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Conoscete l'Uzbekistan?  

Community: Diari di viaggio e Racconti Conoscete l'Uzbekistan?

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Gigi
Scritto da: Gigi
Località: Samarcanda
Durata: 15 giorni
Data partenza: dal 10/03/2011 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Gigi Oliviero - Stefano Carbone

Introduzione

Inizia un viaggio in un paese lontano e misterioso, l'Uzbekistan, la terra di Tamerlano e della mitica Samarcanda, che ci riserverà moltissime sorprese.

Descrizione

E’ il primo articolo che scrivo per Writers Profile e mi sembra il caso di presentarmi. Mi chiamo Gigi Oliviero e il mio lavoro è quello di … ladro di immagini. Sì, perché sono un regista che da sempre gira il mondo per conoscerlo e farlo conoscere (soprattutto con le immagini) agli altri.

Il mio mezzo di scasso è la telecamera, il mio motore il cervello e la passione, le mie prede terre e popoli lontani, la mia refurtiva la bellezza e la cultura.

Però sono un ladro gentiluomo, di quelli che amano regalare il loro bottino agli altri, che non amano tenersi per sé quel che riescono a procurasi, ma provano un piacere particolare a far partecipare il mondo alle loro avventure.

D’altronde a che servirebbe un regista senza un pubblico? Per me un film, una foto o un documentario non sono opere finite in sé fino a quando non vengono viste da qualcuno, anzi, si spera, da molte, molte persone.

Una cosa volevo dirvi. Io non sono un giornalista, né uno scrittore, anche se scrivo tutti i testi dei miei lavori. Io lavoro e sogno con le immagini, mi piace fare spettacolo. Quindi tutto quello che racconterò a chi, ogni tanto, avrà voglia di seguirmi, sarà sempre seguito da immagini di foto e soprattutto da tanti filmati.

Ma allora, di che cosa parleremo? Di un sacco di cose, naturalmente. Vi porterò sott’acqua (che è stato il mio sport e il mio primo amore), parlandovi di come erano, per esempio, le Maldive e Sharm-el-Sheik quando ancora non le conosceva nessuno, o del grande Enzo Majorca e dei suoi mitici record d’immersione.

Vi porterò naturalmente in splendide località italiane, ma anche in terre lontane, come l’Oman di Sindbad il Marinaio, o la Zanzibar degli schiavi, o ancora nelle meraviglie dell’antica Persia o nelle favole di Samarcanda e Tamerlano.

Ecco allora, cominciamo proprio dall’Uzbekistan, il mio ultimo reportage.

Scommetto che se vi chiedessi dov’è Khiva, o Bukhara o la valle di Fergana, pochi di voi saprebbero rispondermi. E dov’è nato e vissuto il mitico Tamerlano? E ancora, credete che esista realmente la leggendaria Samarcanda?

Bene, esiste, e, insieme alle altre cose che vi ho citato, è una splendida città dell’Uzbekistan, una Repubblica presidenziale dell’Asia Centrale, che può essere davvero una meta inconsueta e affascinante.

Tutto nacque alla BIT di Milano, la celebre fiera del turismo, mentre visitavo alcuni amici allo stand dell’Iran, paese al quale avevo già dedicato un altro incredibile viaggio. Viaggio che avevo travasato in un’altra delle mie applicazioni turistiche su cui sto lavorando da due anni, delle grandi guide multimediali destinate al celebre negozio virtuale della Apple, App Store, su cui ho già “postato” quasi 20 app, sotto il titolo di “FILMCARDS”.

Stavo quindi facendo vedere a Reza (il direttore dell’AITO, l’agenzia di stato turistica iraniana) l’applicazione sul suo paese, quando un signore, che assisteva alla cosa, (e che risultò poi essere un agente di viaggio) mi chiese se si poteva fare la stessa cosa con l’Uzbekistan. Io il mondo l’ho girato, ma dell’Uzbekistan sapevo a stento il nome e che era la terra della mitica Samarcanda. Come tutte le cose nuove e difficili, però, rimasi incuriosito e, pochi giorni dopo, avuta la conferma del volo e dell’ospitalità, cominciai a organizzare il viaggio.

