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Parigi e Polinesia Francese, luna di miele sulle tracce di Gaugain
Community: Diari di viaggio e Racconti Parigi e Polinesia Francese, luna di miele sulle tracce di Gaugain
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Scritto da: Pamela
Durata: 21 giorni
Data partenza: dal 19/06/2006 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Pam e France
Introduzione
Il nostro viaggio di nozze tra Parigi e la Polinesia Francese.
Posti incantevoli, avventuire e disavventure, con qualche consiglio per i futuri viaggiatori.
Le Tappe del Viaggio
Per rilassarci dopo lo stress del
matrimonio abbiamo deciso di passare due giorni nella capitale francese.
Abbiamo scelto un hotel de charme (Les Dregues) nel quartiere latino, a due passi dalla Senna. Le finestre della nostra camera davano sul fiume e sulle guglie di Notre Dame, gli affresci sulle scale e nelle stanze alludevano ad un evidente passato di casa di piaceri e al piano terra un piccolo bistrot offriva croissant caldi e sprumute fresche. Ed a cena ottimo cous cous. Abbiamo visitato con calma il Louvre, passeggiato tra i monumenti eterni, assaporato l'atmosfera romantica che si gusta vedendo questa città 'da sopra', senza usare la sua splendida metropolitana.
E poi siamo partiti per la Polinesia, evitando così anche il rischio di perdere i bagagli nel cambio volo.
Abbiamo scelto un hotel de charme (Les Dregues) nel quartiere latino, a due passi dalla Senna. Le finestre della nostra camera davano sul fiume e sulle guglie di Notre Dame, gli affresci sulle scale e nelle stanze alludevano ad un evidente passato di casa di piaceri e al piano terra un piccolo bistrot offriva croissant caldi e sprumute fresche. Ed a cena ottimo cous cous. Abbiamo visitato con calma il Louvre, passeggiato tra i monumenti eterni, assaporato l'atmosfera romantica che si gusta vedendo questa città 'da sopra', senza usare la sua splendida metropolitana.
E poi siamo partiti per la Polinesia, evitando così anche il rischio di perdere i bagagli nel cambio volo.
Lussureggiante, selvaggia, profumata. Indimenticabile.
Arrivando a huahine, ed anche ricordandola a più di un anno di distanza, è il profumo dei fiori di Tiare il primo ricordo che emerge.
Mille tonalità di verde che si rincorrono, fiori tropicali che sbocciano fin quasi sulla spiaggia, abitanti gentili e sorridenti, ragazzini curiosi, dalla pelle ambrata, che sorridono per farsi fotografare.
Alloggiavamo al resort Te Tiare, che consiglierei a chiunque per il servizio eccellente, la qualità della struttura, la bellezza della location (accessibile sono via mare, si trova in un baia dalle acque cristalline circondata da un florido giardino tropicale e in posizione ottima per godere, ogni sera, del tramonto sul mare).
La nostra sistemazione era il Garden bungalow premium, ottimale nonostante costi meno.
A venti metri dalla spiaggia, un camera di 80 mq con tutti i comfort ed un'ampia veranda con lettini, una bottiglia di champagne omaggio e tutti i giorni fiori freschi in camera. Belli ma più scomodi gli overwater.
L'isola deve essere assolutamente visitata: è il più importante sito archeologico della Polinesia, i resti dei Marae, i templi maori, sorgono ovunque ma si concentrano vicino ad un 'lago santo'.
Meritano una sosta la 'fabbrica di perle', una palafitta nel mezzo della laguna dove si coltivano direttamente le perle nere (e dove costano veramente poco), il fiumciattolo dove stazionano le anguille dagli occhi azzurri (enormi anguille dallo sguardo particolarissimo, un tempo considerate sacre ed oggi 'nutrite' come attrazione turistica), il belvedere.
Consigliabile noleggiare un'auto per 4/6 ore, bastano per fare il giro dell'isola e l'esperienz anon deluderà.
Arrivando a huahine, ed anche ricordandola a più di un anno di distanza, è il profumo dei fiori di Tiare il primo ricordo che emerge.
Mille tonalità di verde che si rincorrono, fiori tropicali che sbocciano fin quasi sulla spiaggia, abitanti gentili e sorridenti, ragazzini curiosi, dalla pelle ambrata, che sorridono per farsi fotografare.
Alloggiavamo al resort Te Tiare, che consiglierei a chiunque per il servizio eccellente, la qualità della struttura, la bellezza della location (accessibile sono via mare, si trova in un baia dalle acque cristalline circondata da un florido giardino tropicale e in posizione ottima per godere, ogni sera, del tramonto sul mare).
La nostra sistemazione era il Garden bungalow premium, ottimale nonostante costi meno.
A venti metri dalla spiaggia, un camera di 80 mq con tutti i comfort ed un'ampia veranda con lettini, una bottiglia di champagne omaggio e tutti i giorni fiori freschi in camera. Belli ma più scomodi gli overwater.
L'isola deve essere assolutamente visitata: è il più importante sito archeologico della Polinesia, i resti dei Marae, i templi maori, sorgono ovunque ma si concentrano vicino ad un 'lago santo'.
Meritano una sosta la 'fabbrica di perle', una palafitta nel mezzo della laguna dove si coltivano direttamente le perle nere (e dove costano veramente poco), il fiumciattolo dove stazionano le anguille dagli occhi azzurri (enormi anguille dallo sguardo particolarissimo, un tempo considerate sacre ed oggi 'nutrite' come attrazione turistica), il belvedere.
Consigliabile noleggiare un'auto per 4/6 ore, bastano per fare il giro dell'isola e l'esperienz anon deluderà.
Acque trasparenti piene di pesci variopinti e razze docili a farsi accarezzare.
Un'interno verde smeraldo con alte vette ed il cratere del vecchio vulcano pieno di fiori e piantagioni di ananas.
Noi eravamo all'Intercontinental in overwater. Un sogno. C'è persino la possibilità, senza variazioni nel prezzo, di farsi servire i pasti in camera.
Ambiente lussuoso e pieno di comfort, con davanti alcuni motu bellissimi e selvaggi dove basta fare snorkeling (maschera, pinne e boccaglio li danno i resort gratis) per acorgersi di nuotare tra pesci palla, razze e pesci pappagallo, unico neo, il Delfinario.
Tristi delfini in cattività costretti a fare spettacoli. Questo non ci è piaciuto.
Un'interno verde smeraldo con alte vette ed il cratere del vecchio vulcano pieno di fiori e piantagioni di ananas.
Noi eravamo all'Intercontinental in overwater. Un sogno. C'è persino la possibilità, senza variazioni nel prezzo, di farsi servire i pasti in camera.
Ambiente lussuoso e pieno di comfort, con davanti alcuni motu bellissimi e selvaggi dove basta fare snorkeling (maschera, pinne e boccaglio li danno i resort gratis) per acorgersi di nuotare tra pesci palla, razze e pesci pappagallo, unico neo, il Delfinario.
Tristi delfini in cattività costretti a fare spettacoli. Questo non ci è piaciuto.
La perfezione dei colori, tra cielo azzurro, acque scintillanti, sabbia bianca e un monte color smeraldo che emerge al centro della laguna, non si può rendere a parole.
Ma per godere di Bora è fondamentale il resort scelto.
Migliore è il Pearl Beach, dove ogni bungalow è bello (ed ha la sua jacuzzi privata) ma il beach bungalow è ottimale.
A Bora non convengono le escursioni sulla terra ferma, ma per provare l'emozione di un bagno con gli squali in totae sicurezza consigliamo la visita di un giorno al Lagoonarium.
Ma per godere di Bora è fondamentale il resort scelto.
Migliore è il Pearl Beach, dove ogni bungalow è bello (ed ha la sua jacuzzi privata) ma il beach bungalow è ottimale.
A Bora non convengono le escursioni sulla terra ferma, ma per provare l'emozione di un bagno con gli squali in totae sicurezza consigliamo la visita di un giorno al Lagoonarium.
La laguna Blu è il luogo più bello che abbiamo mai visto, ma attenti a venire a Rangiroa.
Sembra che il resort migliore sia il kia Ora ma avvengono furti di continuo e noi ci siano svegliti di notte con due ladri in camera. E' stato un trauma che ancora oggi ci portiamo dentro e ci ha rovintato il viaggio. Ci hanno rubato alcune cose, ma è stato lo choc, la paura, la consapevolezza di quello che poteva succedere.
A due passi dal resort c'è una specie di bidonville piena di pregiudicati e ci dicono che tutta l'isola sia diventata una sorta di penitenziario a cielo aperto.
Sembra che il resort migliore sia il kia Ora ma avvengono furti di continuo e noi ci siano svegliti di notte con due ladri in camera. E' stato un trauma che ancora oggi ci portiamo dentro e ci ha rovintato il viaggio. Ci hanno rubato alcune cose, ma è stato lo choc, la paura, la consapevolezza di quello che poteva succedere.
A due passi dal resort c'è una specie di bidonville piena di pregiudicati e ci dicono che tutta l'isola sia diventata una sorta di penitenziario a cielo aperto.
