WhichPage-GetPartialViewNoCache = 0,0009781
 
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0,0019532
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009768

Malaga, Gibilterra, Ronda  

Community: Diari di viaggio e Racconti Malaga, Gibilterra, Ronda

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0,0009755
federico
Scritto da: federico
Località: Málaga
Durata: 4 giorni
Data partenza: dal 16/05/2011 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Federico, Chiara

Introduzione

Torniamo in Andalusia, questa volta per vedere la famosa costa del Sol, vedere le scimmie tra le colonne d'Ercole e infine visitare Ronda, un paese unico e affascinante sperduto tra le montagne andaluse.

Le Tappe del Viaggio

Il giovedì mattina lo dedichiamo alla visita dell'Alcazaba, una bellissima passeggiata tra resti di storia romana e araba e il castello di Gandolfo che meriterebbe solo per la bellissima vista su tutta la città. Qui siamo colti da mezz'ora di diluvio universale. Scendiamo dalla collina e andiamo a vedere il teatro romano, la casa natale di Picasso, e il bellissimo museo di Picasso. Il pomeriggio doveva essere dedicato a un bagno alla Malagueta, invece con ombrello e maglioncino andiamo in giro per i negozi del centro.

Malaga ci è piaciuta molto, non ha un centro storico vasto, in un giorno è assolutamente ben visitabile. È una città in grande evoluzione, stanno costruendo la metropolitana, la bella Plaza de la Merced è chiusa perchè viene completamente rifatta e parecchi vecchi edifici sono stati abbattuti e rinnovati. Ci torneremo anche perché questa volta la costa del Sol non è stata degna del suo nome.

Ed eccoci nuovamente in Spagna, costa del Sol la quale di Sol ce ne farà vedere proprio poco.

Arriviamo a Malaga a metà mattina, prendiamo il treno (pulito, puntuale e al costo di 1,30 €) per il centro e in dieci minuti siamo in albergo. Ho scelto un albergo a una stella (hotel Trebol), costruito nel 2008, semplice, pulito e in posizione centralissima. Dopo colazione con deliziosa Palmeiras al cioccolato e pessimo caffè ci buttiamo nella calle Larios, la via più importante della città che porta nella bellissima plaza della Constitucion. Tra negozi e bravissimi artisti di strada arriviamo alla cattedrale, eretta dove un tempo sorgeva la moschea della città. Come tutte le cattedrali spagnole merita assolutamente il prezzo del biglietto per visitarla. Ci spostiamo verso il teatro romano e l'Alcazaba ma essendo lunedì troviamo tutto chiuso, così dopo una passeggiata tra le bellissime e strette vie del centro e un panino da Pains ci spostiamo sul lungomare e facciamo una sosta alla Malagueta, la lunghissima spiaggia di Malaga. Purtroppo il cielo è sempre più nuvoloso e c'è anche un vento molto fresco. Dopo un ottima paella e una caraffa di sangria andiamo a dormire.

Dalla stazione degli autobus di Malaga partiamo per Gibilterra, 3 ore di viaggio tra le più famose località turistiche della costa del sol, Torremolinos, Fuengirola, Marbella.

L'imponente rocca di Gibilterra si presenta con una nuvola che avvolge la sommità. Passiamo a piedi una dogana quasi ridicola che divide il territorio spagnolo da quello inglese. A Gibilterra i prezzi sono in sterline, la gente parla inglese, i poliziotti hanno la divisa inglese e vi è perfino un bus rosso a due piani.

Prendiamo una terrificante funivia (terrificante perchè soffro di vertigini) per entrare nel "pianeta delle scimmie" e subito un Macaco arriva quasi ad accoglierci nel suo regno. Le scimmie sono tantissime e divertenti, sopratutto quelle più piccole che giocano tra loro come bambini. Assolutamente vietato dare loro da mangiare, 500 sterline di multa. Purtroppo non riusciamo a vedere la costa africana causa nuvole. Bella la baia di Gibilterra, completamente piena di navi mercantili (ultimo e primo porto per chi va e per chi viene dal'Atlantico).

Scendiamo dalla rocca e andiamo a fare una passeggiata nel bellissimo centro di Gibilterra dove tre scimmie scese dalla montagna rubano dalle mani di un turista francese un sacchetto, lo aprono e quando vedono che non c'è da mangiare lo abbandonano tra le risate dei turisti.

Gibilterra è unica e spettacolare, ce ne andiamo con un pò di amarezza per non essere riusciti a vedere il vicinissimo continente africano.

Altra gita di tre ore in Pullman. Da San Pedro si sale per le montagne andaluse (gita non consigliabile a chi soffre il mal d'auto visto come guidano per queste strade di montagna).

Ronda l'ho scoperta quasi per caso navigando su internet, meta turistica famosissima in Spagna, meno per gli stranieri. È un paese assolutamente stupendo. Caratteristica principale, il ponte che divide la città nuova da quella vecchia. È un ponte altissimo formato da tre archi costruito su una gola vertiginosa. Da lasciare a bocca aperta per la bellezza. Quando andai sul Tower Bridge di Londra ricordo che c'era un elenco fotografico dei ponti più belli del mondo, mi sembra che quello di Ronda non ci sia, ed è una dimenticanza assurda.

