Mini vacanza in Provenza
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Introduzione
Le Tappe del Viaggio
Siamo partiti da Genova in una splendida giornata di sole, nonostante le previsioni avessero dato brutto tempo. La prima sosta è stata Saint Maximin la Sainte Baume, primo impatto con la Provenza e i suoi colori. La cittadina è piccola, ma ha una splendida cattedrale assolutamente da vedere: nella navata di sinistra c’è un affresco della passione con diverse città italiane come sfondo. Usciti dalla cattedrale abbiamo fatto due passi nella via centrale, mangiando un panino – la sosta era dovuta alla fame!
Ripartiamo per arrivare dopo circa mezz’ora ad Aix en Provence. Troviamo stranamente un parcheggio gratuito (che mai ci saremmo aspettati nella costosa Francia) e ci buttiamo subito tra le viuzze del centro. Aix non è molto grande, in un paio d’ore o poco più si vede tutto quello che c’è di interessante, ma è molto piacevole da girare, ha tanti negozietti provenzali in cui sbirciare e fare scorta di regalini: tovaglie, saponette e sacchettini di lavanda saranno una costante per tutta la vacanza. Molto bello il viale principale, Boulevard de la Republique, con le sue fontane, su cui facciamo una lunga passeggiata e molte foto.
Intorno alle 16 ripartiamo e dopo un’oretta arriviamo ad Arles, dove ci fermeremo per la notte. Abbiamo subito cercato un hotel e dopo vari tentativi (hotel tutti pieni) abbiamo trovato un Ibis, economico ma stanza piccola e personale non troppo gentile. Ci siamo finalmente buttati un po’ a letto per un riposino, poi doccia e via per la cena. Cercando un ristorante carino ma non troppo costoso, ne abbiamo approfittato per iniziare a guardarci intorno – e il primo impatto, in notturna, è stato molto positivo. Troviamo finalmente una piazzetta dietro la cattedrale con diversi ristoranti e bar per la cena; scegliamo quello che ci pare più carino (come prezzi erano tutti simili) e ceniamo lì. Il posto non si è rivelato dei migliori: 5 EUR per 1 litro d’acqua!! E dopo aver chiesto il conto non ci hanno portato i pochi euro di resto… cose da non credere.
Il 3 giugno ci svegliamo con il cielo grigio, che promette pioggia. Annulliamo quindi il giro in Camargue, che è bella da girare in bici o a piedi, e ci dirigiamo a Nimes. Il tempo migliora e così possiamo goderci una bella passeggiata in centro a Nimes, città provenzale molto carina, che offre diverse possibilità per il pranzo e per lo shopping. Dopo aver mangiato in un localino all’aperto, riprendiamo la macchina per andare a Tarascon, dove visitiamo il famoso castello. Da lì a St. Remy il viaggio è breve; St. Remy è un paesino bellissimo, fatto di stradine acciottolate e negozietti di souvenir. Abbiamo passato la notte in una splendida Chambre d’Hotes, gestita da due accoglienti vecchietti.
Il 4 giugno la prima destinazione è Avignone. Come prima cosa andiamo a vedere il Palazzo dei Papi. Vale davvero la pena visitarlo all’interno, è molto ben organizzato e compreso nel prezzo del biglietto c’è l’audioguida in italiano. Per la visita servono almeno un paio d’ore. Usciti dal palazzo, abbiamo fatto un giro per la città, il cui centro è tutto intorno al Palazzo. Molto bello anche il famoso ponte interrotto, su cui però non siamo saliti.
Lasciamo Avignone diretti ad Apt, ma dopo poco che siamo partiti ci coglie un temporale con tanto di grandine che prima ci obbliga a fermarci per una mezz’oretta, e poi ci fa decidere di tralasciare le tappe intermedie: Gordes e Rousillon. Andiamo quindi direttamente a Moustiers Sainte Marie, piccolo borgo in montagna famoso per la stella d’ora appesa tra due speroni di roccia. Passiamo la notte in un piccolo hotel ad Aiguines, dopo ore di macchina per splendide strade di montagna molto panoramiche.
Il 5 giugno il tempo è di nuovo contro di noi; lasciamo quindi l’hotel con destinazione casa, saltando la tappa che avevamo previsto a Grasse. L’inconveniente del maltempo ha fatto sì che, vedendo meno posti, siamo riusciti a goderci meglio quanto abbiamo visto.