Validissimo l'Intercontinental Beachcomber.
Sull'isola sono imperdibili il mercato di Papeete, dove conviene fare aquisti perchè altrove è tutto molto caro, è un giro dell'interno.
Il museo Gaugain non è gran cosa, anche se dentro ci sono due Tiki, gli idoli maori, originali.
Sull'isola sono imperdibili il mercato di Papeete, dove conviene fare aquisti perchè altrove è tutto molto caro, è un giro dell'interno.
Il museo Gaugain non è gran cosa, anche se dentro ci sono due Tiki, gli idoli maori, originali.
Per rilassarci dopo lo stress del
matrimonio abbiamo deciso di passare due giorni nella capitale francese.
Abbiamo scelto un hotel de charme (Les Dregues) nel quartiere latino, a due passi dalla Senna. Le finestre della nostra camera davano sul fiume e sulle guglie di Notre Dame, gli affresci sulle scale e nelle stanze alludevano ad un evidente passato di casa di piaceri e al piano terra un piccolo bistrot offriva croissant caldi e sprumute fresche. Ed a cena ottimo cous cous. Abbiamo visitato con calma il Louvre, passeggiato tra i monumenti eterni, assaporato l'atmosfera romantica che si gusta vedendo questa città 'da sopra', senza usare la sua splendida metropolitana.
E poi siamo partiti per la Polinesia, evitando così anche il rischio di perdere i bagagli nel cambio volo.
Abbiamo scelto un hotel de charme (Les Dregues) nel quartiere latino, a due passi dalla Senna. Le finestre della nostra camera davano sul fiume e sulle guglie di Notre Dame, gli affresci sulle scale e nelle stanze alludevano ad un evidente passato di casa di piaceri e al piano terra un piccolo bistrot offriva croissant caldi e sprumute fresche. Ed a cena ottimo cous cous. Abbiamo visitato con calma il Louvre, passeggiato tra i monumenti eterni, assaporato l'atmosfera romantica che si gusta vedendo questa città 'da sopra', senza usare la sua splendida metropolitana.
E poi siamo partiti per la Polinesia, evitando così anche il rischio di perdere i bagagli nel cambio volo.
Lussureggiante, selvaggia, profumata. Indimenticabile.
Arrivando a huahine, ed anche ricordandola a più di un anno di distanza, è il profumo dei fiori di Tiare il primo ricordo che emerge.
Mille tonalità di verde che si rincorrono, fiori tropicali che sbocciano fin quasi sulla spiaggia, abitanti gentili e sorridenti, ragazzini curiosi, dalla pelle ambrata, che sorridono per farsi fotografare.
Alloggiavamo al resort Te Tiare, che consiglierei a chiunque per il servizio eccellente, la qualità della struttura, la bellezza della location (accessibile sono via mare, si trova in un baia dalle acque cristalline circondata da un florido giardino tropicale e in posizione ottima per godere, ogni sera, del tramonto sul mare).
La nostra sistemazione era il Garden bungalow premium, ottimale nonostante costi meno.
A venti metri dalla spiaggia, un camera di 80 mq con tutti i comfort ed un'ampia veranda con lettini, una bottiglia di champagne omaggio e tutti i giorni fiori freschi in camera. Belli ma più scomodi gli overwater.
L'isola deve essere assolutamente visitata: è il più importante sito archeologico della Polinesia, i resti dei Marae, i templi maori, sorgono ovunque ma si concentrano vicino ad un 'lago santo'.
Meritano una sosta la 'fabbrica di perle', una palafitta nel mezzo della laguna dove si coltivano direttamente le perle nere (e dove costano veramente poco), il fiumciattolo dove stazionano le anguille dagli occhi azzurri (enormi anguille dallo sguardo particolarissimo, un tempo considerate sacre ed oggi 'nutrite' come attrazione turistica), il belvedere.
Consigliabile noleggiare un'auto per 4/6 ore, bastano per fare il giro dell'isola e l'esperienz anon deluderà.
Arrivando a huahine, ed anche ricordandola a più di un anno di distanza, è il profumo dei fiori di Tiare il primo ricordo che emerge.
Mille tonalità di verde che si rincorrono, fiori tropicali che sbocciano fin quasi sulla spiaggia, abitanti gentili e sorridenti, ragazzini curiosi, dalla pelle ambrata, che sorridono per farsi fotografare.
Alloggiavamo al resort Te Tiare, che consiglierei a chiunque per il servizio eccellente, la qualità della struttura, la bellezza della location (accessibile sono via mare, si trova in un baia dalle acque cristalline circondata da un florido giardino tropicale e in posizione ottima per godere, ogni sera, del tramonto sul mare).
La nostra sistemazione era il Garden bungalow premium, ottimale nonostante costi meno.
A venti metri dalla spiaggia, un camera di 80 mq con tutti i comfort ed un'ampia veranda con lettini, una bottiglia di champagne omaggio e tutti i giorni fiori freschi in camera. Belli ma più scomodi gli overwater.
L'isola deve essere assolutamente visitata: è il più importante sito archeologico della Polinesia, i resti dei Marae, i templi maori, sorgono ovunque ma si concentrano vicino ad un 'lago santo'.
Meritano una sosta la 'fabbrica di perle', una palafitta nel mezzo della laguna dove si coltivano direttamente le perle nere (e dove costano veramente poco), il fiumciattolo dove stazionano le anguille dagli occhi azzurri (enormi anguille dallo sguardo particolarissimo, un tempo considerate sacre ed oggi 'nutrite' come attrazione turistica), il belvedere.
Consigliabile noleggiare un'auto per 4/6 ore, bastano per fare il giro dell'isola e l'esperienz anon deluderà.
Acque trasparenti piene di pesci variopinti e razze docili a farsi accarezzare.
Un'interno verde smeraldo con alte vette ed il cratere del vecchio vulcano pieno di fiori e piantagioni di ananas.
Noi eravamo all'Intercontinental in overwater. Un sogno. C'è persino la possibilità, senza variazioni nel prezzo, di farsi servire i pasti in camera.
Ambiente lussuoso e pieno di comfort, con davanti alcuni motu bellissimi e selvaggi dove basta fare snorkeling (maschera, pinne e boccaglio li danno i resort gratis) per acorgersi di nuotare tra pesci palla, razze e pesci pappagallo, unico neo, il Delfinario.
Tristi delfini in cattività costretti a fare spettacoli. Questo non ci è piaciuto.
Un'interno verde smeraldo con alte vette ed il cratere del vecchio vulcano pieno di fiori e piantagioni di ananas.
Noi eravamo all'Intercontinental in overwater. Un sogno. C'è persino la possibilità, senza variazioni nel prezzo, di farsi servire i pasti in camera.
Ambiente lussuoso e pieno di comfort, con davanti alcuni motu bellissimi e selvaggi dove basta fare snorkeling (maschera, pinne e boccaglio li danno i resort gratis) per acorgersi di nuotare tra pesci palla, razze e pesci pappagallo, unico neo, il Delfinario.
Tristi delfini in cattività costretti a fare spettacoli. Questo non ci è piaciuto.
La perfezione dei colori, tra cielo azzurro, acque scintillanti, sabbia bianca e un monte color smeraldo che emerge al centro della laguna, non si può rendere a parole.
Ma per godere di Bora è fondamentale il resort scelto.
Migliore è il Pearl Beach, dove ogni bungalow è bello (ed ha la sua jacuzzi privata) ma il beach bungalow è ottimale.
A Bora non convengono le escursioni sulla terra ferma, ma per provare l'emozione di un bagno con gli squali in totae sicurezza consigliamo la visita di un giorno al Lagoonarium.
Ma per godere di Bora è fondamentale il resort scelto.
Migliore è il Pearl Beach, dove ogni bungalow è bello (ed ha la sua jacuzzi privata) ma il beach bungalow è ottimale.
A Bora non convengono le escursioni sulla terra ferma, ma per provare l'emozione di un bagno con gli squali in totae sicurezza consigliamo la visita di un giorno al Lagoonarium.
La laguna Blu è il luogo più bello che abbiamo mai visto, ma attenti a venire a Rangiroa.
Sembra che il resort migliore sia il kia Ora ma avvengono furti di continuo e noi ci siano svegliti di notte con due ladri in camera. E' stato un trauma che ancora oggi ci portiamo dentro e ci ha rovintato il viaggio. Ci hanno rubato alcune cose, ma è stato lo choc, la paura, la consapevolezza di quello che poteva succedere.
A due passi dal resort c'è una specie di bidonville piena di pregiudicati e ci dicono che tutta l'isola sia diventata una sorta di penitenziario a cielo aperto.
Sembra che il resort migliore sia il kia Ora ma avvengono furti di continuo e noi ci siano svegliti di notte con due ladri in camera. E' stato un trauma che ancora oggi ci portiamo dentro e ci ha rovintato il viaggio. Ci hanno rubato alcune cose, ma è stato lo choc, la paura, la consapevolezza di quello che poteva succedere.
