiraz

Il nostro affascinante viaggio in Iran prosegue. Abbiamo lasciato Isfahan ancora incantati dalla bellezza, dalla grazia e dalla grande storia della città, ma dobbiamo assolutamente proseguire. La nostra prossima tappa è l’altra celebre città iraniana, Shiraz.

Definita dagli iraniani la “Città dolce”, Shiraz è sicuramente una delle più accoglienti e affascinanti città del Paese. Si trova a quasi 1500 metri di quota, il che rende gradevole anche il notevole caldo estivo. È celebre per i suoi vigneti, e i suoi abitanti sono rinomati per arguzia, ingegno e vivacità. Qui nacquero e vissero i più grandi poeti iraniani del passato; i suoi meravigliosi giardini sono celebri in tutto l’Iran e la sua università è vibrante di attività e innovazione, tanto che la facoltà di medicina (la più prestigiosa dell’Iran), è l’unica in cui le lezioni sono tenute in inglese e non in persiano.

La città è citata nelle iscrizioni elamite a partire dal 2000 a.C. e nei secoli la sua fama crebbe a tal punto che poté permettersi, nel XII secolo, di rivaleggiare addirittura con Baghdad. La città riuscì persino, grazie a generosi contributi, a essere risparmiata dalle devastazioni dei Mongoli e di Tamerlano, diventando, nei sec. XIII e XIV, una delle città più importanti della Persia. Il suo declino avvenne nella metà del 1600, sia per cause naturali, cioè devastanti terremoti, sia per una terribile guerra civile. Fu il regno illuminato di Karim Khan, il primo sovrano della breve dinastia Zand, a restituirle prestigio e splendore, facendone addirittura, nel 1750, la capitale del Paese.

Il castello, nel cuore della città, è oggi destinato a comando di polizia, ma per secoli rappresentò una delle immagini più forti del Paese. Fu voluto da Karim Khan per elevare l’immagine della città e mostrare tutto il suo potere alla rivale mitica del tempo, Isfahan. Di fronte al castello, Karim Khan volle edificare una deliziosa struttura ottagonale, il Muzè-yè Pars, destinato prevalentemente ad accogliere gli ospiti illustri nei ricevimenti ufficiali, e in seguito divenuto la sua tomba. Oggi l’edificio è sede di un piccolo e suggestivo museo, dedicato al grande reggente e alla sua mitica epoca.

A Shiraz nacquero e operarono i due più grandi poeti persiani di tutti i tempi, e a loro la città ha dedicato due splendide tombe, immerse in giardini colorati e profumati. Quella più suggestiva è la tomba del poeta Hafez, considerato in Iran al pari di un nostro Leopardi. La tomba, che fu per prima costruita dallo stesso Karim Khan nella seconda metà del ‘700, è stata completata all’inizio del ‘900, ed è circondata da un bellissimo giardino, meravigliosamente conservato. All’interno di un elegante padiglione ottagonale, è situata la tomba vera e propria, sulla cui lapide di marmo è inciso un lungo verso tratto dall’opera del poeta, vero innovatore della lingua persiana. La tomba dell’altro grande poeta iraniano, Sa’di, è forse meno suggestiva di quella di Hafez, ma merita comunque una visita. In realtà il poeta chiamato Sa’di era uno sceicco vissuto nel pieno del XIII secolo, i cui bellissimi versi sono ispirati dalla sua filosofia di umiltà e pietà, in una lingua colta e affascinante, di cui numerose espressioni sono ancora parte integrante della lingua persiana. La tomba sorge sul luogo della sua morte, accanto a una sorgente naturale che è continua meta di pellegrinaggio da parte degli abitanti della città.

Tutta Shiraz, poi, è celebre da sempre per i suoi meravigliosi giardini, come il Bagh-e Eram, cioè Giardino del Paradiso, uno splendido parco nei pressi dell’Università, famoso per i suoi cipressi, che avvolge un palazzo cagiaro del XIX sec., ricco di splendide architetture e suggestivi dipinti murali. Un altro luogo è molto frequentato dagli abitanti della città, il grande bazar. Quello di Shiraz è uno dei più celebri dell’Iran e già dall’epoca della sua creazione (quasi 3 secoli fa) dimostrò la volontà dei suoi governanti di fare della città uno dei più importanti centri commerciali della nazione. Il suo soffitto a mattoni garantisce un clima ideale in qualsiasi stagione dell’anno e, come al solito, mostra un caleidoscopio completo degli aspetti più suggestivi e inconsueti del paese, dai tappeti alle stoffe, dalle spezie a bellissimi oggetti preziosi.

Shiraz possiede poi uno dei luoghi più sacri e spettacolari di tutto l’Iran: la Moschea degli Specchi Shah Cheragh. Il grande tempio fu costruito sopra la tomba di Sayyed Mir Ahmad, fratello dell’imam Reza, morto (forse ucciso) a Shiraz nell’835. Verso la metà del XIV secolo fu eretto sopra la sua tomba un mausoleo, e da allora la cripta è diventata un vero e proprio santuario per gli sciiti, meta di un pellegrinaggio senza fine. Se vi piacciono gli aneddoti, vi dirò in poche parole che questo è stato il luogo più difficile da visitare di tutto il nostro viaggio. O meglio sarebbe dire, da riprendere, perché, oramai lo sapete, io non ero lì in viaggio di piacere, ma per realizzare un grande documentario sul Paese. Ci eravamo oramai abituati ai numerosi posti di blocco che ci fermavano lungo le strade. Quando però il nostro autista tirava fuori i nostri permessi, i poliziotti salutavano e ci facevano subito proseguire.