Siamo partiti da Genova in una splendida giornata di sole, nonostante le previsioni avessero dato brutto tempo. La prima sosta è stata Saint Maximin la Sainte Baume, primo impatto con la Provenza e i suoi colori. La cittadina è piccola, ma ha una splendida cattedrale assolutamente da vedere: nella navata di sinistra c’è un affresco della passione con diverse città italiane come sfondo. Usciti dalla cattedrale abbiamo fatto due passi nella via centrale, mangiando un panino – la sosta era dovuta alla fame!
Ripartiamo per arrivare dopo circa mezz’ora ad Aix en Provence. Troviamo stranamente un parcheggio gratuito (che mai ci saremmo aspettati nella costosa Francia) e ci buttiamo subito tra le viuzze del centro. Aix non è molto grande, in un paio d’ore o poco più si vede tutto quello che c’è di interessante, ma è molto piacevole da girare, ha tanti negozietti provenzali in cui sbirciare e fare scorta di regalini: tovaglie, saponette e sacchettini di lavanda saranno una costante per tutta la vacanza. Molto bello il viale principale, Boulevard de la Republique, con le sue fontane, su cui facciamo una lunga passeggiata e molte foto.
Intorno alle 16 ripartiamo e dopo un’oretta arriviamo ad Arles, dove ci fermeremo per la notte. Abbiamo subito cercato un hotel e dopo vari tentativi (hotel tutti pieni) abbiamo trovato un Ibis, economico ma stanza piccola e personale non troppo gentile. Ci siamo finalmente buttati un po’ a letto per un riposino, poi doccia e via per la cena. Cercando un ristorante carino ma non troppo costoso, ne abbiamo approfittato per iniziare a guardarci intorno – e il primo impatto, in notturna, è stato molto positivo. Troviamo finalmente una piazzetta dietro la cattedrale con diversi ristoranti e bar per la cena; scegliamo quello che ci pare più carino (come prezzi erano tutti simili) e ceniamo lì. Il posto non si è rivelato dei migliori: 5 EUR per 1 litro d’acqua!! E dopo aver chiesto il conto non ci hanno portato i pochi euro di resto… cose da non credere.
Il 3 giugno ci svegliamo con il cielo grigio, che promette pioggia. Annulliamo quindi il giro in Camargue, che è bella da girare in bici o a piedi, e ci dirigiamo a Nimes. Il tempo migliora e così possiamo goderci una bella passeggiata in centro a Nimes, città provenzale molto carina, che offre diverse possibilità per il pranzo e per lo shopping. Dopo aver mangiato in un localino all’aperto, riprendiamo la macchina per andare a Tarascon, dove visitiamo il famoso castello. Da lì a St. Remy il viaggio è breve; St. Remy è un paesino bellissimo, fatto di stradine acciottolate e negozietti di souvenir. Abbiamo passato la notte in una splendida Chambre d’Hotes, gestita da due accoglienti vecchietti.
Il 4 giugno la prima destinazione è Avignone. Come prima cosa andiamo a vedere il Palazzo dei Papi. Vale davvero la pena visitarlo all’interno, è molto ben organizzato e compreso nel prezzo del biglietto c’è l’audioguida in italiano. Per la visita servono almeno un paio d’ore. Usciti dal palazzo, abbiamo fatto un giro per la città, il cui centro è tutto intorno al Palazzo. Molto bello anche il famoso ponte interrotto, su cui però non siamo saliti.
Lasciamo Avignone diretti ad Apt, ma dopo poco che siamo partiti ci coglie un temporale con tanto di grandine che prima ci obbliga a fermarci per una mezz’oretta, e poi ci fa decidere di tralasciare le tappe intermedie: Gordes e Rousillon. Andiamo quindi direttamente a Moustiers Sainte Marie, piccolo borgo in montagna famoso per la stella d’ora appesa tra due speroni di roccia. Passiamo la notte in un piccolo hotel ad Aiguines, dopo ore di macchina per splendide strade di montagna molto panoramiche.
Il 5 giugno il tempo è di nuovo contro di noi; lasciamo quindi l’hotel con destinazione casa, saltando la tappa che avevamo previsto a Grasse. L’inconveniente del maltempo ha fatto sì che, vedendo meno posti, siamo riusciti a goderci meglio quanto abbiamo visto.