A due passi dal resort c'è una specie di bidonville piena di pregiudicati e ci dicono che tutta l'isola sia diventata una sorta di penitenziario a cielo aperto.
Validissimo l'Intercontinental Beachcomber.
Sull'isola sono imperdibili il mercato di Papeete, dove conviene fare aquisti perchè altrove è tutto molto caro, è un giro dell'interno.
Il museo Gaugain non è gran cosa, anche se dentro ci sono due Tiki, gli idoli maori, originali.
Sull'isola sono imperdibili il mercato di Papeete, dove conviene fare aquisti perchè altrove è tutto molto caro, è un giro dell'interno.
Il museo Gaugain non è gran cosa, anche se dentro ci sono due Tiki, gli idoli maori, originali.
Per rilassarci dopo lo stress del
matrimonio abbiamo deciso di passare due giorni nella capitale francese.
Abbiamo scelto un hotel de charme (Les Dregues) nel quartiere latino, a due passi dalla Senna. Le finestre della nostra camera davano sul fiume e sulle guglie di Notre Dame, gli affresci sulle scale e nelle stanze alludevano ad un evidente passato di casa di piaceri e al piano terra un piccolo bistrot offriva croissant caldi e sprumute fresche. Ed a cena ottimo cous cous. Abbiamo visitato con calma il Louvre, passeggiato tra i monumenti eterni, assaporato l'atmosfera romantica che si gusta vedendo questa città 'da sopra', senza usare la sua splendida metropolitana.
E poi siamo partiti per la Polinesia, evitando così anche il rischio di perdere i bagagli nel cambio volo.
Abbiamo scelto un hotel de charme (Les Dregues) nel quartiere latino, a due passi dalla Senna. Le finestre della nostra camera davano sul fiume e sulle guglie di Notre Dame, gli affresci sulle scale e nelle stanze alludevano ad un evidente passato di casa di piaceri e al piano terra un piccolo bistrot offriva croissant caldi e sprumute fresche. Ed a cena ottimo cous cous. Abbiamo visitato con calma il Louvre, passeggiato tra i monumenti eterni, assaporato l'atmosfera romantica che si gusta vedendo questa città 'da sopra', senza usare la sua splendida metropolitana.
E poi siamo partiti per la Polinesia, evitando così anche il rischio di perdere i bagagli nel cambio volo.
Lussureggiante, selvaggia, profumata. Indimenticabile.
Arrivando a huahine, ed anche ricordandola a più di un anno di distanza, è il profumo dei fiori di Tiare il primo ricordo che emerge.
Mille tonalità di verde che si rincorrono, fiori tropicali che sbocciano fin quasi sulla spiaggia, abitanti gentili e sorridenti, ragazzini curiosi, dalla pelle ambrata, che sorridono per farsi fotografare.
Alloggiavamo al resort Te Tiare, che consiglierei a chiunque per il servizio eccellente, la qualità della struttura, la bellezza della location (accessibile sono via mare, si trova in un baia dalle acque cristalline circondata da un florido giardino tropicale e in posizione ottima per godere, ogni sera, del tramonto sul mare).
La nostra sistemazione era il Garden bungalow premium, ottimale nonostante costi meno.
A venti metri dalla spiaggia, un camera di 80 mq con tutti i comfort ed un'ampia veranda con lettini, una bottiglia di champagne omaggio e tutti i giorni fiori freschi in camera. Belli ma più scomodi gli overwater.
L'isola deve essere assolutamente visitata: è il più importante sito archeologico della Polinesia, i resti dei Marae, i templi maori, sorgono ovunque ma si concentrano vicino ad un 'lago santo'.
Meritano una sosta la 'fabbrica di perle', una palafitta nel mezzo della laguna dove si coltivano direttamente le perle nere (e dove costano veramente poco), il fiumciattolo dove stazionano le anguille dagli occhi azzurri (enormi anguille dallo sguardo particolarissimo, un tempo considerate sacre ed oggi 'nutrite' come attrazione turistica), il belvedere.
Consigliabile noleggiare un'auto per 4/6 ore, bastano per fare il giro dell'isola e l'esperienz anon deluderà.
Arrivando a huahine, ed anche ricordandola a più di un anno di distanza, è il profumo dei fiori di Tiare il primo ricordo che emerge.
Mille tonalità di verde che si rincorrono, fiori tropicali che sbocciano fin quasi sulla spiaggia, abitanti gentili e sorridenti, ragazzini curiosi, dalla pelle ambrata, che sorridono per farsi fotografare.
Alloggiavamo al resort Te Tiare, che consiglierei a chiunque per il servizio eccellente, la qualità della struttura, la bellezza della location (accessibile sono via mare, si trova in un baia dalle acque cristalline circondata da un florido giardino tropicale e in posizione ottima per godere, ogni sera, del tramonto sul mare).
La nostra sistemazione era il Garden bungalow premium, ottimale nonostante costi meno.
A venti metri dalla spiaggia, un camera di 80 mq con tutti i comfort ed un'ampia veranda con lettini, una bottiglia di champagne omaggio e tutti i giorni fiori freschi in camera. Belli ma più scomodi gli overwater.
L'isola deve essere assolutamente visitata: è il più importante sito archeologico della Polinesia, i resti dei Marae, i templi maori, sorgono ovunque ma si concentrano vicino ad un 'lago santo'.
Meritano una sosta la 'fabbrica di perle', una palafitta nel mezzo della laguna dove si coltivano direttamente le perle nere (e dove costano veramente poco), il fiumciattolo dove stazionano le anguille dagli occhi azzurri (enormi anguille dallo sguardo particolarissimo, un tempo considerate sacre ed oggi 'nutrite' come attrazione turistica), il belvedere.
Consigliabile noleggiare un'auto per 4/6 ore, bastano per fare il giro dell'isola e l'esperienz anon deluderà.
Acque trasparenti piene di pesci variopinti e razze docili a farsi accarezzare.
Un'interno verde smeraldo con alte vette ed il cratere del vecchio vulcano pieno di fiori e piantagioni di ananas.
Noi eravamo all'Intercontinental in overwater. Un sogno. C'è persino la possibilità, senza variazioni nel prezzo, di farsi servire i pasti in camera.
Ambiente lussuoso e pieno di comfort, con davanti alcuni motu bellissimi e selvaggi dove basta fare snorkeling (maschera, pinne e boccaglio li danno i resort gratis) per acorgersi di nuotare tra pesci palla, razze e pesci pappagallo, unico neo, il Delfinario.
Tristi delfini in cattività costretti a fare spettacoli. Questo non ci è piaciuto.
Un'interno verde smeraldo con alte vette ed il cratere del vecchio vulcano pieno di fiori e piantagioni di ananas.
Noi eravamo all'Intercontinental in overwater. Un sogno. C'è persino la possibilità, senza variazioni nel prezzo, di farsi servire i pasti in camera.
Ambiente lussuoso e pieno di comfort, con davanti alcuni motu bellissimi e selvaggi dove basta fare snorkeling (maschera, pinne e boccaglio li danno i resort gratis) per acorgersi di nuotare tra pesci palla, razze e pesci pappagallo, unico neo, il Delfinario.
Tristi delfini in cattività costretti a fare spettacoli. Questo non ci è piaciuto.
La perfezione dei colori, tra cielo azzurro, acque scintillanti, sabbia bianca e un monte color smeraldo che emerge al centro della laguna, non si può rendere a parole.
Ma per godere di Bora è fondamentale il resort scelto.
Migliore è il Pearl Beach, dove ogni bungalow è bello (ed ha la sua jacuzzi privata) ma il beach bungalow è ottimale.
A Bora non convengono le escursioni sulla terra ferma, ma per provare l'emozione di un bagno con gli squali in totae sicurezza consigliamo la visita di un giorno al Lagoonarium.
Ma per godere di Bora è fondamentale il resort scelto.
Migliore è il Pearl Beach, dove ogni bungalow è bello (ed ha la sua jacuzzi privata) ma il beach bungalow è ottimale.
A Bora non convengono le escursioni sulla terra ferma, ma per provare l'emozione di un bagno con gli squali in totae sicurezza consigliamo la visita di un giorno al Lagoonarium.
La laguna Blu è il luogo più bello che abbiamo mai visto, ma attenti a venire a Rangiroa.
Sembra che il resort migliore sia il kia Ora ma avvengono furti di continuo e noi ci siano svegliti di notte con due ladri in camera. E' stato un trauma che ancora oggi ci portiamo dentro e ci ha rovintato il viaggio. Ci hanno rubato alcune cose, ma è stato lo choc, la paura, la consapevolezza di quello che poteva succedere.
A due passi dal resort c'è una specie di bidonville piena di pregiudicati e ci dicono che tutta l'isola sia diventata una sorta di penitenziario a cielo aperto.
Sembra che il resort migliore sia il kia Ora ma avvengono furti di continuo e noi ci siano svegliti di notte con due ladri in camera. E' stato un trauma che ancora oggi ci portiamo dentro e ci ha rovintato il viaggio. Ci hanno rubato alcune cose, ma è stato lo choc, la paura, la consapevolezza di quello che poteva succedere.
