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Week end lago di Como e dintorni  

Community: Diari di viaggio e Racconti Week end lago di Como e dintorni

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Andrea
Scritto da: Andrea
Località: Como
Durata: 2 giorni
Data partenza: dal 28 Luglio 2020 al
Viaggiatori: 1
Nomi dei viaggiatori: Andrea e Gabriele

Introduzione

Un paio di giorni alla scoperta della città di Como e del suo lago tra scorci poetici e raffinate ville d'autore

Le Tappe del Viaggio

Dato che io e un mio amico abbiamo due giorni di ferie in settimana (e che le restrizioni post-lockdown persistono) decidiamo di restare nella nostra regione (la Lombardia). Cogliamo così l’occasione per visitare un luogo vicino a casa ma al tempo stesso non ancora esplorato da noi a sufficienza: il lago di Como.

Il nostro obiettivo è passare il primo giorno tra viaggio e visita di Como (con puntatina a Brunate) mentre il successivo a visitare alcuni paesini limitrofi.

Cosicché alle nove partiamo e in circa un’oretta giungiamo a destinazione.

Visto che la camera ce la lasceranno alle 15, pensiamo subito d’investire costruttivamente il tempo d’attesa dirigendoci a piedi all’infopoint, in Via Giocondo Albertolli n.7.

Qui recuperiamo una cartina della città e c’informiamo soprattutto sulle chiese e sui palazzi chiusi (a causa del post-lockdown).

Poi si va all’esplorazione della città.

La nostra prima meta è la funicolare che ci condurrà a Brunate. Questa è semplice da raggiungere: tenendo il lago alla nostra sinistra, lo costeggiamo fino a giungere alla biglietteria in Piazza de Gasperi. Paghiamo 5.70€ A/R e poi saliamo sulla funicolare (a causa delle restrizioni da Covid i posti utilizzabili sul mezzo sono 17 su 70. Per fortuna c’è poca gente, quindi ce la caviamo in tempi brevi).

In pochi minuti siamo a destinazione.

Usciti dalla funicolare c’è una piccola piazzetta con alcuni bar e negozi di souvenir. Scopriamo che, oltre a Brunate, si può ammirare un faro distante una mezz’oretta dalla piazza del paese. Seguiamo i cartelli con l’intenzione di raggiungerlo ma dopo un quarto d’ora di salita sotto il sole cocente ci passa la voglia, quindi torniamo indietro. Scopriamo, alla destra della piazza principale, una viuzza che conduce a un punto panoramico dove si può ammirare Como e il suo lago. Visuale splendida.

Poi proseguiamo facendo zigzag tra le viuzze di Brunate. Troviamo una chiesa ma soprattutto la casa dove Alessandro Volta ha trascorso i primi anni della sua vita (non è visitabile; c’è solo una targa sopra la porta d’ingresso che lo testimonia).

In meno di un paio d’ore esploriamo l’intero paese. Poi decidiamo di tornare a Como per scoprire la bellezza di questa città.

Ripresa la funicolare, raggiungiamo in pochi minuti Piazza De Gasperi. Da qui ci avviamo verso Piazza Duomo, dove si trova appunto il Duomo. Pagando 1€ vi entriamo. Decisamente imponente, ricco di sculture, quadri e arazzi appesi al soffitto. Merita una visita, soprattutto a quel prezzo irrisorio.

Attiguo al Duomo c’è il Palazzo del Broletto, con la sua facciata tricolore in marmo lombardo. Qui vengono ospitate mostre, congressi e altro. Foto di rito e poi ci spostiamo appena più a Nord (i punti cardinali non sono quelli reali ma quelli estrapolati osservando la cartina). Raggiungiamo così l’ex Casa del Fascio (nulla di che, a livello architettonico), ora divenuta il palazzo della Guardia di Finanza.

Prossima tappa è la Basilica di Sant’Abbondio, in Via Regina Teodolinda, appena fuori dal centro. Vi entriamo. Belli gli affreschi, l’altare e le reliquie dei due Santi presenti in una teca di vetro.

Essendo poco distante dalla Basilica, visitiamo anche la Chiesa del Crocifisso. L’altare è decisamente originale e d’impatto.

Dopodiché si torna al lago. Giunti a Piazza Cavour, lo costeggiamo tenendolo alla nostra destra, cosicché dopo qualche passo giungiamo alla Diga Foranea dove si trova un ponte (sfortunatamente chiuso) che conduce alla Life Electric (un monumento che spunta dall’acqua). Proseguiamo poi alla volta del Tempio Voltiano (ispirato a livello architettonico al pantheon di Roma). Peccato che non si possa entrare perché stanno compiendo dei lavori di manutenzione.

Poco più in là invece c’è il Monumento ai Caduti, con accanto una piccola spiaggia di sabbia.

Continuiamo a camminare verso Ovest compiendo la Passeggiata di Villa Olmo, la quale ci conduce, attraverso un lungolago costellato di fiori, alla villa (qui vengono svolte mostre e convegni). Sia questa che il giardino annesso sono piccoli ma incantevoli.

Poi torniamo indietro e raggiungiamo Piazza Volta (dove ovviamente fa bella mostra di sé la statua del noto inventore). Da qui facciamo zigzag per le vie del centro ammirando i locali e i negozi presenti.

Sul far della sera torniamo in camera. Doccia veloce e poi raggiungiamo di nuovo il centro per cenare ma soprattutto per ammirare la città sotto le luci notturne. Ovviamente le foto fioccano.

Fatta una certa, andiamo a dormire in quanto domani ci aspetta un bel giro alla scoperta dei paesini a Nord-Ovest di Como.

Come sapete il lago di Como possiede decine di paesini degni di nota.

