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Ci ritrovammo in una selva oscura  

Community: Diari di viaggio e Racconti Ci ritrovammo in una selva oscura

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Anna Maria
Scritto da: Anna Maria
Località: Monte Sant'Angelo
Durata: Due giorni
Data partenza: dal 09/10/2009 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Anna e Franco

Introduzione

In moto, per cogliere gli ultimi raggi di sole, un percorso vicino e lontano allo stesso tempo, fra sacro e profano, alla ricerca della nostra interiorità e... dei prodotti tipici del Gargano e Foresta Umbra.

Descrizione

Sfruttiamo gli ultimi raggi di sole prima della perturbazione e partiamo in moto per rivedere dopo tanti anni la foresta umbra.

Partiamo da Trani alle ore 17,00 di venerdì 9 ottobre per Ippocampo, dove abbiamo fatto una tappa per rilassarci e scrollarci di dosso le tensioni di una settimana di lavoro. Il villaggio è semideserto, ma non per questo (o forse proprio per questo), val bene un week end! Lunga distesa di sabbia, ombrelloni solitari, vialetti e prati liberi di essere percorsi. Una lunga siepe di oleandri è abitata da miriadi di uccellini che al nostro passaggio ci salutano con il loro cinguettio, li sentiamo volare, sbattere le ali, sembra che ci indichino il confine fra la civiltà umana e la loro libertà.

Al mattino si parte per la foresta umbra visitando Monte Sant’Angelo: un delizioso paesino che sembra sospeso nel tempo. Le stradine si inerpicano sul monte, su e giù per l’acciottolato siamo colpiti dalle tante botteghe di prodotti tipici: grosse pagnotte di pane di montagna, le “ostie chiene” ( ostie ripiene di mandorle), le smartellate ( sfoglie di pasta a forma di rosette, fritte , passate nel miele e cosparse di granella di mandorle),i troccoli (una specie di grosse linguine), castagne locali, tanto per citarne alcuni.

Fra i prodotti dell’artigianato mi colpiscono i i “panierini” cesti con il manico un tempo usati per trasportare i prodotti della campagna; mi ricordano la mia infanzia, quando sullo “scerabal” o sul traino si andava in campagna in visita alla masseria di una prozia “Masseria Capagrassa” fra Sammichele di Bari e Turi.

Ma torniamo a noi: per chi volesse cimentarsi nella pasta fatta in casa al costo di pochi spiccioli (euro 1,50/ o 03,00 secondo la grandezza) vedo la “raganella” ossia una specie di matterello striato con il quale si tagliano i troccoli. Per passare dal profano al sacro visitiamo il santuario di San Michele famoso per l’apparizione dell’arcangelo nel 493 in una grotta. E’ proprio sopra ed attorno a quella grotta che si è poi costruito il santuario. In quella grotta si celebra la messa, in uno scenario d’altri tempi dove il senso di spiritualità riesce a commuovere anche i più scettici.

Proseguiamo per la foresta umbra, la temperatura è ideale: 24°, il cielo appena velato da leggere nuvole. Fra querce, pini ed abeti secolari il cielo man mano sparisce e la luce diventa fioca, sembra sera inoltrata, ma è ancora giorno.

Ai lati si intravedono aree per il picnic e ne approfittiamo per rifocillarci: in montagna l’appetito si fa sentire. Proseguiamo per attraversarla in lungo ed in largo ed ecco i primi incontri: mucche al pascolo, libere sul ciglio della strada con i loro vitellini ed i tipici campanacci che da soli già creano la tipica atmosfera rurale; più avanti un maestoso, ma tranquillo, toro poi maiali, grandi e piccoli, una specie di grosso ragno color marroncino che ci attraversa la strada.

Ad un bivio bisogna scegliere se andare in direzione Vieste o Rodi, scegliamo Rodi ed è a questo punto che ci sembra davvero di essere nella “selva oscura” di dantesca memoria: non c’è anima viva, solo noi, gli animali, il silenzio e la crescente oscurità.

Non c'è nulla che più del bosco possa far rivivere i fantasmi delle paure ancestrali… Riteniamo sia il caso di tornare e proseguire per la più vicina Vieste, speriamo di non fare brutti incontri…

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Commenti

Antonio Perrone
Livello 2    
sono di san giovanni rotondo e non posso che condividere le stesse sensazioni che hai provato...il Gargano ti prende l'anima, è una terra che ti lascia senza fiato per la sua bellezza ma anche per la sua sacralità, ascolti e... vedi tutto guardi in silenzio ciò che ha da dirti e da farti vedere...davvero fantastico...
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