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Madrid e dintorni  

Community: Diari di viaggio e Racconti Madrid e dintorni

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Giuseppe
Scritto da: Giuseppe
Durata: 7 giorni
Data partenza: dal 28/07/2015 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Graziella e Giuseppe

Introduzione

Dopo averla scartata all'ultimo momento l'anno prima, in favore di Lisbona, quest'anno la destinazione è Madrid con la prospettiva di visitare alcune località dei dintorni.

Descrizione

MADRID E DINTORNI 28 luglio-3 agosto 2015

1° giorno 28 luglio

Dopo aver lasciato l'auto al parcheggio Green Parking Malpensa veniamo accompagnati al Terminal 2 di Malpensa. Il volo Easy Jet è previsto per le 11,00. Puntualissimo. Si parte.

L'arrivo è al terminal 1 dell'Aeroporto di Barajas alle ore 13,25. Dall'interno del terminal prendiamo la metro in direzione Puerta Toledo. Il costo del biglietto è di 5 euro a testa. Dopo due cambi di linea arriviamo alla fermata. All'uscita ci troviamo di fronte Puerta Toledo e ci rendiamo conto che il caldo di Madrid è incredibile (più che in Italia) ma per fortuna è secco. Ci incamminiamo su Calle de Toledo e dopo circa cento metri arriviamo al nostro albergo, Hotel Ganivet. Facciamo il check-in e, dopo aver sistemato i bagagli, alle 15,30 lasciamo l'hotel per cominciare l'esplorazione di Madrid. La prima meta è la Cattedrale.

Lungo il tragitto, su Calle de Bailem, incrociamo la Basilica di San Francisco el Grande, maestosa con la cupola più grande del mondo dopo quella di San Pietro. La vediamo solo da fuori. Dopo circa 10 minuti arriviamo in Cattedrale (consacrata nel 1994 da Papa Giovanni Paolo II). Dall'esterno è molto bella ma quando entriamo ci rendiamo conto che la sua caratteristica è la sobrietà. Stranamente ci accorgiamo che all'interno esiste una connessione wi-fi free. Il tempo di fare, all'uscita, una foto con la statua di Giovanni Paolo II e visto l'orario pensiamo di visitare anche il Palazzo Reale che si trova proprio di fronte la Cattedrale. I due edifici sono divisi da una bella cancellata. Il biglietto d'ingresso costa 10 euro e permette di visitare tutto ciò che è possibile (non tutto il palazzo è visitabile e attenzione in occasione di visite di stato di delegazioni estere perché i limiti sono maggiori). Si comincia dall'enorme Piazza d'armi. Ponendosi al centro della piazza si può apprezzare da un lato l'imponenza del Palazzo e dall'altro la massiccia facciata della Cattedrale. Entriamo all'interno e attraverso un maestoso scalone saliamo al primo piano. Da qui inizia la visita con percorso obbligato. Tra tutti gli ambienti ci colpisce in particolare la Sala dei banchetti dove una lunghissima e spettacolare tavola, apparecchiata per 144 posti, è illuminata da ben 25 lampadari.

Per girare gli interni bastano 45 minuti. Finita la visita interna ci dirigiamo nuovamente verso la piazza per vedere l'Armeria Reale, collocata in una parte degli edifici laterali della piazza. All'interno sono esposte molte armature e armi reali d'epoca. È la parte più bella del palazzo. Purtroppo non è stato possibile scattare foto perché è vietato in tutti gli ambienti interni (e i controlli sono rigidi). Uscendo dalla Piazza d'armi rimandiamo la visita ai giardini reali e preferiamo dirigerci verso il centro passando da Plaza de Oriente (sul lato est del Palazzo Reale) sulla quale si affaccia il Teatro Reale.

Facciamo la prima tappa gastronomica presso la famosa "Chocolateria San Gines", il tempio dei churros. L'interno è molto bello e invitante. Ci sediamo e ordiniamo i churros con la cioccolata (una piacevole tradizione madrilena da provare). Servizio celere, tutto buonissimo, all'altezza della fama, anche riguardo al prezzo. Gustiamo i churros con calma scambiando qualche foto con un paio di simpatiche cinesi. Soddisfatti ci incamminiamo verso Plaza Mayor, il cuore di Madrid. È enorme. Una piazza rettangolare delimitata da edifici con i portici. Peccato che alcuni di essi e parte della piazza sia oggetto di lavori di ristrutturazione e quindi non completamente apprezzabili. Per fortuna è visibile la bella e affrescata facciata della Casa de la Panaderia (oggi sede del municipio). Facciamo il giro sotto i portici e, a parte qualche negozio interessante, ci rendiamo conto che tutta la piazza è invasa da ristoranti di scarsa qualità (turistici) che abbassano il livello della Piazza (un vero peccato). Ci spostiamo verso Puerta del Sol, uno dei luoghi più frequentati della città. È da questa piazza che si misurano le distanze dalla Spagna rispetto agli altri paesi (a terra è segnato il punto del "kilometro zero"). Torniamo in Plaza Mayor e dalla commessa di un bel negozio di ventagli (e non solo) ci viene indicato il ristorante Casa Maria per la cena. Ci fidiamo e ci accomodiamo ordinando la paella valenciana. Non è come ci aspettavamo ma può andare. Comunque abbiamo la sensazione che tra tutti i ristoranti della piazza sia il migliore. Dopo cena guardiamo qualche artista di strada che si esibisce in piazza e poi ci incamminiamo verso l'hotel percorrendo Calle de Toledo. Una piacevole e tranquilla passeggiata di circa 15 minuti. Finisce la prima giornata.

