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In giro per Parigi  

Community: Diari di viaggio e Racconti In giro per Parigi

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Diego
Scritto da: Diego
Località: Parigi
Durata: 6 giorni
Data partenza: dal 26/04/2008 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Diego e Laura

Introduzione

Ho sempre desiderato vedere con i miei occhi tutte le meraviglie che tutti descrivono su Parigi. Finalmete ho realizzato il mio sogno...una settimana con la mia fidanzata (se lo meritava, si è laureata) nella città sempre viva, romantica e affascinate.

Le Tappe del Viaggio

Partiamo con il volo “Air France” delle 6.55 all’aeroporto Marco Polo di Venezia.

E’ la prima volta che prendo l’aereo e il mio stato d’animo è un cocktail di adrenalina, paura, gioia ed eccitazione. Venezia all’alba, vista dall’alto è meravigliosa!

Dimenticavo di dirvi che il volo e l’hotel sono stati concordati e decisi con l’agenzia viaggi della mia città infatti come primo viaggio voglio essere sicuro che tutto vada per il meglio; inoltre abbiamo scelto di partire col primo volo del mattino e di tornare con l’ultimo della sera per sfruttare al massimo i sei giorni a nostra disposizione.

Ma veniamo al dunque, arriviamo a Parigi alle ore 9.00 (puntualissimi) e rimaniamo sbalorditi dalla grandezza dell’aeroporto parigino: il “Ch. De Grulle”; ne avevo già sentito parlare ma vederlo è tutt’altra cosa. Usciamo dall’aeroporto e ci scontriamo con un primo problema: pensavamo di utilizzare la metropolitana ma non la troviamo così decidiamo di prendere il bus. Vi consiglio di controllare bene il capolinea altrimenti vi potreste trovare senza saperlo dalla parte opposta della vostra destinazione e lo stesso vale per tutti gli altri mezzi di trasporto. Per il biglietto non ci sono problemi, abbiamo fatto la paris visite, comodissima e funzionate con quasi tutti i trasporti parigini (costo: 47 € per 5 giorni, valido per la zona 1-6). Dal bus osserviamo l’immenso aeroporto e il “concorde” messo in esposizione vicino al terminal vecchio.

Orientarci all’inizio non è facile ma alla fine troviamo l’hotel e Laura esibisce il suo meraviglioso francese, ops… inglese! Depositiamo i bagagli infatti la camera, come in Italia, viene resa disponibile nel pomeriggio.

Considerata l’ora, ormai sono le 11, modifichiamo un po’ il nostro programma. Prendiamo la metropolitana e a tal proposito ricordatevi di tenere sempre la cartina sotto mano se non conoscete la locazione dei capolinea. Ci dirigiamo verso il “Beauborg” più conosciuto come il centro “G. Pompidou”, il quale è una delle più famose architetture moderne che ha sorpreso il mondo con il suo “dentro fuori”. All’interno ospita il museo di arte moderna e dalla cima dell’edificio dicono che si può godere di un panorama affascinante (a pagamento naturalmente, come tutto a Parigi) ma a causa del tempo limitato ci fidiamo sulla parola. Il quartiere “G. c” alterna edifici secolari a colori e opere vivaci come la colorata “Fontana di Stravinsky”, qui ci fermiamo per una breve sosta e assaggiamo la nostra prima baguette. Ristorati, ci addentriamo nei vicoli parigini ricchi di storia e fascino. Visitiamo la chiesa di “St-Merry”, attraversiamo un ricco giardino fiorito dal quale erge la “Tour St-Jacques”, facciamo una veloce visita alla chiesa di “St-Eustache”, la chiesa più bella dopo “Notre-Dame”.

Riprendiamo la metropolitana e ci fermiamo per una scappatella “all’ Hotel de Ville” e poi dritti alla “Torre Eiffel”. La veduta è travolgente: la torre sembra toccare il cielo e dominare il Senna ai suoi piedi! Ci mettiamo in coda per salire fino all’ultimo piano della torre dove il panorama è ancor più affascinante (il biglietto per arrivare fino al terzo piano costa:12 €). Da qui si può vedere tutta Parigi! Che dire, se non: incredibile! Ormai è sera e siamo proprio stanchi. Torniamo in hotel ma prima ci fermiamo in un supermercato e facciamo una scorta per la sera e il giorno seguente infatti i prezzi a Parigi sono alle stelle (es. un espresso: 2,50 €, una margherita: 7 €)! La camera del “Timhotel Opera-Madeleine” è piccolina ma carina e soprattutto pulita; vi consiglio questo hotel perché è in centro, ben servito e non costa molto…a confronto di altri.

Oggi si va a “Versailles”! Sveglia ore 6.00, ci vestiamo e scendiamo a far colazione: caffè, latte, the, cioccolata, yogurt, l’immancabile baguette, marmellata, brioche, spremuta di arancia, insomma ogni bene e tutto a volontà! Per arrivare a “Versailles” prendiamo la RER linea C e scendiamo alla fermata “Versailles Rive Gauche”. Alcune linee della metrò e della RER si biforcano in certi punti e può capitare di vedere la reggia solo dai finestrini (parlo per esperienza!). Il castello apre alle ore 9.00 ma per evitare un po’ di folla iniziamo a visitare i giardini. L’ingresso ai giardini è gratuito tranne nei giorni festivi (costo: 8 €) durante i quali si svolgono i giochi d’acqua, stupendi ma impossibile da vederli tutti, perché aperti solo in due fasce orarie. La veduta è ammirevole: un’enorme distesa verde che ci circonda. Vi consiglio di trovare una piantina dettagliata dei giardini altrimenti si rischia di girare a vuoto infatti noi non siamo riusciti a trovare la tenuta di Maria Antonietta, complice soprattutto la stanchezza e ci dispiace parecchio.

Nel pomeriggio visitiamo il castello (dopo le ore 15 il costo è di: 10 €). La residenza di Luigi XIV è immensa e i saloni riccamente arredati e affrescati si susseguono l’uno all’altro. Il clou della visita consiste nella galleria degli specchi: un lungo corridoio sfarzoso le cui pareti sono ricoperte da specchi.

Versailles è veramente una favola! Distrutti, torniamo in hotel con un panino e dessert presi al market vicino e subito a letto.

Anche se il tempo oggi non è dei migliori, dopo una buona e abbondante colazione ci incamminiamo per visitiare “Ile de la Cité”, l’isola principale di Parigi. Usciamo dalla metrò nella zona “dell’hotel de Ville” e attraversiamo il ponte per raggiungere l’isoletta. La vista dell’immenso fiume che bagna questa città è incantevole. Ci dirigiamo verso “Square du Vert-Galant”, la punta occidentale “dell’Ile de la Citè”, da dove si ha un ottimo panorama del “Pont Neuf” e del “Louvre”. Abbiamo la sensazione di essere al centro della città! Proseguiamo con la visita alla “Sainte-Chapelle”, una meravigliosa chiesa costruita su due piani e ornata da un rosone raffigurante l’Apocalisse e da finestre raffiguranti la passione di Cristo. Successivamente andiamo a ispezionare la “Conciergierie”, la prigione dove fu rinchiusa anche Maria Antonietta. Vi consiglio di acquistare il biglietto per la visita alla “St-Chapelle” e alla “Conciergierie” insieme per avere un risparmio (costo: 7,50 €).

Attraversando uno dei pochi mercati dei fiori rimasti in città scorgiamo la maestosa facciata della famosa cattedrale parigina: “Notre-Dame” che ci lascia attoniti per la sua immensità e il suo splendore. Facciamo una breve pausa per acquistare una baguette e terminato il pranzo visitiamo l’interno della cattedrale.

Si può salire anche sulla torre (costo: 7,50 €) ma a causa di problemi al mio ginocchio ci incamminiamo nei vicoli parigini alla ricerca di qualche souvenir. La giornata sta concludendo ma a tutti i costi vogliamo visitare il “Panthéon” (costo: 4,80 € con riduzione fino ai 25 anni), una falsa riproduzione del “Panthéon” romano. Nel “Panthéon” sono sepolti i più grandi ed importanti uomini di Parigi. Torniamo in hotel e ci prepariamo a vivere la lunga notte: questa notte si va al “Mouling Rouge”. Lo spettacolo è un po’ troppo costoso ma per una volta nella vita ne vale la pena; è un gioco di luci e costumi!!!

Oggi piove, armati di ombrello e k-wey raggiungiamo “l’Hotel des Invalides”. Camminando osserviamo attentamente il grande ponte “Alessandro III” ricco di decorazioni. Visitiamo “l’Hotel des Invalides” (costo: 8 €) che è sede di diversi musei: il museo delle armi, il museo delle mappe-planemetire e altri piccoli musei militari. Sotto la grande cupola giace la tomba di Napoleone Bonaparte costituita da cinque feretri.

Passiamo il pomeriggio nel Museo d’Orsay (costo ridotto: 5,50 €). Concludiamo la giornata passeggiando sotto la pioggia nel quartiere “St. Germani”, nel parco “Luxembourg” e con la visita alla chiesa di “St-Sulpice” (chiesa menzionata nel romanzo “Il codice da Vinci”) e la “Sorbonne”.

Questa sera disertiamo la cena a base di panini e ci concediamo una “pasta alla bolognese” (costo: 12 €)che nemmeno a dirlo finisce subito! Ci voleva proprio!

Piove anche questa mattina ma noi non ci facciamo intimorire e raggiungiamo il “museo del Louvre” (costo: 9 €). C’è poca gente e decidiamo di accodarci alla fila dell’entrata principale nella piramide di vetro. Entriamo e avendo a disposizione la sola mattinata, con la piantina alla mano individuiamo le opere che vogliamo visitare. Inutile dire che è strapieno di opere d’arti e le più famose tutte italiane. Usciamo dal museo e ci dirigiamo verso i giardini “des Tuileries” direzione “Arco di Trionfo”. La strada è più lunga di quanto pensassimo. Passeggiando lungo i “Champs Elyseesa” avvistiamo il “Petit e Grand palais”, la “piazza della concordia” e numerose boutiques della grande moda. Arriviamo “all’Arco di trionfo”, imponente nelle sue dimensioni ma a causa del tempo pessimo non saliamo e ci rifugiamo nella affollatissima metropolita. Prima di tornare in hotel ci fermiamo al “Mouling Rouge” per la classica foto di rito e ricompare anche il sole, che strano il tempo parigino! Torniamo in hotel, questa è la nostra ultima notte a Parigi. Ceniamo in un locale tipo Mc-Donal o Quick ma che invece di hamburger vende pasta in scatola, fortissimo e non male!