Fu grande quindi la sorpresa quando, andando sicuri per entrare nella moschea, fummo bloccati da guardiani molto severi, che ci fecero subito capire che entrare con la telecamera era impossibile. Vi assicuro che nella mia lunga avventura di lavoro sono sempre riuscito a riportare a casa le immagini che mi servivano, eppure quella volta me la vidi proprio brutta. Ci vollero infatti due ore di trattative con la nostra guida per ottenere un permesso, che in effetti era un piccolo diktat: niente scarpe, niente cavalletto, 15 minuti di tempo, prendere o lasciare! Naturalmente, come al solito, il mio primo gesto che feci (mentre mi toglievo le scarpe) fu quello di accendere la telecamera (tanto il nastro betacam durava mezz’ora). E ho fatto bene, perché solo a Roma, al ritorno, ho saputo che la nostra è stata probabilmente la prima ripresa effettuata all’interno del tempio, tanto che, all’epoca, me la acquistò persino il regista di “Misteri”, una trasmissione RAI della Foschini che, malgrado i permessi RAI, non era riuscito a entrarci con la troupe!

Ma torniamo alla nostra moschea. Il santuario è immerso in un grande giardino ricco di fontane e continuamente popolato da folle di fedeli. L’interno è sicuramente uno dei luoghi più abbaglianti dell’Iran. Tutte le pareti e i soffitti, infatti, sono tappezzati da migliaia di vetri a specchio che illuminano l’ambiente di una luce spettacolare e sempre diversa, dando la netta impressione di viaggiare all’interno di uno straordinario e immenso diamante, attraverso un'esperienza magica e irripetibile. Al centro della grande sala d’ingresso si alza la tomba del santo, cui i fedeli si accostano con religiosa devozione, sempre allontanandosi dalla stessa all’indietro, per non volgerle mai le spalle. Non dimenticherò mai i visi della gente quasi in estasi mentre accarezzava la grata che circondava la tomba, guardandovi dentro (anche perché il fondo era letteralmente  ricoperto di banconote lanciate dai fedeli…). Né dimenticherò mai la faccia del guardiano del settore femminile della moschea, ovviamente vietatissimo agli uomini, e che invece io e Stefano varcammo senza paura (non era ovviamente coraggio, ma solo l’incoscienza di chi non sa di star compiendo un atto sacrilego!). Avrebbe voluto annientarci, ma non disse una parola (se vedrete il mio filmato potrete vederlo!). D’altronde due infedeli che, per di più con una telecamera, entravano tranquillamente in quell’angolo segreto senza degnarlo di uno sguardo, dovevano sicuramente essere emissari del Presidente, quindi era meglio non contraddirli troppo…

Ciao, ragazzi, alla prossima (e vi assicuro che sarà sempre più interessante, perché entreremo nella grande archeologia mondiale). Se però volete averne un anticipo, andate su YOUTUBE, nel sito “FILMCARDS”, dove troverete decine di filmati dedicati al paese (comprese le incredibili immagini della Moschea degli Specchi di Shiraz). I possessori di iPhone, poi, potranno scaricarre da App Store l’applicazione dedicata all’Iran. La troverete cercando “Filmcards Iran” oppure col link

http://itunes.apple.com/it/app/iran-terra-del-mito/id397349994?mt=8.

Si tratta di una grande guida multimediale facente parte di una collezione che comprende, fra l’altro Orvieto, Todi, Capri, Ischia, Pompei, Assisi, Palermo, Uzbekistan ecc.), dove, oltre a notizie e infinite foto, potrete guardarvi ore di filmati originali.

Un modo economico e comodissimo di girare il mondo senza muoversi da casa.

www.filmcards.it – gigi.oliviero09@gmail.com

DiaryDetailTopContainer-GetPartialView = 0,0468787

Commenti

DiaryCommentList-GetPartialView = 0,0048831

Racconta il tuo viaggio

Condividi la tua esperienza con altri viaggiatori
I tuoi racconti di viaggio sono unici, raccontali con parole e immagini. In più, grazie alle tue storie accumuli sconti su vacanze e accessori per partire verso una nuova avventura!;
DiaryWriteDiary-GetPartialView = 0,0009768
DiaryListRelated_2xN-GetPartialView = 0,0224626
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009764

Scarica gratis

la guida pdf di Shiraz
La guida perfetta ovunque tu sia
DiaryGuideList-GetPartialView = 0,0029308
DiaryList_1xN-GetPartialView = 1,0479344
AdvValica-GetPartialView = 0,0009768
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0

paesionline.live è una testata giornalistica iscritta al Tribunale di Velletri al N. 1674 / 2018 | Direttore responsabile Filippo Massimo

Note Legali | Note redazionali | Privacy Policy | Cookie Policy | Cambia Impostazioni Privacy Policy

È vietata la riproduzione anche parziale - Valica Spa non è responsabile dei siti collegati.

Valica
©2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Vietata la riproduzione Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur
Footer-GetPartialView = 0,0019532
AdvValica-GetPartialView = 0