Siamo partiti da Genova in una splendida giornata di sole, nonostante le previsioni avessero dato brutto tempo. La prima sosta è stata Saint Maximin la Sainte Baume, primo impatto con la Provenza e i suoi colori. La cittadina è piccola, ma ha una splendida cattedrale assolutamente da vedere: nella navata di sinistra c’è un affresco della passione con diverse città italiane come sfondo. Usciti dalla cattedrale abbiamo fatto due passi nella via centrale, mangiando un panino – la sosta era dovuta alla fame!
Ripartiamo per arrivare dopo circa mezz’ora ad Aix en Provence. Troviamo stranamente un parcheggio gratuito (che mai ci saremmo aspettati nella costosa Francia) e ci buttiamo subito tra le viuzze del centro. Aix non è molto grande, in un paio d’ore o poco più si vede tutto quello che c’è di interessante, ma è molto piacevole da girare, ha tanti negozietti provenzali in cui sbirciare e fare scorta di regalini: tovaglie, saponette e sacchettini di lavanda saranno una costante per tutta la vacanza. Molto bello il viale principale, Boulevard de la Republique, con le sue fontane, su cui facciamo una lunga passeggiata e molte foto.
Intorno alle 16 ripartiamo e dopo un’oretta arriviamo ad Arles, dove ci fermeremo per la notte. Abbiamo subito cercato un hotel e dopo vari tentativi (hotel tutti pieni) abbiamo trovato un Ibis, economico ma stanza piccola e personale non troppo gentile. Ci siamo finalmente buttati un po’ a letto per un riposino, poi doccia e via per la cena. Cercando un ristorante carino ma non troppo costoso, ne abbiamo approfittato per iniziare a guardarci intorno – e il primo impatto, in notturna, è stato molto positivo. Troviamo finalmente una piazzetta dietro la cattedrale con diversi ristoranti e bar per la cena; scegliamo quello che ci pare più carino (come prezzi erano tutti simili) e ceniamo lì. Il posto non si è rivelato dei migliori: 5 EUR per 1 litro d’acqua!! E dopo aver chiesto il conto non ci hanno portato i pochi euro di resto… cose da non credere.
Il 3 giugno ci svegliamo con il cielo grigio, che promette pioggia. Annulliamo quindi il giro in Camargue, che è bella da girare in bici o a piedi, e ci dirigiamo a Nimes. Il tempo migliora e così possiamo goderci una bella passeggiata in centro a Nimes, città provenzale molto carina, che offre diverse possibilità per il pranzo e per lo shopping. Dopo aver mangiato in un localino all’aperto, riprendiamo la macchina per andare a Tarascon, dove visitiamo il famoso castello. Da lì a St. Remy il viaggio è breve; St. Remy è un paesino bellissimo, fatto di stradine acciottolate e negozietti di souvenir. Abbiamo passato la notte in una splendida Chambre d’Hotes, gestita da due accoglienti vecchietti.
Il 4 giugno la prima destinazione è Avignone. Come prima cosa andiamo a vedere il Palazzo dei Papi. Vale davvero la pena visitarlo all’interno, è molto ben organizzato e compreso nel prezzo del biglietto c’è l’audioguida in italiano. Per la visita servono almeno un paio d’ore. Usciti dal palazzo, abbiamo fatto un giro per la città, il cui centro è tutto intorno al Palazzo. Molto bello anche il famoso ponte interrotto, su cui però non siamo saliti.
Lasciamo Avignone diretti ad Apt, ma dopo poco che siamo partiti ci coglie un temporale con tanto di grandine che prima ci obbliga a fermarci per una mezz’oretta, e poi ci fa decidere di tralasciare le tappe intermedie: Gordes e Rousillon. Andiamo quindi direttamente a Moustiers Sainte Marie, piccolo borgo in montagna famoso per la stella d’ora appesa tra due speroni di roccia. Passiamo la notte in un piccolo hotel ad Aiguines, dopo ore di macchina per splendide strade di montagna molto panoramiche.
Il 5 giugno il tempo è di nuovo contro di noi; lasciamo quindi l’hotel con destinazione casa, saltando la tappa che avevamo previsto a Grasse. L’inconveniente del maltempo ha fatto sì che, vedendo meno posti, siamo riusciti a goderci meglio quanto abbiamo visto.