A due passi dal resort c'è una specie di bidonville piena di pregiudicati e ci dicono che tutta l'isola sia diventata una sorta di penitenziario a cielo aperto.
Validissimo l'Intercontinental Beachcomber.
Sull'isola sono imperdibili il mercato di Papeete, dove conviene fare aquisti perchè altrove è tutto molto caro, è un giro dell'interno.
Il museo Gaugain non è gran cosa, anche se dentro ci sono due Tiki, gli idoli maori, originali.
Sull'isola sono imperdibili il mercato di Papeete, dove conviene fare aquisti perchè altrove è tutto molto caro, è un giro dell'interno.
Il museo Gaugain non è gran cosa, anche se dentro ci sono due Tiki, gli idoli maori, originali.
Per rilassarci dopo lo stress del
matrimonio abbiamo deciso di passare due giorni nella capitale francese.
Abbiamo scelto un hotel de charme (Les Dregues) nel quartiere latino, a due passi dalla Senna. Le finestre della nostra camera davano sul fiume e sulle guglie di Notre Dame, gli affresci sulle scale e nelle stanze alludevano ad un evidente passato di casa di piaceri e al piano terra un piccolo bistrot offriva croissant caldi e sprumute fresche. Ed a cena ottimo cous cous. Abbiamo visitato con calma il Louvre, passeggiato tra i monumenti eterni, assaporato l'atmosfera romantica che si gusta vedendo questa città 'da sopra', senza usare la sua splendida metropolitana.
E poi siamo partiti per la Polinesia, evitando così anche il rischio di perdere i bagagli nel cambio volo.
Abbiamo scelto un hotel de charme (Les Dregues) nel quartiere latino, a due passi dalla Senna. Le finestre della nostra camera davano sul fiume e sulle guglie di Notre Dame, gli affresci sulle scale e nelle stanze alludevano ad un evidente passato di casa di piaceri e al piano terra un piccolo bistrot offriva croissant caldi e sprumute fresche. Ed a cena ottimo cous cous. Abbiamo visitato con calma il Louvre, passeggiato tra i monumenti eterni, assaporato l'atmosfera romantica che si gusta vedendo questa città 'da sopra', senza usare la sua splendida metropolitana.
E poi siamo partiti per la Polinesia, evitando così anche il rischio di perdere i bagagli nel cambio volo.
Lussureggiante, selvaggia, profumata. Indimenticabile.
Arrivando a huahine, ed anche ricordandola a più di un anno di distanza, è il profumo dei fiori di Tiare il primo ricordo che emerge.
Mille tonalità di verde che si rincorrono, fiori tropicali che sbocciano fin quasi sulla spiaggia, abitanti gentili e sorridenti, ragazzini curiosi, dalla pelle ambrata, che sorridono per farsi fotografare.
Alloggiavamo al resort Te Tiare, che consiglierei a chiunque per il servizio eccellente, la qualità della struttura, la bellezza della location (accessibile sono via mare, si trova in un baia dalle acque cristalline circondata da un florido giardino tropicale e in posizione ottima per godere, ogni sera, del tramonto sul mare).
La nostra sistemazione era il Garden bungalow premium, ottimale nonostante costi meno.
A venti metri dalla spiaggia, un camera di 80 mq con tutti i comfort ed un'ampia veranda con lettini, una bottiglia di champagne omaggio e tutti i giorni fiori freschi in camera. Belli ma più scomodi gli overwater.
L'isola deve essere assolutamente visitata: è il più importante sito archeologico della Polinesia, i resti dei Marae, i templi maori, sorgono ovunque ma si concentrano vicino ad un 'lago santo'.
Meritano una sosta la 'fabbrica di perle', una palafitta nel mezzo della laguna dove si coltivano direttamente le perle nere (e dove costano veramente poco), il fiumciattolo dove stazionano le anguille dagli occhi azzurri (enormi anguille dallo sguardo particolarissimo, un tempo considerate sacre ed oggi 'nutrite' come attrazione turistica), il belvedere.
Consigliabile noleggiare un'auto per 4/6 ore, bastano per fare il giro dell'isola e l'esperienz anon deluderà.
Arrivando a huahine, ed anche ricordandola a più di un anno di distanza, è il profumo dei fiori di Tiare il primo ricordo che emerge.
Mille tonalità di verde che si rincorrono, fiori tropicali che sbocciano fin quasi sulla spiaggia, abitanti gentili e sorridenti, ragazzini curiosi, dalla pelle ambrata, che sorridono per farsi fotografare.
Alloggiavamo al resort Te Tiare, che consiglierei a chiunque per il servizio eccellente, la qualità della struttura, la bellezza della location (accessibile sono via mare, si trova in un baia dalle acque cristalline circondata da un florido giardino tropicale e in posizione ottima per godere, ogni sera, del tramonto sul mare).
La nostra sistemazione era il Garden bungalow premium, ottimale nonostante costi meno.
A venti metri dalla spiaggia, un camera di 80 mq con tutti i comfort ed un'ampia veranda con lettini, una bottiglia di champagne omaggio e tutti i giorni fiori freschi in camera. Belli ma più scomodi gli overwater.
L'isola deve essere assolutamente visitata: è il più importante sito archeologico della Polinesia, i resti dei Marae, i templi maori, sorgono ovunque ma si concentrano vicino ad un 'lago santo'.
Meritano una sosta la 'fabbrica di perle', una palafitta nel mezzo della laguna dove si coltivano direttamente le perle nere (e dove costano veramente poco), il fiumciattolo dove stazionano le anguille dagli occhi azzurri (enormi anguille dallo sguardo particolarissimo, un tempo considerate sacre ed oggi 'nutrite' come attrazione turistica), il belvedere.
Consigliabile noleggiare un'auto per 4/6 ore, bastano per fare il giro dell'isola e l'esperienz anon deluderà.
Acque trasparenti piene di pesci variopinti e razze docili a farsi accarezzare.
Un'interno verde smeraldo con alte vette ed il cratere del vecchio vulcano pieno di fiori e piantagioni di ananas.
Noi eravamo all'Intercontinental in overwater. Un sogno. C'è persino la possibilità, senza variazioni nel prezzo, di farsi servire i pasti in camera.
Ambiente lussuoso e pieno di comfort, con davanti alcuni motu bellissimi e selvaggi dove basta fare snorkeling (maschera, pinne e boccaglio li danno i resort gratis) per acorgersi di nuotare tra pesci palla, razze e pesci pappagallo, unico neo, il Delfinario.
Tristi delfini in cattività costretti a fare spettacoli. Questo non ci è piaciuto.
Un'interno verde smeraldo con alte vette ed il cratere del vecchio vulcano pieno di fiori e piantagioni di ananas.
Noi eravamo all'Intercontinental in overwater. Un sogno. C'è persino la possibilità, senza variazioni nel prezzo, di farsi servire i pasti in camera.
Ambiente lussuoso e pieno di comfort, con davanti alcuni motu bellissimi e selvaggi dove basta fare snorkeling (maschera, pinne e boccaglio li danno i resort gratis) per acorgersi di nuotare tra pesci palla, razze e pesci pappagallo, unico neo, il Delfinario.
Tristi delfini in cattività costretti a fare spettacoli. Questo non ci è piaciuto.
La perfezione dei colori, tra cielo azzurro, acque scintillanti, sabbia bianca e un monte color smeraldo che emerge al centro della laguna, non si può rendere a parole.
Ma per godere di Bora è fondamentale il resort scelto.
Migliore è il Pearl Beach, dove ogni bungalow è bello (ed ha la sua jacuzzi privata) ma il beach bungalow è ottimale.
A Bora non convengono le escursioni sulla terra ferma, ma per provare l'emozione di un bagno con gli squali in totae sicurezza consigliamo la visita di un giorno al Lagoonarium.
Ma per godere di Bora è fondamentale il resort scelto.
Migliore è il Pearl Beach, dove ogni bungalow è bello (ed ha la sua jacuzzi privata) ma il beach bungalow è ottimale.
A Bora non convengono le escursioni sulla terra ferma, ma per provare l'emozione di un bagno con gli squali in totae sicurezza consigliamo la visita di un giorno al Lagoonarium.
La laguna Blu è il luogo più bello che abbiamo mai visto, ma attenti a venire a Rangiroa.
Sembra che il resort migliore sia il kia Ora ma avvengono furti di continuo e noi ci siano svegliti di notte con due ladri in camera. E' stato un trauma che ancora oggi ci portiamo dentro e ci ha rovintato il viaggio. Ci hanno rubato alcune cose, ma è stato lo choc, la paura, la consapevolezza di quello che poteva succedere.
A due passi dal resort c'è una specie di bidonville piena di pregiudicati e ci dicono che tutta l'isola sia diventata una sorta di penitenziario a cielo aperto.