Dopo un sereno risveglio, prepariamo i bagagli e li lasciamo nel deposito dell’hotel.

Oggi il programma consiste in una passeggiata tra le vie di “Montamartre” e la visita al quartiere “Pigalle". Saliamo i 750 scalini e arriviamo sulla cima della collina dove sorge la basilica del “Sacro Cuore” e ammiriamo Parigi dall’alto in tutto il suo splendore.

All’interno la basilica ci incanta e la messa in atto crea un’atmosfera di raccoglimento spirituale.

Partiamo con il volo “Air France” delle 6.55 all’aeroporto Marco Polo di Venezia.

E’ la prima volta che prendo l’aereo e il mio stato d’animo è un cocktail di adrenalina, paura, gioia ed eccitazione. Venezia all’alba, vista dall’alto è meravigliosa!

Dimenticavo di dirvi che il volo e l’hotel sono stati concordati e decisi con l’agenzia viaggi della mia città infatti come primo viaggio voglio essere sicuro che tutto vada per il meglio; inoltre abbiamo scelto di partire col primo volo del mattino e di tornare con l’ultimo della sera per sfruttare al massimo i sei giorni a nostra disposizione.

Ma veniamo al dunque, arriviamo a Parigi alle ore 9.00 (puntualissimi) e rimaniamo sbalorditi dalla grandezza dell’aeroporto parigino: il “Ch. De Grulle”; ne avevo già sentito parlare ma vederlo è tutt’altra cosa. Usciamo dall’aeroporto e ci scontriamo con un primo problema: pensavamo di utilizzare la metropolitana ma non la troviamo così decidiamo di prendere il bus. Vi consiglio di controllare bene il capolinea altrimenti vi potreste trovare senza saperlo dalla parte opposta della vostra destinazione e lo stesso vale per tutti gli altri mezzi di trasporto. Per il biglietto non ci sono problemi, abbiamo fatto la paris visite, comodissima e funzionate con quasi tutti i trasporti parigini (costo: 47 € per 5 giorni, valido per la zona 1-6). Dal bus osserviamo l’immenso aeroporto e il “concorde” messo in esposizione vicino al terminal vecchio.

Orientarci all’inizio non è facile ma alla fine troviamo l’hotel e Laura esibisce il suo meraviglioso francese, ops… inglese! Depositiamo i bagagli infatti la camera, come in Italia, viene resa disponibile nel pomeriggio.

Considerata l’ora, ormai sono le 11, modifichiamo un po’ il nostro programma. Prendiamo la metropolitana e a tal proposito ricordatevi di tenere sempre la cartina sotto mano se non conoscete la locazione dei capolinea. Ci dirigiamo verso il “Beauborg” più conosciuto come il centro “G. Pompidou”, il quale è una delle più famose architetture moderne che ha sorpreso il mondo con il suo “dentro fuori”. All’interno ospita il museo di arte moderna e dalla cima dell’edificio dicono che si può godere di un panorama affascinante (a pagamento naturalmente, come tutto a Parigi) ma a causa del tempo limitato ci fidiamo sulla parola. Il quartiere “G. c” alterna edifici secolari a colori e opere vivaci come la colorata “Fontana di Stravinsky”, qui ci fermiamo per una breve sosta e assaggiamo la nostra prima baguette. Ristorati, ci addentriamo nei vicoli parigini ricchi di storia e fascino. Visitiamo la chiesa di “St-Merry”, attraversiamo un ricco giardino fiorito dal quale erge la “Tour St-Jacques”, facciamo una veloce visita alla chiesa di “St-Eustache”, la chiesa più bella dopo “Notre-Dame”.

Riprendiamo la metropolitana e ci fermiamo per una scappatella “all’ Hotel de Ville” e poi dritti alla “Torre Eiffel”. La veduta è travolgente: la torre sembra toccare il cielo e dominare il Senna ai suoi piedi! Ci mettiamo in coda per salire fino all’ultimo piano della torre dove il panorama è ancor più affascinante (il biglietto per arrivare fino al terzo piano costa:12 €). Da qui si può vedere tutta Parigi! Che dire, se non: incredibile! Ormai è sera e siamo proprio stanchi. Torniamo in hotel ma prima ci fermiamo in un supermercato e facciamo una scorta per la sera e il giorno seguente infatti i prezzi a Parigi sono alle stelle (es. un espresso: 2,50 €, una margherita: 7 €)! La camera del “Timhotel Opera-Madeleine” è piccolina ma carina e soprattutto pulita; vi consiglio questo hotel perché è in centro, ben servito e non costa molto…a confronto di altri.

Oggi si va a “Versailles”! Sveglia ore 6.00, ci vestiamo e scendiamo a far colazione: caffè, latte, the, cioccolata, yogurt, l’immancabile baguette, marmellata, brioche, spremuta di arancia, insomma ogni bene e tutto a volontà! Per arrivare a “Versailles” prendiamo la RER linea C e scendiamo alla fermata “Versailles Rive Gauche”. Alcune linee della metrò e della RER si biforcano in certi punti e può capitare di vedere la reggia solo dai finestrini (parlo per esperienza!). Il castello apre alle ore 9.00 ma per evitare un po’ di folla iniziamo a visitare i giardini. L’ingresso ai giardini è gratuito tranne nei giorni festivi (costo: 8 €) durante i quali si svolgono i giochi d’acqua, stupendi ma impossibile da vederli tutti, perché aperti solo in due fasce orarie. La veduta è ammirevole: un’enorme distesa verde che ci circonda. Vi consiglio di trovare una piantina dettagliata dei giardini altrimenti si rischia di girare a vuoto infatti noi non siamo riusciti a trovare la tenuta di Maria Antonietta, complice soprattutto la stanchezza e ci dispiace parecchio.

Nel pomeriggio visitiamo il castello (dopo le ore 15 il costo è di: 10 €). La residenza di Luigi XIV è immensa e i saloni riccamente arredati e affrescati si susseguono l’uno all’altro. Il clou della visita consiste nella galleria degli specchi: un lungo corridoio sfarzoso le cui pareti sono ricoperte da specchi.

Versailles è veramente una favola! Distrutti, torniamo in hotel con un panino e dessert presi al market vicino e subito a letto.

Anche se il tempo oggi non è dei migliori, dopo una buona e abbondante colazione ci incamminiamo per visitiare “Ile de la Cité”, l’isola principale di Parigi. Usciamo dalla metrò nella zona “dell’hotel de Ville” e attraversiamo il ponte per raggiungere l’isoletta. La vista dell’immenso fiume che bagna questa città è incantevole. Ci dirigiamo verso “Square du Vert-Galant”, la punta occidentale “dell’Ile de la Citè”, da dove si ha un ottimo panorama del “Pont Neuf” e del “Louvre”. Abbiamo la sensazione di essere al centro della città! Proseguiamo con la visita alla “Sainte-Chapelle”, una meravigliosa chiesa costruita su due piani e ornata da un rosone raffigurante l’Apocalisse e da finestre raffiguranti la passione di Cristo. Successivamente andiamo a ispezionare la “Conciergierie”, la prigione dove fu rinchiusa anche Maria Antonietta. Vi consiglio di acquistare il biglietto per la visita alla “St-Chapelle” e alla “Conciergierie” insieme per avere un risparmio (costo: 7,50 €).

Attraversando uno dei pochi mercati dei fiori rimasti in città scorgiamo la maestosa facciata della famosa cattedrale parigina: “Notre-Dame” che ci lascia attoniti per la sua immensità e il suo splendore. Facciamo una breve pausa per acquistare una baguette e terminato il pranzo visitiamo l’interno della cattedrale.

Si può salire anche sulla torre (costo: 7,50 €) ma a causa di problemi al mio ginocchio ci incamminiamo nei vicoli parigini alla ricerca di qualche souvenir. La giornata sta concludendo ma a tutti i costi vogliamo visitare il “Panthéon” (costo: 4,80 € con riduzione fino ai 25 anni), una falsa riproduzione del “Panthéon” romano. Nel “Panthéon” sono sepolti i più grandi ed importanti uomini di Parigi. Torniamo in hotel e ci prepariamo a vivere la lunga notte: questa notte si va al “Mouling Rouge”. Lo spettacolo è un po’ troppo costoso ma per una volta nella vita ne vale la pena; è un gioco di luci e costumi!!!

Oggi piove, armati di ombrello e k-wey raggiungiamo “l’Hotel des Invalides”. Camminando osserviamo attentamente il grande ponte “Alessandro III” ricco di decorazioni. Visitiamo “l’Hotel des Invalides” (costo: 8 €) che è sede di diversi musei: il museo delle armi, il museo delle mappe-planemetire e altri piccoli musei militari. Sotto la grande cupola giace la tomba di Napoleone Bonaparte costituita da cinque feretri.

Passiamo il pomeriggio nel Museo d’Orsay (costo ridotto: 5,50 €). Concludiamo la giornata passeggiando sotto la pioggia nel quartiere “St. Germani”, nel parco “Luxembourg” e con la visita alla chiesa di “St-Sulpice” (chiesa menzionata nel romanzo “Il codice da Vinci”) e la “Sorbonne”.

Questa sera disertiamo la cena a base di panini e ci concediamo una “pasta alla bolognese” (costo: 12 €)che nemmeno a dirlo finisce subito! Ci voleva proprio!

Piove anche questa mattina ma noi non ci facciamo intimorire e raggiungiamo il “museo del Louvre” (costo: 9 €). C’è poca gente e decidiamo di accodarci alla fila dell’entrata principale nella piramide di vetro. Entriamo e avendo a disposizione la sola mattinata, con la piantina alla mano individuiamo le opere che vogliamo visitare. Inutile dire che è strapieno di opere d’arti e le più famose tutte italiane. Usciamo dal museo e ci dirigiamo verso i giardini “des Tuileries” direzione “Arco di Trionfo”. La strada è più lunga di quanto pensassimo. Passeggiando lungo i “Champs Elyseesa” avvistiamo il “Petit e Grand palais”, la “piazza della concordia” e numerose boutiques della grande moda. Arriviamo “all’Arco di trionfo”, imponente nelle sue dimensioni ma a causa del tempo pessimo non saliamo e ci rifugiamo nella affollatissima metropolita. Prima di tornare in hotel ci fermiamo al “Mouling Rouge” per la classica foto di rito e ricompare anche il sole, che strano il tempo parigino! Torniamo in hotel, questa è la nostra ultima notte a Parigi. Ceniamo in un locale tipo Mc-Donal o Quick ma che invece di hamburger vende pasta in scatola, fortissimo e non male!

Dopo un sereno risveglio, prepariamo i bagagli e li lasciamo nel deposito dell’hotel.