Siamo partiti da Genova in una splendida giornata di sole, nonostante le previsioni avessero dato brutto tempo. La prima sosta è stata Saint Maximin la Sainte Baume, primo impatto con la Provenza e i suoi colori. La cittadina è piccola, ma ha una splendida cattedrale assolutamente da vedere: nella navata di sinistra c’è un affresco della passione con diverse città italiane come sfondo. Usciti dalla cattedrale abbiamo fatto due passi nella via centrale, mangiando un panino – la sosta era dovuta alla fame!
Ripartiamo per arrivare dopo circa mezz’ora ad Aix en Provence. Troviamo stranamente un parcheggio gratuito (che mai ci saremmo aspettati nella costosa Francia) e ci buttiamo subito tra le viuzze del centro. Aix non è molto grande, in un paio d’ore o poco più si vede tutto quello che c’è di interessante, ma è molto piacevole da girare, ha tanti negozietti provenzali in cui sbirciare e fare scorta di regalini: tovaglie, saponette e sacchettini di lavanda saranno una costante per tutta la vacanza. Molto bello il viale principale, Boulevard de la Republique, con le sue fontane, su cui facciamo una lunga passeggiata e molte foto.
Intorno alle 16 ripartiamo e dopo un’oretta arriviamo ad Arles, dove ci fermeremo per la notte. Abbiamo subito cercato un hotel e dopo vari tentativi (hotel tutti pieni) abbiamo trovato un Ibis, economico ma stanza piccola e personale non troppo gentile. Ci siamo finalmente buttati un po’ a letto per un riposino, poi doccia e via per la cena. Cercando un ristorante carino ma non troppo costoso, ne abbiamo approfittato per iniziare a guardarci intorno – e il primo impatto, in notturna, è stato molto positivo. Troviamo finalmente una piazzetta dietro la cattedrale con diversi ristoranti e bar per la cena; scegliamo quello che ci pare più carino (come prezzi erano tutti simili) e ceniamo lì. Il posto non si è rivelato dei migliori: 5 EUR per 1 litro d’acqua!! E dopo aver chiesto il conto non ci hanno portato i pochi euro di resto… cose da non credere.
Il 3 giugno ci svegliamo con il cielo grigio, che promette pioggia. Annulliamo quindi il giro in Camargue, che è bella da girare in bici o a piedi, e ci dirigiamo a Nimes. Il tempo migliora e così possiamo goderci una bella passeggiata in centro a Nimes, città provenzale molto carina, che offre diverse possibilità per il pranzo e per lo shopping. Dopo aver mangiato in un localino all’aperto, riprendiamo la macchina per andare a Tarascon, dove visitiamo il famoso castello. Da lì a St. Remy il viaggio è breve; St. Remy è un paesino bellissimo, fatto di stradine acciottolate e negozietti di souvenir. Abbiamo passato la notte in una splendida Chambre d’Hotes, gestita da due accoglienti vecchietti.
Il 4 giugno la prima destinazione è Avignone. Come prima cosa andiamo a vedere il Palazzo dei Papi. Vale davvero la pena visitarlo all’interno, è molto ben organizzato e compreso nel prezzo del biglietto c’è l’audioguida in italiano. Per la visita servono almeno un paio d’ore. Usciti dal palazzo, abbiamo fatto un giro per la città, il cui centro è tutto intorno al Palazzo. Molto bello anche il famoso ponte interrotto, su cui però non siamo saliti.
Lasciamo Avignone diretti ad Apt, ma dopo poco che siamo partiti ci coglie un temporale con tanto di grandine che prima ci obbliga a fermarci per una mezz’oretta, e poi ci fa decidere di tralasciare le tappe intermedie: Gordes e Rousillon. Andiamo quindi direttamente a Moustiers Sainte Marie, piccolo borgo in montagna famoso per la stella d’ora appesa tra due speroni di roccia. Passiamo la notte in un piccolo hotel ad Aiguines, dopo ore di macchina per splendide strade di montagna molto panoramiche.
Il 5 giugno il tempo è di nuovo contro di noi; lasciamo quindi l’hotel con destinazione casa, saltando la tappa che avevamo previsto a Grasse. L’inconveniente del maltempo ha fatto sì che, vedendo meno posti, siamo riusciti a goderci meglio quanto abbiamo visto.
