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Costiera Amalfitana: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

Costiera Amalfitana: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile

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La bellezza della Costiera Amalfitana ha raggiunto le coste più lontane del mondo, sin da quando ospitava una delle Repubbliche Marinare. Perché lasciarsi sfuggire questa perla del Mediterraneo, magari per un weekend primaverile o per una vacanza estiva?

Questa zona è la rappresentazione palese della forza della natura sull’operato dell’uomo, nonché eccezionale esempio di paesaggio Mediterraneo e dei suoi prodotti. La Costiera Amalfitana è infatti iscritta nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1997 in virtù delle sue bellezze paesaggistiche, ma soprattutto per lo speciale simbiosi che è venuta a crearsi tra la conformazione geologica e la vita della popolazione. 

La costiera è l’immagine stessa del Mediterraneo: i suoi terrazzamenti, le coltivazioni su fazzoletti di terra stretti fra imponenti rocce e naturalmente il sole del Sud testimoniano questa dimensione marittima. Ma grazie alla sua posizione strategica, la Costiera è stata anche in passato uno dei luoghi dello scambio tra mondo occidentale e mondo islamico.

Scoprire la Costiera Amalfitana: tutti i consigli per visitarla

  1. Cosa visitare in Costiera Amalfitana
  2. Cosa fare in Costiera Amaltifana
  3. Posti da visitare tra Costiera e dintorni

Cosa vedere in Costiera Amalfitana

Sicuramente ogni singola cittadina merita una visita. Sono questi pittoreschi borghi ricoperti di maioliche e vegetazione a rappresentare i principali centri d'interesse (e vi assicuriamo che le meraviglie non sono poche!).

Per arrivare in Costiera in automobile prendere l'Autostrade in direzione Salerno. Il traffico rappresenta però una delle costanti con le quali dovete fare i conti. Più comodo può essere raggiungerla via mare, in quanto è davvero ben collegata con i porti di Salerno (raggiungibile anche con treni Alta Velocità) e Sorrento (raggiungibile da Napoli con la Circumvesuviana). Ma una volta arrivati in questa perla del Mediterraneo, ecco i luoghi imperdibili.

Positano, la città verticale

Positano

Positano, insieme a Capri, sono le località campane più famose al mondo. Ovviamente la città ha perso il proprio aspetto originario di borgo di umili pescatori, ma ha mantenuto intatto il suo fascino. La sua caratteristica è la verticalità dell'abitato: case che sembrano arrampicarsi le une sulle altre dalla parete rocciosa fino a scendere dolcemente al livello del mare.

Positano è famosa in tutto il mondo per la produzione artigianale di vestiti e sandali, ecco perché una passeggiatina tra le varie boutique del centro è d'obbligo. Meritano una tappa la Chiesa Santa Maria Assunta con la sua cupola che svetta tra i tetti della città. Volete andare al mare? Positano vanta la Spiaggia Grande ai piedi del paese e la Spiaggia del Fornillo, a pochi minuti di cammino dal molo di attracco degli aliscafi.

Praiano, la località preferita dei Dogi

Praiano

Era già al tempo dei Dogi di Amalfi la meta preferita per vacanze rigeneranti. La Chiesa di San Luca Evangelista merita una visita, decorata com'è da uno splendido pavimento in maioliche, ovviamente.

Il paese di Praiano conta poco più di 2000 abitanti ed diviso in due frazioni: Vettica più elevata e Marina di Praiano alle sponde del mare, da cui si può accedere alle spiagge Gavitella e Marina di Priaia. Praiano è famosa per i suoi tramonti infuocati che si aprono su vedute sconfinate, con Capri sullo sfondo.

Furore, il "paese che non c'è"

Furore

Il fiordo di Furore, altro capolavoro della natura costiera, crea uno strabiliante contrasto tra le acque cristalline del Mar Tirreno e una parete di roccia tipicamente norvegese. Fu scavato dal torrente Schianto attraverso i Monti Lattari. L'omonimo centro abitato di Furore, a 600 metri d'altitudine, in realtà non vanta un vero centro cittadino; fatto sta che le pittoresche abitazioni e le chiesette sono un'eccellente dimostrazione di come gli abitanti della Costiera abbiano imparato ad adattarsi alla conformazione del territorio. Ai piedi dello strapiombosorgono alcuni "monazzeni", antiche case di pescatori restaurate. Qui sorge anche l'Eco-museo del Fiordo.

Furore e gli stretti sentieri per raggiungerlo cominciano ad essere tra le mete più amate degli appassionati di escursionismo. 

