I viaggi di Gigi: PALERMO (Palazzo dei Normanni)
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Descrizione
I VIAGGI DI GIGI: Palermo (il Palazzo dei Normanni)
Continuiamo il nostro affascinante viaggio a Palermo, la splendida capitale della Sicilia che, per storia, bellezza e cultura si può sicuramente considerare una delle più importanti città del mondo, vero crocevia delle tante Civiltà che hanno formato la cultura occidentale.
Torniamo oggi indietro nel tempo, nei circa due secoli in cui si svolse la dominazione araba della città (dall'831 al 1072), un periodo in cui la città si arricchì di splendide edifici e moschee, ma di cui, purtroppo, non ci rimane quasi nulla.
Molto invece ci è rimasto delle culture successive, a cominciare da quella Normanna, che iniziò con la vittoria sui nemici arabi da parte di Ruggero I, che volle insediare il suo trono proprio nel palazzo che gli arabi avevano eretto come sede del loro potere
Fu così che l'antico "Palazzo degli Emiri" divenne il "Palazzo dei Normanni", destinato ben presto a diventare il centro della cultura e dell'arte europea del XIII secolo. In questi sontuosi e raffinati ambienti, infatti, si sviluppò la più importante cultura europea nel 1200-1300: qui gli imperatori radunavano i più grandi scienziati e poeti, musicisti e pittori del tempo, qui, al tempo del grande Federico II fiorì la scuola poetica siciliana, che tanto peso avrà nella storia della letteratura italiana.
Il palazzo, che oggi è sede del Parlamento Regionale Siciliano, si presenta con una facciata imponente ed è composto da corpi di varie età. L'interno è ricchissimo di ambienti, splendidi e ricchi di opere d'arte. Un grande scalone conduce al cortile del Vicerè Maqueda, edificato nel 1600 in uno stile classico di grande eleganza. In un lato del portico sono inseriti cinque grandi pannelli in mosaico, creati nel 1700 sotto Ferdinando di Borbone, che illustrano la storia di Assalonne, il figlio ribelle di Davide. Varie torri completano l'architettura del palazzo, come quella dei Venti della Joaria, l'antica cappella di Gerusalemme, la cui volta, demolita all'inizio del '700, fu dipinta con falsi mosaici.
Particolarmente spettacolare è poi la cosiddetta Sala Gialla, dal soffitto ricco di sontuosi affreschi. La Torre Pisana, alta 15 metri e coperta da una volta a crociera, era una sala nobile, forse destinata alle udienze del re e un tempo sfarzosamente decorata di marmi e mosaici. La grande Sala dei Vicerè è così chiamata dai grandi quadri di vicerè che adornano le pareti.
E infine la Sala di Ruggero, splendidamente decorata sulla volta e le pareti, una delle innumerevoli testimonianze dell'importanza dell'antica arte araba. Proprio ad artisti arabi, infatti, si devono alcune delle più celebri e splendide testimonianze artistiche della Sicilia, segno che gli illuminati monarchi normanni e svevi seppero, pur contrastando politicamente la cultura "nemica", acquisirne tutta la potenzialità espressiva artistica e culturale.
L'ambiente più celebre e sfarzoso del Palazzo è però la magnifica Cappella Palatina, uno dei vanti della città, edificata agli inizi del 1100, subito dopo l'incoronazione di re Ruggero, e divenuta subito il cuore stesso dell'intero palazzo. Lo splendore della Cappella è rappresentato dai grandi mosaici che avvolgono le pareti, i soffitti, le absidi, la cupola. Un autentico capolavoro, eseguito da maestri bizantini nel XII secolo e rappresentanti storie dell'Antico Testamento, dei Santi Pietro e Paolo, la Natività, l'entrata in Gerusalemme e moltissime altre scene sacre.
Uno straordinario quadro artistico perfettamente conservato, la cui funzione visiva costituisce un importante messaggio non solo religioso, ma anche storico e politico. Su tutta la cappella, secondo l'uso bizantino, incombe la bellissima ed austera figura del Cristo Pantocrator (cioè Signore del Creato), che benedice alla maniera greca.
Nel prossimo articolo proseguiremo la visita a questa meravigliosa città. Se intanto volete vedere i filmati che le abbiamo dedicato, andate su You Tube, dove li troverete nella nostra sezione “Filmcards”.
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