2° giorno 29 luglio

Dopo la colazione in hotel (a proposito: ottimo servizio e pulizia, comoda posizione, colazione abbondante, eccellente rapporto qualità/prezzo) prendiamo la metro a Puerta de Toledo in direzione dello Stadio Santiago Bernabeu. Scendiamo alla fermata omonima e subito ci troviamo di fronte uno dei templi del calcio mondiale. È uno stadio imponente con le sue quattro enormi torri poste ai quattro vertici. Facciamo il biglietto (19 euro a testa, caro ma li vale) ed entriamo. La visita prevede un itinerario obbligato. Il primo stop è in curva, salendo da una delle torri, da dove si domina lo stadio dall'alto. Dopo aver fatto alcune foto scendiamo per entrare nel cuore dello stadio dove vive la storia del Real Madrid. È la sala dei trofei dove vengono proiettati anche filmati  d'epoca. In bella evidenza è la 10a  Champions league (la decima) vinta da pochi mesi. Proseguiamo verso la tribuna e poi girando per l'altra curva arriviamo ai bordi del terreno di gioco. Una bella emozione potersi sedere sulle poltrone della panchina madrilista. Poi entriamo negli spogliatoi e infine, ultima tappa, allo store dove è possibile acquistare tutto sul Real. Detta così sembra una visita veloce ma ci sono volute quasi tre ore per godere del fascino del Bernabeu.

Usciti dallo stadio prendiamo la metro in direzione Banco de Espana. È la stazione più vicina per raggiungere il Museo del Prado. Usciti dalla stazione ci troviamo in Plaza de Cibeles dove al centro si trova la famosa Fuente de Cibeles (è qui che i tifosi madrilisti festeggiano le loro vittorie). Purtroppo è quasi impossibile poterla vedere da vicino perché il traffico intenso crea difficoltà ad attraversare la rotatoria. Dai lati della piazza si può ammirare l'imponente Palacio de Comunicaciones, ora sede del municipio e in passato delle poste spagnole. Per dirigerci verso il museo attraversiamo il Paseo del Prado, un lungo viale alberato intervallato da belle fontane tra le quali la Fuente de Apollo e la Fuente del Nettuno. Il primo tratto è più rilassante ed è qui che sostiamo sotto gli alberi seduti sulla panchina. Proseguiamo e dopo avere attraversato la Fuente del Nettuno arriviamo al Prado. Facciamo i biglietti (14 euro a testa) ed entriamo dall'ingresso dell'ala nuova. Devo consegnare lo zainetto perché è vietato dal regolamento. All'interno è possibile entrare solo con la borsa, niente bibite, ombrelli e qualsiasi cosa ingombrante che possa danneggiare le tele. All'ufficio informazioni ritiriamo la guida gratuita e decidiamo cosa visitare (il museo è grande e non si può seguire un percorso lineare, bisogna fare a zig zag stando attenti a non perdere l'orientamento). Ci concentriamo su alcuni settori dove sono presenti tele di Goya, Valazquez e El Greco per gli spagnoli, le sale dedicate ai pittori fiamminghi e a Picasso. Ovviamente non ci perdiamo le famose "La maya desnuda" e "La maya vestida" di Goya.