Sembra che il resort migliore sia il kia Ora ma avvengono furti di continuo e noi ci siano svegliti di notte con due ladri in camera. E' stato un trauma che ancora oggi ci portiamo dentro e ci ha rovintato il viaggio. Ci hanno rubato alcune cose, ma è stato lo choc, la paura, la consapevolezza di quello che poteva succedere.
A due passi dal resort c'è una specie di bidonville piena di pregiudicati e ci dicono che tutta l'isola sia diventata una sorta di penitenziario a cielo aperto.
Validissimo l'Intercontinental Beachcomber.
Sull'isola sono imperdibili il mercato di Papeete, dove conviene fare aquisti perchè altrove è tutto molto caro, è un giro dell'interno.
Il museo Gaugain non è gran cosa, anche se dentro ci sono due Tiki, gli idoli maori, originali.
Sull'isola sono imperdibili il mercato di Papeete, dove conviene fare aquisti perchè altrove è tutto molto caro, è un giro dell'interno.
Il museo Gaugain non è gran cosa, anche se dentro ci sono due Tiki, gli idoli maori, originali.
Per rilassarci dopo lo stress del
matrimonio abbiamo deciso di passare due giorni nella capitale francese.
Abbiamo scelto un hotel de charme (Les Dregues) nel quartiere latino, a due passi dalla Senna. Le finestre della nostra camera davano sul fiume e sulle guglie di Notre Dame, gli affresci sulle scale e nelle stanze alludevano ad un evidente passato di casa di piaceri e al piano terra un piccolo bistrot offriva croissant caldi e sprumute fresche. Ed a cena ottimo cous cous. Abbiamo visitato con calma il Louvre, passeggiato tra i monumenti eterni, assaporato l'atmosfera romantica che si gusta vedendo questa città 'da sopra', senza usare la sua splendida metropolitana.
E poi siamo partiti per la Polinesia, evitando così anche il rischio di perdere i bagagli nel cambio volo.
Abbiamo scelto un hotel de charme (Les Dregues) nel quartiere latino, a due passi dalla Senna. Le finestre della nostra camera davano sul fiume e sulle guglie di Notre Dame, gli affresci sulle scale e nelle stanze alludevano ad un evidente passato di casa di piaceri e al piano terra un piccolo bistrot offriva croissant caldi e sprumute fresche. Ed a cena ottimo cous cous. Abbiamo visitato con calma il Louvre, passeggiato tra i monumenti eterni, assaporato l'atmosfera romantica che si gusta vedendo questa città 'da sopra', senza usare la sua splendida metropolitana.
E poi siamo partiti per la Polinesia, evitando così anche il rischio di perdere i bagagli nel cambio volo.
Lussureggiante, selvaggia, profumata. Indimenticabile.
Arrivando a huahine, ed anche ricordandola a più di un anno di distanza, è il profumo dei fiori di Tiare il primo ricordo che emerge.
Mille tonalità di verde che si rincorrono, fiori tropicali che sbocciano fin quasi sulla spiaggia, abitanti gentili e sorridenti, ragazzini curiosi, dalla pelle ambrata, che sorridono per farsi fotografare.
Alloggiavamo al resort Te Tiare, che consiglierei a chiunque per il servizio eccellente, la qualità della struttura, la bellezza della location (accessibile sono via mare, si trova in un baia dalle acque cristalline circondata da un florido giardino tropicale e in posizione ottima per godere, ogni sera, del tramonto sul mare).
La nostra sistemazione era il Garden bungalow premium, ottimale nonostante costi meno.
A venti metri dalla spiaggia, un camera di 80 mq con tutti i comfort ed un'ampia veranda con lettini, una bottiglia di champagne omaggio e tutti i giorni fiori freschi in camera. Belli ma più scomodi gli overwater.
L'isola deve essere assolutamente visitata: è il più importante sito archeologico della Polinesia, i resti dei Marae, i templi maori, sorgono ovunque ma si concentrano vicino ad un 'lago santo'.
Meritano una sosta la 'fabbrica di perle', una palafitta nel mezzo della laguna dove si coltivano direttamente le perle nere (e dove costano veramente poco), il fiumciattolo dove stazionano le anguille dagli occhi azzurri (enormi anguille dallo sguardo particolarissimo, un tempo considerate sacre ed oggi 'nutrite' come attrazione turistica), il belvedere.
Consigliabile noleggiare un'auto per 4/6 ore, bastano per fare il giro dell'isola e l'esperienz anon deluderà.
Arrivando a huahine, ed anche ricordandola a più di un anno di distanza, è il profumo dei fiori di Tiare il primo ricordo che emerge.
Mille tonalità di verde che si rincorrono, fiori tropicali che sbocciano fin quasi sulla spiaggia, abitanti gentili e sorridenti, ragazzini curiosi, dalla pelle ambrata, che sorridono per farsi fotografare.
Alloggiavamo al resort Te Tiare, che consiglierei a chiunque per il servizio eccellente, la qualità della struttura, la bellezza della location (accessibile sono via mare, si trova in un baia dalle acque cristalline circondata da un florido giardino tropicale e in posizione ottima per godere, ogni sera, del tramonto sul mare).
La nostra sistemazione era il Garden bungalow premium, ottimale nonostante costi meno.
A venti metri dalla spiaggia, un camera di 80 mq con tutti i comfort ed un'ampia veranda con lettini, una bottiglia di champagne omaggio e tutti i giorni fiori freschi in camera. Belli ma più scomodi gli overwater.
L'isola deve essere assolutamente visitata: è il più importante sito archeologico della Polinesia, i resti dei Marae, i templi maori, sorgono ovunque ma si concentrano vicino ad un 'lago santo'.
Meritano una sosta la 'fabbrica di perle', una palafitta nel mezzo della laguna dove si coltivano direttamente le perle nere (e dove costano veramente poco), il fiumciattolo dove stazionano le anguille dagli occhi azzurri (enormi anguille dallo sguardo particolarissimo, un tempo considerate sacre ed oggi 'nutrite' come attrazione turistica), il belvedere.
Consigliabile noleggiare un'auto per 4/6 ore, bastano per fare il giro dell'isola e l'esperienz anon deluderà.
Acque trasparenti piene di pesci variopinti e razze docili a farsi accarezzare.
Un'interno verde smeraldo con alte vette ed il cratere del vecchio vulcano pieno di fiori e piantagioni di ananas.
Noi eravamo all'Intercontinental in overwater. Un sogno. C'è persino la possibilità, senza variazioni nel prezzo, di farsi servire i pasti in camera.
Ambiente lussuoso e pieno di comfort, con davanti alcuni motu bellissimi e selvaggi dove basta fare snorkeling (maschera, pinne e boccaglio li danno i resort gratis) per acorgersi di nuotare tra pesci palla, razze e pesci pappagallo, unico neo, il Delfinario.
Tristi delfini in cattività costretti a fare spettacoli. Questo non ci è piaciuto.
Un'interno verde smeraldo con alte vette ed il cratere del vecchio vulcano pieno di fiori e piantagioni di ananas.
Noi eravamo all'Intercontinental in overwater. Un sogno. C'è persino la possibilità, senza variazioni nel prezzo, di farsi servire i pasti in camera.
Ambiente lussuoso e pieno di comfort, con davanti alcuni motu bellissimi e selvaggi dove basta fare snorkeling (maschera, pinne e boccaglio li danno i resort gratis) per acorgersi di nuotare tra pesci palla, razze e pesci pappagallo, unico neo, il Delfinario.
Tristi delfini in cattività costretti a fare spettacoli. Questo non ci è piaciuto.
La perfezione dei colori, tra cielo azzurro, acque scintillanti, sabbia bianca e un monte color smeraldo che emerge al centro della laguna, non si può rendere a parole.
Ma per godere di Bora è fondamentale il resort scelto.
Migliore è il Pearl Beach, dove ogni bungalow è bello (ed ha la sua jacuzzi privata) ma il beach bungalow è ottimale.
A Bora non convengono le escursioni sulla terra ferma, ma per provare l'emozione di un bagno con gli squali in totae sicurezza consigliamo la visita di un giorno al Lagoonarium.
Ma per godere di Bora è fondamentale il resort scelto.
Migliore è il Pearl Beach, dove ogni bungalow è bello (ed ha la sua jacuzzi privata) ma il beach bungalow è ottimale.
A Bora non convengono le escursioni sulla terra ferma, ma per provare l'emozione di un bagno con gli squali in totae sicurezza consigliamo la visita di un giorno al Lagoonarium.
La laguna Blu è il luogo più bello che abbiamo mai visto, ma attenti a venire a Rangiroa.
Sembra che il resort migliore sia il kia Ora ma avvengono furti di continuo e noi ci siano svegliti di notte con due ladri in camera. E' stato un trauma che ancora oggi ci portiamo dentro e ci ha rovintato il viaggio. Ci hanno rubato alcune cose, ma è stato lo choc, la paura, la consapevolezza di quello che poteva succedere.
A due passi dal resort c'è una specie di bidonville piena di pregiudicati e ci dicono che tutta l'isola sia diventata una sorta di penitenziario a cielo aperto.