Conca dei Marini, il borgo abbracciato dal mare

Conca dei Marini

In origine, proprio in prossimità del Fiordo Furore, era solamente un borghetto di pescatori. Ancora oggi mantiene il suo aspetto semplice, ma il turismo si è trasformato in un'importante risorsa anche per questa cittadina. Conca dei Marini è una tappa ideale anche per le sue delizie gastronomiche. La più famosa prelibatezza è la "sfogliatella Santa Rosa", creata nel Settecento dalle domenicane del Conservatorio di Santa Rosa da Lima.

L'attrazione principale di Conca dei tirreni è la Grotta dello Smeraldo, una caverna allagata, scoperta nel 1932, in cui la luce del sole crea suggestivi riflessi smeraldo sull’acqua.

Amalfi, le vestigia dell'antica Repubblica Marinara

Amalfi

Amalfi è la regina indiscussa della Costiera Amalfitana, merito certo del suo glorioso passato come Repubblica Marinara. Ancora oggi sono visitabili le vestigia della grandiosa Amalfi, come l’Arsenale, il cantiere navale che oggi ospita un museo sulla storia della città e il Museo Civico che conserva le Tavole Amalfitane, il più antico statuto marittimo italiano. Il Duomo di Sant’Andrea è il simbolo della città. Al suo interno, è incredibile la decorazione che coniuga elementi saraceni e arabeggianti e che raggiunge l'apice della magnificenza nel Chiostro del Paradiso

La carta amalfitana è stata per secoli un'eccellenza artigianale della Costiera. Ad essa è dedicato un museo, ospitato all’interno di uno dei mulini anticamente impiegati nella lavorazione della carta che sfruttava l'acqua dei torrenti provenienti dai Monti Lattari. L'attività è ahinoi definitivamente cessata attorno la metà degli anni ’50negli anni '50 del secolo scorso. Il lungomare di Amalfi è poi caratterizzato da ristorantini e locali alla moda per chiudere in bellezza la visita. 

Atrani, il secondo paese più piccolo d'Italia

Atrani

La città nacque come un borgo di pescatori ed è il secondo paese più piccolo d’Italia. Sia pure amministrativamente divise, Atrani e i suoi 900 abitanti, di fatto sono legate a doppio filo con Amalfi. Storicamente infatti Atrani era parte dell’antica Repubblica Marinara, mentre geograficamente è possibila raggiungerla a piedi dalla Valle dei Mulini.

L'aspetto della città è un gioiello dell’architettura mediterranea, caratterizzata da superfetazioni, facciate colorate e vicoli stretti in salita. La deliziosa piazzetta centrale, sulla quale si affaccia la Chiesa di San Salvatore de' Birecto, è una terrazza sul mare. La Collegiata di Santa Maria Penitente svetta con la sua cupola nell'abitato.

Scala, il più antico borgo della Costiera Amalfitana

Il toponimo deriva dalla conformazione del territorio stesso che sembra seguire una scala naturale. Composta da sei frazioni, la città venne rasa al suolo nel XI secolo, salvo poi essere ricostruita da Pisa. Duomo San Lorenzo e la Chiesa di Santa Maria Annunziata. 

Cetara, prodotti d'eccellenza

Cetara

Il borgo di pescatori denuncia già dal suo nome il legame con questa attività. I "cetari" in età romana erano infatti i cacciatori di tonni di origine etrusca. L'imponente Torre Saracena ricorda l'antico dominio dei Turchi, mentre la Chiesa di San Pietro Apostolo  testimonia la profonda vita spirituale e artistica del borgo. L'eccellenza enogastronomica che ha reso Cetera famosa in tutto il mondo è la colatura di alici. 

Tramonti, il polmone della Costiera Amalfitana

Tramonti

"Tramonti" non indica tanto gli spettacolari giochi di luce al calar della sera, quanto la sua posizione tra i Monti Lattari. Proprio la rigogliosa vegetazione che avvolge e si insinua nel pittoresco borgo gli è valso il titolo di "polmone della Costiera".

Le tredici frazioni di Tramonti vantano diversi punti di interesse come Il  Castello di Santa Maria la Nova, Chiesa San Pietro Apostolo, Chiesa Sant'Elia e una Cappella Rupestre risalente al XIII secolo. Già che siete qui, non perdete l'occasione di assaggiare il Tramonti, un vino locale che ha ottenuto la certificazione D.O.C. 

Ravello, la Terrazza sull'infinito

Ravello

A 350 metri sul mare, qui Wagner ambientò il suo Parsifal e Lawrence scrisse L’amante di Lady Chatterley. Non c'è che dire: l'ispirazione a Ravello non manca di certo. Una tappa è imperdibile al Duomo e alla Basilica di Santa Maria Assunta e San Pantaleone, ex-sede vescovile e oggi parrocchia comunale. Si tratta di una delle più antiche basiliche d’Italia, la cui costruzione risale al 1806. Gli amanti d'arte hanno pane per i loro denti a Ravello, in particolare presso la Pinatoteca d’Arte Mediovale dove sono racchiuse fra le altre, che conserva opere di artisti del calibro di Francesco Messina, Giovanni Filippo Criscuolo, Giovanni Angelo e Giovanni Antonio D’Amato.