La città vecchia è circondata da possenti mura, costruite vicino ai resti di quelle romane. Il paese è fatto da case bianche e gialle, pieno di belle chiese, e una piazza stupenda; da vedere i bagni arabi e il teatro romano.

Assolutamente da fare la passeggiata per andare a vedere il ponte dal basso.

Il giovedì mattina lo dedichiamo alla visita dell'Alcazaba, una bellissima passeggiata tra resti di storia romana e araba e il castello di Gandolfo che meriterebbe solo per la bellissima vista su tutta la città. Qui siamo colti da mezz'ora di diluvio universale. Scendiamo dalla collina e andiamo a vedere il teatro romano, la casa natale di Picasso, e il bellissimo museo di Picasso. Il pomeriggio doveva essere dedicato a un bagno alla Malagueta, invece con ombrello e maglioncino andiamo in giro per i negozi del centro.

Malaga ci è piaciuta molto, non ha un centro storico vasto, in un giorno è assolutamente ben visitabile. È una città in grande evoluzione, stanno costruendo la metropolitana, la bella Plaza de la Merced è chiusa perchè viene completamente rifatta e parecchi vecchi edifici sono stati abbattuti e rinnovati. Ci torneremo anche perché questa volta la costa del Sol non è stata degna del suo nome.

Ed eccoci nuovamente in Spagna, costa del Sol la quale di Sol ce ne farà vedere proprio poco.

Arriviamo a Malaga a metà mattina, prendiamo il treno (pulito, puntuale e al costo di 1,30 €) per il centro e in dieci minuti siamo in albergo. Ho scelto un albergo a una stella (hotel Trebol), costruito nel 2008, semplice, pulito e in posizione centralissima. Dopo colazione con deliziosa Palmeiras al cioccolato e pessimo caffè ci buttiamo nella calle Larios, la via più importante della città che porta nella bellissima plaza della Constitucion. Tra negozi e bravissimi artisti di strada arriviamo alla cattedrale, eretta dove un tempo sorgeva la moschea della città. Come tutte le cattedrali spagnole merita assolutamente il prezzo del biglietto per visitarla. Ci spostiamo verso il teatro romano e l'Alcazaba ma essendo lunedì troviamo tutto chiuso, così dopo una passeggiata tra le bellissime e strette vie del centro e un panino da Pains ci spostiamo sul lungomare e facciamo una sosta alla Malagueta, la lunghissima spiaggia di Malaga. Purtroppo il cielo è sempre più nuvoloso e c'è anche un vento molto fresco. Dopo un ottima paella e una caraffa di sangria andiamo a dormire.

Dalla stazione degli autobus di Malaga partiamo per Gibilterra, 3 ore di viaggio tra le più famose località turistiche della costa del sol, Torremolinos, Fuengirola, Marbella.

L'imponente rocca di Gibilterra si presenta con una nuvola che avvolge la sommità. Passiamo a piedi una dogana quasi ridicola che divide il territorio spagnolo da quello inglese. A Gibilterra i prezzi sono in sterline, la gente parla inglese, i poliziotti hanno la divisa inglese e vi è perfino un bus rosso a due piani.

Prendiamo una terrificante funivia (terrificante perchè soffro di vertigini) per entrare nel "pianeta delle scimmie" e subito un Macaco arriva quasi ad accoglierci nel suo regno. Le scimmie sono tantissime e divertenti, sopratutto quelle più piccole che giocano tra loro come bambini. Assolutamente vietato dare loro da mangiare, 500 sterline di multa. Purtroppo non riusciamo a vedere la costa africana causa nuvole. Bella la baia di Gibilterra, completamente piena di navi mercantili (ultimo e primo porto per chi va e per chi viene dal'Atlantico).

Scendiamo dalla rocca e andiamo a fare una passeggiata nel bellissimo centro di Gibilterra dove tre scimmie scese dalla montagna rubano dalle mani di un turista francese un sacchetto, lo aprono e quando vedono che non c'è da mangiare lo abbandonano tra le risate dei turisti.

Gibilterra è unica e spettacolare, ce ne andiamo con un pò di amarezza per non essere riusciti a vedere il vicinissimo continente africano.

Altra gita di tre ore in Pullman. Da San Pedro si sale per le montagne andaluse (gita non consigliabile a chi soffre il mal d'auto visto come guidano per queste strade di montagna).

Ronda l'ho scoperta quasi per caso navigando su internet, meta turistica famosissima in Spagna, meno per gli stranieri. È un paese assolutamente stupendo. Caratteristica principale, il ponte che divide la città nuova da quella vecchia. È un ponte altissimo formato da tre archi costruito su una gola vertiginosa. Da lasciare a bocca aperta per la bellezza. Quando andai sul Tower Bridge di Londra ricordo che c'era un elenco fotografico dei ponti più belli del mondo, mi sembra che quello di Ronda non ci sia, ed è una dimenticanza assurda.

La città vecchia è circondata da possenti mura, costruite vicino ai resti di quelle romane. Il paese è fatto da case bianche e gialle, pieno di belle chiese, e una piazza stupenda; da vedere i bagni arabi e il teatro romano.

