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I viaggi di Gigi: SPOLETO (la città)  

Community: Diari di viaggio e Racconti I viaggi di Gigi: SPOLETO (la città)

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Gigi
Scritto da: Gigi
Località: Spoleto
Durata: 3 giorni
Data partenza: dal 21/02/2011 al
Viaggiatori: 1
Nomi dei viaggiatori: Gigi Oliviero

Introduzione

Iniziamo un nuovo viaggio in un'altra meravigliosa città d'arte italiana: Spoleto.

Descrizione

I viaggi di Gigi: SPOLETO (la città)

Iniziamo oggi un altro importante viaggio in una splendida città d’arte italiana, Spoleto. Immersa in dolci colline, nel cuore dell’Umbria, la città è un vero gioiello medievale, carico di pace e suggestione. Arricchita da uno dei più celebri Duomi italiani, esplode di vitalità e cultura in estate, durante il suo celebre Festival dei Due Mondi, anche se sarà molto più gradevole visitarla nei momenti di minore affollamento turistico, quando la città torna ad essere uno dei più splendidi esempi di medioevo del nostro paese.

Le tracce più evidenti dell'antichissima storia della città sono le mura. Quelle a blocchi poligonali testimoniano l'epoca preromana, il dominio del Popolo Umbro; altre i vari momenti della conquista romana. Sono di epoca augustea il Ponte Sanguinario, l'Arco di Druso e i resti di una casa romana, mentre ricordi dei secoli successivi sono l'anfiteatro, il teatro e un tempio.

Antiche chiese, come San Pietro e S. Salvatore sono un segno evidente del trionfo del Cristianesimo mentre pochi resti ricordano il periodo altomedievale, quando la città fu per secoli capitale di un potente ducato longobardo, che toccò il suo vertice con Guido II che nell’889 fu incoronato a Pavia re d'Italia e due anni dopo ottenne la corona imperiale. Nei secoli il ducato decadde mentre in città iniziava a fiorire il romanico: S. Eufemia, S. Gregorio Maggiore, San Giovanni e Paolo.

Nel 1155 Federico Barbarossa distruggerà la città disubbidiente e con essa l'antica cattedrale, che sarà sostituita dall'attuale Duomo, consacrato nel 1198 da papa Innocenzo III, che affermerà il dominio papale sul ducato.

La fine dell'indipendenza non rallentò lo sviluppo artistico della città, che ricorda importanti momenti di gotico (come San Domenico), la costruzione della Rocca, lo splendido Rinascimento  (gli affreschi di Filippo Lippi), l'età barocca (San Filippo). Importante sviluppo all'estetica della città fu dato da Giuseppe Valadier, mentre nella seconda metà dell'800 nacquero il Teatro Nuovo e quello Caio Melisso, destinato a diventare celebre col "Festival dei Due Mondi", la più importante manifestazione artistica della città, che l'ha fatta conoscere in tutto il mondo.

La grande piazza Garibaldi, un tempo chiamata Campo San Gregorio è dominata dalla chiesa di San Gregorio Maggiore e si apre dopo la Porta Garibaldi, che nel '200 costituiva il principale ingresso alla città murata a nord. Da qui parte Corso Garibaldi, che sale verso il centro della città lungo il percorso dell'antiva Via Flaminia. Il corso costituiva l'asse del medievale Borgo San Gregorio, abitato da botteghe di artigiani.

Al termine della strada imbocchiamo Via di Porta Fuga, che prende nome dalla porta dove, dice la tradizione, Annibale sconfitto fu costretto a scappare. Nel 217 a.C. Subito prima della porta notiamo la bella facciata di Palazzo Vigili, poi Pompilj, dominato dalla Torre dell'Olio, del XIII sec., il cui nome deriverebbe dall'olio bollente gettato un tempo contro gli invasori.