Siamo partiti da Genova in una splendida giornata di sole, nonostante le previsioni avessero dato brutto tempo. La prima sosta è stata Saint Maximin la Sainte Baume, primo impatto con la Provenza e i suoi colori. La cittadina è piccola, ma ha una splendida cattedrale assolutamente da vedere: nella navata di sinistra c’è un affresco della passione con diverse città italiane come sfondo. Usciti dalla cattedrale abbiamo fatto due passi nella via centrale, mangiando un panino – la sosta era dovuta alla fame!
Ripartiamo per arrivare dopo circa mezz’ora ad Aix en Provence. Troviamo stranamente un parcheggio gratuito (che mai ci saremmo aspettati nella costosa Francia) e ci buttiamo subito tra le viuzze del centro. Aix non è molto grande, in un paio d’ore o poco più si vede tutto quello che c’è di interessante, ma è molto piacevole da girare, ha tanti negozietti provenzali in cui sbirciare e fare scorta di regalini: tovaglie, saponette e sacchettini di lavanda saranno una costante per tutta la vacanza. Molto bello il viale principale, Boulevard de la Republique, con le sue fontane, su cui facciamo una lunga passeggiata e molte foto.
Intorno alle 16 ripartiamo e dopo un’oretta arriviamo ad Arles, dove ci fermeremo per la notte. Abbiamo subito cercato un hotel e dopo vari tentativi (hotel tutti pieni) abbiamo trovato un Ibis, economico ma stanza piccola e personale non troppo gentile. Ci siamo finalmente buttati un po’ a letto per un riposino, poi doccia e via per la cena. Cercando un ristorante carino ma non troppo costoso, ne abbiamo approfittato per iniziare a guardarci intorno – e il primo impatto, in notturna, è stato molto positivo. Troviamo finalmente una piazzetta dietro la cattedrale con diversi ristoranti e bar per la cena; scegliamo quello che ci pare più carino (come prezzi erano tutti simili) e ceniamo lì. Il posto non si è rivelato dei migliori: 5 EUR per 1 litro d’acqua!! E dopo aver chiesto il conto non ci hanno portato i pochi euro di resto… cose da non credere.
Il 3 giugno ci svegliamo con il cielo grigio, che promette pioggia. Annulliamo quindi il giro in Camargue, che è bella da girare in bici o a piedi, e ci dirigiamo a Nimes. Il tempo migliora e così possiamo goderci una bella passeggiata in centro a Nimes, città provenzale molto carina, che offre diverse possibilità per il pranzo e per lo shopping. Dopo aver mangiato in un localino all’aperto, riprendiamo la macchina per andare a Tarascon, dove visitiamo il famoso castello. Da lì a St. Remy il viaggio è breve; St. Remy è un paesino bellissimo, fatto di stradine acciottolate e negozietti di souvenir. Abbiamo passato la notte in una splendida Chambre d’Hotes, gestita da due accoglienti vecchietti.
Il 4 giugno la prima destinazione è Avignone. Come prima cosa andiamo a vedere il Palazzo dei Papi. Vale davvero la pena visitarlo all’interno, è molto ben organizzato e compreso nel prezzo del biglietto c’è l’audioguida in italiano. Per la visita servono almeno un paio d’ore. Usciti dal palazzo, abbiamo fatto un giro per la città, il cui centro è tutto intorno al Palazzo. Molto bello anche il famoso ponte interrotto, su cui però non siamo saliti.
Lasciamo Avignone diretti ad Apt, ma dopo poco che siamo partiti ci coglie un temporale con tanto di grandine che prima ci obbliga a fermarci per una mezz’oretta, e poi ci fa decidere di tralasciare le tappe intermedie: Gordes e Rousillon. Andiamo quindi direttamente a Moustiers Sainte Marie, piccolo borgo in montagna famoso per la stella d’ora appesa tra due speroni di roccia. Passiamo la notte in un piccolo hotel ad Aiguines, dopo ore di macchina per splendide strade di montagna molto panoramiche.
Il 5 giugno il tempo è di nuovo contro di noi; lasciamo quindi l’hotel con destinazione casa, saltando la tappa che avevamo previsto a Grasse. L’inconveniente del maltempo ha fatto sì che, vedendo meno posti, siamo riusciti a goderci meglio quanto abbiamo visto.