Sembra che il resort migliore sia il kia Ora ma avvengono furti di continuo e noi ci siano svegliti di notte con due ladri in camera. E' stato un trauma che ancora oggi ci portiamo dentro e ci ha rovintato il viaggio. Ci hanno rubato alcune cose, ma è stato lo choc, la paura, la consapevolezza di quello che poteva succedere.
A due passi dal resort c'è una specie di bidonville piena di pregiudicati e ci dicono che tutta l'isola sia diventata una sorta di penitenziario a cielo aperto.
Validissimo l'Intercontinental Beachcomber.
Sull'isola sono imperdibili il mercato di Papeete, dove conviene fare aquisti perchè altrove è tutto molto caro, è un giro dell'interno.
Il museo Gaugain non è gran cosa, anche se dentro ci sono due Tiki, gli idoli maori, originali.
Sull'isola sono imperdibili il mercato di Papeete, dove conviene fare aquisti perchè altrove è tutto molto caro, è un giro dell'interno.
Il museo Gaugain non è gran cosa, anche se dentro ci sono due Tiki, gli idoli maori, originali.
Per rilassarci dopo lo stress del
matrimonio abbiamo deciso di passare due giorni nella capitale francese.
Abbiamo scelto un hotel de charme (Les Dregues) nel quartiere latino, a due passi dalla Senna. Le finestre della nostra camera davano sul fiume e sulle guglie di Notre Dame, gli affresci sulle scale e nelle stanze alludevano ad un evidente passato di casa di piaceri e al piano terra un piccolo bistrot offriva croissant caldi e sprumute fresche. Ed a cena ottimo cous cous. Abbiamo visitato con calma il Louvre, passeggiato tra i monumenti eterni, assaporato l'atmosfera romantica che si gusta vedendo questa città 'da sopra', senza usare la sua splendida metropolitana.
E poi siamo partiti per la Polinesia, evitando così anche il rischio di perdere i bagagli nel cambio volo.
Abbiamo scelto un hotel de charme (Les Dregues) nel quartiere latino, a due passi dalla Senna. Le finestre della nostra camera davano sul fiume e sulle guglie di Notre Dame, gli affresci sulle scale e nelle stanze alludevano ad un evidente passato di casa di piaceri e al piano terra un piccolo bistrot offriva croissant caldi e sprumute fresche. Ed a cena ottimo cous cous. Abbiamo visitato con calma il Louvre, passeggiato tra i monumenti eterni, assaporato l'atmosfera romantica che si gusta vedendo questa città 'da sopra', senza usare la sua splendida metropolitana.
E poi siamo partiti per la Polinesia, evitando così anche il rischio di perdere i bagagli nel cambio volo.
Lussureggiante, selvaggia, profumata. Indimenticabile.
Arrivando a huahine, ed anche ricordandola a più di un anno di distanza, è il profumo dei fiori di Tiare il primo ricordo che emerge.
Mille tonalità di verde che si rincorrono, fiori tropicali che sbocciano fin quasi sulla spiaggia, abitanti gentili e sorridenti, ragazzini curiosi, dalla pelle ambrata, che sorridono per farsi fotografare.
Alloggiavamo al resort Te Tiare, che consiglierei a chiunque per il servizio eccellente, la qualità della struttura, la bellezza della location (accessibile sono via mare, si trova in un baia dalle acque cristalline circondata da un florido giardino tropicale e in posizione ottima per godere, ogni sera, del tramonto sul mare).
La nostra sistemazione era il Garden bungalow premium, ottimale nonostante costi meno.
A venti metri dalla spiaggia, un camera di 80 mq con tutti i comfort ed un'ampia veranda con lettini, una bottiglia di champagne omaggio e tutti i giorni fiori freschi in camera. Belli ma più scomodi gli overwater.
L'isola deve essere assolutamente visitata: è il più importante sito archeologico della Polinesia, i resti dei Marae, i templi maori, sorgono ovunque ma si concentrano vicino ad un 'lago santo'.
Meritano una sosta la 'fabbrica di perle', una palafitta nel mezzo della laguna dove si coltivano direttamente le perle nere (e dove costano veramente poco), il fiumciattolo dove stazionano le anguille dagli occhi azzurri (enormi anguille dallo sguardo particolarissimo, un tempo considerate sacre ed oggi 'nutrite' come attrazione turistica), il belvedere.
Consigliabile noleggiare un'auto per 4/6 ore, bastano per fare il giro dell'isola e l'esperienz anon deluderà.
Arrivando a huahine, ed anche ricordandola a più di un anno di distanza, è il profumo dei fiori di Tiare il primo ricordo che emerge.
Mille tonalità di verde che si rincorrono, fiori tropicali che sbocciano fin quasi sulla spiaggia, abitanti gentili e sorridenti, ragazzini curiosi, dalla pelle ambrata, che sorridono per farsi fotografare.
Alloggiavamo al resort Te Tiare, che consiglierei a chiunque per il servizio eccellente, la qualità della struttura, la bellezza della location (accessibile sono via mare, si trova in un baia dalle acque cristalline circondata da un florido giardino tropicale e in posizione ottima per godere, ogni sera, del tramonto sul mare).
La nostra sistemazione era il Garden bungalow premium, ottimale nonostante costi meno.
A venti metri dalla spiaggia, un camera di 80 mq con tutti i comfort ed un'ampia veranda con lettini, una bottiglia di champagne omaggio e tutti i giorni fiori freschi in camera. Belli ma più scomodi gli overwater.
L'isola deve essere assolutamente visitata: è il più importante sito archeologico della Polinesia, i resti dei Marae, i templi maori, sorgono ovunque ma si concentrano vicino ad un 'lago santo'.
Meritano una sosta la 'fabbrica di perle', una palafitta nel mezzo della laguna dove si coltivano direttamente le perle nere (e dove costano veramente poco), il fiumciattolo dove stazionano le anguille dagli occhi azzurri (enormi anguille dallo sguardo particolarissimo, un tempo considerate sacre ed oggi 'nutrite' come attrazione turistica), il belvedere.
Consigliabile noleggiare un'auto per 4/6 ore, bastano per fare il giro dell'isola e l'esperienz anon deluderà.
Acque trasparenti piene di pesci variopinti e razze docili a farsi accarezzare.
Un'interno verde smeraldo con alte vette ed il cratere del vecchio vulcano pieno di fiori e piantagioni di ananas.
Noi eravamo all'Intercontinental in overwater. Un sogno. C'è persino la possibilità, senza variazioni nel prezzo, di farsi servire i pasti in camera.
Ambiente lussuoso e pieno di comfort, con davanti alcuni motu bellissimi e selvaggi dove basta fare snorkeling (maschera, pinne e boccaglio li danno i resort gratis) per acorgersi di nuotare tra pesci palla, razze e pesci pappagallo, unico neo, il Delfinario.
Tristi delfini in cattività costretti a fare spettacoli. Questo non ci è piaciuto.
Un'interno verde smeraldo con alte vette ed il cratere del vecchio vulcano pieno di fiori e piantagioni di ananas.
Noi eravamo all'Intercontinental in overwater. Un sogno. C'è persino la possibilità, senza variazioni nel prezzo, di farsi servire i pasti in camera.
Ambiente lussuoso e pieno di comfort, con davanti alcuni motu bellissimi e selvaggi dove basta fare snorkeling (maschera, pinne e boccaglio li danno i resort gratis) per acorgersi di nuotare tra pesci palla, razze e pesci pappagallo, unico neo, il Delfinario.
Tristi delfini in cattività costretti a fare spettacoli. Questo non ci è piaciuto.
La perfezione dei colori, tra cielo azzurro, acque scintillanti, sabbia bianca e un monte color smeraldo che emerge al centro della laguna, non si può rendere a parole.
Ma per godere di Bora è fondamentale il resort scelto.
Migliore è il Pearl Beach, dove ogni bungalow è bello (ed ha la sua jacuzzi privata) ma il beach bungalow è ottimale.
A Bora non convengono le escursioni sulla terra ferma, ma per provare l'emozione di un bagno con gli squali in totae sicurezza consigliamo la visita di un giorno al Lagoonarium.
Ma per godere di Bora è fondamentale il resort scelto.
Migliore è il Pearl Beach, dove ogni bungalow è bello (ed ha la sua jacuzzi privata) ma il beach bungalow è ottimale.
A Bora non convengono le escursioni sulla terra ferma, ma per provare l'emozione di un bagno con gli squali in totae sicurezza consigliamo la visita di un giorno al Lagoonarium.
La laguna Blu è il luogo più bello che abbiamo mai visto, ma attenti a venire a Rangiroa.
Sembra che il resort migliore sia il kia Ora ma avvengono furti di continuo e noi ci siano svegliti di notte con due ladri in camera. E' stato un trauma che ancora oggi ci portiamo dentro e ci ha rovintato il viaggio. Ci hanno rubato alcune cose, ma è stato lo choc, la paura, la consapevolezza di quello che poteva succedere.