Oggi il programma consiste in una passeggiata tra le vie di “Montamartre” e la visita al quartiere “Pigalle". Saliamo i 750 scalini e arriviamo sulla cima della collina dove sorge la basilica del “Sacro Cuore” e ammiriamo Parigi dall’alto in tutto il suo splendore.

All’interno la basilica ci incanta e la messa in atto crea un’atmosfera di raccoglimento spirituale.

Partiamo con il volo “Air France” delle 6.55 all’aeroporto Marco Polo di Venezia.

E’ la prima volta che prendo l’aereo e il mio stato d’animo è un cocktail di adrenalina, paura, gioia ed eccitazione. Venezia all’alba, vista dall’alto è meravigliosa!

Dimenticavo di dirvi che il volo e l’hotel sono stati concordati e decisi con l’agenzia viaggi della mia città infatti come primo viaggio voglio essere sicuro che tutto vada per il meglio; inoltre abbiamo scelto di partire col primo volo del mattino e di tornare con l’ultimo della sera per sfruttare al massimo i sei giorni a nostra disposizione.

Ma veniamo al dunque, arriviamo a Parigi alle ore 9.00 (puntualissimi) e rimaniamo sbalorditi dalla grandezza dell’aeroporto parigino: il “Ch. De Grulle”; ne avevo già sentito parlare ma vederlo è tutt’altra cosa. Usciamo dall’aeroporto e ci scontriamo con un primo problema: pensavamo di utilizzare la metropolitana ma non la troviamo così decidiamo di prendere il bus. Vi consiglio di controllare bene il capolinea altrimenti vi potreste trovare senza saperlo dalla parte opposta della vostra destinazione e lo stesso vale per tutti gli altri mezzi di trasporto. Per il biglietto non ci sono problemi, abbiamo fatto la paris visite, comodissima e funzionate con quasi tutti i trasporti parigini (costo: 47 € per 5 giorni, valido per la zona 1-6). Dal bus osserviamo l’immenso aeroporto e il “concorde” messo in esposizione vicino al terminal vecchio.

Orientarci all’inizio non è facile ma alla fine troviamo l’hotel e Laura esibisce il suo meraviglioso francese, ops… inglese! Depositiamo i bagagli infatti la camera, come in Italia, viene resa disponibile nel pomeriggio.

Considerata l’ora, ormai sono le 11, modifichiamo un po’ il nostro programma. Prendiamo la metropolitana e a tal proposito ricordatevi di tenere sempre la cartina sotto mano se non conoscete la locazione dei capolinea. Ci dirigiamo verso il “Beauborg” più conosciuto come il centro “G. Pompidou”, il quale è una delle più famose architetture moderne che ha sorpreso il mondo con il suo “dentro fuori”. All’interno ospita il museo di arte moderna e dalla cima dell’edificio dicono che si può godere di un panorama affascinante (a pagamento naturalmente, come tutto a Parigi) ma a causa del tempo limitato ci fidiamo sulla parola. Il quartiere “G. c” alterna edifici secolari a colori e opere vivaci come la colorata “Fontana di Stravinsky”, qui ci fermiamo per una breve sosta e assaggiamo la nostra prima baguette. Ristorati, ci addentriamo nei vicoli parigini ricchi di storia e fascino. Visitiamo la chiesa di “St-Merry”, attraversiamo un ricco giardino fiorito dal quale erge la “Tour St-Jacques”, facciamo una veloce visita alla chiesa di “St-Eustache”, la chiesa più bella dopo “Notre-Dame”.

Riprendiamo la metropolitana e ci fermiamo per una scappatella “all’ Hotel de Ville” e poi dritti alla “Torre Eiffel”. La veduta è travolgente: la torre sembra toccare il cielo e dominare il Senna ai suoi piedi! Ci mettiamo in coda per salire fino all’ultimo piano della torre dove il panorama è ancor più affascinante (il biglietto per arrivare fino al terzo piano costa:12 €). Da qui si può vedere tutta Parigi! Che dire, se non: incredibile! Ormai è sera e siamo proprio stanchi. Torniamo in hotel ma prima ci fermiamo in un supermercato e facciamo una scorta per la sera e il giorno seguente infatti i prezzi a Parigi sono alle stelle (es. un espresso: 2,50 €, una margherita: 7 €)! La camera del “Timhotel Opera-Madeleine” è piccolina ma carina e soprattutto pulita; vi consiglio questo hotel perché è in centro, ben servito e non costa molto…a confronto di altri.

Oggi si va a “Versailles”! Sveglia ore 6.00, ci vestiamo e scendiamo a far colazione: caffè, latte, the, cioccolata, yogurt, l’immancabile baguette, marmellata, brioche, spremuta di arancia, insomma ogni bene e tutto a volontà! Per arrivare a “Versailles” prendiamo la RER linea C e scendiamo alla fermata “Versailles Rive Gauche”. Alcune linee della metrò e della RER si biforcano in certi punti e può capitare di vedere la reggia solo dai finestrini (parlo per esperienza!). Il castello apre alle ore 9.00 ma per evitare un po’ di folla iniziamo a visitare i giardini. L’ingresso ai giardini è gratuito tranne nei giorni festivi (costo: 8 €) durante i quali si svolgono i giochi d’acqua, stupendi ma impossibile da vederli tutti, perché aperti solo in due fasce orarie. La veduta è ammirevole: un’enorme distesa verde che ci circonda. Vi consiglio di trovare una piantina dettagliata dei giardini altrimenti si rischia di girare a vuoto infatti noi non siamo riusciti a trovare la tenuta di Maria Antonietta, complice soprattutto la stanchezza e ci dispiace parecchio.

Nel pomeriggio visitiamo il castello (dopo le ore 15 il costo è di: 10 €). La residenza di Luigi XIV è immensa e i saloni riccamente arredati e affrescati si susseguono l’uno all’altro. Il clou della visita consiste nella galleria degli specchi: un lungo corridoio sfarzoso le cui pareti sono ricoperte da specchi.

Versailles è veramente una favola! Distrutti, torniamo in hotel con un panino e dessert presi al market vicino e subito a letto.

Anche se il tempo oggi non è dei migliori, dopo una buona e abbondante colazione ci incamminiamo per visitiare “Ile de la Cité”, l’isola principale di Parigi. Usciamo dalla metrò nella zona “dell’hotel de Ville” e attraversiamo il ponte per raggiungere l’isoletta. La vista dell’immenso fiume che bagna questa città è incantevole. Ci dirigiamo verso “Square du Vert-Galant”, la punta occidentale “dell’Ile de la Citè”, da dove si ha un ottimo panorama del “Pont Neuf” e del “Louvre”. Abbiamo la sensazione di essere al centro della città! Proseguiamo con la visita alla “Sainte-Chapelle”, una meravigliosa chiesa costruita su due piani e ornata da un rosone raffigurante l’Apocalisse e da finestre raffiguranti la passione di Cristo. Successivamente andiamo a ispezionare la “Conciergierie”, la prigione dove fu rinchiusa anche Maria Antonietta. Vi consiglio di acquistare il biglietto per la visita alla “St-Chapelle” e alla “Conciergierie” insieme per avere un risparmio (costo: 7,50 €).

Attraversando uno dei pochi mercati dei fiori rimasti in città scorgiamo la maestosa facciata della famosa cattedrale parigina: “Notre-Dame” che ci lascia attoniti per la sua immensità e il suo splendore. Facciamo una breve pausa per acquistare una baguette e terminato il pranzo visitiamo l’interno della cattedrale.

Si può salire anche sulla torre (costo: 7,50 €) ma a causa di problemi al mio ginocchio ci incamminiamo nei vicoli parigini alla ricerca di qualche souvenir. La giornata sta concludendo ma a tutti i costi vogliamo visitare il “Panthéon” (costo: 4,80 € con riduzione fino ai 25 anni), una falsa riproduzione del “Panthéon” romano. Nel “Panthéon” sono sepolti i più grandi ed importanti uomini di Parigi. Torniamo in hotel e ci prepariamo a vivere la lunga notte: questa notte si va al “Mouling Rouge”. Lo spettacolo è un po’ troppo costoso ma per una volta nella vita ne vale la pena; è un gioco di luci e costumi!!!

Oggi piove, armati di ombrello e k-wey raggiungiamo “l’Hotel des Invalides”. Camminando osserviamo attentamente il grande ponte “Alessandro III” ricco di decorazioni. Visitiamo “l’Hotel des Invalides” (costo: 8 €) che è sede di diversi musei: il museo delle armi, il museo delle mappe-planemetire e altri piccoli musei militari. Sotto la grande cupola giace la tomba di Napoleone Bonaparte costituita da cinque feretri.

Passiamo il pomeriggio nel Museo d’Orsay (costo ridotto: 5,50 €). Concludiamo la giornata passeggiando sotto la pioggia nel quartiere “St. Germani”, nel parco “Luxembourg” e con la visita alla chiesa di “St-Sulpice” (chiesa menzionata nel romanzo “Il codice da Vinci”) e la “Sorbonne”.

Questa sera disertiamo la cena a base di panini e ci concediamo una “pasta alla bolognese” (costo: 12 €)che nemmeno a dirlo finisce subito! Ci voleva proprio!

Piove anche questa mattina ma noi non ci facciamo intimorire e raggiungiamo il “museo del Louvre” (costo: 9 €). C’è poca gente e decidiamo di accodarci alla fila dell’entrata principale nella piramide di vetro. Entriamo e avendo a disposizione la sola mattinata, con la piantina alla mano individuiamo le opere che vogliamo visitare. Inutile dire che è strapieno di opere d’arti e le più famose tutte italiane. Usciamo dal museo e ci dirigiamo verso i giardini “des Tuileries” direzione “Arco di Trionfo”. La strada è più lunga di quanto pensassimo. Passeggiando lungo i “Champs Elyseesa” avvistiamo il “Petit e Grand palais”, la “piazza della concordia” e numerose boutiques della grande moda. Arriviamo “all’Arco di trionfo”, imponente nelle sue dimensioni ma a causa del tempo pessimo non saliamo e ci rifugiamo nella affollatissima metropolita. Prima di tornare in hotel ci fermiamo al “Mouling Rouge” per la classica foto di rito e ricompare anche il sole, che strano il tempo parigino! Torniamo in hotel, questa è la nostra ultima notte a Parigi. Ceniamo in un locale tipo Mc-Donal o Quick ma che invece di hamburger vende pasta in scatola, fortissimo e non male!

Dopo un sereno risveglio, prepariamo i bagagli e li lasciamo nel deposito dell’hotel.

