I viaggi di Gigi: ASSISI (Basilica Inferiore di San Francesco - 1.a parte)
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Introduzione
Continuiamo la nostra visita alla Basilica di San Francesco a Assisi scendendo nella chiesa Inferiore.
Descrizione
I viaggi di Gigi: ASSISI (Basilica Inferiore - 1.a parte)
Proseguiamo la nostra passeggiata all’interno della Basilica di San Francesco, ad Assisi, sicuramente uno dei luoghi più mistici e importanti di tutta la Cristianità, di cui oggi inizieremo a percorrere la chiesa inferiore, dov’è conservata la tomba di San Francesco.
La costruzione del grandioso complesso della Basilica, ve ne ho già parlato, fu iniziata probabilmente da Frate Elia da Cortona, il Ministro Generale dell'Ordine, nel 1228, dopo soli due anni dalla morte del Santo, avvenuta il 3 ottobre 1226.
Fu lo stesso Ugolino dei Conti di Segni, asceso al trono pontificio col nome di Gregorio IX e che aveva commissionato l'opera a fra' Elia, a porre la prima pietra, scegliendo come luogo un ampio colle che domina la stupenda campagna sottostante, allora chiamato "Colle dell'inferno", poiché vi venivano giustiziati i condannati a morte. Nome che, in seguito, venne modificato in "Colle del Paradiso", per il fatto di conservare le spoglie del santo.
Il complesso comprende due chiese sovrapposte, di cui quella inferiore fu considerata inizialmente la cripta della più vasta chiesa sovrastante, e per questo voluta più raccolta e sobria, adatta a ricevere le spoglie di Francesco.
Piazza Inferiore
Per arrivare alla Basilica si può entrare in città dal suo ingresso principale, Porta San Francesco, giungendo alla Piazza Inferiore, dove apparirà in tutta la sua maestosità il complesso delle Basiliche.
La piazza, costruita sul modello del chiostro medievale applicato a una piazza rinascimentale, è circondata interamente da portici, e fu progettata proprio per accogliere, e disciplinare il gran numero di fedeli che, subito dopo la costruzione delle basiliche, iniziarono il loro pellegrinaggio in questo luogo.
Percorrendo la piazza, si trova a sinistra l'oratorio di San Bernardino da Siena, quindi l'ingresso al Sacro Convento, poi l'ingresso alla Basilica Inferiore e sulla destra la scalinata che conduce alla piazza della Basilica Superiore.
Nella chiesa inferiore si entra da un solenne portale gotico, sovrastato da uno splendido rosone e da un campanile in stile romanico, risparmiato miracolosamente dal terribile terremoto che sconvolse l'Umbria nel 1997. Tutta la costruzione è in pietra rosa del Subasio, la stessa utilizzata per costruire, ancor oggi, gli edifici della città, che ha così mantenuto nei secoli un'armonia estetica davvero unica.
L'Interno
Entrati nella chiesa ci accoglie subito, in alto, un'immagine di Francesco, che sembra invitare il visitatore a visitare l'ambiente. La prima cappella a sinistra che incontriamo è quella di S. Sebastiano, circondata da affreschi di vari autori. Di fronte, sulla parete destra, possiamo poi ammirare un monumento sepolcrale gotico dedicato forse a un membro della famiglia fiorentina dei Cerchi o, secondo altri, a una regina di Cipro. Proseguendo sulla destra troviamo il pulpito eretto dalla famiglia Nepis. Sul davanzale cinque specchi ornati di tarsie marmoree, con sopra scolpite, a carattere d'oro, tre bolle papali relative ai privilegi della Basilica. Accanto troviamo il ricco monumento sepolcrale di Giovanni di Brienne, re di Gerusalemme e imperatore di Costantinopoli. Più avanti si apre la cappella ogivale di S. Antonio Abate. Da qui, attraverso una porta si potrà visitare il suggestivo cimitero, che ospita varie tombe trecentesche.
Rientrati in chiesa troviamo, sulla destra la gotica Cappella di Santa Caterina, eretta da un celebre architetto del tempo, il Gattapone per volontà del cardinale Egidio Albornoz, che vi fu sepolto nel 1368 e una cui figura è dipinta sulla parete. Nelle bifore, infine, spiccano bellissime vetrate con 18 santi.
Parete destra della navata
Spostiamoci ora all'imbocco della navata centrale, dove si potrà ammirare la chiesa in tutta la sua solenne penombra, illuminata simbolicamente dal cielo stellato dipinto sulle volte. Le pareti furono affrescate da un ottimo, ma anonimo artista, denominato Maestro di San Francesco. Gli affreschi sulla parete destra riguardano Storie di Cristo e, in particolare: l'apparecchio della Croce, la Crocifissione, la Discesa dalla Croce, la Deposizione, il Pianto sul Corpo del Redentore, l'Apparizione di Cristo a Emmaus e, di fronte al trono papale, una Madonna con Bambino. Sulla parete di sinistra possiamo ammirare le Storie di Francesco: Rinuncia ai Beni, Sogno di Innocenzo III, la celeberrima e dolcissima Predica agli uccelli, l'imposizione delle stimmate e la Morte del Santo.
Ritorniamo nella navata per visitare le cappelle laterali. La prima a destra, guardando l'altare, è la cappella di San Ludovico o Santo Stefano, dove spiccano numerosi affreschi opera di Giacomo Giorgetti, Giovanni di Bonino e Angeletto da Gubbio. La cappella successiva è quella di S. Antonio da Padova, affrescata da Cesare Sermei con storie di S. Antonio. La terza cappella a destra è quella della Maddalena, tutta decorata da Giotto e i suoi allievi, su commissione di Tebaldo Pontano, vescovo di Assisi. L'opera fu completata nel 1305, dopo che il maestro ebbe completato gli affreschi della Cappella degli Scrovegni a Padova.
Sulla parete di fronte spicca poi uno degli affreschi più celebri della Basilica, la Predica agli Uccelli, un sereno e poetico quadro di grandissima suggestione.
Bene, anche per oggi abbiamo finito. Nei prossimi articoli proseguiremo il nostro viaggio in questa magica chiesa. Se volete intanto vedervi i filmati di tutti i principali luoghi, andate pure su You Tube, dove li troverete nella nostra sezione Filmcards.
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gigi.oliviero09@gmail.com - www.filmcards.it






















