I viaggi di Gigi: ASSISI (Basilica Superiore di San Francesco)
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Introduzione
Continuiamo il nostro viaggio a Assisi visitando la meravigliosa Basilica Superiore di San Francesco.
Descrizione
I viaggi di Gigi: ASSISI (Basilica Superiore)
Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta di uno dei più celebri e splendenti templi della Cristianità, il complesso della Basilica di San Francesco, ad Assisi. E’ un luogo che come pochi altri al mondo mi è rimasto nel cuore (e vi assicuro che per il mio lavoro di documentarista di luoghi affascinanti ne ho visti proprio tanti…). Per uno strano caso del destino, infatti, in occasione di un documentario che dovevo girare sulla città, ebbi un incredibile contrattempo con gli altri due miei collaboratori, che, per motivi vari, mi dissero all’ultimo momento che non potevano raggiungermi ad Assisi (dove io ero già arrivato) per girare il documentario. Mi trovai così da solo, e per di più con tutto il materiale tecnico, di fronte a una scelta: tornare a casa, rimandando il tutto, oppure fare una botta da matto e provare a girarlo da solo. Non ci misi molto a decidere. In fin dei conti ero il regista e il produttore, stavo in loco, per di più con tutte le attrezzature, e in ogni caso, comunque fosse andata, non dovevo risponderne a nessuno.
Così decisi di buttarmi in quell’avventura, che si sarebbe poi rivelata un’esperienza meravigliosa. Iniziai così le riprese, senza fretta e senza orari. Trovavo il punto che mi interessava, sbarcavo telecamera e cavalletto, riprendevo tutto, quindi mi spostavo e ricominciavo da capo. Faticoso, ma vi assicuro molto eccitante.
Il difficile venne pochi giorni dopo, quando dovetti affrontare il problema degli interni, soprattutto quelli della Basilica. Era il centro del lavoro e senza le riprese il mio documentario sarebbe stato il nulla.
Mi armai di coraggio e mi recai dal padre guardiano (il priore di tutti i frati) per chiedergli il permesso. Lui fu cauto, ma gentile. Mi volle conoscere, lesse il mio progetto, capì il mio entusiasmo e la mia professionalità, quindi mi disse che il giorno dopo, alle sei del pomeriggio, avrei potuto effettuare le mie riprese nella basilica chiusa al pubblico, restandoci pure tutta la notte.
L’adrenalina cominciò prepotente ad emergere, e si scatenò quando, il giorno dopo, entrai davvero da solo nella Basilica Superiore illuminata a giorno e vidi il frate, che mi avrebbe accompagnato, chiudere il portone dietro di noi. Guardai la basilica vuota come un ebete, col cuore che mi batteva all’impazzata: per una notte quel meraviglioso e magico luogo, sarebbe stato mio! Provai un pizzico di imbarazzo quando il frate (uno spagnolo claudicante ma intelligente e simpaticissimo) mi chiese quando sarebbero arrivati i miei colleghi della troupe. Ma ci mise poco a capire che avrei fatto tutto da solo e, sorridendo, mi accompagnò in una delle più straordinarie avventure della mia vita professionale.
Il risultato fu un documentario bellissimo, fatto davvero col cuore, che i frati addirittura comprarono e distribuirono nel loro negozio all’interno della Basilica. Filmato che si può vedere su You Tube (nel mio solito sito Filmcards), o nell’applicazione per iPhone che ho dedicato proprio ad Assisi.
Entriamoci allora in questo meraviglioso tempio della cristianità, un luogo dove anche il più scettico ateo non potrà non provare un attimo di emozione e di dubbio.
La grande chiesa fu voluta da papa Gregorio IX, appena due anni dopo la morte del Santo (avvenuta nel 1226), il quale la commissionò a fra' Elia da Cortona allo scopo di conservare le spoglie del Santo. Il complesso comprende due chiese sovrapposte, di cui noi oggi visiteremo quella Superiore (costruita in circa 30 anni e consacrata da Innocenzo IV nel 1253), uno splendido monumento in stile gotico destinato a diventare, nei secoli, uno dei centri del cattolicesimo mondiale, oltre che uno straordinario museo di opere d'arte. La partecipazione popolare all'impresa, che si prospettava gigantesca, fu enorme, tanto che il terreno fu ceduto da ricchi abitanti della città e il lavoro delle maestranze così intenso che la chiesa inferiore poté accogliere le spoglie di San Francesco appena due anni dopo l'inizio della costruzione.
Alla Basilica Superiore si può accedere da quella Inferiore attraversando il chiostro di Sisto IV, dal quale si entra nel transetto destro. Noi però consigliamo a chi non conosca la basilica di entrare dall'ingresso principale, che offrirà un'immagine indimenticabile di pace e splendore. L'esterno è semplicissimo, privo di decorazioni, quasi a voler sottolineare la semplicità francescana e fungere solo da porta d'ingresso alla straordinaria ricchezza artistica e spirituale che ci accoglierà all'interno. La facciata, in stile gotico-umbro, è semplice ed elegante, arricchita dal bel campanile sulla sinistra che un miracoloso restauro ha salvato dal terremoto del 1997.
L'interno
Entriamo ora nella Basilica dal portale principale. Pochi luoghi, crediamo, possiedono il fascino, la bellezza e la mistica perfezione dell'interno di questa meravigliosa chiesa. L’ambiente che ci accoglie stimola subito una profonda emozione. L'interno è costituito da un'unica, immensa navata, di splendore e luminosità abbaglianti, che contrastano nettamente con la penombra della chiesa sottostante.