Oggi il programma consiste in una passeggiata tra le vie di “Montamartre” e la visita al quartiere “Pigalle". Saliamo i 750 scalini e arriviamo sulla cima della collina dove sorge la basilica del “Sacro Cuore” e ammiriamo Parigi dall’alto in tutto il suo splendore.

All’interno la basilica ci incanta e la messa in atto crea un’atmosfera di raccoglimento spirituale.

Partiamo con il volo “Air France” delle 6.55 all’aeroporto Marco Polo di Venezia.

E’ la prima volta che prendo l’aereo e il mio stato d’animo è un cocktail di adrenalina, paura, gioia ed eccitazione. Venezia all’alba, vista dall’alto è meravigliosa!

Dimenticavo di dirvi che il volo e l’hotel sono stati concordati e decisi con l’agenzia viaggi della mia città infatti come primo viaggio voglio essere sicuro che tutto vada per il meglio; inoltre abbiamo scelto di partire col primo volo del mattino e di tornare con l’ultimo della sera per sfruttare al massimo i sei giorni a nostra disposizione.

Ma veniamo al dunque, arriviamo a Parigi alle ore 9.00 (puntualissimi) e rimaniamo sbalorditi dalla grandezza dell’aeroporto parigino: il “Ch. De Grulle”; ne avevo già sentito parlare ma vederlo è tutt’altra cosa. Usciamo dall’aeroporto e ci scontriamo con un primo problema: pensavamo di utilizzare la metropolitana ma non la troviamo così decidiamo di prendere il bus. Vi consiglio di controllare bene il capolinea altrimenti vi potreste trovare senza saperlo dalla parte opposta della vostra destinazione e lo stesso vale per tutti gli altri mezzi di trasporto. Per il biglietto non ci sono problemi, abbiamo fatto la paris visite, comodissima e funzionate con quasi tutti i trasporti parigini (costo: 47 € per 5 giorni, valido per la zona 1-6). Dal bus osserviamo l’immenso aeroporto e il “concorde” messo in esposizione vicino al terminal vecchio.

Orientarci all’inizio non è facile ma alla fine troviamo l’hotel e Laura esibisce il suo meraviglioso francese, ops… inglese! Depositiamo i bagagli infatti la camera, come in Italia, viene resa disponibile nel pomeriggio.

Considerata l’ora, ormai sono le 11, modifichiamo un po’ il nostro programma. Prendiamo la metropolitana e a tal proposito ricordatevi di tenere sempre la cartina sotto mano se non conoscete la locazione dei capolinea. Ci dirigiamo verso il “Beauborg” più conosciuto come il centro “G. Pompidou”, il quale è una delle più famose architetture moderne che ha sorpreso il mondo con il suo “dentro fuori”. All’interno ospita il museo di arte moderna e dalla cima dell’edificio dicono che si può godere di un panorama affascinante (a pagamento naturalmente, come tutto a Parigi) ma a causa del tempo limitato ci fidiamo sulla parola. Il quartiere “G. c” alterna edifici secolari a colori e opere vivaci come la colorata “Fontana di Stravinsky”, qui ci fermiamo per una breve sosta e assaggiamo la nostra prima baguette. Ristorati, ci addentriamo nei vicoli parigini ricchi di storia e fascino. Visitiamo la chiesa di “St-Merry”, attraversiamo un ricco giardino fiorito dal quale erge la “Tour St-Jacques”, facciamo una veloce visita alla chiesa di “St-Eustache”, la chiesa più bella dopo “Notre-Dame”.

Riprendiamo la metropolitana e ci fermiamo per una scappatella “all’ Hotel de Ville” e poi dritti alla “Torre Eiffel”. La veduta è travolgente: la torre sembra toccare il cielo e dominare il Senna ai suoi piedi! Ci mettiamo in coda per salire fino all’ultimo piano della torre dove il panorama è ancor più affascinante (il biglietto per arrivare fino al terzo piano costa:12 €). Da qui si può vedere tutta Parigi! Che dire, se non: incredibile! Ormai è sera e siamo proprio stanchi. Torniamo in hotel ma prima ci fermiamo in un supermercato e facciamo una scorta per la sera e il giorno seguente infatti i prezzi a Parigi sono alle stelle (es. un espresso: 2,50 €, una margherita: 7 €)! La camera del “Timhotel Opera-Madeleine” è piccolina ma carina e soprattutto pulita; vi consiglio questo hotel perché è in centro, ben servito e non costa molto…a confronto di altri.

Oggi si va a “Versailles”! Sveglia ore 6.00, ci vestiamo e scendiamo a far colazione: caffè, latte, the, cioccolata, yogurt, l’immancabile baguette, marmellata, brioche, spremuta di arancia, insomma ogni bene e tutto a volontà! Per arrivare a “Versailles” prendiamo la RER linea C e scendiamo alla fermata “Versailles Rive Gauche”. Alcune linee della metrò e della RER si biforcano in certi punti e può capitare di vedere la reggia solo dai finestrini (parlo per esperienza!). Il castello apre alle ore 9.00 ma per evitare un po’ di folla iniziamo a visitare i giardini. L’ingresso ai giardini è gratuito tranne nei giorni festivi (costo: 8 €) durante i quali si svolgono i giochi d’acqua, stupendi ma impossibile da vederli tutti, perché aperti solo in due fasce orarie. La veduta è ammirevole: un’enorme distesa verde che ci circonda. Vi consiglio di trovare una piantina dettagliata dei giardini altrimenti si rischia di girare a vuoto infatti noi non siamo riusciti a trovare la tenuta di Maria Antonietta, complice soprattutto la stanchezza e ci dispiace parecchio.

Nel pomeriggio visitiamo il castello (dopo le ore 15 il costo è di: 10 €). La residenza di Luigi XIV è immensa e i saloni riccamente arredati e affrescati si susseguono l’uno all’altro. Il clou della visita consiste nella galleria degli specchi: un lungo corridoio sfarzoso le cui pareti sono ricoperte da specchi.

Versailles è veramente una favola! Distrutti, torniamo in hotel con un panino e dessert presi al market vicino e subito a letto.

Anche se il tempo oggi non è dei migliori, dopo una buona e abbondante colazione ci incamminiamo per visitiare “Ile de la Cité”, l’isola principale di Parigi. Usciamo dalla metrò nella zona “dell’hotel de Ville” e attraversiamo il ponte per raggiungere l’isoletta. La vista dell’immenso fiume che bagna questa città è incantevole. Ci dirigiamo verso “Square du Vert-Galant”, la punta occidentale “dell’Ile de la Citè”, da dove si ha un ottimo panorama del “Pont Neuf” e del “Louvre”. Abbiamo la sensazione di essere al centro della città! Proseguiamo con la visita alla “Sainte-Chapelle”, una meravigliosa chiesa costruita su due piani e ornata da un rosone raffigurante l’Apocalisse e da finestre raffiguranti la passione di Cristo. Successivamente andiamo a ispezionare la “Conciergierie”, la prigione dove fu rinchiusa anche Maria Antonietta. Vi consiglio di acquistare il biglietto per la visita alla “St-Chapelle” e alla “Conciergierie” insieme per avere un risparmio (costo: 7,50 €).

Attraversando uno dei pochi mercati dei fiori rimasti in città scorgiamo la maestosa facciata della famosa cattedrale parigina: “Notre-Dame” che ci lascia attoniti per la sua immensità e il suo splendore. Facciamo una breve pausa per acquistare una baguette e terminato il pranzo visitiamo l’interno della cattedrale.

Si può salire anche sulla torre (costo: 7,50 €) ma a causa di problemi al mio ginocchio ci incamminiamo nei vicoli parigini alla ricerca di qualche souvenir. La giornata sta concludendo ma a tutti i costi vogliamo visitare il “Panthéon” (costo: 4,80 € con riduzione fino ai 25 anni), una falsa riproduzione del “Panthéon” romano. Nel “Panthéon” sono sepolti i più grandi ed importanti uomini di Parigi. Torniamo in hotel e ci prepariamo a vivere la lunga notte: questa notte si va al “Mouling Rouge”. Lo spettacolo è un po’ troppo costoso ma per una volta nella vita ne vale la pena; è un gioco di luci e costumi!!!

Oggi piove, armati di ombrello e k-wey raggiungiamo “l’Hotel des Invalides”. Camminando osserviamo attentamente il grande ponte “Alessandro III” ricco di decorazioni. Visitiamo “l’Hotel des Invalides” (costo: 8 €) che è sede di diversi musei: il museo delle armi, il museo delle mappe-planemetire e altri piccoli musei militari. Sotto la grande cupola giace la tomba di Napoleone Bonaparte costituita da cinque feretri.

Passiamo il pomeriggio nel Museo d’Orsay (costo ridotto: 5,50 €). Concludiamo la giornata passeggiando sotto la pioggia nel quartiere “St. Germani”, nel parco “Luxembourg” e con la visita alla chiesa di “St-Sulpice” (chiesa menzionata nel romanzo “Il codice da Vinci”) e la “Sorbonne”.

Questa sera disertiamo la cena a base di panini e ci concediamo una “pasta alla bolognese” (costo: 12 €)che nemmeno a dirlo finisce subito! Ci voleva proprio!

Piove anche questa mattina ma noi non ci facciamo intimorire e raggiungiamo il “museo del Louvre” (costo: 9 €). C’è poca gente e decidiamo di accodarci alla fila dell’entrata principale nella piramide di vetro. Entriamo e avendo a disposizione la sola mattinata, con la piantina alla mano individuiamo le opere che vogliamo visitare. Inutile dire che è strapieno di opere d’arti e le più famose tutte italiane. Usciamo dal museo e ci dirigiamo verso i giardini “des Tuileries” direzione “Arco di Trionfo”. La strada è più lunga di quanto pensassimo. Passeggiando lungo i “Champs Elyseesa” avvistiamo il “Petit e Grand palais”, la “piazza della concordia” e numerose boutiques della grande moda. Arriviamo “all’Arco di trionfo”, imponente nelle sue dimensioni ma a causa del tempo pessimo non saliamo e ci rifugiamo nella affollatissima metropolita. Prima di tornare in hotel ci fermiamo al “Mouling Rouge” per la classica foto di rito e ricompare anche il sole, che strano il tempo parigino! Torniamo in hotel, questa è la nostra ultima notte a Parigi. Ceniamo in un locale tipo Mc-Donal o Quick ma che invece di hamburger vende pasta in scatola, fortissimo e non male!

Dopo un sereno risveglio, prepariamo i bagagli e li lasciamo nel deposito dell’hotel.

