Meravigliosa Giordania
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Introduzione
Che dire? Senz’altro attraverso il mio racconto potrete capire quanto io abbia apprezzato questo viaggio soprattutto per la varietà di attrattive che offre il territorio giordano. Chi va in Giordania trova ovunque i segni grandiosi della storia e del passato, ma c’è anche molto spazio per la natura, per il relax, il benessere, il mare… in Giordania si possono combinare meravigliosamente diversi stili di vacanza. Tutto ciò senza trascurare le considerazioni sul popolo giordano, così ancorato alle proprie tradizioni ma estremamente tollerante verso l’altro e desideroso di ammodernarsi e di stare al passo coi tempi. E’ stato proprio un bel viaggio.
Descrizione
Itinerario:
30/12 – Arrivo ad Amman*
31/12 – Amman – Petra
01/01 – Petra – Wadi Rum – Aqaba
02/01 – Aqaba
03/01 – Aqaba – Kerak – King’s Way – Dead Sea
04/01 – Dead Sea
05/01 – Dead Sea – Betania ( fiume Giordano ) – Amman
06/01 – Amman – Ajloun – Jerash – Amman
07/01 – Rientro in Italia*
*Volo diretto Alitalia A/R Roma Amman
Mezzi di trasporto utilizzati in loco : automobile presa a noleggio con conducente
Era tempo che pensavamo alla Giordania come meta di viaggio ma poi, per una ragione o per l’altra abbiamo sempre rimandato. Anche questa volta stavamo per scartarla ma poi abbiamo deciso di partire in “ quattro e quattro otto “ il giorno dopo per Amman con un volo diretto da Roma, anche se gli orari non sono comodissimi ( all’andata partenza ore 22.00 e arrivo intorno alle 02.00 ora locale e ritorno con partenza alle ore 04.15 locali e arrivo a Roma alle 07.15 locali ). Ma che ci importa siamo in vacanza.
Prima di partire, su consiglio di chi ci è già stato, noleggiamo l’auto ma con il conducente in quanto, è vero che le strade sono ben segnalate e ci sono delle arterie principali simili alle nostre autostrade, ma in inverno fa buio intorno alle 16.30 – 17.00 ed è senza dubbio più sicuro viaggiare con chi conosce bene le strade e il territorio. E poi l’autista ti lascia e ti aspetta fino alla fine delle visite. Oppure, quando torna a casa per la notte poi ti viene a riprendere all’orario stabilito e noi ci siamo trovati davvero bene con questo sistema. Sempre su consiglio, ci affidiamo alla Montecarlo ( www.montecar.com ). Scelta azzeccata e pienamente soddisfacente. Sono molto seri e affidabili. Se non avessimo già prenotato gli hotel ci avrebbero aiutato a costruire il nostro itinerario consigliandoci in base a tempi di percorrenza e soprattutto in base a ciò che vale davvero la pena di vedere. Altra cosa importante riguarda il pagamento: non vogliono il pagamento anticipato ma gli basta avere copia del passaporto. I loro autisti sono molto preparati e gentili e noi abbiamo avuto la vera fortuna di avere come guida e compagno di viaggio Foad che si è rivelata una persona molto disponibile e simpatica.
31/12 – Arrivo ad Amman
Arriviamo ad Amman in anticipo ma prima di ottenere il visto ( ricordatevi di cambiare subito i soldi per avere i 20JD per pagare il visto ), passano quasi 2ore e così intorno alle 03.00 siamo fuori dall’aeroporto.
All’uscita troviamo casualmente un pulmino dell’hotel Golden Tulip dell’aeroporto che era venuto a prelevare un gruppetto di italiani che era arrivato con il nostro volo. Ci aggreghiamo, anche perché si trattava proprio dell’hotel che avevamo prenotato per dormire qualche ora prima di partire per Petra ( se non fosse che mio marito aveva sbagliato ad indicare la data di soggiorno: anziché 30/12 aveva prenotato per il 30/01 ). All’hotel hanno comunque disponibilità e così riposiamo un po’ prima di ripartire. L’hotel è il classico hotel dell’aeroporto…
31/12 – Amman – Petra
Alle 9.00 avevamo appuntamento con il nostro autista, Foad, nella hall dell’hotel e lui, puntualissimo, all’ora fissata ci viene a prendere per portarci fino a Petra. Lungo il tragitto, circa 3 ore ci ha raccontato un sacco di cose interessanti sulla Giordania e sulle abitudini e tradizioni del popolo giordano.
