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Lisbona e i suoi monumenti  

Community: Diari di viaggio e Racconti Lisbona e i suoi monumenti

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ALBERTO
Scritto da: ALBERTO
Località: Lisbona
Durata: 21/03/2008
Data partenza: dal 14/03/2008 al
Viaggiatori: 3
Nomi dei viaggiatori:

Introduzione

Il Paese degli azulejos, del cielo luminoso e della cordialità e semplicità della sua gente; ma anche un Paese che custodisce monumenti architettonici favolosi, castelli fiabeschi e monasteri imponenti, borghi affascinanti immersi in un paesaggio sempre dolce e insospettabilmente verde. La moderna Lisbona, con uno sguardo attento al futuro, custodisce angoli di passato autentico dove si respira aria di altri tempi nei suoi vecchi quartieri che si arrampicano sulle colline, da dove si ammirano panorami indimenticabili. Antiche tradizioni come il fado si contrappongono alla voglia di divertirsi nei locali più alla moda, mentre la semplice cucina, fatta principalmente di pesce e di piatti tradizionali come il baccalà e la trippa, è da assaporare negli economici ristoranti tipici, dove difficilmente il conto può superare i 10 euro a persona; basta evitare i ristoranti turistici.

Descrizione

Il castello che domina Lisbona
L’antico castello che sovrasta Lisbona non colpisce di certo per la sua eleganza o per il suo stato di conservazione. Ma la sua posizione spettacolare, le stupende viste panoramiche che offre e il fatto di dover attraversare il suggestivo quartiere dell’Alfama per raggiungerlo resta uno dei momenti più indelebili durante la visita della città. La salita inizia dalla città bassa e la prima sosta da non perdere è la Cattedrale Sé, dall’aspetto simile ad una fortezza, resistita a fatica a ben tre terremoti.
Poco oltre, una fermata al Miradouro de Santa Luzia è assolutamente d’obbligo, una splendida terrazza panoramica sul fiume e i tetti rossi della città. Superato il caratteristico Largo das Porta do Sol, dove ci si può rilassare con una tazza di caffè seduti in uno dei tanti tavolini all’aperto, si procede ancora con un piccolo sforzo fino all’ingresso del castello: il biglietto costa circa € 5 a persona, ma una famiglia con un bambino paga € 5 in tutto (folle??). Il castello fu fatto edificare nel 1100 dopo la vittoria sui mori e divenne per alcuni secoli la residenza dei reali portoghesi; ma le varie vicissitudini e terremoti hanno fatto si che ciò che si può vedere oggi è il risultato di una completa ricostruzione.
E’ comunque ancora possibile salire sulle torri e percorrere le mura, ma ciò che rende impagabile la visita è la meravigliosa vista su tutta Lisbona e il fiume Tago che si può ammirare dai giardini. Prima di abbandonare il castello si può passeggiare nel tipico quartiere di Santa Cruz e nel successivo cuore dell’Alfama, un labirinto di strette stradine, chiamate “beco”, ripide scalinate, case vecchie dove il bucato viene appeso nei fili tirati da una casa all’altra.
Chi non se la sente di affrontare la salita fino al castello, può utilizzare il tram storico n. 28 che si inerpica fino al Largo Sol, per poi percorre in discesa tutto l’itinerario.

Elevador de Santa Justa
In una città costruita su sette colline, caratterizzata da ripide salite che uniscono un quartiere all’altro, ecco arrivare in aiuto questo straordinario ascensore, anche se forse chiamarlo semplicemente così appare un po’ riduttivo.
L’elevador che collega la Baixa al Chiado, 32 metri più in alto, fu ultimato nel 1902 in stile neogotico e presenta una struttura completamente in ferro battuto. Dopo un’attesa di qualche minuto per la coda che si forma praticamente ad ogni ora, l’addetto sistema con cura tutte le inferriate, marca su un foglio il numero del viaggio e fa accomodare i passeggeri nell’enorme cabina, che contiene addirittura panche in legno. Nella stazione superiore, una stretta scala a chiocciola conduce ad un cafè costruito su una terrazza dalla quale la vista è stupenda sia di giorno che di notte.
Il costo della singola tratta è folle (€ 2,70), per cui assolutamente consigliato l’acquisto del pass giornaliero che vale su tutti i trasporti della città (€ 4). Un viaggio con l’elevador è sicuramente un’esperienza affascinante, ma non è di certo consigliata a chi a fretta. In alternativa è possibile utilizzare la scale mobili gratuite della vicina stazione metropolitana Baixa-Chiado che coprono più o meno la stessa distanza.