Assolutamente da fare la passeggiata per andare a vedere il ponte dal basso.

Il giovedì mattina lo dedichiamo alla visita dell'Alcazaba, una bellissima passeggiata tra resti di storia romana e araba e il castello di Gandolfo che meriterebbe solo per la bellissima vista su tutta la città. Qui siamo colti da mezz'ora di diluvio universale. Scendiamo dalla collina e andiamo a vedere il teatro romano, la casa natale di Picasso, e il bellissimo museo di Picasso. Il pomeriggio doveva essere dedicato a un bagno alla Malagueta, invece con ombrello e maglioncino andiamo in giro per i negozi del centro.

Malaga ci è piaciuta molto, non ha un centro storico vasto, in un giorno è assolutamente ben visitabile. È una città in grande evoluzione, stanno costruendo la metropolitana, la bella Plaza de la Merced è chiusa perchè viene completamente rifatta e parecchi vecchi edifici sono stati abbattuti e rinnovati. Ci torneremo anche perché questa volta la costa del Sol non è stata degna del suo nome.

Ed eccoci nuovamente in Spagna, costa del Sol la quale di Sol ce ne farà vedere proprio poco.

Arriviamo a Malaga a metà mattina, prendiamo il treno (pulito, puntuale e al costo di 1,30 €) per il centro e in dieci minuti siamo in albergo. Ho scelto un albergo a una stella (hotel Trebol), costruito nel 2008, semplice, pulito e in posizione centralissima. Dopo colazione con deliziosa Palmeiras al cioccolato e pessimo caffè ci buttiamo nella calle Larios, la via più importante della città che porta nella bellissima plaza della Constitucion. Tra negozi e bravissimi artisti di strada arriviamo alla cattedrale, eretta dove un tempo sorgeva la moschea della città. Come tutte le cattedrali spagnole merita assolutamente il prezzo del biglietto per visitarla. Ci spostiamo verso il teatro romano e l'Alcazaba ma essendo lunedì troviamo tutto chiuso, così dopo una passeggiata tra le bellissime e strette vie del centro e un panino da Pains ci spostiamo sul lungomare e facciamo una sosta alla Malagueta, la lunghissima spiaggia di Malaga. Purtroppo il cielo è sempre più nuvoloso e c'è anche un vento molto fresco. Dopo un ottima paella e una caraffa di sangria andiamo a dormire.

Dalla stazione degli autobus di Malaga partiamo per Gibilterra, 3 ore di viaggio tra le più famose località turistiche della costa del sol, Torremolinos, Fuengirola, Marbella.

L'imponente rocca di Gibilterra si presenta con una nuvola che avvolge la sommità. Passiamo a piedi una dogana quasi ridicola che divide il territorio spagnolo da quello inglese. A Gibilterra i prezzi sono in sterline, la gente parla inglese, i poliziotti hanno la divisa inglese e vi è perfino un bus rosso a due piani.

Prendiamo una terrificante funivia (terrificante perchè soffro di vertigini) per entrare nel "pianeta delle scimmie" e subito un Macaco arriva quasi ad accoglierci nel suo regno. Le scimmie sono tantissime e divertenti, sopratutto quelle più piccole che giocano tra loro come bambini. Assolutamente vietato dare loro da mangiare, 500 sterline di multa. Purtroppo non riusciamo a vedere la costa africana causa nuvole. Bella la baia di Gibilterra, completamente piena di navi mercantili (ultimo e primo porto per chi va e per chi viene dal'Atlantico).

Scendiamo dalla rocca e andiamo a fare una passeggiata nel bellissimo centro di Gibilterra dove tre scimmie scese dalla montagna rubano dalle mani di un turista francese un sacchetto, lo aprono e quando vedono che non c'è da mangiare lo abbandonano tra le risate dei turisti.

Gibilterra è unica e spettacolare, ce ne andiamo con un pò di amarezza per non essere riusciti a vedere il vicinissimo continente africano.

Altra gita di tre ore in Pullman. Da San Pedro si sale per le montagne andaluse (gita non consigliabile a chi soffre il mal d'auto visto come guidano per queste strade di montagna).

Ronda l'ho scoperta quasi per caso navigando su internet, meta turistica famosissima in Spagna, meno per gli stranieri. È un paese assolutamente stupendo. Caratteristica principale, il ponte che divide la città nuova da quella vecchia. È un ponte altissimo formato da tre archi costruito su una gola vertiginosa. Da lasciare a bocca aperta per la bellezza. Quando andai sul Tower Bridge di Londra ricordo che c'era un elenco fotografico dei ponti più belli del mondo, mi sembra che quello di Ronda non ci sia, ed è una dimenticanza assurda.

La città vecchia è circondata da possenti mura, costruite vicino ai resti di quelle romane. Il paese è fatto da case bianche e gialle, pieno di belle chiese, e una piazza stupenda; da vedere i bagni arabi e il teatro romano.

Assolutamente da fare la passeggiata per andare a vedere il ponte dal basso.