Oggi il programma consiste in una passeggiata tra le vie di “Montamartre” e la visita al quartiere “Pigalle". Saliamo i 750 scalini e arriviamo sulla cima della collina dove sorge la basilica del “Sacro Cuore” e ammiriamo Parigi dall’alto in tutto il suo splendore.

All’interno la basilica ci incanta e la messa in atto crea un’atmosfera di raccoglimento spirituale.

Partiamo con il volo “Air France” delle 6.55 all’aeroporto Marco Polo di Venezia.

E’ la prima volta che prendo l’aereo e il mio stato d’animo è un cocktail di adrenalina, paura, gioia ed eccitazione. Venezia all’alba, vista dall’alto è meravigliosa!

Dimenticavo di dirvi che il volo e l’hotel sono stati concordati e decisi con l’agenzia viaggi della mia città infatti come primo viaggio voglio essere sicuro che tutto vada per il meglio; inoltre abbiamo scelto di partire col primo volo del mattino e di tornare con l’ultimo della sera per sfruttare al massimo i sei giorni a nostra disposizione.

Ma veniamo al dunque, arriviamo a Parigi alle ore 9.00 (puntualissimi) e rimaniamo sbalorditi dalla grandezza dell’aeroporto parigino: il “Ch. De Grulle”; ne avevo già sentito parlare ma vederlo è tutt’altra cosa. Usciamo dall’aeroporto e ci scontriamo con un primo problema: pensavamo di utilizzare la metropolitana ma non la troviamo così decidiamo di prendere il bus. Vi consiglio di controllare bene il capolinea altrimenti vi potreste trovare senza saperlo dalla parte opposta della vostra destinazione e lo stesso vale per tutti gli altri mezzi di trasporto. Per il biglietto non ci sono problemi, abbiamo fatto la paris visite, comodissima e funzionate con quasi tutti i trasporti parigini (costo: 47 € per 5 giorni, valido per la zona 1-6). Dal bus osserviamo l’immenso aeroporto e il “concorde” messo in esposizione vicino al terminal vecchio.

Orientarci all’inizio non è facile ma alla fine troviamo l’hotel e Laura esibisce il suo meraviglioso francese, ops… inglese! Depositiamo i bagagli infatti la camera, come in Italia, viene resa disponibile nel pomeriggio.

Considerata l’ora, ormai sono le 11, modifichiamo un po’ il nostro programma. Prendiamo la metropolitana e a tal proposito ricordatevi di tenere sempre la cartina sotto mano se non conoscete la locazione dei capolinea. Ci dirigiamo verso il “Beauborg” più conosciuto come il centro “G. Pompidou”, il quale è una delle più famose architetture moderne che ha sorpreso il mondo con il suo “dentro fuori”. All’interno ospita il museo di arte moderna e dalla cima dell’edificio dicono che si può godere di un panorama affascinante (a pagamento naturalmente, come tutto a Parigi) ma a causa del tempo limitato ci fidiamo sulla parola. Il quartiere “G. c” alterna edifici secolari a colori e opere vivaci come la colorata “Fontana di Stravinsky”, qui ci fermiamo per una breve sosta e assaggiamo la nostra prima baguette. Ristorati, ci addentriamo nei vicoli parigini ricchi di storia e fascino. Visitiamo la chiesa di “St-Merry”, attraversiamo un ricco giardino fiorito dal quale erge la “Tour St-Jacques”, facciamo una veloce visita alla chiesa di “St-Eustache”, la chiesa più bella dopo “Notre-Dame”.

Riprendiamo la metropolitana e ci fermiamo per una scappatella “all’ Hotel de Ville” e poi dritti alla “Torre Eiffel”. La veduta è travolgente: la torre sembra toccare il cielo e dominare il Senna ai suoi piedi! Ci mettiamo in coda per salire fino all’ultimo piano della torre dove il panorama è ancor più affascinante (il biglietto per arrivare fino al terzo piano costa:12 €). Da qui si può vedere tutta Parigi! Che dire, se non: incredibile! Ormai è sera e siamo proprio stanchi. Torniamo in hotel ma prima ci fermiamo in un supermercato e facciamo una scorta per la sera e il giorno seguente infatti i prezzi a Parigi sono alle stelle (es. un espresso: 2,50 €, una margherita: 7 €)! La camera del “Timhotel Opera-Madeleine” è piccolina ma carina e soprattutto pulita; vi consiglio questo hotel perché è in centro, ben servito e non costa molto…a confronto di altri.

Oggi si va a “Versailles”! Sveglia ore 6.00, ci vestiamo e scendiamo a far colazione: caffè, latte, the, cioccolata, yogurt, l’immancabile baguette, marmellata, brioche, spremuta di arancia, insomma ogni bene e tutto a volontà! Per arrivare a “Versailles” prendiamo la RER linea C e scendiamo alla fermata “Versailles Rive Gauche”. Alcune linee della metrò e della RER si biforcano in certi punti e può capitare di vedere la reggia solo dai finestrini (parlo per esperienza!). Il castello apre alle ore 9.00 ma per evitare un po’ di folla iniziamo a visitare i giardini. L’ingresso ai giardini è gratuito tranne nei giorni festivi (costo: 8 €) durante i quali si svolgono i giochi d’acqua, stupendi ma impossibile da vederli tutti, perché aperti solo in due fasce orarie. La veduta è ammirevole: un’enorme distesa verde che ci circonda. Vi consiglio di trovare una piantina dettagliata dei giardini altrimenti si rischia di girare a vuoto infatti noi non siamo riusciti a trovare la tenuta di Maria Antonietta, complice soprattutto la stanchezza e ci dispiace parecchio.

Nel pomeriggio visitiamo il castello (dopo le ore 15 il costo è di: 10 €). La residenza di Luigi XIV è immensa e i saloni riccamente arredati e affrescati si susseguono l’uno all’altro. Il clou della visita consiste nella galleria degli specchi: un lungo corridoio sfarzoso le cui pareti sono ricoperte da specchi.

Versailles è veramente una favola! Distrutti, torniamo in hotel con un panino e dessert presi al market vicino e subito a letto.

Anche se il tempo oggi non è dei migliori, dopo una buona e abbondante colazione ci incamminiamo per visitiare “Ile de la Cité”, l’isola principale di Parigi. Usciamo dalla metrò nella zona “dell’hotel de Ville” e attraversiamo il ponte per raggiungere l’isoletta. La vista dell’immenso fiume che bagna questa città è incantevole. Ci dirigiamo verso “Square du Vert-Galant”, la punta occidentale “dell’Ile de la Citè”, da dove si ha un ottimo panorama del “Pont Neuf” e del “Louvre”. Abbiamo la sensazione di essere al centro della città! Proseguiamo con la visita alla “Sainte-Chapelle”, una meravigliosa chiesa costruita su due piani e ornata da un rosone raffigurante l’Apocalisse e da finestre raffiguranti la passione di Cristo. Successivamente andiamo a ispezionare la “Conciergierie”, la prigione dove fu rinchiusa anche Maria Antonietta. Vi consiglio di acquistare il biglietto per la visita alla “St-Chapelle” e alla “Conciergierie” insieme per avere un risparmio (costo: 7,50 €).

Attraversando uno dei pochi mercati dei fiori rimasti in città scorgiamo la maestosa facciata della famosa cattedrale parigina: “Notre-Dame” che ci lascia attoniti per la sua immensità e il suo splendore. Facciamo una breve pausa per acquistare una baguette e terminato il pranzo visitiamo l’interno della cattedrale.

Si può salire anche sulla torre (costo: 7,50 €) ma a causa di problemi al mio ginocchio ci incamminiamo nei vicoli parigini alla ricerca di qualche souvenir. La giornata sta concludendo ma a tutti i costi vogliamo visitare il “Panthéon” (costo: 4,80 € con riduzione fino ai 25 anni), una falsa riproduzione del “Panthéon” romano. Nel “Panthéon” sono sepolti i più grandi ed importanti uomini di Parigi. Torniamo in hotel e ci prepariamo a vivere la lunga notte: questa notte si va al “Mouling Rouge”. Lo spettacolo è un po’ troppo costoso ma per una volta nella vita ne vale la pena; è un gioco di luci e costumi!!!

Oggi piove, armati di ombrello e k-wey raggiungiamo “l’Hotel des Invalides”. Camminando osserviamo attentamente il grande ponte “Alessandro III” ricco di decorazioni. Visitiamo “l’Hotel des Invalides” (costo: 8 €) che è sede di diversi musei: il museo delle armi, il museo delle mappe-planemetire e altri piccoli musei militari. Sotto la grande cupola giace la tomba di Napoleone Bonaparte costituita da cinque feretri.

Passiamo il pomeriggio nel Museo d’Orsay (costo ridotto: 5,50 €). Concludiamo la giornata passeggiando sotto la pioggia nel quartiere “St. Germani”, nel parco “Luxembourg” e con la visita alla chiesa di “St-Sulpice” (chiesa menzionata nel romanzo “Il codice da Vinci”) e la “Sorbonne”.

Questa sera disertiamo la cena a base di panini e ci concediamo una “pasta alla bolognese” (costo: 12 €)che nemmeno a dirlo finisce subito! Ci voleva proprio!

Piove anche questa mattina ma noi non ci facciamo intimorire e raggiungiamo il “museo del Louvre” (costo: 9 €). C’è poca gente e decidiamo di accodarci alla fila dell’entrata principale nella piramide di vetro. Entriamo e avendo a disposizione la sola mattinata, con la piantina alla mano individuiamo le opere che vogliamo visitare. Inutile dire che è strapieno di opere d’arti e le più famose tutte italiane. Usciamo dal museo e ci dirigiamo verso i giardini “des Tuileries” direzione “Arco di Trionfo”. La strada è più lunga di quanto pensassimo. Passeggiando lungo i “Champs Elyseesa” avvistiamo il “Petit e Grand palais”, la “piazza della concordia” e numerose boutiques della grande moda. Arriviamo “all’Arco di trionfo”, imponente nelle sue dimensioni ma a causa del tempo pessimo non saliamo e ci rifugiamo nella affollatissima metropolita. Prima di tornare in hotel ci fermiamo al “Mouling Rouge” per la classica foto di rito e ricompare anche il sole, che strano il tempo parigino! Torniamo in hotel, questa è la nostra ultima notte a Parigi. Ceniamo in un locale tipo Mc-Donal o Quick ma che invece di hamburger vende pasta in scatola, fortissimo e non male!

Dopo un sereno risveglio, prepariamo i bagagli e li lasciamo nel deposito dell’hotel.

Oggi il programma consiste in una passeggiata tra le vie di “Montamartre” e la visita al quartiere “Pigalle". Saliamo i 750 scalini e arriviamo sulla cima della collina dove sorge la basilica del “Sacro Cuore” e ammiriamo Parigi dall’alto in tutto il suo splendore.