Siamo partiti da Genova in una splendida giornata di sole, nonostante le previsioni avessero dato brutto tempo. La prima sosta è stata Saint Maximin la Sainte Baume, primo impatto con la Provenza e i suoi colori. La cittadina è piccola, ma ha una splendida cattedrale assolutamente da vedere: nella navata di sinistra c’è un affresco della passione con diverse città italiane come sfondo. Usciti dalla cattedrale abbiamo fatto due passi nella via centrale, mangiando un panino – la sosta era dovuta alla fame!
Ripartiamo per arrivare dopo circa mezz’ora ad Aix en Provence. Troviamo stranamente un parcheggio gratuito (che mai ci saremmo aspettati nella costosa Francia) e ci buttiamo subito tra le viuzze del centro. Aix non è molto grande, in un paio d’ore o poco più si vede tutto quello che c’è di interessante, ma è molto piacevole da girare, ha tanti negozietti provenzali in cui sbirciare e fare scorta di regalini: tovaglie, saponette e sacchettini di lavanda saranno una costante per tutta la vacanza. Molto bello il viale principale, Boulevard de la Republique, con le sue fontane, su cui facciamo una lunga passeggiata e molte foto.
Intorno alle 16 ripartiamo e dopo un’oretta arriviamo ad Arles, dove ci fermeremo per la notte. Abbiamo subito cercato un hotel e dopo vari tentativi (hotel tutti pieni) abbiamo trovato un Ibis, economico ma stanza piccola e personale non troppo gentile. Ci siamo finalmente buttati un po’ a letto per un riposino, poi doccia e via per la cena. Cercando un ristorante carino ma non troppo costoso, ne abbiamo approfittato per iniziare a guardarci intorno – e il primo impatto, in notturna, è stato molto positivo. Troviamo finalmente una piazzetta dietro la cattedrale con diversi ristoranti e bar per la cena; scegliamo quello che ci pare più carino (come prezzi erano tutti simili) e ceniamo lì. Il posto non si è rivelato dei migliori: 5 EUR per 1 litro d’acqua!! E dopo aver chiesto il conto non ci hanno portato i pochi euro di resto… cose da non credere.
Il 3 giugno ci svegliamo con il cielo grigio, che promette pioggia. Annulliamo quindi il giro in Camargue, che è bella da girare in bici o a piedi, e ci dirigiamo a Nimes. Il tempo migliora e così possiamo goderci una bella passeggiata in centro a Nimes, città provenzale molto carina, che offre diverse possibilità per il pranzo e per lo shopping. Dopo aver mangiato in un localino all’aperto, riprendiamo la macchina per andare a Tarascon, dove visitiamo il famoso castello. Da lì a St. Remy il viaggio è breve; St. Remy è un paesino bellissimo, fatto di stradine acciottolate e negozietti di souvenir. Abbiamo passato la notte in una splendida Chambre d’Hotes, gestita da due accoglienti vecchietti.
Il 4 giugno la prima destinazione è Avignone. Come prima cosa andiamo a vedere il Palazzo dei Papi. Vale davvero la pena visitarlo all’interno, è molto ben organizzato e compreso nel prezzo del biglietto c’è l’audioguida in italiano. Per la visita servono almeno un paio d’ore. Usciti dal palazzo, abbiamo fatto un giro per la città, il cui centro è tutto intorno al Palazzo. Molto bello anche il famoso ponte interrotto, su cui però non siamo saliti.
Lasciamo Avignone diretti ad Apt, ma dopo poco che siamo partiti ci coglie un temporale con tanto di grandine che prima ci obbliga a fermarci per una mezz’oretta, e poi ci fa decidere di tralasciare le tappe intermedie: Gordes e Rousillon. Andiamo quindi direttamente a Moustiers Sainte Marie, piccolo borgo in montagna famoso per la stella d’ora appesa tra due speroni di roccia. Passiamo la notte in un piccolo hotel ad Aiguines, dopo ore di macchina per splendide strade di montagna molto panoramiche.
Il 5 giugno il tempo è di nuovo contro di noi; lasciamo quindi l’hotel con destinazione casa, saltando la tappa che avevamo previsto a Grasse. L’inconveniente del maltempo ha fatto sì che, vedendo meno posti, siamo riusciti a goderci meglio quanto abbiamo visto.