Intorno alle 12.00 arriviamo al Movenpick che è l’hotel che si trova proprio all’entrata del sito archeologico.
Non ho potuto fare a meno di notare e soprattutto di apprezzare le rigorose norme di sicurezza che vengono scrupolosamente osservate all’entrata di ciascun hotel: cancello chiuso, controllo con metal detector dell’automobile, poi anche tutti i bagagli e le borse vengono passati sotto il metal detector prima di entrare negli hotel, perciò mi sono sempre sentita molto sicura nelle strutture dove abbiamo soggiornato. Altra cosa è che ci sono frequenti pattuglie dell’esercito per le strade e la sensazione che si percepiva ovunque è che tutto fosse molto controllato e sicuro.
La visita a Petra è molto impegnativa perché c’è molto da camminare sia prima di arrivare alla fine della gola ma anche all’interno dell’area archeologica. Vi consiglio scarpe comode, acqua e, se andate in estate, non dimenticate il cappello. Comunque, per chi non volesse camminare a lungo, già all’entrata è possibile prendere il cavallo o la carrozza. Inoltre, se andate in Giordania in inverno tenete sempre conto del tempo che impiegherete per le visite in quanto alle 16.30 – 17.00 inizia a far buio.
Tornando al viaggio, giusto il tempo di lasciare i bagagli e di fissare l’appuntamento con l’autista per la partenza del giorno dopo che stiamo già acquistando i biglietti per l’entrata. Il costo per un giorno è di 50JD a persona mentre per due giorni 55JD
Le rocce erose dal vento e dalla pioggia assumono delle forme bellissime per non parlare dei colori…
Percorriamo tutta la gola e ad ogni curva ci aspettiamo di trovarci davanti al “ Tesoro “ ma la strada è lunga… La guida di un gruppo che stavamo casualmente ascoltando mentre facevamo le nostre foto, ha giocato a tutti un bellissimo scherzo: ha detto di mettersi sul lato della strada e di girarsi a guardare questo o quel particolare e poi ha detto a tutti di voltarsi e guardare alle proprie spalle… si è sentito un “ Ooooooo” corale e tutti lì a fotografare il famoso “ Tesoro ”. Semplicemente meraviglioso. Non ci sono altre parole per descrivere le alte colonne e i decori scolpiti nella roccia. Il sito è molto grande e decidiamo di dirigerci verso il Monastero e lasciarci per il giorno dopo una visita più accurata intorno all’area del Tesoro.
Per arrivare al Monastero c’è un percorso meraviglioso fatto di 852 scalini tra le gole di Petra. Passiamo davanti al Teatro del I secolo, davanti alle varie Tombe e questi edifici sono davvero unici. Lo scenario lungo tutto il percorso è mozzafiato. Certo, per arrivare fin lassù ci abbiamo impiegato circa un’ora e mezza e un’oretta abbondante per riscendere però ne vale proprio la pena. Per chi non vuole camminare si può salire anche con il mulo, pagando chiaramente. Una volta su, potete ristorarvi in un piccolo chiosco all’aperto e godere di una vista magnifica.
Al nostro rientro in hotel, dopo più di 5 ore di cammino, siamo davvero distrutti, ma un bel riposino in una camera molto confortevole che siamo pronti per il veglione organizzato in hotel!
Cena gradevolissima, cibo ottimo e buona musica. Gran divertimento.
01/01 –Petra – Wadi Rum – Aqaba
Il giorno dopo non ce l’abbiamo proprio fatta ad alzarci presto e rimetterci in cammino verso la zona archeologica per almeno altre due ore… perciò ricchissima colazione e alle 11.00 via verso il deserto: il Wadi Rum. Quando si dice di un silenzio assordante, bè lì lo puoi trovare. E’ bellissimo questo non sentire nulla, una goduria per le orecchie e anche per gli occhi visto che i colori e il territorio sono stupendi. Noleggiamo una jeep con conducente per due ore pagando 45JD. Foad ha fatto con noi questa escursione, forse anche perché il conducente della jeep non parlava inglese e sarebbe stato praticamente impossibile comunicare, ma anche perché sapeva che si sarebbe divertito a fare su e giù per le dune quasi come fossimo su una giostra. E’ stato divertentissimo.
Nel primo pomeriggio si riparte verso Aqaba sul Mar Rosso dove passeremo due notti.