All’interno la basilica ci incanta e la messa in atto crea un’atmosfera di raccoglimento spirituale.

Partiamo con il volo “Air France” delle 6.55 all’aeroporto Marco Polo di Venezia.

E’ la prima volta che prendo l’aereo e il mio stato d’animo è un cocktail di adrenalina, paura, gioia ed eccitazione. Venezia all’alba, vista dall’alto è meravigliosa!

Dimenticavo di dirvi che il volo e l’hotel sono stati concordati e decisi con l’agenzia viaggi della mia città infatti come primo viaggio voglio essere sicuro che tutto vada per il meglio; inoltre abbiamo scelto di partire col primo volo del mattino e di tornare con l’ultimo della sera per sfruttare al massimo i sei giorni a nostra disposizione.

Ma veniamo al dunque, arriviamo a Parigi alle ore 9.00 (puntualissimi) e rimaniamo sbalorditi dalla grandezza dell’aeroporto parigino: il “Ch. De Grulle”; ne avevo già sentito parlare ma vederlo è tutt’altra cosa. Usciamo dall’aeroporto e ci scontriamo con un primo problema: pensavamo di utilizzare la metropolitana ma non la troviamo così decidiamo di prendere il bus. Vi consiglio di controllare bene il capolinea altrimenti vi potreste trovare senza saperlo dalla parte opposta della vostra destinazione e lo stesso vale per tutti gli altri mezzi di trasporto. Per il biglietto non ci sono problemi, abbiamo fatto la paris visite, comodissima e funzionate con quasi tutti i trasporti parigini (costo: 47 € per 5 giorni, valido per la zona 1-6). Dal bus osserviamo l’immenso aeroporto e il “concorde” messo in esposizione vicino al terminal vecchio.

Orientarci all’inizio non è facile ma alla fine troviamo l’hotel e Laura esibisce il suo meraviglioso francese, ops… inglese! Depositiamo i bagagli infatti la camera, come in Italia, viene resa disponibile nel pomeriggio.

Considerata l’ora, ormai sono le 11, modifichiamo un po’ il nostro programma. Prendiamo la metropolitana e a tal proposito ricordatevi di tenere sempre la cartina sotto mano se non conoscete la locazione dei capolinea. Ci dirigiamo verso il “Beauborg” più conosciuto come il centro “G. Pompidou”, il quale è una delle più famose architetture moderne che ha sorpreso il mondo con il suo “dentro fuori”. All’interno ospita il museo di arte moderna e dalla cima dell’edificio dicono che si può godere di un panorama affascinante (a pagamento naturalmente, come tutto a Parigi) ma a causa del tempo limitato ci fidiamo sulla parola. Il quartiere “G. c” alterna edifici secolari a colori e opere vivaci come la colorata “Fontana di Stravinsky”, qui ci fermiamo per una breve sosta e assaggiamo la nostra prima baguette. Ristorati, ci addentriamo nei vicoli parigini ricchi di storia e fascino. Visitiamo la chiesa di “St-Merry”, attraversiamo un ricco giardino fiorito dal quale erge la “Tour St-Jacques”, facciamo una veloce visita alla chiesa di “St-Eustache”, la chiesa più bella dopo “Notre-Dame”.

Riprendiamo la metropolitana e ci fermiamo per una scappatella “all’ Hotel de Ville” e poi dritti alla “Torre Eiffel”. La veduta è travolgente: la torre sembra toccare il cielo e dominare il Senna ai suoi piedi! Ci mettiamo in coda per salire fino all’ultimo piano della torre dove il panorama è ancor più affascinante (il biglietto per arrivare fino al terzo piano costa:12 €). Da qui si può vedere tutta Parigi! Che dire, se non: incredibile! Ormai è sera e siamo proprio stanchi. Torniamo in hotel ma prima ci fermiamo in un supermercato e facciamo una scorta per la sera e il giorno seguente infatti i prezzi a Parigi sono alle stelle (es. un espresso: 2,50 €, una margherita: 7 €)! La camera del “Timhotel Opera-Madeleine” è piccolina ma carina e soprattutto pulita; vi consiglio questo hotel perché è in centro, ben servito e non costa molto…a confronto di altri.

Oggi si va a “Versailles”! Sveglia ore 6.00, ci vestiamo e scendiamo a far colazione: caffè, latte, the, cioccolata, yogurt, l’immancabile baguette, marmellata, brioche, spremuta di arancia, insomma ogni bene e tutto a volontà! Per arrivare a “Versailles” prendiamo la RER linea C e scendiamo alla fermata “Versailles Rive Gauche”. Alcune linee della metrò e della RER si biforcano in certi punti e può capitare di vedere la reggia solo dai finestrini (parlo per esperienza!). Il castello apre alle ore 9.00 ma per evitare un po’ di folla iniziamo a visitare i giardini. L’ingresso ai giardini è gratuito tranne nei giorni festivi (costo: 8 €) durante i quali si svolgono i giochi d’acqua, stupendi ma impossibile da vederli tutti, perché aperti solo in due fasce orarie. La veduta è ammirevole: un’enorme distesa verde che ci circonda. Vi consiglio di trovare una piantina dettagliata dei giardini altrimenti si rischia di girare a vuoto infatti noi non siamo riusciti a trovare la tenuta di Maria Antonietta, complice soprattutto la stanchezza e ci dispiace parecchio.

Nel pomeriggio visitiamo il castello (dopo le ore 15 il costo è di: 10 €). La residenza di Luigi XIV è immensa e i saloni riccamente arredati e affrescati si susseguono l’uno all’altro. Il clou della visita consiste nella galleria degli specchi: un lungo corridoio sfarzoso le cui pareti sono ricoperte da specchi.

Versailles è veramente una favola! Distrutti, torniamo in hotel con un panino e dessert presi al market vicino e subito a letto.

Anche se il tempo oggi non è dei migliori, dopo una buona e abbondante colazione ci incamminiamo per visitiare “Ile de la Cité”, l’isola principale di Parigi. Usciamo dalla metrò nella zona “dell’hotel de Ville” e attraversiamo il ponte per raggiungere l’isoletta. La vista dell’immenso fiume che bagna questa città è incantevole. Ci dirigiamo verso “Square du Vert-Galant”, la punta occidentale “dell’Ile de la Citè”, da dove si ha un ottimo panorama del “Pont Neuf” e del “Louvre”. Abbiamo la sensazione di essere al centro della città! Proseguiamo con la visita alla “Sainte-Chapelle”, una meravigliosa chiesa costruita su due piani e ornata da un rosone raffigurante l’Apocalisse e da finestre raffiguranti la passione di Cristo. Successivamente andiamo a ispezionare la “Conciergierie”, la prigione dove fu rinchiusa anche Maria Antonietta. Vi consiglio di acquistare il biglietto per la visita alla “St-Chapelle” e alla “Conciergierie” insieme per avere un risparmio (costo: 7,50 €).

Attraversando uno dei pochi mercati dei fiori rimasti in città scorgiamo la maestosa facciata della famosa cattedrale parigina: “Notre-Dame” che ci lascia attoniti per la sua immensità e il suo splendore. Facciamo una breve pausa per acquistare una baguette e terminato il pranzo visitiamo l’interno della cattedrale.

Si può salire anche sulla torre (costo: 7,50 €) ma a causa di problemi al mio ginocchio ci incamminiamo nei vicoli parigini alla ricerca di qualche souvenir. La giornata sta concludendo ma a tutti i costi vogliamo visitare il “Panthéon” (costo: 4,80 € con riduzione fino ai 25 anni), una falsa riproduzione del “Panthéon” romano. Nel “Panthéon” sono sepolti i più grandi ed importanti uomini di Parigi. Torniamo in hotel e ci prepariamo a vivere la lunga notte: questa notte si va al “Mouling Rouge”. Lo spettacolo è un po’ troppo costoso ma per una volta nella vita ne vale la pena; è un gioco di luci e costumi!!!

Oggi piove, armati di ombrello e k-wey raggiungiamo “l’Hotel des Invalides”. Camminando osserviamo attentamente il grande ponte “Alessandro III” ricco di decorazioni. Visitiamo “l’Hotel des Invalides” (costo: 8 €) che è sede di diversi musei: il museo delle armi, il museo delle mappe-planemetire e altri piccoli musei militari. Sotto la grande cupola giace la tomba di Napoleone Bonaparte costituita da cinque feretri.

Passiamo il pomeriggio nel Museo d’Orsay (costo ridotto: 5,50 €). Concludiamo la giornata passeggiando sotto la pioggia nel quartiere “St. Germani”, nel parco “Luxembourg” e con la visita alla chiesa di “St-Sulpice” (chiesa menzionata nel romanzo “Il codice da Vinci”) e la “Sorbonne”.

Questa sera disertiamo la cena a base di panini e ci concediamo una “pasta alla bolognese” (costo: 12 €)che nemmeno a dirlo finisce subito! Ci voleva proprio!

Piove anche questa mattina ma noi non ci facciamo intimorire e raggiungiamo il “museo del Louvre” (costo: 9 €). C’è poca gente e decidiamo di accodarci alla fila dell’entrata principale nella piramide di vetro. Entriamo e avendo a disposizione la sola mattinata, con la piantina alla mano individuiamo le opere che vogliamo visitare. Inutile dire che è strapieno di opere d’arti e le più famose tutte italiane. Usciamo dal museo e ci dirigiamo verso i giardini “des Tuileries” direzione “Arco di Trionfo”. La strada è più lunga di quanto pensassimo. Passeggiando lungo i “Champs Elyseesa” avvistiamo il “Petit e Grand palais”, la “piazza della concordia” e numerose boutiques della grande moda. Arriviamo “all’Arco di trionfo”, imponente nelle sue dimensioni ma a causa del tempo pessimo non saliamo e ci rifugiamo nella affollatissima metropolita. Prima di tornare in hotel ci fermiamo al “Mouling Rouge” per la classica foto di rito e ricompare anche il sole, che strano il tempo parigino! Torniamo in hotel, questa è la nostra ultima notte a Parigi. Ceniamo in un locale tipo Mc-Donal o Quick ma che invece di hamburger vende pasta in scatola, fortissimo e non male!

Dopo un sereno risveglio, prepariamo i bagagli e li lasciamo nel deposito dell’hotel.

Oggi il programma consiste in una passeggiata tra le vie di “Montamartre” e la visita al quartiere “Pigalle". Saliamo i 750 scalini e arriviamo sulla cima della collina dove sorge la basilica del “Sacro Cuore” e ammiriamo Parigi dall’alto in tutto il suo splendore.

