Col Camper in Danimarca
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Introduzione
Un viaggio in camper da Latina fino a Copenaghen
Descrizione
Il 2/8/1991 partiamo da Latina per arrivare la sera in un campeggio a Sarteano.
Il 3/8/1991 partiamo per la Svizzera: arriviamo a Bellinzona, una specie di giardino botanico. Era bello ma alle 21:00 era già tutto buio e chiuso.
Il 4/8/1991 partiamo per la Germania e arriviamo a Friburgo, una città eccezionale: tram, pullman, biciclette ma nessuna macchina! Bello il duomo gotico. Poi facciamo una piccola deviazione rispetto all’itinerario, arriviamo al lago di Titisee, un lago della Selva Nera. Qui gonfiamo anche la canoa e facciamo uno splendido giro nel lago immerso nei boschi. Pernottiamo in un campeggio sulle rive di questo lago.
Il 5/8/1991 arriviamo a Speyer dove c’e’ un duomo romanico.
Il 6/8/1991 visitiamo tutta la giornata la città di Heidelberg. Qui c’è un castello di cui è rimasta solo la facciata, c’è una botte alta quanto un palazzo. Troviamo un caldo terribile che rende molto difficili le visite. La sera arriviamo in un campeggio disturbato da treno, strada e battelli sul Neckar (affluente del Reno).
Il 7/8/1991 arrivo a Lubecca in un campeggio. Incomincio a preferire le soste del camper in città, nelle apposite aree di parcheggio, piuttosto che nei campeggi lontano della città, dove spesso si rimane isolati.
L’8/8/1991 ho un orzaiolo che non mi fa aprire l’occhio sinistro: forse è l’alimentazione tedesca troppo grassa? A Lubecca visitiamo la cattedrale gotica in mattoni rossi, la Porta, il Rathaus, poi facciamo una splendida passeggiata sul traghetto intorno alla città. È una città piena di verde. Il pomeriggio partiamo per Ruttgarden dove prendiamo la nave per la Danimarca. Pernottiamo in un campeggio a Rotby.
Il 9/8/1991 partenza per Copenaghen. Arrivati a destinazione, facciamo un giro per le strade: ci sono numerose persone che tengono spettacoli. A un certo punto vediamo delle ragazze che festeggiano l’addio al celibato costringendo l’amica che si deve sposare a spazzolare le scarpe di un passante. Ci sono dei Cileni che suonano e cantano. Facciamo il giro in battello da cui vediamo la Sirenetta. Vediamo anche un uomo che si getta da una gru appeso a una corda. Ci fermiamo in un parcheggio vicino al centro. I Danesi sembrano dei Meridionali: sono molto gioiosi e gaudenti. La città a quanto pare non è eccezionale dal punto di vista artistico ma c’è per le strade un’aria di festa.
Il 10/8/1991 abbiamo visitato prima un museo sulla storia dei popoli che si sono succeduti in Danimarca: molto interessante. Poi andiamo a vedere il Planetario: è una specie di cinema proiettato su una semisfera, era veramente emozionante! Hanno fatto vedere la storia della conquista dello spazio, l’energia cosmica, le costellazioni. Si aveva un effetto tridimensionale e a volte girava la testa. Abbiamo visitato un museo sulle case danesi. Poi siamo andati al Tivoli, un grande parco. Qui molto simpatica è stata la parodia di un maestro d’orchestra. Siamo poi andati in un self-service a la Scala: un grande centro commerciale, che in quegli anni era una novità.




