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I viaggi di Gigi: PALERMO (Le chiese - 2.a parte)  

Community: Diari di viaggio e Racconti I viaggi di Gigi: PALERMO (Le chiese - 2.a parte)

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Gigi
Scritto da: Gigi
Località: Palermo
Durata: 7
Data partenza: dal 12/03/2011 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Gigi Oliviero - Stefano Carbone

Introduzione

Continuaiamo il nostro viaggio a Palermo visitando le altre chiese della città.

Descrizione

I viaggi di GIGI: PALERMO (Le chiese - 2.a parte) 

Continuiamo il nostro bellissimo viaggio alla scoperta delle splendide chiese di Palermo, la meravigliosa città siciliana che rappresenta come poche al mondo l’incontro millenario di culture grandissime.

Chiesa del Gesù e Casa Professa

Iniziamo dalla Chiesa del Gesù, molto importante per gli affreschi che può esibire, che fu la prima dei Gesuiti ad essere eretta in Sicilia nel 1564.

L'interno è uno straordinario esempio di barocco siciliano, per l'abbondanza di stucchi e fregi nonché sculture e pitture che ricoprono tutte le pareti come un prezioso mantello. Ogni angolo, infatti, è rivestito di tarsie policrome, da ornati marmorei e stucchi in rilievo, sculture e pitture realizzate nell’arco di due secoli da numerosi artisti, fra cui i gesuiti Lorenzo Cipri e Angelo Italia.

A destra della chiesa troviamo poi Casa Professa, che presenta un bel portale del 1685 e un elegante chiostro colonnato seicentesco. Dal chiostro si può accedere alla Biblioteca comunale, fondata nel 1760 e qui trasferita nel 1775, otto anni dopo l’espulsione dei Gesuiti dal regno. Conta oltre 300.000 volumi, 1070 incunaboli e circa 5.000 manoscritti, oltre a 79 codici miniati e, fra le rarità, la partitura originale dei “Puritani”, di Vincenzo Bellini.

San Giovanni dei Lebbrosi

Innumerevoli sono in città le testimonianze dell'arte normanna. La più antica è la chiesa di  San Giovanni dei Lebbrosi, che, secondo alcuni storici, fu iniziata da re Ruggero addirittura nel 1071, un anno prima che i normanni riuscissero ad entrare a Palermo. La chiesa deve il suo nome a un lebbrosario che le fu aggregato dopo il 1150 ed è stata restaurata nella prima metà del '900 per eliminare uno spesso strato d'intonaco e varie sovrastrutture che avevano modificato la sua immagine originaria. Restauro che non impedì l'arbitraria costruzione dell'attuale campanile. 

San Giovanni degli Eremiti

Altro importante edificio normanno della città è la chiesa di S. Giovanni degli Eremiti, così chiamata perché sul suo sito sorgeva un monastero dedicato nel 581 a Sant’Ermete. La chiesa, uno dei più significanti esempi della Palermo normanna, fu edificata nel 1136 da maestranze arabe per volere di Ruggero II. La chiesa è caratterizzata da 5 tipiche cupole rosse che le danno un tono arabeggiante e costituisce un ingegnoso e geniale adattamento alle esigenze funzionali cristiani di una precedente costruzione.

San Cataldo

Un'impostazione architettonica simile a quella di S. Giovanni degli Eremiti è quella della chiesa di San Cataldo, a due passi da Piazza Pretoria e i 4 Canti. La chiesa, che è sede dell’ordine dei Cavalieri del S. Sepolcro, fu edificata poco dopo il 1150 ai tempi di Guglielmo I e successivamente donata, dal suo successore Guglielmo II, ai benedettini. Anche in questo caso la struttura tipicamente arabeggiante denota l'impronta di maestranze arabi al servizio dei re cristiani. L’interno, a tre navate su colonne antiche, è molto suggestivo nella nudità delle pareti che non furono mai decorate. Originali sono anche il pavimento a mosaico e l’altare.