Siamo partiti da Genova in una splendida giornata di sole, nonostante le previsioni avessero dato brutto tempo. La prima sosta è stata Saint Maximin la Sainte Baume, primo impatto con la Provenza e i suoi colori. La cittadina è piccola, ma ha una splendida cattedrale assolutamente da vedere: nella navata di sinistra c’è un affresco della passione con diverse città italiane come sfondo. Usciti dalla cattedrale abbiamo fatto due passi nella via centrale, mangiando un panino – la sosta era dovuta alla fame!
Ripartiamo per arrivare dopo circa mezz’ora ad Aix en Provence. Troviamo stranamente un parcheggio gratuito (che mai ci saremmo aspettati nella costosa Francia) e ci buttiamo subito tra le viuzze del centro. Aix non è molto grande, in un paio d’ore o poco più si vede tutto quello che c’è di interessante, ma è molto piacevole da girare, ha tanti negozietti provenzali in cui sbirciare e fare scorta di regalini: tovaglie, saponette e sacchettini di lavanda saranno una costante per tutta la vacanza. Molto bello il viale principale, Boulevard de la Republique, con le sue fontane, su cui facciamo una lunga passeggiata e molte foto.
Intorno alle 16 ripartiamo e dopo un’oretta arriviamo ad Arles, dove ci fermeremo per la notte. Abbiamo subito cercato un hotel e dopo vari tentativi (hotel tutti pieni) abbiamo trovato un Ibis, economico ma stanza piccola e personale non troppo gentile. Ci siamo finalmente buttati un po’ a letto per un riposino, poi doccia e via per la cena. Cercando un ristorante carino ma non troppo costoso, ne abbiamo approfittato per iniziare a guardarci intorno – e il primo impatto, in notturna, è stato molto positivo. Troviamo finalmente una piazzetta dietro la cattedrale con diversi ristoranti e bar per la cena; scegliamo quello che ci pare più carino (come prezzi erano tutti simili) e ceniamo lì. Il posto non si è rivelato dei migliori: 5 EUR per 1 litro d’acqua!! E dopo aver chiesto il conto non ci hanno portato i pochi euro di resto… cose da non credere.
Il 3 giugno ci svegliamo con il cielo grigio, che promette pioggia. Annulliamo quindi il giro in Camargue, che è bella da girare in bici o a piedi, e ci dirigiamo a Nimes. Il tempo migliora e così possiamo goderci una bella passeggiata in centro a Nimes, città provenzale molto carina, che offre diverse possibilità per il pranzo e per lo shopping. Dopo aver mangiato in un localino all’aperto, riprendiamo la macchina per andare a Tarascon, dove visitiamo il famoso castello. Da lì a St. Remy il viaggio è breve; St. Remy è un paesino bellissimo, fatto di stradine acciottolate e negozietti di souvenir. Abbiamo passato la notte in una splendida Chambre d’Hotes, gestita da due accoglienti vecchietti.
Il 4 giugno la prima destinazione è Avignone. Come prima cosa andiamo a vedere il Palazzo dei Papi. Vale davvero la pena visitarlo all’interno, è molto ben organizzato e compreso nel prezzo del biglietto c’è l’audioguida in italiano. Per la visita servono almeno un paio d’ore. Usciti dal palazzo, abbiamo fatto un giro per la città, il cui centro è tutto intorno al Palazzo. Molto bello anche il famoso ponte interrotto, su cui però non siamo saliti.
Lasciamo Avignone diretti ad Apt, ma dopo poco che siamo partiti ci coglie un temporale con tanto di grandine che prima ci obbliga a fermarci per una mezz’oretta, e poi ci fa decidere di tralasciare le tappe intermedie: Gordes e Rousillon. Andiamo quindi direttamente a Moustiers Sainte Marie, piccolo borgo in montagna famoso per la stella d’ora appesa tra due speroni di roccia. Passiamo la notte in un piccolo hotel ad Aiguines, dopo ore di macchina per splendide strade di montagna molto panoramiche.
Il 5 giugno il tempo è di nuovo contro di noi; lasciamo quindi l’hotel con destinazione casa, saltando la tappa che avevamo previsto a Grasse. L’inconveniente del maltempo ha fatto sì che, vedendo meno posti, siamo riusciti a goderci meglio quanto abbiamo visto.
