Dintorni e Tour a Ragusa
Ragusa: tour e gite consigliate. Dove andare nei dintorni di Ragusa

Si parte dal capoluogo, Ragusa, per tuffarsi nel trionfo del Barocco siciliano della Val di Noto: Noto, Modica, Scicli, Caltagirone, dove la pietra dorata brilla al sole più di una corona. Da Ragusa vale il viaggio arrivare sino alla cità di Siracusa, un’altra perla della storia siciliana, con la sua isola di Ortigia e il magnifico Teatro Greco, dove in estate si svolgono ancora le immortali tragedie greche.
Anche l’entroterra della Sicilia del sud est è da vivere a pieno ascoltando i silenzi e viaggiando nel tempo del bosco di Giarranauti, dove si trovano le necropoli delle cave d’Ispica e Pantalica, testimonianze della presenza dell’uomo sin dalla Preistoria. E poi la costa con un mare da sogno e località simili ad un quadro, come Marzamemi, o parchi naturali marini come Capo Passero o il Plemmirio.
Da non perdere
Meritano un tour dedicato anche le perle del Val di Noto: Noto, Caltagirone, Modica, Scicli, Palazzolo Acreide, Militello Val di Catania, un tuffo nella luce e nella raffinata pazzia del barocco siciliano.
Cosa vedere nei dintorni di Ragusa
Ragusa, la perla del Barocco siciliano, patrimonio dell’Umanità Unesco, è una città unica al mondo, così come quest’angolo di Sicilia, incantevole ricamo di pietra dorata che sfuma al verde dell’entroterra e al blu del mare. Ecco qualche suggerimento per una gita fuori porta alternativa, qualche suggestione oltre la famosa Val di Noto, nella miriade di luoghi incantevoli che questo territorio custodisce.
Siracusa

"La più grande città greca e la più bella di tutte."
Così la definì Cicerone, la più bella città della Magna Grecia, la “culla di Artemide”. Da questo elogio si può intuire il patrimonio storico e culturale di Siracusa, una città che incanta con le sue testimonianze archeologiche dell’antichità sino alle meraviglie del barocco che ricamano la pietra rendendola un artificio estetico che adorna le chiese e i palazzi, scorci di autentica meraviglia Patrimonio dell’umanità Unesco dal 2005.
Il capoluogo siculo si trova nella parte sud orientale dell’isola e affaccia sul mare Ionio, chiuso a levante dalla meravigliosa isola di Ortigia. Il Parco Archeologico della Neapolis con il suo anfiteatro romano, il Teatro Greco e l'Orecchio di Dionisio sono solo alcune delle meraviglie che si possono visitare in città.
Il quartiere di Santa Lucia si trova adiacente ad Ortigia, in terraferma. Anche questa zona è parte del centro storico e vive delle sue atmosfere. Qui si trovano la Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, il Parco Archeologico della Neapolis e il meraviglioso Teatro Greco. Quartiere pittoresco ma al contempo strategico ed economico, comodo anche per il parcheggio per chi arriva con la macchina. L’antico cuore di Siracusa è racchiuso nell’isola di Ortigia, collegata alla terraferma da due ponti. Qui si concentrano numerosi luoghi d’interesse turistico come i resti del Tempio di Apollo, il Palazzo Greco e il Duomo, e una miriade di locali e ristoranti.
- Distanza: 87 km.
- Auto: Strada Orientale Statale Sicula.
- Autobus: Interbus e Ast (Azienda Siciliana Trasporti).
Necropoli Rupestri di Pantalica

Questo sito naturalistico-archeologico è incluso tra i patrimoni dell’umanità dall’Unesco, si tratta dell’antico cuore del regno di Hybla. Pantalica venne sconfitta dai greci per poi risorgere durante il Medioevo quando le invasioni arabe costrinsero a far migrare le popolazioni dalle coste verso l’interno.
E’ proprio in questa zona che sorge l’antica necropoli rupestre, la più grande della Sicilia con le caratteristiche tombe "a grotticella artificiale" realizzate dai Siculi tra il XII e l'VIII secolo a.C., ma anche abitazioni ipogee e templi, tra le vertiginose gole calcaree dei canyon scavate dai fiumi Calcinara e Anapo. Il sito archeologico è raggiungibile solo a piedi e si parcheggia la macchina nei pressi del sito di Anaktoron, il grande palazzo megalitico. Il percorso è circa di 1 km.
- Distanza: 64 km.
- Come arrivare: per arrivare il riferimento utile per il navigatore gps è località Pantalica CAP 96010 Ferla (SR), Riserva Pantalica e Valle dell’Anapo.
Capo Passero e Marzamemi

Capo Passero è l’estremità meridionale della Sicilia, dove si trova la punta più estrema, Capo delle Correnti, una zona naturalistica ricca di biodiversità dove vivono numerose specie endemiche.
A poca distanza si trova Marzamemi, uno splendido antico borgo di pescatori che risale alla seconda metà del ‘700 da vedere assolutamente se vi trovate in zona. Il piccolo e pittoresco centro viene infatti considerato una delle mete più belle di tutta la Sicilia, nonché un luogo mondano dove si concentra una movida raffinata.
Marzamemi si sviluppò attorno all’attività della tonnara e alla residenza nobiliare dei Villadorata, nei decenni si rivalutò notevolmente, tanto da diventare un salotto urbano sul mare, simile ad un quadro en plein air che nelle belle giornate di sole accende i colori delle sue pietre dorate, degli infissi, dei tavolini e delle sedie che sfumano in tutte le tonalità dell’azzurro e del bianco.
- Distanza: 57 km
- Come arrivare: Interbus e Ast (Azienda Siciliana Trasporti).
Recensioni Ragusa
Voto complessivo 9
Voto complessivo 7

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