Il giovedì mattina lo dedichiamo alla visita dell'Alcazaba, una bellissima passeggiata tra resti di storia romana e araba e il castello di Gandolfo che meriterebbe solo per la bellissima vista su tutta la città. Qui siamo colti da mezz'ora di diluvio universale. Scendiamo dalla collina e andiamo a vedere il teatro romano, la casa natale di Picasso, e il bellissimo museo di Picasso. Il pomeriggio doveva essere dedicato a un bagno alla Malagueta, invece con ombrello e maglioncino andiamo in giro per i negozi del centro.

Malaga ci è piaciuta molto, non ha un centro storico vasto, in un giorno è assolutamente ben visitabile. È una città in grande evoluzione, stanno costruendo la metropolitana, la bella Plaza de la Merced è chiusa perchè viene completamente rifatta e parecchi vecchi edifici sono stati abbattuti e rinnovati. Ci torneremo anche perché questa volta la costa del Sol non è stata degna del suo nome.

Ed eccoci nuovamente in Spagna, costa del Sol la quale di Sol ce ne farà vedere proprio poco.

Arriviamo a Malaga a metà mattina, prendiamo il treno (pulito, puntuale e al costo di 1,30 €) per il centro e in dieci minuti siamo in albergo. Ho scelto un albergo a una stella (hotel Trebol), costruito nel 2008, semplice, pulito e in posizione centralissima. Dopo colazione con deliziosa Palmeiras al cioccolato e pessimo caffè ci buttiamo nella calle Larios, la via più importante della città che porta nella bellissima plaza della Constitucion. Tra negozi e bravissimi artisti di strada arriviamo alla cattedrale, eretta dove un tempo sorgeva la moschea della città. Come tutte le cattedrali spagnole merita assolutamente il prezzo del biglietto per visitarla. Ci spostiamo verso il teatro romano e l'Alcazaba ma essendo lunedì troviamo tutto chiuso, così dopo una passeggiata tra le bellissime e strette vie del centro e un panino da Pains ci spostiamo sul lungomare e facciamo una sosta alla Malagueta, la lunghissima spiaggia di Malaga. Purtroppo il cielo è sempre più nuvoloso e c'è anche un vento molto fresco. Dopo un ottima paella e una caraffa di sangria andiamo a dormire.

Dalla stazione degli autobus di Malaga partiamo per Gibilterra, 3 ore di viaggio tra le più famose località turistiche della costa del sol, Torremolinos, Fuengirola, Marbella.

L'imponente rocca di Gibilterra si presenta con una nuvola che avvolge la sommità. Passiamo a piedi una dogana quasi ridicola che divide il territorio spagnolo da quello inglese. A Gibilterra i prezzi sono in sterline, la gente parla inglese, i poliziotti hanno la divisa inglese e vi è perfino un bus rosso a due piani.

Prendiamo una terrificante funivia (terrificante perchè soffro di vertigini) per entrare nel "pianeta delle scimmie" e subito un Macaco arriva quasi ad accoglierci nel suo regno. Le scimmie sono tantissime e divertenti, sopratutto quelle più piccole che giocano tra loro come bambini. Assolutamente vietato dare loro da mangiare, 500 sterline di multa. Purtroppo non riusciamo a vedere la costa africana causa nuvole. Bella la baia di Gibilterra, completamente piena di navi mercantili (ultimo e primo porto per chi va e per chi viene dal'Atlantico).

Scendiamo dalla rocca e andiamo a fare una passeggiata nel bellissimo centro di Gibilterra dove tre scimmie scese dalla montagna rubano dalle mani di un turista francese un sacchetto, lo aprono e quando vedono che non c'è da mangiare lo abbandonano tra le risate dei turisti.

Gibilterra è unica e spettacolare, ce ne andiamo con un pò di amarezza per non essere riusciti a vedere il vicinissimo continente africano.

Altra gita di tre ore in Pullman. Da San Pedro si sale per le montagne andaluse (gita non consigliabile a chi soffre il mal d'auto visto come guidano per queste strade di montagna).

Ronda l'ho scoperta quasi per caso navigando su internet, meta turistica famosissima in Spagna, meno per gli stranieri. È un paese assolutamente stupendo. Caratteristica principale, il ponte che divide la città nuova da quella vecchia. È un ponte altissimo formato da tre archi costruito su una gola vertiginosa. Da lasciare a bocca aperta per la bellezza. Quando andai sul Tower Bridge di Londra ricordo che c'era un elenco fotografico dei ponti più belli del mondo, mi sembra che quello di Ronda non ci sia, ed è una dimenticanza assurda.

La città vecchia è circondata da possenti mura, costruite vicino ai resti di quelle romane. Il paese è fatto da case bianche e gialle, pieno di belle chiese, e una piazza stupenda; da vedere i bagni arabi e il teatro romano.

Assolutamente da fare la passeggiata per andare a vedere il ponte dal basso.

Il giovedì mattina lo dedichiamo alla visita dell'Alcazaba, una bellissima passeggiata tra resti di storia romana e araba e il castello di Gandolfo che meriterebbe solo per la bellissima vista su tutta la città. Qui siamo colti da mezz'ora di diluvio universale. Scendiamo dalla collina e andiamo a vedere il teatro romano, la casa natale di Picasso, e il bellissimo museo di Picasso. Il pomeriggio doveva essere dedicato a un bagno alla Malagueta, invece con ombrello e maglioncino andiamo in giro per i negozi del centro.