Non potete lasciare Ravello senza aver visitato Villa Rufolo e Villa Cimbrone, due dimore signorili diventate attrazioni turistiche a tutti gli effetti. La prima ospita gli appuntamenti dell'estivo Ravello Festival, mentre la seconda vanta la "Terrazza sull'Infinito", un meraviglioso giardino panoramico.

Minori e Maiori, la spiaggia della Costiera Amalfitana

Minori

I resti di una villa Romana del I secolo d.C. ci fa capire che Minori era una località turistica già ai tempi di Augusto. Oltre a questo sito archeologico, la Basilica minore di Santa Trofimena è l'altro simbolo della città. I numerosi pastifici rendono Minori una tappa enogastronomica irrinunciabile. 

Maiori sorge alla foce del Regghina Maior. Inseguito all'esondazione del 1954 fu necessario ricostruire l'abitato; un danno non indifferente che ha compromesso la catteristicità del borgo. Da visitare ci sono la Collegiata di Santa Maria a Mare, San Francesco, Santa Maria de’ Olearia, Madonna dell’Avvocata. Maiori è tappa d'obbligo se volete godervi un po' di mare. Qui sorge la spiaggia più lunga della Costiera Amalfitana.

Vietri sul Mare, la patria delle ceramiche

Vietri sul mare

La città è rinomata soprattutto per la secolare tradizione ceramistica. Il Museo della Ceramica Vietrese, ospitato a Villa Guariglia, permette di ripercorrere la sua storia artistica. Anche la cupola di maioliche della Chiesa di San Giovanni Battista è una testimonianza di estremo valore in questo senso; d'altronde la facciata e le decorazioni interne della chiesa tra arabeschi ed elementi romanici colpisce chiunque.

Vietri è la stazione balneare di Salerno, in quanto sorge praticamente attaccata al secondo comune più grande della Campania. 

Cosa fare in Costiera Amalfitana

Il modo più chic per visitare le bellezze naturalistiche e architettoniche della Costiera Amalfitana resta il giro in barca con tanto di tuffo nelle acque paradisiache. IN realtò si tratta anche della modalità migliore per apprezzare località che del mare hanno sempre fatto il proprio fulcro esistenziale. Potete noleggiare una barca, infatti ci sono tantissime compagnie di noleggio tra Salerno, Cetara e Positano, oppure scegliere una gita giornaliera con guida turistica.

Nella cosiddetta Valle dei Mulini in prossimità di Amalfi, è possibile prenotare una visita guidata tra le antiche cartiere che sorgevano in mulini tra i torrenti che scendono dai Monti Lattieri. Qui si trova anche un mulino del 1350: uno dei più antichi d'Europa.

Sentiero degli Dei: Cosa vedere in Costiera Amalfitana

Per gli amanti del trekking la Costiera offre un cammino leggendario; si tratta del Sentiero degli Dei che collega Agerola, un paesino sulle colline, a Nocelle, frazione di Positano alle pendici del Monte Pertuso. Se siete appassionati del genere, altro percorso interessante è il Sentiero delle Vedette che collega Amalfi e Scala.

Nel periodo estivo, la Costiera è animata da centinaia di eventi legati al turismo, alla gastronomia o a festività patronali. Tra le più imperdibili c’è la Festa della Madonna della Neve a Conca dei Marini con la tradizionale processione di barche e la Luminaria di San Domenico a Praiano.

Posti da visitare Costiera Amalfitana e dintorni

Molto meno caotica di Napoli, Salerno è comunque il secondo comune della Campania. La città è un’ottima base di appoggio se desiderate visitare la Costiera Amalfitana in tutta calma e senza spendere budget da capogiro. Gli imponenti progetti di trasformazione urbana hanno d'altronde migliorato i servizi della città che a questo punto merita anche un bel giro.

Paestum

Altre due località non distanti dalla Costiera e che dovrebbero essere visitate sono Pompei e Paestum, le quali distano in auto rispettivamente mezz’ora d’auto e un’ora da Vietri sul Mare. Ve lo assicuriamo: vale assolutamente la pena andarci! Se Pompei non ha certo bisogno di presentazioni, anche Paestum, che oltre a essere è uno dei siti archeologici più importanti della Magna Grecia. Inoltre la città costituisce un’apprezzata stazione balneare alle porte del Cilento, altra perla della Campania da visitare.

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