A due passi dal resort c'è una specie di bidonville piena di pregiudicati e ci dicono che tutta l'isola sia diventata una sorta di penitenziario a cielo aperto.
Sembra che il resort migliore sia il kia Ora ma avvengono furti di continuo e noi ci siano svegliti di notte con due ladri in camera. E' stato un trauma che ancora oggi ci portiamo dentro e ci ha rovintato il viaggio. Ci hanno rubato alcune cose, ma è stato lo choc, la paura, la consapevolezza di quello che poteva succedere.
A due passi dal resort c'è una specie di bidonville piena di pregiudicati e ci dicono che tutta l'isola sia diventata una sorta di penitenziario a cielo aperto.
Validissimo l'Intercontinental Beachcomber.
Sull'isola sono imperdibili il mercato di Papeete, dove conviene fare aquisti perchè altrove è tutto molto caro, è un giro dell'interno.
Il museo Gaugain non è gran cosa, anche se dentro ci sono due Tiki, gli idoli maori, originali.
Sull'isola sono imperdibili il mercato di Papeete, dove conviene fare aquisti perchè altrove è tutto molto caro, è un giro dell'interno.
Il museo Gaugain non è gran cosa, anche se dentro ci sono due Tiki, gli idoli maori, originali.
Per rilassarci dopo lo stress del
matrimonio abbiamo deciso di passare due giorni nella capitale francese.
Abbiamo scelto un hotel de charme (Les Dregues) nel quartiere latino, a due passi dalla Senna. Le finestre della nostra camera davano sul fiume e sulle guglie di Notre Dame, gli affresci sulle scale e nelle stanze alludevano ad un evidente passato di casa di piaceri e al piano terra un piccolo bistrot offriva croissant caldi e sprumute fresche. Ed a cena ottimo cous cous. Abbiamo visitato con calma il Louvre, passeggiato tra i monumenti eterni, assaporato l'atmosfera romantica che si gusta vedendo questa città 'da sopra', senza usare la sua splendida metropolitana.
E poi siamo partiti per la Polinesia, evitando così anche il rischio di perdere i bagagli nel cambio volo.
Abbiamo scelto un hotel de charme (Les Dregues) nel quartiere latino, a due passi dalla Senna. Le finestre della nostra camera davano sul fiume e sulle guglie di Notre Dame, gli affresci sulle scale e nelle stanze alludevano ad un evidente passato di casa di piaceri e al piano terra un piccolo bistrot offriva croissant caldi e sprumute fresche. Ed a cena ottimo cous cous. Abbiamo visitato con calma il Louvre, passeggiato tra i monumenti eterni, assaporato l'atmosfera romantica che si gusta vedendo questa città 'da sopra', senza usare la sua splendida metropolitana.
E poi siamo partiti per la Polinesia, evitando così anche il rischio di perdere i bagagli nel cambio volo.
Lussureggiante, selvaggia, profumata. Indimenticabile.
Arrivando a huahine, ed anche ricordandola a più di un anno di distanza, è il profumo dei fiori di Tiare il primo ricordo che emerge.
Mille tonalità di verde che si rincorrono, fiori tropicali che sbocciano fin quasi sulla spiaggia, abitanti gentili e sorridenti, ragazzini curiosi, dalla pelle ambrata, che sorridono per farsi fotografare.
Alloggiavamo al resort Te Tiare, che consiglierei a chiunque per il servizio eccellente, la qualità della struttura, la bellezza della location (accessibile sono via mare, si trova in un baia dalle acque cristalline circondata da un florido giardino tropicale e in posizione ottima per godere, ogni sera, del tramonto sul mare).
La nostra sistemazione era il Garden bungalow premium, ottimale nonostante costi meno.
A venti metri dalla spiaggia, un camera di 80 mq con tutti i comfort ed un'ampia veranda con lettini, una bottiglia di champagne omaggio e tutti i giorni fiori freschi in camera. Belli ma più scomodi gli overwater.
L'isola deve essere assolutamente visitata: è il più importante sito archeologico della Polinesia, i resti dei Marae, i templi maori, sorgono ovunque ma si concentrano vicino ad un 'lago santo'.
Meritano una sosta la 'fabbrica di perle', una palafitta nel mezzo della laguna dove si coltivano direttamente le perle nere (e dove costano veramente poco), il fiumciattolo dove stazionano le anguille dagli occhi azzurri (enormi anguille dallo sguardo particolarissimo, un tempo considerate sacre ed oggi 'nutrite' come attrazione turistica), il belvedere.
Consigliabile noleggiare un'auto per 4/6 ore, bastano per fare il giro dell'isola e l'esperienz anon deluderà.
Arrivando a huahine, ed anche ricordandola a più di un anno di distanza, è il profumo dei fiori di Tiare il primo ricordo che emerge.
Mille tonalità di verde che si rincorrono, fiori tropicali che sbocciano fin quasi sulla spiaggia, abitanti gentili e sorridenti, ragazzini curiosi, dalla pelle ambrata, che sorridono per farsi fotografare.
Alloggiavamo al resort Te Tiare, che consiglierei a chiunque per il servizio eccellente, la qualità della struttura, la bellezza della location (accessibile sono via mare, si trova in un baia dalle acque cristalline circondata da un florido giardino tropicale e in posizione ottima per godere, ogni sera, del tramonto sul mare).
La nostra sistemazione era il Garden bungalow premium, ottimale nonostante costi meno.
A venti metri dalla spiaggia, un camera di 80 mq con tutti i comfort ed un'ampia veranda con lettini, una bottiglia di champagne omaggio e tutti i giorni fiori freschi in camera. Belli ma più scomodi gli overwater.
L'isola deve essere assolutamente visitata: è il più importante sito archeologico della Polinesia, i resti dei Marae, i templi maori, sorgono ovunque ma si concentrano vicino ad un 'lago santo'.
Meritano una sosta la 'fabbrica di perle', una palafitta nel mezzo della laguna dove si coltivano direttamente le perle nere (e dove costano veramente poco), il fiumciattolo dove stazionano le anguille dagli occhi azzurri (enormi anguille dallo sguardo particolarissimo, un tempo considerate sacre ed oggi 'nutrite' come attrazione turistica), il belvedere.
Consigliabile noleggiare un'auto per 4/6 ore, bastano per fare il giro dell'isola e l'esperienz anon deluderà.
Acque trasparenti piene di pesci variopinti e razze docili a farsi accarezzare.
Un'interno verde smeraldo con alte vette ed il cratere del vecchio vulcano pieno di fiori e piantagioni di ananas.
Noi eravamo all'Intercontinental in overwater. Un sogno. C'è persino la possibilità, senza variazioni nel prezzo, di farsi servire i pasti in camera.
Ambiente lussuoso e pieno di comfort, con davanti alcuni motu bellissimi e selvaggi dove basta fare snorkeling (maschera, pinne e boccaglio li danno i resort gratis) per acorgersi di nuotare tra pesci palla, razze e pesci pappagallo, unico neo, il Delfinario.
Tristi delfini in cattività costretti a fare spettacoli. Questo non ci è piaciuto.
Un'interno verde smeraldo con alte vette ed il cratere del vecchio vulcano pieno di fiori e piantagioni di ananas.
Noi eravamo all'Intercontinental in overwater. Un sogno. C'è persino la possibilità, senza variazioni nel prezzo, di farsi servire i pasti in camera.
Ambiente lussuoso e pieno di comfort, con davanti alcuni motu bellissimi e selvaggi dove basta fare snorkeling (maschera, pinne e boccaglio li danno i resort gratis) per acorgersi di nuotare tra pesci palla, razze e pesci pappagallo, unico neo, il Delfinario.
Tristi delfini in cattività costretti a fare spettacoli. Questo non ci è piaciuto.
La perfezione dei colori, tra cielo azzurro, acque scintillanti, sabbia bianca e un monte color smeraldo che emerge al centro della laguna, non si può rendere a parole.
Ma per godere di Bora è fondamentale il resort scelto.
Migliore è il Pearl Beach, dove ogni bungalow è bello (ed ha la sua jacuzzi privata) ma il beach bungalow è ottimale.
A Bora non convengono le escursioni sulla terra ferma, ma per provare l'emozione di un bagno con gli squali in totae sicurezza consigliamo la visita di un giorno al Lagoonarium.
Ma per godere di Bora è fondamentale il resort scelto.
Migliore è il Pearl Beach, dove ogni bungalow è bello (ed ha la sua jacuzzi privata) ma il beach bungalow è ottimale.
A Bora non convengono le escursioni sulla terra ferma, ma per provare l'emozione di un bagno con gli squali in totae sicurezza consigliamo la visita di un giorno al Lagoonarium.
La laguna Blu è il luogo più bello che abbiamo mai visto, ma attenti a venire a Rangiroa.
Sembra che il resort migliore sia il kia Ora ma avvengono furti di continuo e noi ci siano svegliti di notte con due ladri in camera. E' stato un trauma che ancora oggi ci portiamo dentro e ci ha rovintato il viaggio. Ci hanno rubato alcune cose, ma è stato lo choc, la paura, la consapevolezza di quello che poteva succedere.
