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I viaggi di Gigi: PALERMO (La città)  

Community: Diari di viaggio e Racconti I viaggi di Gigi: PALERMO (La città)

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Gigi
Scritto da: Gigi
Località: Palermo
Durata: 7 giorni
Data partenza: dal 21/03/2011 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Gigi Oliviero - Stefano Carbone

Introduzione

Inizia oggi un nuovo viaggio in una delle più importanti città italiane, Palermo.

Descrizione

I viaggi di GIGI: PALERMO (la città)

Partiamo oggi per un altro viaggio in un’altra stupenda città italiana, Palermo, la sontuosa e solare città siciliana testimone come poche altre di una storia infinita e gloriosa.

L’attuale città, chiamata dai Punici Sys (Fiore), fu fondata dai Fenici, in un luogo che appariva quanto mai salubre: un grande golfo affacciato su un mare trasparente, una terra resa fertile dall'abbondanza di acqua e da un clima meraviglioso.

La città entrò nella storia nel 480 a.C., quando, nel suo porto, si raccolse la flotta cartaginese in perenne guerra con i Greci, che pure erano stati i primi a colonizzarla, chiamandola “Pànormos”, che significa “Tutto porto”.

Nella sua lunga storia vi passarono tutti i grandi popoli del Mediterraneo: i Romani, gli Arabi nell’831 che ne fecero il principale centro commerciale del Mediterraneo, arricchendola di splendidi monumenti, quindi i Normanni, nel 1072. E ancora gli Svevi, col grande Federico II, che continuarono ad arricchirla di monumenti splendidi.

Poi gli Angioini, gli Aragonesi, fino ai Borbone e ai giorni nostri.

Piazza Quattro Canti

Il cuore di Palermo è Piazza Vigliena, punto d’incontro delle due arterie principali, Via Maqueda e Corso V. Emanuele. La piazza (chiamata anche “Ottagono” o “Teatro del Sole”) è comunemente conosciuta come "I quattro Canti", dalle smussature dei suoi angoli, Iniziati nel 1608, forse dall’architetto romano Giulio Lasso e completate nel 1620 dal palermitano Mariano Smiriglio.

Su tre dei quattro cantoni sono inseriti splendidi elementi barocchi: fontane e statue, simboleggianti le Stagioni, i re spagnoli e le quattro sante palermitane protettrici della città: Cristina, Olìva, Agata e Ninfa.

Piazza Pretoria

Alle spalle dei Quattro Canti incontriamo la piazza più bella della città: Piazza Pretoria, che deve il suo nome al palazzo che la domina (oggi sede del Comune cittadino), l'antico Palazzo Pretorio edificato nel 1463, dove si tenevano le adunanze del senato palermitano.

Gioiello della piazza è la meravigliosa fontana che la decora, un'opera ricca e sontuosa, in cui sono inserite decine di statue, rappresentanti divinità pagane, allegoriche e mitologiche. L'opera fu commissionata allo scultore fiorentino Francesco Camilliani, nella metà del 1500, per adornare una villa toscana, e successivamente acquistata dalla città di Palermo per la somma di tremila scudi.

Cuba e Cubula

Nato per volontà di Guglielmo II nel 1180, come padiglione di piacere nel parco normanno del Genoardo, e un tempo circondato da uno specchio d'acqua artificiale, la Cuba è un edificio a pianta rettangolare, che conserva una fascia con un’epigrafe araba indicante il nome del re e la data di fondazione. Il luogo fu scelto da Giovanni Boccaccio come sfondo per una novella del suo Decamerone.

La Cubula, poi, è un altro suggestivo padiglione del Parco di Guglielmo II costituita di un piccolo edificio cubico, aperta da arcate e sormontata da una cupoletta rossa

Porte

A poca distanza da Piazza Pretoria e I Quattro Canti incontriamo due delle grandi porte di accesso al centro cittadino, la monumentale Porta Nuova, risalente alla fine del 1500 e ispirata alla tarda architettura rinascimentale e la magnifica Porta Felice, ricca di elementi decorativi di ottimo valore architettonico e artistico.

Fu edificata all'inizio del '600 e prende nome dalla moglie del vicerè Marcantonio Colonna, che la volle erigere a celebrazione del compimento dell’ultimo tratto del Càssaro.

Teatri

Due sono i templi della musica palermitana. Due teatri di grande storia, recentemente restituiti alla bellezza di un tempo da severi restauri: il Teatro Massimo e il Politeama. Il Teatro Massimo, il più importante della città, è in piazza Verdi e fu edificato alla fine dell'800.

E' solenne ed austero, simbolo evidente della volontà di equilibrio e moderatezza, anche architettonica, espressa dalla borghesia dell'800, che intendeva esaltare un rigoroso equilibrio neoclassico da contrapporre alle intemperanze ed esagerazioni estetiche del precedente gusto barocco.