Malaga ci è piaciuta molto, non ha un centro storico vasto, in un giorno è assolutamente ben visitabile. È una città in grande evoluzione, stanno costruendo la metropolitana, la bella Plaza de la Merced è chiusa perchè viene completamente rifatta e parecchi vecchi edifici sono stati abbattuti e rinnovati. Ci torneremo anche perché questa volta la costa del Sol non è stata degna del suo nome.

Ed eccoci nuovamente in Spagna, costa del Sol la quale di Sol ce ne farà vedere proprio poco.

Arriviamo a Malaga a metà mattina, prendiamo il treno (pulito, puntuale e al costo di 1,30 €) per il centro e in dieci minuti siamo in albergo. Ho scelto un albergo a una stella (hotel Trebol), costruito nel 2008, semplice, pulito e in posizione centralissima. Dopo colazione con deliziosa Palmeiras al cioccolato e pessimo caffè ci buttiamo nella calle Larios, la via più importante della città che porta nella bellissima plaza della Constitucion. Tra negozi e bravissimi artisti di strada arriviamo alla cattedrale, eretta dove un tempo sorgeva la moschea della città. Come tutte le cattedrali spagnole merita assolutamente il prezzo del biglietto per visitarla. Ci spostiamo verso il teatro romano e l'Alcazaba ma essendo lunedì troviamo tutto chiuso, così dopo una passeggiata tra le bellissime e strette vie del centro e un panino da Pains ci spostiamo sul lungomare e facciamo una sosta alla Malagueta, la lunghissima spiaggia di Malaga. Purtroppo il cielo è sempre più nuvoloso e c'è anche un vento molto fresco. Dopo un ottima paella e una caraffa di sangria andiamo a dormire.

Dalla stazione degli autobus di Malaga partiamo per Gibilterra, 3 ore di viaggio tra le più famose località turistiche della costa del sol, Torremolinos, Fuengirola, Marbella.

L'imponente rocca di Gibilterra si presenta con una nuvola che avvolge la sommità. Passiamo a piedi una dogana quasi ridicola che divide il territorio spagnolo da quello inglese. A Gibilterra i prezzi sono in sterline, la gente parla inglese, i poliziotti hanno la divisa inglese e vi è perfino un bus rosso a due piani.

Prendiamo una terrificante funivia (terrificante perchè soffro di vertigini) per entrare nel "pianeta delle scimmie" e subito un Macaco arriva quasi ad accoglierci nel suo regno. Le scimmie sono tantissime e divertenti, sopratutto quelle più piccole che giocano tra loro come bambini. Assolutamente vietato dare loro da mangiare, 500 sterline di multa. Purtroppo non riusciamo a vedere la costa africana causa nuvole. Bella la baia di Gibilterra, completamente piena di navi mercantili (ultimo e primo porto per chi va e per chi viene dal'Atlantico).

Scendiamo dalla rocca e andiamo a fare una passeggiata nel bellissimo centro di Gibilterra dove tre scimmie scese dalla montagna rubano dalle mani di un turista francese un sacchetto, lo aprono e quando vedono che non c'è da mangiare lo abbandonano tra le risate dei turisti.

Gibilterra è unica e spettacolare, ce ne andiamo con un pò di amarezza per non essere riusciti a vedere il vicinissimo continente africano.

Altra gita di tre ore in Pullman. Da San Pedro si sale per le montagne andaluse (gita non consigliabile a chi soffre il mal d'auto visto come guidano per queste strade di montagna).

Ronda l'ho scoperta quasi per caso navigando su internet, meta turistica famosissima in Spagna, meno per gli stranieri. È un paese assolutamente stupendo. Caratteristica principale, il ponte che divide la città nuova da quella vecchia. È un ponte altissimo formato da tre archi costruito su una gola vertiginosa. Da lasciare a bocca aperta per la bellezza. Quando andai sul Tower Bridge di Londra ricordo che c'era un elenco fotografico dei ponti più belli del mondo, mi sembra che quello di Ronda non ci sia, ed è una dimenticanza assurda.

La città vecchia è circondata da possenti mura, costruite vicino ai resti di quelle romane. Il paese è fatto da case bianche e gialle, pieno di belle chiese, e una piazza stupenda; da vedere i bagni arabi e il teatro romano.

Assolutamente da fare la passeggiata per andare a vedere il ponte dal basso.

Il giovedì mattina lo dedichiamo alla visita dell'Alcazaba, una bellissima passeggiata tra resti di storia romana e araba e il castello di Gandolfo che meriterebbe solo per la bellissima vista su tutta la città. Qui siamo colti da mezz'ora di diluvio universale. Scendiamo dalla collina e andiamo a vedere il teatro romano, la casa natale di Picasso, e il bellissimo museo di Picasso. Il pomeriggio doveva essere dedicato a un bagno alla Malagueta, invece con ombrello e maglioncino andiamo in giro per i negozi del centro.