Barrio Alto
Dipinto come il più tradizionale tra i quartieri di Lisbona, il Barrio Alto probabilmente in questi ultimi anni ha perso parte del suo fascino originale aprendosi decisamente al turismo. Cuore della vita notturna della città, la sera si anima di luci e colori con i piccoli locali dove è possibile assistere a spettacoli (turistici e costosi) di fado, bere un drink o cenare in uno dei numerosi ristoranti a doc per i turisti. Nonostante questo, personalmente non ho mai cenato nel Barrio Alto: i ristoranti, per quanto molto graziosi e caratteristici, mi sono sembrati decisamente turistici e con prezzi più italiani che portoghesi. Sebbene durante il giorno perda un po’ di fascino, ci sono due valide ragioni per salire al Barrio.
Il primo è lo splendido colpo d’occhio offerto dal belvedere dell’Alcantara, il secondo è la visita della chiesa di Sao Roque, dove l’anonima facciata nasconde uno degli interni più opulenti tra le chiese di Lisbona, con preziosi pannelli ricoperti di mosaici, cappelle ornate d’oro e bellissimi azulejos. Il modo più caratteristico e comodo per raggiungere il quartiere è rappresentato dall’Elevador da Gloria, una specie di tram-funicolare che parte dalla città Baixa e che percorre una salita da brivido. Simile e meno conosciuto è anche l’Elevador da Bica, che parte invece da Cais do Sodrè, sul lungofiume, e raggiunge il Barrio dalla parte adiacente al Chiado, attraversando un altro tipico quartiere, quello di Santa Caterina, decisamente più autentico rispetto al gemello più famoso, anche se un po’ decadente e abbandonato. In questa zona si trovano alcuni tra i ristoranti più economici della città.
Il Chiado è invece la parte più commerciale del Barrio, sebbene venga considerato un quartiere a sé. Particolarmente curato con importanti ristrutturazioni a seguito di un incendio che ha devastato la zona alla fine degli anni ‘80, ospita eleganti cafè e negozi delle firme più conosciute, ampie arterie trafficate e una piacevole passeggiata che percorre Rua Garrett. L’attrattiva più importante dal punto di vista turistico è rappresentata dalle rovine del Convento do Carmo, dove rimangono solo le arcate in stile gotico a simboleggiare il violento terremoto che ha colpito la città nel 1700.

Baixa
L’unica parte del centro di Lisbona che si sviluppa in piano è la parte denominata “Baixa”, interamente ricostruita a seguito del disastroso terremoto del 1700. Un tempo, l’accesso alla città avveniva via fiume e la porticata Piazza del Commercio rappresentava il benvenuto ai visitatori. Varcando il maestoso Arco da Victoria si accede al centro storico, da dove parte la Rua Augusta, l’antica strada dei mercanti ed oggi la via commerciale e del passeggio più frequentata della città, con artisti di strada, pittori che mostrano i loro lavori, eleganti negozi e caratteristici cafè.
La lunga strada pedonale termina in prossimità della vasta piazza chiamata Rossio, che appare in tutta la sua bellezza circondata da edifici neoclassici, tra i quali spicca il teatro nazionale e l’adiacente Piazza Figueira. Proseguendo, stupisce l’eleganza della stazione ferroviaria la cui facciata è in stile tipicamente manuelino e risulta particolarmente attraente con l’illuminazione notturna. La Baixa turistica termina in Piazza Restauradores, da dove parte l’Elevador Gloria per il Bairro Alto.

Belem
Monasteiro di Jeronimos
Al centro di Belem, quartiere affacciato sul fiume a 6 chilometri dal centro di Lisbona, appare in tutta la sua magnificenza questo splendido monastero che a mio parere rappresenta il monumento più affascinante dell’intera città. Commissionato nel 1501 in onore del ritorno di Vasco de Gama dalla storica navigazione che aprì una nuova via per i commerci verso l’India, dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, si presenta con una facciata elaborata in stile manuelino ed un grandioso portale riccamente decorato.
L’interno della chiesa presenta una spettacolare ed immensa navata con alte colonne e custodisce la spoglie del celebre esploratore. La parte più suggestiva del complesso rimane tuttavia lo splendido chiostro (ingresso a pagamento, € 4,50), interamente in pietra e decorato in ogni minimo particolare.

Torre di Belem
Lo sguardo verso il fiume è indubbiamente rapito da questa bizzarra e isolata torre, che forse può rappresentare il simbolo di Lisbona. Fu fatta edificare per proteggere l’ingresso del porto della città ed oggi rappresenta l’icona dei celebri navigatori che partivano da qui verso l’ignoto. I dettagli delle sculture sono decisamente elaborati, a partire dalle funi scolpite nella pietra fino alle straordinarie torrette costruite in stile moresco.
Si accede al monumento tramite una passerella sospesa sul Tago (ingresso € 3); il salone al pian terreno custodisce copie dei cannoni che difendevano l’aerea. Scendendo si arriva alle claustrofobiche prigioni, ma la parte più suggestiva è rappresentata dal piano superiore che ospita la loggia ed offre una bellissima vista su tutta Belem e sul fiume, oltre custodire la parte più pregevole delle merlature della torre e le sue decorazioni stupefacenti.
Inutile invece la faticosa salita fino al piano più alto, di poca attrattiva e con una vista identica al piano inferiore.

Padrao dos Descobrimentos
Il monumento di Belem che più richiama l’attenzione è senza dubbio il Padrao dos Descobrimentos, data la sua maestosità e altezza. Si tratta di una costruzione relativamente recente, datata 1960, in pietra calcarea, innalzata a memoria delle imprese dei tanti esploratori che partivano per mete sconosciute.
La forma ricorda una caravella con la prua rivolta verso il fiume e l’oceano e scolpiti su entrambi i lati si trovano i personaggi illustri che hanno fatto la storia della navigazione portoghese ed altri importanti personaggi storici, tra i quali si possono facilmente riconoscere Vasco de Gama e Ferdinando Magellano.
L’ingresso costa € 2,50 ed offre la visita al museo ma soprattutto include l’ascensore che conduce alla cima, dove si può ammirare una fantastica vista ed osservare la sottostante immensa bussola nautica disegnata sul pavimento, contornata dalla mappa nautica con indicate le rotte del XV secolo.
In una visita a Belem non può mancare una sosta alla Antiga Confeitaria che sforna i caldi Pasteis de Belem (€ 0,90), soffici dolci ripieni di crema e dal profumo di cannella, frutto di una ricetta segreta che si tramanda da secoli.

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