Situato nei pressi di Piazza Garibaldi il Ponte Sanguinario è un bel monumento romano di età augustea, a tre arcate. Per alcuni il suo nome deriva dal fatto che nei pressi venivano martirizzati i cristiani, per altri da "Sandapilarius", nome della porta dell'imponente anfiteatro romano del II sec., i cui resti si trovano nei suoi pressi. Era costruito in tre arcate di travertino e fu ordinato da Augusto per i lavori di miglioramento della via Flaminia.

Il cuore della città è Piazza della Libertà, delimitata da nobili palazzi seicenteschi, Il più importante è Palazzo Ancaiani, nobile edificio della seconda metà del XVII sec. appartenuto all'omonima famiglia, costituita da grandi proprietari terrieri, che proprio in questo spazio creò una sua corte gentilizia. Al suo interno è allestito il Centro italiano di Studi sull'Alto Medioevo, voluto dall'Accademia Spoletina.

Dalla piazza parte Via Brignone, che si addentra nel nucleo monumentale della città. Sulla destra scorriamo Palazzo Mauri, con eleganti finestre, e più in là l'Arco di Monterone, una delle possenti porte della cinta romana, risalente al III sec.

Piazza Mercato è il cuore pulsante della cittadina. Vi  si giunge dopo aver attraversato l'Arco di Druso, ed è preceduto, sulla sinistra, dal seicentesco Palazzo Leti. Occupa una parte dell'antico, vasto Foro romano ed è chiusa, sullo sfondo, dalla scenografica Fonte di Piazza, costruita nel 1746 secondo il gusto romano delle mostre d’acqua.

Una splendida piazza della città è Piazza Campello, che fa da tramite tra la città murata e il polo della Rocca. E' addobbata a giardino e dominata da Palazzo Campello del 1597, con un prospetto tardo rinascimentale e un  interno rinnovato nell'800. Nell'atrio spicca un bel sarcofago romano.

Sempre sulla piazza si possono ammirare l'ex chiesa dei Ss. Simone e Giuda, del '200 e la fontana del Mascherone. rifacimento settecentesco dell'originale risalente al 1642. 

Altra bella piazza della città è Piazza PIanciani, raccordata alla sovrastante via di Fontesecca da una scenografica rampa, progettata da Ugo Tarchi nel 1922.

Sulla piazza si eleva Palazzo Pianciani, edificato nel '700 dall'omonima famiglia, che, per realizzare la piazza sottostante, fece spianare alcune case di sua proprietà.

Una delle tante strade della città medievale è Via dei Duchi, caratterizzata dalle antiche botteghe con banconi in pietra ricavate fra gli archi della chiesa di San Donato. Deve il suo nome ad un grandioso edificio romano del I sec. a.C., ritenuto il palazzo di Teodorico.

Proseguendo Via Garibaldi, nella "vaita" (cioè rione) S. Andrea, quasi di fronte alla chiesa di San Domenico, troviamo il teatro Nuovo, o Massimo, costruito su progetto di Ireneo Aleardi e inaugurato nel 1864. Il teatro, splendido per costruzione, acustica e decorazioni della sala e del sipario, è completato da una grande sala riccamente ornata e da un Museo del Teatro e ospita le stagioni del Teatro lirico sperimentale (dal 1947) e del Festival dei Due Mondi, una delle più celebri manifestazioni culturali a livello internazionale, voluta dal grande musicista Gian Carlo Menotti che, nei mesi estivi, anima la città di manifestazioni artistiche di ogni genere.

Il Palazzo Comunale fu completamente ristrutturato nella seconda metà del '700 e conserva, dell'antico edificio, solo la possente torre duecentesca, oltre a belle testimonianze della decorazione pittorica quattrocentesca del grandioso Salone delle Udienze. L'ala occidentale, aggiunta nel 1913, è stata costruita sui resti di una ricca casa romana, del I secolo, ritenuta della madre dell'imperatore Vespasiano.

Le sale di rappresentanza del Palazzo ospitano la Pinacoteca Comunale, che conserva, fra l'altro, due grandi affreschi di Spagna: Carità, Clemenza e Giustizia, del 1512, e una Madonna col Bambino del 1514.