All’interno la basilica ci incanta e la messa in atto crea un’atmosfera di raccoglimento spirituale.

Partiamo con il volo “Air France” delle 6.55 all’aeroporto Marco Polo di Venezia.

E’ la prima volta che prendo l’aereo e il mio stato d’animo è un cocktail di adrenalina, paura, gioia ed eccitazione. Venezia all’alba, vista dall’alto è meravigliosa!

Dimenticavo di dirvi che il volo e l’hotel sono stati concordati e decisi con l’agenzia viaggi della mia città infatti come primo viaggio voglio essere sicuro che tutto vada per il meglio; inoltre abbiamo scelto di partire col primo volo del mattino e di tornare con l’ultimo della sera per sfruttare al massimo i sei giorni a nostra disposizione.

Ma veniamo al dunque, arriviamo a Parigi alle ore 9.00 (puntualissimi) e rimaniamo sbalorditi dalla grandezza dell’aeroporto parigino: il “Ch. De Grulle”; ne avevo già sentito parlare ma vederlo è tutt’altra cosa. Usciamo dall’aeroporto e ci scontriamo con un primo problema: pensavamo di utilizzare la metropolitana ma non la troviamo così decidiamo di prendere il bus. Vi consiglio di controllare bene il capolinea altrimenti vi potreste trovare senza saperlo dalla parte opposta della vostra destinazione e lo stesso vale per tutti gli altri mezzi di trasporto. Per il biglietto non ci sono problemi, abbiamo fatto la paris visite, comodissima e funzionate con quasi tutti i trasporti parigini (costo: 47 € per 5 giorni, valido per la zona 1-6). Dal bus osserviamo l’immenso aeroporto e il “concorde” messo in esposizione vicino al terminal vecchio.

Orientarci all’inizio non è facile ma alla fine troviamo l’hotel e Laura esibisce il suo meraviglioso francese, ops… inglese! Depositiamo i bagagli infatti la camera, come in Italia, viene resa disponibile nel pomeriggio.

Considerata l’ora, ormai sono le 11, modifichiamo un po’ il nostro programma. Prendiamo la metropolitana e a tal proposito ricordatevi di tenere sempre la cartina sotto mano se non conoscete la locazione dei capolinea. Ci dirigiamo verso il “Beauborg” più conosciuto come il centro “G. Pompidou”, il quale è una delle più famose architetture moderne che ha sorpreso il mondo con il suo “dentro fuori”. All’interno ospita il museo di arte moderna e dalla cima dell’edificio dicono che si può godere di un panorama affascinante (a pagamento naturalmente, come tutto a Parigi) ma a causa del tempo limitato ci fidiamo sulla parola. Il quartiere “G. c” alterna edifici secolari a colori e opere vivaci come la colorata “Fontana di Stravinsky”, qui ci fermiamo per una breve sosta e assaggiamo la nostra prima baguette. Ristorati, ci addentriamo nei vicoli parigini ricchi di storia e fascino. Visitiamo la chiesa di “St-Merry”, attraversiamo un ricco giardino fiorito dal quale erge la “Tour St-Jacques”, facciamo una veloce visita alla chiesa di “St-Eustache”, la chiesa più bella dopo “Notre-Dame”.

Riprendiamo la metropolitana e ci fermiamo per una scappatella “all’ Hotel de Ville” e poi dritti alla “Torre Eiffel”. La veduta è travolgente: la torre sembra toccare il cielo e dominare il Senna ai suoi piedi! Ci mettiamo in coda per salire fino all’ultimo piano della torre dove il panorama è ancor più affascinante (il biglietto per arrivare fino al terzo piano costa:12 €). Da qui si può vedere tutta Parigi! Che dire, se non: incredibile! Ormai è sera e siamo proprio stanchi. Torniamo in hotel ma prima ci fermiamo in un supermercato e facciamo una scorta per la sera e il giorno seguente infatti i prezzi a Parigi sono alle stelle (es. un espresso: 2,50 €, una margherita: 7 €)! La camera del “Timhotel Opera-Madeleine” è piccolina ma carina e soprattutto pulita; vi consiglio questo hotel perché è in centro, ben servito e non costa molto…a confronto di altri.

Oggi si va a “Versailles”! Sveglia ore 6.00, ci vestiamo e scendiamo a far colazione: caffè, latte, the, cioccolata, yogurt, l’immancabile baguette, marmellata, brioche, spremuta di arancia, insomma ogni bene e tutto a volontà! Per arrivare a “Versailles” prendiamo la RER linea C e scendiamo alla fermata “Versailles Rive Gauche”. Alcune linee della metrò e della RER si biforcano in certi punti e può capitare di vedere la reggia solo dai finestrini (parlo per esperienza!). Il castello apre alle ore 9.00 ma per evitare un po’ di folla iniziamo a visitare i giardini. L’ingresso ai giardini è gratuito tranne nei giorni festivi (costo: 8 €) durante i quali si svolgono i giochi d’acqua, stupendi ma impossibile da vederli tutti, perché aperti solo in due fasce orarie. La veduta è ammirevole: un’enorme distesa verde che ci circonda. Vi consiglio di trovare una piantina dettagliata dei giardini altrimenti si rischia di girare a vuoto infatti noi non siamo riusciti a trovare la tenuta di Maria Antonietta, complice soprattutto la stanchezza e ci dispiace parecchio.

Nel pomeriggio visitiamo il castello (dopo le ore 15 il costo è di: 10 €). La residenza di Luigi XIV è immensa e i saloni riccamente arredati e affrescati si susseguono l’uno all’altro. Il clou della visita consiste nella galleria degli specchi: un lungo corridoio sfarzoso le cui pareti sono ricoperte da specchi.

Versailles è veramente una favola! Distrutti, torniamo in hotel con un panino e dessert presi al market vicino e subito a letto.

Anche se il tempo oggi non è dei migliori, dopo una buona e abbondante colazione ci incamminiamo per visitiare “Ile de la Cité”, l’isola principale di Parigi. Usciamo dalla metrò nella zona “dell’hotel de Ville” e attraversiamo il ponte per raggiungere l’isoletta. La vista dell’immenso fiume che bagna questa città è incantevole. Ci dirigiamo verso “Square du Vert-Galant”, la punta occidentale “dell’Ile de la Citè”, da dove si ha un ottimo panorama del “Pont Neuf” e del “Louvre”. Abbiamo la sensazione di essere al centro della città! Proseguiamo con la visita alla “Sainte-Chapelle”, una meravigliosa chiesa costruita su due piani e ornata da un rosone raffigurante l’Apocalisse e da finestre raffiguranti la passione di Cristo. Successivamente andiamo a ispezionare la “Conciergierie”, la prigione dove fu rinchiusa anche Maria Antonietta. Vi consiglio di acquistare il biglietto per la visita alla “St-Chapelle” e alla “Conciergierie” insieme per avere un risparmio (costo: 7,50 €).

Attraversando uno dei pochi mercati dei fiori rimasti in città scorgiamo la maestosa facciata della famosa cattedrale parigina: “Notre-Dame” che ci lascia attoniti per la sua immensità e il suo splendore. Facciamo una breve pausa per acquistare una baguette e terminato il pranzo visitiamo l’interno della cattedrale.

Si può salire anche sulla torre (costo: 7,50 €) ma a causa di problemi al mio ginocchio ci incamminiamo nei vicoli parigini alla ricerca di qualche souvenir. La giornata sta concludendo ma a tutti i costi vogliamo visitare il “Panthéon” (costo: 4,80 € con riduzione fino ai 25 anni), una falsa riproduzione del “Panthéon” romano. Nel “Panthéon” sono sepolti i più grandi ed importanti uomini di Parigi. Torniamo in hotel e ci prepariamo a vivere la lunga notte: questa notte si va al “Mouling Rouge”. Lo spettacolo è un po’ troppo costoso ma per una volta nella vita ne vale la pena; è un gioco di luci e costumi!!!

Oggi piove, armati di ombrello e k-wey raggiungiamo “l’Hotel des Invalides”. Camminando osserviamo attentamente il grande ponte “Alessandro III” ricco di decorazioni. Visitiamo “l’Hotel des Invalides” (costo: 8 €) che è sede di diversi musei: il museo delle armi, il museo delle mappe-planemetire e altri piccoli musei militari. Sotto la grande cupola giace la tomba di Napoleone Bonaparte costituita da cinque feretri.

Passiamo il pomeriggio nel Museo d’Orsay (costo ridotto: 5,50 €). Concludiamo la giornata passeggiando sotto la pioggia nel quartiere “St. Germani”, nel parco “Luxembourg” e con la visita alla chiesa di “St-Sulpice” (chiesa menzionata nel romanzo “Il codice da Vinci”) e la “Sorbonne”.

Questa sera disertiamo la cena a base di panini e ci concediamo una “pasta alla bolognese” (costo: 12 €)che nemmeno a dirlo finisce subito! Ci voleva proprio!

Piove anche questa mattina ma noi non ci facciamo intimorire e raggiungiamo il “museo del Louvre” (costo: 9 €). C’è poca gente e decidiamo di accodarci alla fila dell’entrata principale nella piramide di vetro. Entriamo e avendo a disposizione la sola mattinata, con la piantina alla mano individuiamo le opere che vogliamo visitare. Inutile dire che è strapieno di opere d’arti e le più famose tutte italiane. Usciamo dal museo e ci dirigiamo verso i giardini “des Tuileries” direzione “Arco di Trionfo”. La strada è più lunga di quanto pensassimo. Passeggiando lungo i “Champs Elyseesa” avvistiamo il “Petit e Grand palais”, la “piazza della concordia” e numerose boutiques della grande moda. Arriviamo “all’Arco di trionfo”, imponente nelle sue dimensioni ma a causa del tempo pessimo non saliamo e ci rifugiamo nella affollatissima metropolita. Prima di tornare in hotel ci fermiamo al “Mouling Rouge” per la classica foto di rito e ricompare anche il sole, che strano il tempo parigino! Torniamo in hotel, questa è la nostra ultima notte a Parigi. Ceniamo in un locale tipo Mc-Donal o Quick ma che invece di hamburger vende pasta in scatola, fortissimo e non male!

Dopo un sereno risveglio, prepariamo i bagagli e li lasciamo nel deposito dell’hotel.

Oggi il programma consiste in una passeggiata tra le vie di “Montamartre” e la visita al quartiere “Pigalle". Saliamo i 750 scalini e arriviamo sulla cima della collina dove sorge la basilica del “Sacro Cuore” e ammiriamo Parigi dall’alto in tutto il suo splendore.