Malaga ci è piaciuta molto, non ha un centro storico vasto, in un giorno è assolutamente ben visitabile. È una città in grande evoluzione, stanno costruendo la metropolitana, la bella Plaza de la Merced è chiusa perchè viene completamente rifatta e parecchi vecchi edifici sono stati abbattuti e rinnovati. Ci torneremo anche perché questa volta la costa del Sol non è stata degna del suo nome.

Ed eccoci nuovamente in Spagna, costa del Sol la quale di Sol ce ne farà vedere proprio poco.

Arriviamo a Malaga a metà mattina, prendiamo il treno (pulito, puntuale e al costo di 1,30 €) per il centro e in dieci minuti siamo in albergo. Ho scelto un albergo a una stella (hotel Trebol), costruito nel 2008, semplice, pulito e in posizione centralissima. Dopo colazione con deliziosa Palmeiras al cioccolato e pessimo caffè ci buttiamo nella calle Larios, la via più importante della città che porta nella bellissima plaza della Constitucion. Tra negozi e bravissimi artisti di strada arriviamo alla cattedrale, eretta dove un tempo sorgeva la moschea della città. Come tutte le cattedrali spagnole merita assolutamente il prezzo del biglietto per visitarla. Ci spostiamo verso il teatro romano e l'Alcazaba ma essendo lunedì troviamo tutto chiuso, così dopo una passeggiata tra le bellissime e strette vie del centro e un panino da Pains ci spostiamo sul lungomare e facciamo una sosta alla Malagueta, la lunghissima spiaggia di Malaga. Purtroppo il cielo è sempre più nuvoloso e c'è anche un vento molto fresco. Dopo un ottima paella e una caraffa di sangria andiamo a dormire.

Dalla stazione degli autobus di Malaga partiamo per Gibilterra, 3 ore di viaggio tra le più famose località turistiche della costa del sol, Torremolinos, Fuengirola, Marbella.

L'imponente rocca di Gibilterra si presenta con una nuvola che avvolge la sommità. Passiamo a piedi una dogana quasi ridicola che divide il territorio spagnolo da quello inglese. A Gibilterra i prezzi sono in sterline, la gente parla inglese, i poliziotti hanno la divisa inglese e vi è perfino un bus rosso a due piani.

Prendiamo una terrificante funivia (terrificante perchè soffro di vertigini) per entrare nel "pianeta delle scimmie" e subito un Macaco arriva quasi ad accoglierci nel suo regno. Le scimmie sono tantissime e divertenti, sopratutto quelle più piccole che giocano tra loro come bambini. Assolutamente vietato dare loro da mangiare, 500 sterline di multa. Purtroppo non riusciamo a vedere la costa africana causa nuvole. Bella la baia di Gibilterra, completamente piena di navi mercantili (ultimo e primo porto per chi va e per chi viene dal'Atlantico).

Scendiamo dalla rocca e andiamo a fare una passeggiata nel bellissimo centro di Gibilterra dove tre scimmie scese dalla montagna rubano dalle mani di un turista francese un sacchetto, lo aprono e quando vedono che non c'è da mangiare lo abbandonano tra le risate dei turisti.

Gibilterra è unica e spettacolare, ce ne andiamo con un pò di amarezza per non essere riusciti a vedere il vicinissimo continente africano.

Altra gita di tre ore in Pullman. Da San Pedro si sale per le montagne andaluse (gita non consigliabile a chi soffre il mal d'auto visto come guidano per queste strade di montagna).

Ronda l'ho scoperta quasi per caso navigando su internet, meta turistica famosissima in Spagna, meno per gli stranieri. È un paese assolutamente stupendo. Caratteristica principale, il ponte che divide la città nuova da quella vecchia. È un ponte altissimo formato da tre archi costruito su una gola vertiginosa. Da lasciare a bocca aperta per la bellezza. Quando andai sul Tower Bridge di Londra ricordo che c'era un elenco fotografico dei ponti più belli del mondo, mi sembra che quello di Ronda non ci sia, ed è una dimenticanza assurda.

La città vecchia è circondata da possenti mura, costruite vicino ai resti di quelle romane. Il paese è fatto da case bianche e gialle, pieno di belle chiese, e una piazza stupenda; da vedere i bagni arabi e il teatro romano.

Assolutamente da fare la passeggiata per andare a vedere il ponte dal basso.

Il giovedì mattina lo dedichiamo alla visita dell'Alcazaba, una bellissima passeggiata tra resti di storia romana e araba e il castello di Gandolfo che meriterebbe solo per la bellissima vista su tutta la città. Qui siamo colti da mezz'ora di diluvio universale. Scendiamo dalla collina e andiamo a vedere il teatro romano, la casa natale di Picasso, e il bellissimo museo di Picasso. Il pomeriggio doveva essere dedicato a un bagno alla Malagueta, invece con ombrello e maglioncino andiamo in giro per i negozi del centro.

Malaga ci è piaciuta molto, non ha un centro storico vasto, in un giorno è assolutamente ben visitabile. È una città in grande evoluzione, stanno costruendo la metropolitana, la bella Plaza de la Merced è chiusa perchè viene completamente rifatta e parecchi vecchi edifici sono stati abbattuti e rinnovati. Ci torneremo anche perché questa volta la costa del Sol non è stata degna del suo nome.