Un consiglio: se andate in Giordania in inverno e volete arrivare sul Mar Rosso tenete conto che non si può fare il bagno in quanto l’acqua è fredda. La temperatura di giorno è stata intorno ai 22° mentre la sera è scesa anche a 12° - 15°. Comunque tutte le strutture sono attrezzate con piscine riscaldate e di giorno si può benissimo prendere il sole. Difatti noi ci riposiamo parecchio dopo le escursioni impegnative dei giorni scorsi trastullandoci al sole e rilassandoci.
02/01 – Aqaba
Giornata di relax al sole e in piscina
03/01 - Aqaba – Kerak – King’s Way – Dead Sea
Intorno alle 09.30 ripartiamo per andare a Kerak e poi, attraverso la King’s Way, sul Mar Morto
(Dead Sea ).
A Kerak si trova un vecchio forte costruito dai crociati: sembra che sia il più grande castello crociato ancora esistente, ma a mio modesto parere non è stato nulla di eccezionale.
Si prosegue lungo la King’s Way che è la strada che i re percorrevano già 5.000 anni fa. Passiamo per un canyon bellissimo, il Wadi Mujib che non ha nulla da invidiare al famoso Grand Canyon degli USA.
Il panorama è stupendo e perfetto per fare delle bellissime foto. La strada è buona anche se è un continuo susseguirsi di tornanti di montagna.
Arriviamo sul Dead Sea dove abbiamo prenotato sempre un Movenpick. La struttura è grande e tenuta molto bene. C’è anche un bel centro benessere al quale si può accedere pagando 20JD a persona nel caso in cui non si è acquistato un pacchetto che ne comprenda l’ingresso . L’ingresso è valido per un giorno.
L’unica nota su questa struttura è che, anziché darci la stanza superior che avevamo prenotato, ci assegnano una deluxe ( che in teoria dovrebbe essere meglio ), ma la camera non è per niente da 5 stelle. Grande si, ma mobili un po’ datati e molto spartani. Abbiamo però il vantaggio di avere una piscina riscaldata privata all’esterno, perciò ci rilassiamo subito un po’ in acqua.
04/01 – Dead Sea
Il giorno dopo siamo troppo curiosi di “ galleggiare” nelle calde acque del Mar Morto e soprattutto di verificare questi famosissimi effetti benefici sulla pelle delle acque e dei fanghi. Perciò ci dirigiamo in spiaggia e poi… a mollo. Fichissimo. Non devi sforzarti per restare a galla. Si potrebbe davvero leggere il giornale mentre si è in acqua! Però fate attenzione a non bagnarvi gli occhi altrimenti non li riaprite senza sciacquarvi con abbondante acqua dolce! Non vi dico poi che bella pelle dopo il bagno e dopo aver fatto i fanghi… l’acqua è un po’ oleosa e ammorbidisce tantissimo la pelle mentre il fango è ricchissimo di minerali e purifica. Attendiamo che il sole stia per tramontare prima di entrare nel centro benessere e continuiamo a prenderci cura della nostra pelle e del nostro corpo tra sauna, bagno turco, idromassaggi vari e poi di nuovo un bagno nella piscina interna con acqua del Mar Morto. Mentre mio marito passava un’ oretta di tapis roulant in palestra, io ho atteso il calar del sole dietro ai monti di Israele immersa nelle tiepide acque della favolosa piscina esterna della SPA…
05/01 – Dead Sea – Betania ( fiume Giordano ) – Amman
Il programma iniziale prevedeva che da Dead Sea saremmo andati anche a Madaba e sul Monte Nebo , ma alla fine preferiamo sfruttare ancora qualche ora per concederci un altro bagno e un altro fango.
Così partiamo intorno alle 12.00 verso le sponde del fiume Giordano e verso il luogo sacro in cui Gesù è stato battezzato da Giovanni Battista. Ci impieghiamo un quarto d’ora per arrivare a Betania. La zona è militarizzata trovandosi al confine con Israele e l’accesso è consentito solo ai pulmini e ai mezzi dell’esercito. Arriviamo al parcheggio esterno dove si trova anche la biglietteria e per 12JD a persona acquistiamo il biglietto per salire su un piccolo autobus con guida turistica che ci farà fare la visita.