La più antica opera del museo è un Crocifisso su tela applicata a tavola, eseguito da un artista umbro della fine del XII sec.

Altre opere importanti sono: tre Croci del XIII sec., una Madonna del XV sec. di Antonello de Saliba, un trittico attribuito a Niccolò Alunno, una piccola croce-reliquiario del cosiddetto Maestro di Sant'Alò, una Maddalena di Guercino, una Madonna col Bambino di Sebastiano Conca, l'Incredulità di San Tommaso di Stefano Parrocel.

Sulla sinistra del Duomo una scalinata ci conduce a Piazza della Signoria, dominata dal grandioso Palazzo della Signoria, che fu costruito aglio inizi del '300 dal gonfaloniere di Spoleto Pietro Pianciani, sopra un altro palazzo duecentesco detto di S. Maria. Secondo il progetto il palazzo doveva innalzarsi sopra il livello della piazza del Duomo, ma rimase interrotto ai primi due piani. Gli ambienti del pianterreno sono oggi destinati a spettacoli teatrali, mentre nell'imponente salone superiore furono allestiti, all'inizio del Novecento, ad ambienti museali.

DINTORNI 

La città è immersa in una natura lussureggiante, che permette piacevoli e riposanti passeggiate. La più nota è quella alle Fonti del Clitumno, una serie di meravigliosi laghetti immersi in una natura verde e lussureggiante. Esaltate e cantate da innumerevoli artisti (Virgilio, Properzio, Plinio il Giovane) il sito era sacro a un dio omonimo, un autorevole oracolo cui erano sacrificati buoi lavati appunto nelle sue acque.

Nei pressi, infine, sorge il Tempietto del Clitumno, un edificio paleocristiano risalente, sembra, al IV o V secolo, eretto con materiale di precedenti tempietti pagani presso la sorgente del fiume. E' composto di una celletta preceduta da un pronao classico su quattro colonne e contenente, nell'abside, affreschi dell'VIII sec.

Accanto alla città si eleva infine una dolce collina di 780 metri, il Monteluco, completamente ricoperta di verde e di boschi di lecci, che fu abitata da anacoreti fin dal VII secolo. Si può percorrerla con una bella strada panoramica che, superata la via Flaminia, costeggia la chiesa di San Pietro. Al termine della salita nel bosco si apre uno splendido pianoro, attrezzato per escursioni e passeggiate nel verde, oltre ad alcuni alberghi.

Sulla sommità, inoltre, una suggestiva visita può essere quella al Santuario di Monteluco, sorto sul luogo dove lo stesso San Francesco fondò un piccolo monastero, di cui rimango intatte come un tempo un oratorio e alcune piccole celle.

Bene, per oggi è tutto. Nei prossimi diari proseguiremo la visita a questa meravigliosa città. Se intanto volete approfondirne la conoscenza, potete andare su You Tube, dove troverete numerosi filmati che le abbiamo dedicato, nella nostra sezione Filmcards.

Se poi avete l’iPhone o l’iPad, vi ricordiamo che potrete scaricare numerose applicazioni turistiche dedicate a celebri località italiane ed estere (cercandole come “Filmcards”. A oggi sono disponibili Todi, Orvieto, Capri, Ischia, Pompei, Assisi, Roma Antica, Palermo, Iran, Uzbekistan e un promo gratuito, “Anteprime”.

Ogni guida offre la visita a tutti i più importanti luoghi e monumenti della località, centinaia di foto originali, oltre un’ora di filmati, in molti casi splendide ricostruzioni grafiche 3D e una comodissima audioguida, l’elenco di alberghi e ristoranti, oltre a preziose informazioni turistiche. Il tutto supportato da precisi punti GPS e un comodo navigatore.

Sul sito www.filmcards.it troverete tutte le proposte e gli aggiornamenti. Arrivederci!

gigi.oliviero09@gmail.com

 

 

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