Siamo partiti da Genova in una splendida giornata di sole, nonostante le previsioni avessero dato brutto tempo. La prima sosta è stata Saint Maximin la Sainte Baume, primo impatto con la Provenza e i suoi colori. La cittadina è piccola, ma ha una splendida cattedrale assolutamente da vedere: nella navata di sinistra c’è un affresco della passione con diverse città italiane come sfondo. Usciti dalla cattedrale abbiamo fatto due passi nella via centrale, mangiando un panino – la sosta era dovuta alla fame!
Ripartiamo per arrivare dopo circa mezz’ora ad Aix en Provence. Troviamo stranamente un parcheggio gratuito (che mai ci saremmo aspettati nella costosa Francia) e ci buttiamo subito tra le viuzze del centro. Aix non è molto grande, in un paio d’ore o poco più si vede tutto quello che c’è di interessante, ma è molto piacevole da girare, ha tanti negozietti provenzali in cui sbirciare e fare scorta di regalini: tovaglie, saponette e sacchettini di lavanda saranno una costante per tutta la vacanza. Molto bello il viale principale, Boulevard de la Republique, con le sue fontane, su cui facciamo una lunga passeggiata e molte foto.
Intorno alle 16 ripartiamo e dopo un’oretta arriviamo ad Arles, dove ci fermeremo per la notte. Abbiamo subito cercato un hotel e dopo vari tentativi (hotel tutti pieni) abbiamo trovato un Ibis, economico ma stanza piccola e personale non troppo gentile. Ci siamo finalmente buttati un po’ a letto per un riposino, poi doccia e via per la cena. Cercando un ristorante carino ma non troppo costoso, ne abbiamo approfittato per iniziare a guardarci intorno – e il primo impatto, in notturna, è stato molto positivo. Troviamo finalmente una piazzetta dietro la cattedrale con diversi ristoranti e bar per la cena; scegliamo quello che ci pare più carino (come prezzi erano tutti simili) e ceniamo lì. Il posto non si è rivelato dei migliori: 5 EUR per 1 litro d’acqua!! E dopo aver chiesto il conto non ci hanno portato i pochi euro di resto… cose da non credere.
Il 3 giugno ci svegliamo con il cielo grigio, che promette pioggia. Annulliamo quindi il giro in Camargue, che è bella da girare in bici o a piedi, e ci dirigiamo a Nimes. Il tempo migliora e così possiamo goderci una bella passeggiata in centro a Nimes, città provenzale molto carina, che offre diverse possibilità per il pranzo e per lo shopping. Dopo aver mangiato in un localino all’aperto, riprendiamo la macchina per andare a Tarascon, dove visitiamo il famoso castello. Da lì a St. Remy il viaggio è breve; St. Remy è un paesino bellissimo, fatto di stradine acciottolate e negozietti di souvenir. Abbiamo passato la notte in una splendida Chambre d’Hotes, gestita da due accoglienti vecchietti.
Il 4 giugno la prima destinazione è Avignone. Come prima cosa andiamo a vedere il Palazzo dei Papi. Vale davvero la pena visitarlo all’interno, è molto ben organizzato e compreso nel prezzo del biglietto c’è l’audioguida in italiano. Per la visita servono almeno un paio d’ore. Usciti dal palazzo, abbiamo fatto un giro per la città, il cui centro è tutto intorno al Palazzo. Molto bello anche il famoso ponte interrotto, su cui però non siamo saliti.
Lasciamo Avignone diretti ad Apt, ma dopo poco che siamo partiti ci coglie un temporale con tanto di grandine che prima ci obbliga a fermarci per una mezz’oretta, e poi ci fa decidere di tralasciare le tappe intermedie: Gordes e Rousillon. Andiamo quindi direttamente a Moustiers Sainte Marie, piccolo borgo in montagna famoso per la stella d’ora appesa tra due speroni di roccia. Passiamo la notte in un piccolo hotel ad Aiguines, dopo ore di macchina per splendide strade di montagna molto panoramiche.
Il 5 giugno il tempo è di nuovo contro di noi; lasciamo quindi l’hotel con destinazione casa, saltando la tappa che avevamo previsto a Grasse. L’inconveniente del maltempo ha fatto sì che, vedendo meno posti, siamo riusciti a goderci meglio quanto abbiamo visto.