Pensare che abbiamo camminato dove è passato Gesù è stato davvero emozionante e ricco di significato…
La visita dura circa un’ora e mezza e subito dopo partiamo per Amman dove arriviamo nel giro di 45 minuti. La città ci appare subito moderna, cosmopolita e…molto trafficata. C’è un sacco di gente in giro e tutti ci trattano con cordialità e rispetto. Come in tutte le grandi città, e Amman è una grande città, molto estesa e con oltre 2 milioni di abitanti, ci sono delle zone povere ma molte altre ricchissime.
Foad ci accompagna a mangiare dell’ottimo Falafel lungo Rainbow Street e poi una specie di kebab anch’esso squisito. Siamo anche passati da una pasticceria dove abbiamo comprato dei dolcetti tipici ripieni di pistacchi che abbiamo riportato in Italia. Davvero squisiti. Passiamo la serata nel lounge del nostro albergo e decidiamo di non tardare a preparare per bene i bagagli visto che la notte dopo si torna a casa, ma prima c’è il tour di Amman, il castello di Ajloun, Jerash e poi di nuovo ad Amman per passare la serata con Foad e il suo capo che ci ha preso in simpatia e ci vuole offrire la cena in un ristorante arabo.
06/01 – Amman – Ajloun – Jerash – Amman
La mattina di buon’ ora iniziamo la visita di Amman. Da non perdere il Teatro romano che può ospitare fino a 6.000 persone, poi ci sono diversi resti anch’essi lasciati dai romani nella zona di “ Citadela “ dove tra l’altro si gode di una vista a 360° sulla città.
Ci dirigiamo poi a nord di Amman verso Jerash e prima passiamo per una veloce visita al castello di Ajloun.
A Jerash si trova quello che resta dell’impero romano. Il sito archeologico è molto grande e le rovine sono in ottimo stato. Bello. Impieghiamo circa un’ora e mezza per la visita passando attraverso il grandissimo Arco di Adriano e per l’immenso foro ovale contornato da un colonnato ; proseguiamo la nostra visita attraverso il teatro, vari templi e le rovine della città antica.
Intorno alle 15.00 ripartiamo per Amman dove arriviamo dopo neanche un’ora e ci facciamo accompagnare in un bazar per comprare qualcosa. Dopo quasi due ore ci facciamo riaccompagnare in hotel dove però non abbiamo più la nostra stanza in quanto a mezzanotte ci faremo portare in aeroporto. Però lì abbiamo lasciato i nostri bagagli e poi c’è il lounge dove possiamo bere tranquillamente un tè e attendere che Foad torni a prenderci alle 20.30 per la cena.
Così andiamo a cena in questo ristorante arabo dove c’è un sacco di gente ( per loro il giovedì equivale al nostro venerdì , è l’inizio del week end ). L’atmosfera è piacevole e informale. Volendo si può anche fumare il narghilè dopo cena. Abbiamo mangiato benissimo. Abbiamo iniziato con il Mezzeh che consiste in una serie di antipasti ( ottimi ) a base di polpette di ceci, insalate varie, formaggio fritto ( credo fritto ) poi l’immancabile pane arabo e l’hummus e un’altra salsina a base di melanzane. Abbiamo poi proseguito con la carne, il barbecue come lo chiamano loro, e poi con un altro piatto tipico, il Mensaf, che consiste in un piatto di riso con sopra carne di agnello, pinoli e uvetta, il tutto da condire con un’ottima salsa di yogurt. Tutto ciò accompagnato da patate e verdure grigliate. Davvero ottimo cibo. Il capo di Foad, non contento, ci ha anche portato in una pasticceria dove abbiamo mangiato un dolce squisito a base di formaggio. E’ stato estremamente gentile ad offrirci la cena. La sua cordialità non ha fatto altro che confermarci la buona impressione che da subito abbiamo avuto sui giordani.
Dopo la cena via verso l’aeroporto dove attendiamo di ripartire per l’Italia.
Conclusioni
Che dire? Senz’altro attraverso il mio racconto avrete potuto capire quanto io abbia apprezzato questo viaggio soprattutto per la varietà di attrattive che offre il territorio giordano. Chi va in Giordania trova ovunque i segni grandiosi della storia e del passato, ma c’è anche molto spazio per la natura, per il relax, il benessere, il mare… in Giordania si possono combinare meravigliosamente diversi stili di vacanza. Tutto ciò senza trascurare le considerazioni sul popolo giordano, così ancorato alle proprie tradizioni ma estremamente tollerante verso l’altro e desideroso di ammodernarsi e di stare al passo coi tempi. E’ stato proprio un bel viaggio.
