Noi però abbiamo deciso di concentrarci su quelli non ancora visitati da entrambi.

Dopo aver fatto colazione in centro Como, in una quarantina di minuti ci spostiamo in auto a Tremezzo.

Sul lungolago lasciamo l’auto in uno dei tanti parcheggi a pagamento (scoprendo però solo in seguito che, sempre sulla strada, se ne trovano anche di gratuiti).

Infatti il paese è famoso per le sue opere architettoniche. Costeggiando il lago ci sono i luoghi più famosi e interessanti da ammirare e visitare: la chiesa di San Lorenzo, il parco di Teresio Olivelli, il Gran Hotel Tremezzo, la Chiesa di San Bartolomeo e soprattutto la Villa Carlotta. Di quest’ultima si può visitare sia l’interno che i giardini, accedendo a entrambi in settimana dalle 11 alle 18 e nel week end dalle 10 alle 19. Il costo del biglietto è 12€ per gli adulti e gratis per i bambini fino a 5 anni.

Facciamo solo qualche foto dall’esterno in quanto non c’interessa visitarla e d’altro canto si è fatta ora di pranzo. Quindi ci fermiamo in uno dei pochi ristoranti presenti sul lungolago del paese. Dopo una gustosa piadina lasciamo Tremezzo e raggiungiamo in cinque minuti Lenno.

Lasciamo l’auto in un parcheggio gratuito e ci dirigiamo verso il lungolago.

Lenno è famosa per la sua suggestiva insenatura, soprannominata Golfo di Venere, e per il suo promontorio che termina a Punta Balbianello, dove si trova l’omonima villa.

Camminiamo costeggiando il lago a est fino a raggiungere una salita immersa nel bosco che conduce alla famosa villa. La visita è da prenotare e il prezzo varia da 3€ (per esplorare il bosco) a 15€ (per ammirare bosco, giardini e museo).

Noi la troviamo chiusa, quindi torniamo indietro a fare altre foto e poi ripartiamo.

Da qui ci dirigiamo in una mezz’oretta a Cernobbio.

È un bel borgo (poco più grande dei precedenti paesi visitati) che si estende sotto il Monte Bisbino.

Anche qui lasciamo l’auto in un parcheggio a pagamento e ci spostiamo a piedi fino al lungolago dove troviamo il centro nevralgico del paese: Piazza del Risorgimento.

Poi ci muoviamo alla ricerca delle ville più famose: Erba, Bernasconi, Pizzo e d’Este.

Facciamo le foto di rito alle sfarzose ville e agli scorci del lago. Poi torniamo in Piazza del Risorgimento giusto in tempo per gustarci un aperitivo in questo incantevole scenario.

Soddisfatti del viaggio, e soprattutto fatta una certa ora, saliamo in auto e torniamo a casa.

Venendo da Milano, e volendo limitare i tempi di percorrenza in auto, abbiamo scelto di ammirare solo la parte ovest e sud del lago, usando Como come città base, sia per la comodità degli spostamenti che per la quantità di luoghi d’interesse e di svago che offre. Ottima scelta! A livello architettonico e di svaghi, la città è adorabile. Sono presenti vie piene di negozi trendy ma anche zone storiche, un lungolago meritevole di una passeggiata rilassante e, in zona Monumento alla Resistenza, una piccola spiaggia dove poter prendere il sole e farsi una nuotata. In centro si trovano anche dei musei (Don Guanella, Civico e Della Seta), una pinacoteca e un teatro mentre in periferia c’è il castello Baradello.

Sia di giorno che di sera abbiamo sempre trovato gente e non abbiamo mai percepito pericoli o situazioni ambigue.

Oltre ai paesini visitati, su internet ho scovato altre mete che, a detta dei siti, sono meritevoli di una visita. Non avendo potuto appurarlo, non esprimo giudizi a riguardo ma ve li riporto comunque, cosicché potrete valutare voi stessi l’attendibilità di tali giudizi.

Sul versante ovest: Gravedona, Dongo, l’isola Comacina, Argegno, Laglio, Menaggio e Moltrasio.

Sul versante “centrale”: Bellagio, Brunate, Lezzeno e Torno.

Sul versante est: Lecco, Varenna, Colico e Bellano.

Un’esperienza che avrei voluto fare, se avessi avuto più tempo a disposizione, sarebbe stata fare un giro in traghetto. Bene o male ogni paesino ha un porto dove questo attracca. Io ho preso informazioni alla biglietteria di Cernobbio, trovandole molto interessanti.

In pratica, ci sono dei Pass da acquistare che permettono di compiere tre tragitti diversi: Menaggio-Como (23.30€), Lenno-Como (19.40€) e il centro lago (15€). I primi due sono più abbondanti di mete e soste. Con il Pass si ha diritto di prendere il traghetto quante volte si vuole nell’arco della giornata, di fermarsi in ogni località del percorso, di visitarla e poi di risalire sul mezzo al prossimo passaggio (come il trenino del Bernina, per intenderci). Considerato che ogni paesino è piccolo, quindi visitabile in un’oretta, direi che facendo giornata si ha modo di ammirarne parecchie.

Si può anche prendere un biglietto di corsa semplice per spostarsi solo da una località all’altra, i prezzi variano dai 2,50€ ai 12,60€ e gli orari di percorrenza,a prescindere dal biglietto semplice o dal Pass, sono dalle 6,06 alle 23,50 (a seconda del luogo di partenza e di arrivo). Certamente un’esperienza da provare, sia per il piacere di godersi il lago “da un’altra prospettiva” sia per la comodità e il piacere di spostarsi con un mezzo che non sia il classico quattro ruote.

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