Ed eccoci nuovamente in Spagna, costa del Sol la quale di Sol ce ne farà vedere proprio poco.

Arriviamo a Malaga a metà mattina, prendiamo il treno (pulito, puntuale e al costo di 1,30 €) per il centro e in dieci minuti siamo in albergo. Ho scelto un albergo a una stella (hotel Trebol), costruito nel 2008, semplice, pulito e in posizione centralissima. Dopo colazione con deliziosa Palmeiras al cioccolato e pessimo caffè ci buttiamo nella calle Larios, la via più importante della città che porta nella bellissima plaza della Constitucion. Tra negozi e bravissimi artisti di strada arriviamo alla cattedrale, eretta dove un tempo sorgeva la moschea della città. Come tutte le cattedrali spagnole merita assolutamente il prezzo del biglietto per visitarla. Ci spostiamo verso il teatro romano e l'Alcazaba ma essendo lunedì troviamo tutto chiuso, così dopo una passeggiata tra le bellissime e strette vie del centro e un panino da Pains ci spostiamo sul lungomare e facciamo una sosta alla Malagueta, la lunghissima spiaggia di Malaga. Purtroppo il cielo è sempre più nuvoloso e c'è anche un vento molto fresco. Dopo un ottima paella e una caraffa di sangria andiamo a dormire.

Dalla stazione degli autobus di Malaga partiamo per Gibilterra, 3 ore di viaggio tra le più famose località turistiche della costa del sol, Torremolinos, Fuengirola, Marbella.

L'imponente rocca di Gibilterra si presenta con una nuvola che avvolge la sommità. Passiamo a piedi una dogana quasi ridicola che divide il territorio spagnolo da quello inglese. A Gibilterra i prezzi sono in sterline, la gente parla inglese, i poliziotti hanno la divisa inglese e vi è perfino un bus rosso a due piani.

Prendiamo una terrificante funivia (terrificante perchè soffro di vertigini) per entrare nel "pianeta delle scimmie" e subito un Macaco arriva quasi ad accoglierci nel suo regno. Le scimmie sono tantissime e divertenti, sopratutto quelle più piccole che giocano tra loro come bambini. Assolutamente vietato dare loro da mangiare, 500 sterline di multa. Purtroppo non riusciamo a vedere la costa africana causa nuvole. Bella la baia di Gibilterra, completamente piena di navi mercantili (ultimo e primo porto per chi va e per chi viene dal'Atlantico).

Scendiamo dalla rocca e andiamo a fare una passeggiata nel bellissimo centro di Gibilterra dove tre scimmie scese dalla montagna rubano dalle mani di un turista francese un sacchetto, lo aprono e quando vedono che non c'è da mangiare lo abbandonano tra le risate dei turisti.

Gibilterra è unica e spettacolare, ce ne andiamo con un pò di amarezza per non essere riusciti a vedere il vicinissimo continente africano.

Altra gita di tre ore in Pullman. Da San Pedro si sale per le montagne andaluse (gita non consigliabile a chi soffre il mal d'auto visto come guidano per queste strade di montagna).

Ronda l'ho scoperta quasi per caso navigando su internet, meta turistica famosissima in Spagna, meno per gli stranieri. È un paese assolutamente stupendo. Caratteristica principale, il ponte che divide la città nuova da quella vecchia. È un ponte altissimo formato da tre archi costruito su una gola vertiginosa. Da lasciare a bocca aperta per la bellezza. Quando andai sul Tower Bridge di Londra ricordo che c'era un elenco fotografico dei ponti più belli del mondo, mi sembra che quello di Ronda non ci sia, ed è una dimenticanza assurda.

La città vecchia è circondata da possenti mura, costruite vicino ai resti di quelle romane. Il paese è fatto da case bianche e gialle, pieno di belle chiese, e una piazza stupenda; da vedere i bagni arabi e il teatro romano.

Assolutamente da fare la passeggiata per andare a vedere il ponte dal basso.

Il giovedì mattina lo dedichiamo alla visita dell'Alcazaba, una bellissima passeggiata tra resti di storia romana e araba e il castello di Gandolfo che meriterebbe solo per la bellissima vista su tutta la città. Qui siamo colti da mezz'ora di diluvio universale. Scendiamo dalla collina e andiamo a vedere il teatro romano, la casa natale di Picasso, e il bellissimo museo di Picasso. Il pomeriggio doveva essere dedicato a un bagno alla Malagueta, invece con ombrello e maglioncino andiamo in giro per i negozi del centro.

Malaga ci è piaciuta molto, non ha un centro storico vasto, in un giorno è assolutamente ben visitabile. È una città in grande evoluzione, stanno costruendo la metropolitana, la bella Plaza de la Merced è chiusa perchè viene completamente rifatta e parecchi vecchi edifici sono stati abbattuti e rinnovati. Ci torneremo anche perché questa volta la costa del Sol non è stata degna del suo nome.

Ed eccoci nuovamente in Spagna, costa del Sol la quale di Sol ce ne farà vedere proprio poco.