Chiesa della Magione

Una delle più antiche chiese della città è quella della Magione, fondata attorno al 1191 da Matteo D'Aiello, cancelliere dei re normanni e da lui ceduta ai monaci cistercensi. La chiesa deve il suo nome all'ordine secolare dei Teutonici (cui fu concessa nel 1197), che avevano il compito di assistere le minoranze tedesche esistenti in Sicilia e di cui divenne "mansio", cioè magione, del precettore generale dell'Ordine stesso. 

 Chiesa dello Spasimo

Meno fortuna ha avuto quest'altra chiesa, sempre ubicata nel quartiere della Kalsa. Si tratta di quella dello Spasimo, i cui resti fanno pur sempre intravedere la grandiosa complessità dell'antica struttura. Per questa chiesa Raffaello dipinse la Caduta di Gesù sotto la Croce, nota come “Spasimo di Sicilia”, custodita sempre al Prado di Madrid.

 San Giuseppe dei Teatini

Altra celebre chiesa barocca di Palermo è quella dei Teatini, addossata alla centralissima Piazza Vigliena e alla sede centrale dell'Università. La chiesa fu costruita dall'Ordine dei Teatini, che riuscirono a vincere, nella prima metà del '600, una dura lotta con i Gesuiti, che reclamavano il possesso del luogo. La costruzione durò quasi quarant'anni, ma il risultato fu spettacolare. Tutto l'interno, infatti, è interamente rivestito di marmi pregiati, arricchito da immense colonne e tappezzato di bellissimi affreschi, e appare di una grandiosità monumentale. 

 

Chiesa del Carmine

Ugualmente barocca è poi la Chiesa del Carmine, ricostruita a partire dal 1626, che sorge nell’omonima piazza, dove sin dal sec. XIII si insediarono i Carmelitani, stabilendo una presenza mendicante nel popoloso quartiere medievale. La chiesa presenta una singolare cupola progettata nel 1681 dal gesuita Angelo Italia, col tamburo rivestito di maioliche policrome e conserva all'interno numerose opere d'arte, come una Madonna col Bambino del ‘700, mentre il chiostro trecentesco è circondato da colonne rinascimentali. Nella piazza della chiesa si svolge un altro dei caratteristici mercati della città, quello di Ballarò, da cui parte Via Alberghiera, che si inoltra in un antico quartiere formatosi ai tempi della dominazione araba, e che quindi conserva tracce della tradizione urbanistica islamica.

 

San Domenico

Uno dei più sontuosi monumenti dello stile barocco, però, che ha tanto influenzato l'estetica della città, è la chiesa di San Domenico, edificata sul luogo dove erano già sorte altre due chiese domenicane, del 1200 e del 1400. La costruzione attuale risale alla metà del '600 ed è una delle testimonianze più evidenti dell'evoluzione dell'architettura barocca, che, dalle severe origini romane, esplode letteralmente in panorami ariosi e grandemente scenografici.

Alle spalle della chiesa, poi, potremo visitare l'Oratorio del Rosario di San Domenico, un vero capolavoro di eleganza per la finissima decorazione a stucchi, realizzata da Giacomo Serpotta, che dispose tutt’intorno statue allegoriche.

 

Nel prossimo articolo continueremo la nostra passeggiata alla scoperta di Palermo parlando dei suoi bellissimi musei. Se intanto volete approfondire la conoscenza della città, potete andare su You Tube, dove troverete numerosi filmati che le abbiamo dedicato nella nostra sezione Filmcards.

Se poi avete l’ iPhone o l’iPad, potrete scaricarvi da App Store l’applicazione che abbiamo dedicato proprio a Palermo, cercando “Filmcards Palermo”, o al link http://itunes.apple.com/it/app/palermo-perla-del-mediterraneo/id427136148?mt=8

Essa offre la visita a tutti i più importanti luoghi della città, centinaia di foto originali, 80’ di filmati, l’elenco di alberghi e ristoranti, le tradizioni (compresa musica e gastronomia) oltre a preziose informazioni turistiche. Il tutto supportato da precisi punti GPS e un comodo navigatore.

www.filmcards.it – gigi.oliviero09@gmail.com

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