Dopo circa tre ore di visita usciamo dal museo e decidiamo di andare verso il quartiere "La Latina". Arriviamo a Plaza Santa Ana, il cuore del quartiere. È molto più piccola di Plaza Mayor ma al primo impatto sembra più coinvolgente. Decidiamo di prendere una birra alla Cerveceria Alemana, un locale molto carino dove in passato era abitualmente frequentato da personaggi celebri tra cui Hemingway. Giriamo i dintorni passando per Plaza Angel, Plaza Jacinto Benavente e per Plaza Tirso de Molina. A questo punto ci ritiriamo in hotel per un breve riposo. Alle 20,00 usciamo e percorriamo Calle Toledo e poi Calle de Cuchilleros raggiungendo il Ristorante Botin (il più antico del mondo secondo il Guinness dei primati) dove prenotiamo un tavolo per sabato. Poi andiamo in Plaza Mayor e decidiamo di cenare con il famoso "bocadillo con calamares" nell'altrettanto famoso locale "Casa Rua". Il locale è piccolo. Ordiniamo due bocadillos e due birre alla spina (appena 10 euro in due). Prendiamo il tutto e saliamo al piano superiore dove ci sono dei tavoli. La saletta è molto carina. I bocadillos sono strepitosi, morbidi e calamari cotti al punto giusto. Le recensioni dicevano bene e il rapporto qualità/prezzo è perfetto.

Uscendo da Casa Rua scopriamo che il Mercado de San Miguel è a poca distanza e così lo raggiungiamo. Da fuori è uno spettacolo, in stile liberty, tutto illuminato e con tanta gente. L'interno è un continuo susseguirsi di localini dove è possibile consumare qualsiasi cosa, dalle tapas alla paella, dalla pasticceria al jamon iberico, birra e tanto altro. Tutto è molto curato e frequentato da bella gente. I prezzi non sono proprio economici ma è una buona occasione per passare un momento piacevole. Usciti ci incamminiamo verso Plaza Santa Ana per vederla by night. Quando arriviamo la troviamo piena di gente intenta a cenare. Tutti i locali della piazza hanno uno spazio esterno per le consumazioni. Ci sediamo in una panchina e assistiamo agli spettacoli organizzati da artisti di strada. La piazza è uno splendida e sullo sfondo, rispetto a noi, ammiriamo l'ex Hotel Regina completamente illuminato dove spicca la torre alla sinistra dell'edificio. Dopo un po' decidiamo di tornare in hotel. Quando arriviamo ci rendiamo conto di avere fatto un lungo tragitto in assoluta tranquillità, in mezzo a tanta gente e per niente stanchi. Abbiamo avuto la sensazione che Madrid anche a tarda sera è piacevole e abbastanza sicura.     

3° giorno 30 luglio

Pensiamo di dedicare la giornata ad una visita della città. Colazione solita in hotel. Alla reception chiediamo quale miglior locale di spettacolo di flamenco. Ci consigliano Corral de la Moreria e così chiediamo di prenotarci lo spettacolo della sera. Ci incamminiamo per Calle Toledo verso il centro. Passiamo ancora da Plaza Santa Ana e poi da Calle Cervantes fino alla Carrera de San Jeronimos trovandoci  davanti al parlamento spagnolo da un lato e il Museo Thyssen-Bornemisza  dall'altro. Prendiamo la via tra i due edifici e alla fine arriviamo in Calle Alcalà, alle spalle del Banco di Spagna. Da lontano vediamo il famoso Metropolis, edificio ad angolo tra Calle Alcalà e la Gran Via. Purtroppo tutto l'edificio è coperto dall'impalcatura per i lavori di restauro foderata da una gigantesca immagine pubblicitaria. Fortunatamente si può vedere la parte terminale costituita da una cupola rivestita d'ardesia e sormontata dalla vittoria alata. Iniziamo a percorrere la Gran Via guardandoci a destra e sinistra.

La strada è un continuo spettacolo di edifici in stile (liberty in particolare) con la presenza di negozi di prestigio. Il palazzo più significativo è l'Edificio Telefonica, imponente, sede di mostre temporanee e permanenti. Arriviamo all'altezza di Plaza Callao. È una bella piazzetta dalla quale si può raggiungere Puerta del Sol percorrendo Calle Preciados. Prima entriamo nella palazzina dove ha sede un negozio di quattro piani della Desigual, una nota catena di moda spagnola. Di fronte c'è uno dei tanti edifici de "El Corte Ingles", la catena di centri commerciali più importante della Spagna del tipo della nostra Rinascente (a Madrid ne abbiamo contati otto ma sono di più). Questo di Plaza Callao è il più frequentato ed ha la particolarità che dall'ultimo piano si gode una vista panoramica di Madrid completa. Ed è proprio così. Dopo un giro all'interno riprendiamo il cammino lungo la Gran Via.

Il tratto finale è molto frequentato e ospita parecchie ex sale cinematografiche ora (biglietto 3 euro). È una chiesa in stile gotico dove spicca la torre campanaria alta circa 100 metri. L'interno è caratterizzato dalle volte gotiche e dalle numerose cappelle poste ai lati delle navate. Viene definita la "dama delle cattedrali" anche se, a mio parere, quella di Toledo è di un livello artistico superiore. Dalla cattedrale imbocchiamo la strada che porta al per andare più lontano la metro è perfetta).

In definitiva bella Madrid e ottima vacanza. 

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