Arriviamo a Malaga a metà mattina, prendiamo il treno (pulito, puntuale e al costo di 1,30 €) per il centro e in dieci minuti siamo in albergo. Ho scelto un albergo a una stella (hotel Trebol), costruito nel 2008, semplice, pulito e in posizione centralissima. Dopo colazione con deliziosa Palmeiras al cioccolato e pessimo caffè ci buttiamo nella calle Larios, la via più importante della città che porta nella bellissima plaza della Constitucion. Tra negozi e bravissimi artisti di strada arriviamo alla cattedrale, eretta dove un tempo sorgeva la moschea della città. Come tutte le cattedrali spagnole merita assolutamente il prezzo del biglietto per visitarla. Ci spostiamo verso il teatro romano e l'Alcazaba ma essendo lunedì troviamo tutto chiuso, così dopo una passeggiata tra le bellissime e strette vie del centro e un panino da Pains ci spostiamo sul lungomare e facciamo una sosta alla Malagueta, la lunghissima spiaggia di Malaga. Purtroppo il cielo è sempre più nuvoloso e c'è anche un vento molto fresco. Dopo un ottima paella e una caraffa di sangria andiamo a dormire.

Dalla stazione degli autobus di Malaga partiamo per Gibilterra, 3 ore di viaggio tra le più famose località turistiche della costa del sol, Torremolinos, Fuengirola, Marbella.

L'imponente rocca di Gibilterra si presenta con una nuvola che avvolge la sommità. Passiamo a piedi una dogana quasi ridicola che divide il territorio spagnolo da quello inglese. A Gibilterra i prezzi sono in sterline, la gente parla inglese, i poliziotti hanno la divisa inglese e vi è perfino un bus rosso a due piani.

Prendiamo una terrificante funivia (terrificante perchè soffro di vertigini) per entrare nel "pianeta delle scimmie" e subito un Macaco arriva quasi ad accoglierci nel suo regno. Le scimmie sono tantissime e divertenti, sopratutto quelle più piccole che giocano tra loro come bambini. Assolutamente vietato dare loro da mangiare, 500 sterline di multa. Purtroppo non riusciamo a vedere la costa africana causa nuvole. Bella la baia di Gibilterra, completamente piena di navi mercantili (ultimo e primo porto per chi va e per chi viene dal'Atlantico).

Scendiamo dalla rocca e andiamo a fare una passeggiata nel bellissimo centro di Gibilterra dove tre scimmie scese dalla montagna rubano dalle mani di un turista francese un sacchetto, lo aprono e quando vedono che non c'è da mangiare lo abbandonano tra le risate dei turisti.

Gibilterra è unica e spettacolare, ce ne andiamo con un pò di amarezza per non essere riusciti a vedere il vicinissimo continente africano.

Altra gita di tre ore in Pullman. Da San Pedro si sale per le montagne andaluse (gita non consigliabile a chi soffre il mal d'auto visto come guidano per queste strade di montagna).

Ronda l'ho scoperta quasi per caso navigando su internet, meta turistica famosissima in Spagna, meno per gli stranieri. È un paese assolutamente stupendo. Caratteristica principale, il ponte che divide la città nuova da quella vecchia. È un ponte altissimo formato da tre archi costruito su una gola vertiginosa. Da lasciare a bocca aperta per la bellezza. Quando andai sul Tower Bridge di Londra ricordo che c'era un elenco fotografico dei ponti più belli del mondo, mi sembra che quello di Ronda non ci sia, ed è una dimenticanza assurda.

La città vecchia è circondata da possenti mura, costruite vicino ai resti di quelle romane. Il paese è fatto da case bianche e gialle, pieno di belle chiese, e una piazza stupenda; da vedere i bagni arabi e il teatro romano.

Assolutamente da fare la passeggiata per andare a vedere il ponte dal basso.

DiaryDetailTopContainer-GetPartialView = 0,4277681

Commenti

DiaryCommentList-GetPartialView = 0,0322293

Racconta il tuo viaggio

Condividi la tua esperienza con altri viaggiatori
I tuoi racconti di viaggio sono unici, raccontali con parole e immagini. In più, grazie alle tue storie accumuli sconti su vacanze e accessori per partire verso una nuova avventura!;
DiaryWriteDiary-GetPartialView = 0,005859

Altri diari sulle destinazioni vicine

DiaryListRelated_2xN-GetPartialView = 0,1845855
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0

Scarica gratis

la guida pdf di Málaga
La guida perfetta ovunque tu sia
DiaryGuideList-GetPartialView = 0,0752012
DiaryList_1xN-GetPartialView = 1,0244963
AdvValica-GetPartialView = 0
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009764

paesionline.live è una testata giornalistica iscritta al Tribunale di Velletri al N. 1674 / 2018 | Direttore responsabile Filippo Massimo

Note Legali | Note redazionali | Privacy Policy | Cookie Policy | Cambia Impostazioni Privacy Policy

È vietata la riproduzione anche parziale - Valica Spa non è responsabile dei siti collegati.

Valica
©2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Vietata la riproduzione Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur
Footer-GetPartialView = 0,0009768
AdvValica-GetPartialView = 0