Il Politeama è ancor oggi uno dei simboli del grande passato musicale della città. E' edificato in un sontuoso e sobrio stile neoclassico, e ripropone, accademicamente, la decorazione policroma degli edifici pompeiani.

Zisa

Un celebre monumento normanno di Palermo è infine il Palazzo della Zisa, una costruzione iniziata da Guglielmo I nella metà del 1100, su un precedente palazzo inserito in un grande parco e arricchito da innumerevoli monumenti arabi.

Lo stesso palazzo deve il suo nome dal termine arabo "Azziz", cioè “Splendido” e risente profondamente d’influssi orientaleggianti, che hanno influenzato gran parte dell'arte normanna. Essi sono evidenti fin dalla fontana e dai mosaici che adornano il frontale, e che richiamano i lussureggianti giardini orientali.

Solenne e suggestivo l'interno, un tempo reso fresco ed ameno da un ingegnoso sistema di ventilazione, in cui i sovrani normanni solevano trascorrere ore di riposo soprattutto durante la stagione calda, ed oggi utilizzato per l'allestimento di importanti mostre.

Orto Botanico

L’Orto Botanico, fondato nel 1785 dal viceré Caracciolo, rappresenta un'occasione preziosa per ritrovare i sapori più genuini della natura, che qui può essere ammirata davvero in tutto il suo splendore, anche quello meno conosciuto.

Si estende con una superficie di ben dieci ettari che, grazie anche allo straordinario clima che avvolge tutto l'anno la città, ha permesso la conservazione di innumerevoli e spesso rare forme di vita vegetale.

Parco della Favorita

Il più grande parco cittadino è quello della Favorita, al centro della quale spicca una strana costruzione, la Palazzina Cinese, un edificio della fine '700, edificato dall'architetto Venenzio Marvuglia in un inconsueto e audace stile orientaleggiante, in contrasto quasi polemico con l'austero rigore dello stile neoclassico imperante all'epoca.

Villa Igiea

Un luogo mitico per i palermitani è Villa Igiea, che ci ricorda i tempi dello splendore gattopardesco. L'elegante costruzione, risalente alla fine dell'800, è oggi uno dei più sontuosi alberghi della Sicilia e rispecchia in pieno il gusto per la bellezza e l'arte cui si ispirarono nei secoli i grandi governanti della città.

Vucciria

Un luogo molto meno sontuoso ed esclusivo è poi il celebre mercato della Vucciria, un angolo di Palermo amatissimo dagli abitanti, che lo animano giornalmente come un cuore pulsante di una città quanto mai viva e colorata.

Una passeggiata attraverso suoni, colori, odori indimenticabili, che servirà a far comprendere meglio l'anima di un popolo che sa essere semplice e gentile, ma anche sanguigno e appassionato.

Un luogo così caratteristico, che ispirò persino Renato Guttuso, che volle immortalarlo in un celebre dipinto del 1974, oggi conservato a Palazzo Steri.

Monte Pellegrino e Santuario Santa Rosalia

E, infine, un altro degli angoli più amati dai palermitani, il Santuario di Santa Rosalia, la patrona di Palermo. Situato in cima a Monte Pellegrino, dalla cui sommità si gode di un indimenticabile panorama sulla città e la Conca D'Oro.

Il Santuario, di forma barocca, fu edificato nei pressi della grotta dove Rosalia, una giovane nobile che si era ritirata in eremitaggio, era solita pregare, nella prima metà del 1100.

Fu alcuni secoli dopo, nel 1624, che, durante una terribile pestilenza, lo spirito della Santa apparve a un cacciatore, indicandogli il luogo dove si trovavano le sue ossa. Queste, raccolte e portate in processione nella città, riuscirono a debellare il morbo. Da allora la Santa è venerata come protettrice della città e perfino l'acqua che trasuda dalle parti della roccia e considerata miracolosa.

Particolarmente suggestiva e spettacolare è l'annuale festa dedicata alla santa, in cui esplode tutta la fantasia e l'entusiasmo della popolazione siciliana.

Per ora fermiamoci qui. Nel prossimo articolo proseguiremo nella visita di questa splendida città. Se intanto volete vedere i filmati che le abbiamo dedicato, andate su You Tube, dove troverete nella nostra sezione “Filmcards”.

Invito sempre, poi, i possessori di iPhone e iPad a scaricare da App Store l’applicazione che abbiamo dedicato proprio a Palermo, cercando “Filmcards Palermo”, o sul link http://itunes.apple.com/it/app/palermo-perla-del-mediterraneo/id427136148?mt=8 che offre la visita a tutti i più importanti luoghi della città, centinaia di foto originali, 80’ di filmati, l’elenco di alberghi e ristoranti e tutte le informazioni turistiche. Il tutto supportato da precisi punti GPS e un comodo navigatore.

Un modo molto completo e comodo per visitare tutta la città senza muoversi da casa. Sul sito www.filmcards.it, infine, potrete scoprire tutte le guide già disponibili.

gigi.oliviero09@gmail.com

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