Ogni angolo dello sguardo è riempito da immagini, figure, colori splendenti, che avvolgono le pareti, la volta, ogni angolo delle strutture architettoniche. Le colonne, gli archi, le volte a crociera perdono quindi la loro fredda funzione di sostentamento statico, per "entrare" letteralmente nel racconto visivo. Il tutto provoca una visione immensa, che dilata a dismisura le dimensioni pur ragguardevoli del tempio, permettendo di affacciarci in maniera straordinariamente realistica su paesaggi e personaggi che parlano direttamente al cuore e alla mente. Qui lavorarono i più grandi artisti del '200 e su queste pareti è rappresentata l'opera che costituisce la più grande mutazione che la pittura occidentale abbia avuto: quella apportata da Giotto. Un ciclo che vi racconteremo in dettaglio nei prossimi articoli.
Entrati in Basilica si può volgere subito l'occhio verso l'alto, dove sono stati riposizionati i resti degli affreschi che adornavano le quattro vele della prima volta (che noi vi facciamo vedere come erano prima del sisma), che crollarono rovinosamente durante il terremoto del '97, causando la morte di quattro persone. Un incredibile lavoro di restauro è riuscito a salvare in parte le meraviglie dell'affresco originale, attribuito a più mani, fra cui il Maestro d'Isacco (forse Giotto giovane) e il Maestro della Cattura. Le quattro sezioni della campata rappresentano i quattro dottori della Chiesa Latina (Gregorio, Agostino, Ambrogio e Girolamo) che ammaestrano dei chierici. Interessante è notare la ricerca della prospettiva, pur in un contesto architettonico molto difficile, come delle volte triangolari curve, che, pur risultando inevitabilmente artificiosa (solo due secoli dopo si arriverà a teorizzare le giuste regole prospettiche) denota l'audacia nel voler costruire dipinti reali e di ampia profondità spaziale. La terza campata fu invece dipinta da Giotto, e su essa spicca l'immagine di Isacco che respinge Esaù, con un celebre gesto della mano protesa che sembra saggiare lo spazio fuori del medaglione che lo incornicia.
Portiamoci ora verso il fondo, anche perché da lì si dovrà partire se si vuole seguire con logica il celebre ciclo di affreschi giotteschi dedicati alla vita del Santo. Le pareti che ci scorrono accanto, non solo i celebri quadri di Giotto, ma anche la parte superiore delle pareti, sono completamente ricoperti di splendide rappresentazioni legate al Vecchio e Nuovo testamento, dovute a vari artisti, fra cui Cimabue, Jacopo Torriti, il Maestro della Pentecoste e il Maestro della Cattura.
Altare centrale
Il bell'altare centrale fu consacrato da Innocenzo IV nel 1253. Alle sue spalle la parete dell'abside è affrescata con le Storie di Maria, iniziate dal Maestro Oltremontano e terminate da Cimabue. Sotto di essi si stende il meraviglioso coro ligneo, risalente sempre alla fine del '400, intagliato e intarsiato in forme gotico-rinascimentali.
Al di sopra spiccano tre meravigliose vetrate, che colorano di mille riflessi la luce che penetra all'interno. Costruite nella metà del '200 da artisti tedeschi, francesi e italiani, le 28 finestre originali, che rappresentano Storie del Vecchio Testamento e Storie di Gesù, oltre che essere le più antiche d'Italia, costituiscono un complesso assolutamente unico per quel che riguarda la ricchezza degli argomenti rappresentati, dei colori utilizzati, delle tecniche di costruzione raffinatissime.
I transetti
Il transetto sinistro fu affrescato da Cimabue con cinque scene apocalittiche e il suo dipinto più celebre, la Crocifissione. Il leggendario maestro di Giotto, lavorò ad Assisi, sia pure con numerosi intervalli, dal 1278 al 1285, ma purtroppo i suoi meravigliosi affreschi hanno subito un grave deterioramento dovuto all'alterazione chimica subita dalla biacca utilizzata in condizioni di umidità. Così la sua celeberrima Crocifissione, opera della piena maturità, risulta in uno strano effetto al negativo, che, malgrado tutto, non riesce a cancellare la grande drammaticità e la stupenda composizione dell'opera.
Spostiamoci ora sul transetto destro, sull'altro lato della basilica. Gli affreschi in alto, che rappresentano Storie di San Pietro, furono iniziati dal Maestro Oltremontano, mentre quelli in basso sono opera dell'equipe di Cimabue. Allo stesso Cimabue spettano anche gli affreschi della crociera, che rappresentano i quattro Evangelisti.
Bene, anche per oggi abbiamo finito. Nei prossimi articoli proseguiremo il nostro viaggio visitando la Basilica Inferiore e la Tomba di San Francesco. Se intanto, però, volete vedervi i filmati, andate pure su You Tube, dove li troverete nella nostra sezione Filmcards.
Vi ricordo ancora, poi che i possessori di iPhone e iPad possono scaricare da App Store l’applicazione che abbiamo dedicato a Assisi (potete cercarla come “Filmcards Assisi” o al link http://itunes.apple.com/it/app/assisi-poesia-dello-spirito/id401871904?mt=8
Essa offre la visita a tutti i più importanti luoghi della città, centinaia di foto originali, 80’ di filmati, l’audioguida della Basilica Superiore, l’elenco di alberghi e ristoranti e tutte le informazioni turistiche. Il tutto supportato da precisi punti GPS e un comodo navigatore.
Come sempre, aspetto i vostri giudizi e naturalmente anche i suggerimenti.
gigi.oliviero09@gmail.com - www.filmcards.it

