Sono anni, oramai, che l’altro componente della mia microscopica troupe è Stefano, uno straordinario architetto genovese che io chiamo “Leonardo da Vinci”, per la sua straordinaria abilità di aggiustare tutto e risolvere qualsiasi problema. Solo per dirne una, a Zanzibar fu capace di sistemarmi la telecamera che non voleva proprio partire … sott’acqua, a 20 metri di profondità. Un genio assoluto, oltre che uno straordinario amico.

Le formalità, com’è immaginabile, sono abbastanza lente. Occorre andare all’ambasciata di Roma con passaporto, foto e un po’ di soldi per il visto e armarsi di un po’ di pazienza.

Qualche settimana ed eravamo in volo con l’Uzbekistan Airways per Khiva, la prima tappa del viaggio.

Il paese è davvero particolare, perché, di tutti quelli che componevano l’ex Unione Sovietica, proprio lì sono situati l’80%252525252525 dei tesori storici, artistici e architettonici.

Ma prima di raccontarvi in dettaglio il mio viaggio (che completerò con molti dei filmati che ho girato), voglio un po’ farvi conoscere meglio il paese.

L’Uzbekistan è situato a nord dell’Afghanistan, è grande una volta e mezzo l’Italia e possiede circa 26 milioni di abitanti. La capitale è Tashkent.

La religione predominante è quella musulmana (predominante il rito Sunnita), con minoranze ortodosse, ebree e cattoliche. La popolazione, anche quella musulmana, non è praticante come nei paesi mediorientali. Le donne vestono senza velo e con abiti coloratissimi e sono molto aperte anche con gli stranieri.

Come documenti occorre il passaporto valido minimo sei mesi dall’ingresso nel paese e un visto, valido un mese, ottenibile presso il Consolato Uzbeko (Via Tolmino 12 - Roma, tel. 06/068542456). Il costo è di € 40,00 per una settimana e € 70,00 per un mese.

Il clima è continentale, caldo-secco nei mesi estivi (25/38 C°), freddo-secco in quelli invernali(-5/+5 C°).Il periodo migliore per visitare il paese è quello tra marzo e giugno e da settembre a novembre.

Come fuso orario si trova a + 4h dall’Italia (3h con l’ora legale).

L’inglese inizia a parlarsi, ma con qualche difficoltà. In compenso molte delle ottime guide offerte dai Tour Operator parlano un ottimo italiano.

Le prese elettriche sono a 220 volt con prese comuni. Si consiglia tuttavia di portare con sé un adattatore a lamelle piatte e una torcia: non tutte le aree delle città sono ben illuminate, potrebbe tornare utile nelle passeggiate serali.

Le strade nelle città sono ampie e con poco traffico (Tashkent esclusa), ma quelle extraurbane sono generalmente in mediocri condizioni di fondo, quindi sarà difficile, negli spostamenti in auto, prevedere medie superiori ai 50-60 Km/h.

Il paese ha ancora mezzi e strutture alberghiere piuttosto modesti, a esclusione, nelle grandi città, degli hotel 4 stelle e delle grandi catene alberghiere 5 stelle, che sono generalmente utilizzati dai Tour operator, ma che hanno uno standard medio molto inferiore alle strutture occidentali di stesso livello.

Non sono richieste vaccinazioni particolari. Consiglio di portare con sé i medicinali personali e un piccolo pronto soccorso (aspirina, antistaminici, tachipirina, ecc.), di non bere acqua che non sia imbottigliata, non mangiare frutta fresca, adattarsi progressivamente al cambio di clima

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Commenti

Giulio
Livello 1    
Sono stato in Uzbekistan con 2 amici in viaggio organizzato Francorosso, il mese scorso. A dispetto dei pregiudizi circa arretratezza ed Islam, l'ho trovato un Paese bellissimo: un caldo intenso e secco come piace a me, ragazze belle, solari, aperte,cordiali,... vedi tutto città affascinanti: Khiva è stupenda, Buchara, secondo me, più bella anche di Samarcanda e Tashkent. E' stupendo di sera passeggiare attorno alla vasca nella piazza principale di Buchara. A Khiva una ragazza del posto bella e sorridente ha aparlato con noi per un bel pò. Paese stupendo, certo non è una democrazia ma di questo se ne può parlare. Bello, bello, bello
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