All’interno la basilica ci incanta e la messa in atto crea un’atmosfera di raccoglimento spirituale.

Partiamo con il volo “Air France” delle 6.55 all’aeroporto Marco Polo di Venezia.

E’ la prima volta che prendo l’aereo e il mio stato d’animo è un cocktail di adrenalina, paura, gioia ed eccitazione. Venezia all’alba, vista dall’alto è meravigliosa!

Dimenticavo di dirvi che il volo e l’hotel sono stati concordati e decisi con l’agenzia viaggi della mia città infatti come primo viaggio voglio essere sicuro che tutto vada per il meglio; inoltre abbiamo scelto di partire col primo volo del mattino e di tornare con l’ultimo della sera per sfruttare al massimo i sei giorni a nostra disposizione.

Ma veniamo al dunque, arriviamo a Parigi alle ore 9.00 (puntualissimi) e rimaniamo sbalorditi dalla grandezza dell’aeroporto parigino: il “Ch. De Grulle”; ne avevo già sentito parlare ma vederlo è tutt’altra cosa. Usciamo dall’aeroporto e ci scontriamo con un primo problema: pensavamo di utilizzare la metropolitana ma non la troviamo così decidiamo di prendere il bus. Vi consiglio di controllare bene il capolinea altrimenti vi potreste trovare senza saperlo dalla parte opposta della vostra destinazione e lo stesso vale per tutti gli altri mezzi di trasporto. Per il biglietto non ci sono problemi, abbiamo fatto la paris visite, comodissima e funzionate con quasi tutti i trasporti parigini (costo: 47 € per 5 giorni, valido per la zona 1-6). Dal bus osserviamo l’immenso aeroporto e il “concorde” messo in esposizione vicino al terminal vecchio.

Orientarci all’inizio non è facile ma alla fine troviamo l’hotel e Laura esibisce il suo meraviglioso francese, ops… inglese! Depositiamo i bagagli infatti la camera, come in Italia, viene resa disponibile nel pomeriggio.

Considerata l’ora, ormai sono le 11, modifichiamo un po’ il nostro programma. Prendiamo la metropolitana e a tal proposito ricordatevi di tenere sempre la cartina sotto mano se non conoscete la locazione dei capolinea. Ci dirigiamo verso il “Beauborg” più conosciuto come il centro “G. Pompidou”, il quale è una delle più famose architetture moderne che ha sorpreso il mondo con il suo “dentro fuori”. All’interno ospita il museo di arte moderna e dalla cima dell’edificio dicono che si può godere di un panorama affascinante (a pagamento naturalmente, come tutto a Parigi) ma a causa del tempo limitato ci fidiamo sulla parola. Il quartiere “G. c” alterna edifici secolari a colori e opere vivaci come la colorata “Fontana di Stravinsky”, qui ci fermiamo per una breve sosta e assaggiamo la nostra prima baguette. Ristorati, ci addentriamo nei vicoli parigini ricchi di storia e fascino. Visitiamo la chiesa di “St-Merry”, attraversiamo un ricco giardino fiorito dal quale erge la “Tour St-Jacques”, facciamo una veloce visita alla chiesa di “St-Eustache”, la chiesa più bella dopo “Notre-Dame”.

Riprendiamo la metropolitana e ci fermiamo per una scappatella “all’ Hotel de Ville” e poi dritti alla “Torre Eiffel”. La veduta è travolgente: la torre sembra toccare il cielo e dominare il Senna ai suoi piedi! Ci mettiamo in coda per salire fino all’ultimo piano della torre dove il panorama è ancor più affascinante (il biglietto per arrivare fino al terzo piano costa:12 €). Da qui si può vedere tutta Parigi! Che dire, se non: incredibile! Ormai è sera e siamo proprio stanchi. Torniamo in hotel ma prima ci fermiamo in un supermercato e facciamo una scorta per la sera e il giorno seguente infatti i prezzi a Parigi sono alle stelle (es. un espresso: 2,50 €, una margherita: 7 €)! La camera del “Timhotel Opera-Madeleine” è piccolina ma carina e soprattutto pulita; vi consiglio questo hotel perché è in centro, ben servito e non costa molto…a confronto di altri.

Oggi si va a “Versailles”! Sveglia ore 6.00, ci vestiamo e scendiamo a far colazione: caffè, latte, the, cioccolata, yogurt, l’immancabile baguette, marmellata, brioche, spremuta di arancia, insomma ogni bene e tutto a volontà! Per arrivare a “Versailles” prendiamo la RER linea C e scendiamo alla fermata “Versailles Rive Gauche”. Alcune linee della metrò e della RER si biforcano in certi punti e può capitare di vedere la reggia solo dai finestrini (parlo per esperienza!). Il castello apre alle ore 9.00 ma per evitare un po’ di folla iniziamo a visitare i giardini. L’ingresso ai giardini è gratuito tranne nei giorni festivi (costo: 8 €) durante i quali si svolgono i giochi d’acqua, stupendi ma impossibile da vederli tutti, perché aperti solo in due fasce orarie. La veduta è ammirevole: un’enorme distesa verde che ci circonda. Vi consiglio di trovare una piantina dettagliata dei giardini altrimenti si rischia di girare a vuoto infatti noi non siamo riusciti a trovare la tenuta di Maria Antonietta, complice soprattutto la stanchezza e ci dispiace parecchio.

Nel pomeriggio visitiamo il castello (dopo le ore 15 il costo è di: 10 €). La residenza di Luigi XIV è immensa e i saloni riccamente arredati e affrescati si susseguono l’uno all’altro. Il clou della visita consiste nella galleria degli specchi: un lungo corridoio sfarzoso le cui pareti sono ricoperte da specchi.

Versailles è veramente una favola! Distrutti, torniamo in hotel con un panino e dessert presi al market vicino e subito a letto.

Anche se il tempo oggi non è dei migliori, dopo una buona e abbondante colazione ci incamminiamo per visitiare “Ile de la Cité”, l’isola principale di Parigi. Usciamo dalla metrò nella zona “dell’hotel de Ville” e attraversiamo il ponte per raggiungere l’isoletta. La vista dell’immenso fiume che bagna questa città è incantevole. Ci dirigiamo verso “Square du Vert-Galant”, la punta occidentale “dell’Ile de la Citè”, da dove si ha un ottimo panorama del “Pont Neuf” e del “Louvre”. Abbiamo la sensazione di essere al centro della città! Proseguiamo con la visita alla “Sainte-Chapelle”, una meravigliosa chiesa costruita su due piani e ornata da un rosone raffigurante l’Apocalisse e da finestre raffiguranti la passione di Cristo. Successivamente andiamo a ispezionare la “Conciergierie”, la prigione dove fu rinchiusa anche Maria Antonietta. Vi consiglio di acquistare il biglietto per la visita alla “St-Chapelle” e alla “Conciergierie” insieme per avere un risparmio (costo: 7,50 €).

Attraversando uno dei pochi mercati dei fiori rimasti in città scorgiamo la maestosa facciata della famosa cattedrale parigina: “Notre-Dame” che ci lascia attoniti per la sua immensità e il suo splendore. Facciamo una breve pausa per acquistare una baguette e terminato il pranzo visitiamo l’interno della cattedrale.

Si può salire anche sulla torre (costo: 7,50 €) ma a causa di problemi al mio ginocchio ci incamminiamo nei vicoli parigini alla ricerca di qualche souvenir. La giornata sta concludendo ma a tutti i costi vogliamo visitare il “Panthéon” (costo: 4,80 € con riduzione fino ai 25 anni), una falsa riproduzione del “Panthéon” romano. Nel “Panthéon” sono sepolti i più grandi ed importanti uomini di Parigi. Torniamo in hotel e ci prepariamo a vivere la lunga notte: questa notte si va al “Mouling Rouge”. Lo spettacolo è un po’ troppo costoso ma per una volta nella vita ne vale la pena; è un gioco di luci e costumi!!!

Oggi piove, armati di ombrello e k-wey raggiungiamo “l’Hotel des Invalides”. Camminando osserviamo attentamente il grande ponte “Alessandro III” ricco di decorazioni. Visitiamo “l’Hotel des Invalides” (costo: 8 €) che è sede di diversi musei: il museo delle armi, il museo delle mappe-planemetire e altri piccoli musei militari. Sotto la grande cupola giace la tomba di Napoleone Bonaparte costituita da cinque feretri.

Passiamo il pomeriggio nel Museo d’Orsay (costo ridotto: 5,50 €). Concludiamo la giornata passeggiando sotto la pioggia nel quartiere “St. Germani”, nel parco “Luxembourg” e con la visita alla chiesa di “St-Sulpice” (chiesa menzionata nel romanzo “Il codice da Vinci”) e la “Sorbonne”.

Questa sera disertiamo la cena a base di panini e ci concediamo una “pasta alla bolognese” (costo: 12 €)che nemmeno a dirlo finisce subito! Ci voleva proprio!

Piove anche questa mattina ma noi non ci facciamo intimorire e raggiungiamo il “museo del Louvre” (costo: 9 €). C’è poca gente e decidiamo di accodarci alla fila dell’entrata principale nella piramide di vetro. Entriamo e avendo a disposizione la sola mattinata, con la piantina alla mano individuiamo le opere che vogliamo visitare. Inutile dire che è strapieno di opere d’arti e le più famose tutte italiane. Usciamo dal museo e ci dirigiamo verso i giardini “des Tuileries” direzione “Arco di Trionfo”. La strada è più lunga di quanto pensassimo. Passeggiando lungo i “Champs Elyseesa” avvistiamo il “Petit e Grand palais”, la “piazza della concordia” e numerose boutiques della grande moda. Arriviamo “all’Arco di trionfo”, imponente nelle sue dimensioni ma a causa del tempo pessimo non saliamo e ci rifugiamo nella affollatissima metropolita. Prima di tornare in hotel ci fermiamo al “Mouling Rouge” per la classica foto di rito e ricompare anche il sole, che strano il tempo parigino! Torniamo in hotel, questa è la nostra ultima notte a Parigi. Ceniamo in un locale tipo Mc-Donal o Quick ma che invece di hamburger vende pasta in scatola, fortissimo e non male!

Dopo un sereno risveglio, prepariamo i bagagli e li lasciamo nel deposito dell’hotel.

Oggi il programma consiste in una passeggiata tra le vie di “Montamartre” e la visita al quartiere “Pigalle". Saliamo i 750 scalini e arriviamo sulla cima della collina dove sorge la basilica del “Sacro Cuore” e ammiriamo Parigi dall’alto in tutto il suo splendore.

All’interno la basilica ci incanta e la messa in atto crea un’atmosfera di raccoglimento spirituale.

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