A due passi dal resort c'è una specie di bidonville piena di pregiudicati e ci dicono che tutta l'isola sia diventata una sorta di penitenziario a cielo aperto.
Sembra che il resort migliore sia il kia Ora ma avvengono furti di continuo e noi ci siano svegliti di notte con due ladri in camera. E' stato un trauma che ancora oggi ci portiamo dentro e ci ha rovintato il viaggio. Ci hanno rubato alcune cose, ma è stato lo choc, la paura, la consapevolezza di quello che poteva succedere.
A due passi dal resort c'è una specie di bidonville piena di pregiudicati e ci dicono che tutta l'isola sia diventata una sorta di penitenziario a cielo aperto.
Validissimo l'Intercontinental Beachcomber.
Sull'isola sono imperdibili il mercato di Papeete, dove conviene fare aquisti perchè altrove è tutto molto caro, è un giro dell'interno.
Il museo Gaugain non è gran cosa, anche se dentro ci sono due Tiki, gli idoli maori, originali.
Sull'isola sono imperdibili il mercato di Papeete, dove conviene fare aquisti perchè altrove è tutto molto caro, è un giro dell'interno.
Il museo Gaugain non è gran cosa, anche se dentro ci sono due Tiki, gli idoli maori, originali.
Per rilassarci dopo lo stress del
matrimonio abbiamo deciso di passare due giorni nella capitale francese.
Abbiamo scelto un hotel de charme (Les Dregues) nel quartiere latino, a due passi dalla Senna. Le finestre della nostra camera davano sul fiume e sulle guglie di Notre Dame, gli affresci sulle scale e nelle stanze alludevano ad un evidente passato di casa di piaceri e al piano terra un piccolo bistrot offriva croissant caldi e sprumute fresche. Ed a cena ottimo cous cous. Abbiamo visitato con calma il Louvre, passeggiato tra i monumenti eterni, assaporato l'atmosfera romantica che si gusta vedendo questa città 'da sopra', senza usare la sua splendida metropolitana.
E poi siamo partiti per la Polinesia, evitando così anche il rischio di perdere i bagagli nel cambio volo.
Abbiamo scelto un hotel de charme (Les Dregues) nel quartiere latino, a due passi dalla Senna. Le finestre della nostra camera davano sul fiume e sulle guglie di Notre Dame, gli affresci sulle scale e nelle stanze alludevano ad un evidente passato di casa di piaceri e al piano terra un piccolo bistrot offriva croissant caldi e sprumute fresche. Ed a cena ottimo cous cous. Abbiamo visitato con calma il Louvre, passeggiato tra i monumenti eterni, assaporato l'atmosfera romantica che si gusta vedendo questa città 'da sopra', senza usare la sua splendida metropolitana.
E poi siamo partiti per la Polinesia, evitando così anche il rischio di perdere i bagagli nel cambio volo.
Lussureggiante, selvaggia, profumata. Indimenticabile.
Arrivando a huahine, ed anche ricordandola a più di un anno di distanza, è il profumo dei fiori di Tiare il primo ricordo che emerge.
Mille tonalità di verde che si rincorrono, fiori tropicali che sbocciano fin quasi sulla spiaggia, abitanti gentili e sorridenti, ragazzini curiosi, dalla pelle ambrata, che sorridono per farsi fotografare.
Alloggiavamo al resort Te Tiare, che consiglierei a chiunque per il servizio eccellente, la qualità della struttura, la bellezza della location (accessibile sono via mare, si trova in un baia dalle acque cristalline circondata da un florido giardino tropicale e in posizione ottima per godere, ogni sera, del tramonto sul mare).
La nostra sistemazione era il Garden bungalow premium, ottimale nonostante costi meno.
A venti metri dalla spiaggia, un camera di 80 mq con tutti i comfort ed un'ampia veranda con lettini, una bottiglia di champagne omaggio e tutti i giorni fiori freschi in camera. Belli ma più scomodi gli overwater.
L'isola deve essere assolutamente visitata: è il più importante sito archeologico della Polinesia, i resti dei Marae, i templi maori, sorgono ovunque ma si concentrano vicino ad un 'lago santo'.
Meritano una sosta la 'fabbrica di perle', una palafitta nel mezzo della laguna dove si coltivano direttamente le perle nere (e dove costano veramente poco), il fiumciattolo dove stazionano le anguille dagli occhi azzurri (enormi anguille dallo sguardo particolarissimo, un tempo considerate sacre ed oggi 'nutrite' come attrazione turistica), il belvedere.
Consigliabile noleggiare un'auto per 4/6 ore, bastano per fare il giro dell'isola e l'esperienz anon deluderà.
Arrivando a huahine, ed anche ricordandola a più di un anno di distanza, è il profumo dei fiori di Tiare il primo ricordo che emerge.
Mille tonalità di verde che si rincorrono, fiori tropicali che sbocciano fin quasi sulla spiaggia, abitanti gentili e sorridenti, ragazzini curiosi, dalla pelle ambrata, che sorridono per farsi fotografare.
Alloggiavamo al resort Te Tiare, che consiglierei a chiunque per il servizio eccellente, la qualità della struttura, la bellezza della location (accessibile sono via mare, si trova in un baia dalle acque cristalline circondata da un florido giardino tropicale e in posizione ottima per godere, ogni sera, del tramonto sul mare).
La nostra sistemazione era il Garden bungalow premium, ottimale nonostante costi meno.
A venti metri dalla spiaggia, un camera di 80 mq con tutti i comfort ed un'ampia veranda con lettini, una bottiglia di champagne omaggio e tutti i giorni fiori freschi in camera. Belli ma più scomodi gli overwater.
L'isola deve essere assolutamente visitata: è il più importante sito archeologico della Polinesia, i resti dei Marae, i templi maori, sorgono ovunque ma si concentrano vicino ad un 'lago santo'.
Meritano una sosta la 'fabbrica di perle', una palafitta nel mezzo della laguna dove si coltivano direttamente le perle nere (e dove costano veramente poco), il fiumciattolo dove stazionano le anguille dagli occhi azzurri (enormi anguille dallo sguardo particolarissimo, un tempo considerate sacre ed oggi 'nutrite' come attrazione turistica), il belvedere.
Consigliabile noleggiare un'auto per 4/6 ore, bastano per fare il giro dell'isola e l'esperienz anon deluderà.
Acque trasparenti piene di pesci variopinti e razze docili a farsi accarezzare.
Un'interno verde smeraldo con alte vette ed il cratere del vecchio vulcano pieno di fiori e piantagioni di ananas.
Noi eravamo all'Intercontinental in overwater. Un sogno. C'è persino la possibilità, senza variazioni nel prezzo, di farsi servire i pasti in camera.
Ambiente lussuoso e pieno di comfort, con davanti alcuni motu bellissimi e selvaggi dove basta fare snorkeling (maschera, pinne e boccaglio li danno i resort gratis) per acorgersi di nuotare tra pesci palla, razze e pesci pappagallo, unico neo, il Delfinario.
Tristi delfini in cattività costretti a fare spettacoli. Questo non ci è piaciuto.
Un'interno verde smeraldo con alte vette ed il cratere del vecchio vulcano pieno di fiori e piantagioni di ananas.
Noi eravamo all'Intercontinental in overwater. Un sogno. C'è persino la possibilità, senza variazioni nel prezzo, di farsi servire i pasti in camera.
Ambiente lussuoso e pieno di comfort, con davanti alcuni motu bellissimi e selvaggi dove basta fare snorkeling (maschera, pinne e boccaglio li danno i resort gratis) per acorgersi di nuotare tra pesci palla, razze e pesci pappagallo, unico neo, il Delfinario.
Tristi delfini in cattività costretti a fare spettacoli. Questo non ci è piaciuto.
La perfezione dei colori, tra cielo azzurro, acque scintillanti, sabbia bianca e un monte color smeraldo che emerge al centro della laguna, non si può rendere a parole.
Ma per godere di Bora è fondamentale il resort scelto.
Migliore è il Pearl Beach, dove ogni bungalow è bello (ed ha la sua jacuzzi privata) ma il beach bungalow è ottimale.
A Bora non convengono le escursioni sulla terra ferma, ma per provare l'emozione di un bagno con gli squali in totae sicurezza consigliamo la visita di un giorno al Lagoonarium.
Ma per godere di Bora è fondamentale il resort scelto.
Migliore è il Pearl Beach, dove ogni bungalow è bello (ed ha la sua jacuzzi privata) ma il beach bungalow è ottimale.
A Bora non convengono le escursioni sulla terra ferma, ma per provare l'emozione di un bagno con gli squali in totae sicurezza consigliamo la visita di un giorno al Lagoonarium.
La laguna Blu è il luogo più bello che abbiamo mai visto, ma attenti a venire a Rangiroa.
Sembra che il resort migliore sia il kia Ora ma avvengono furti di continuo e noi ci siano svegliti di notte con due ladri in camera. E' stato un trauma che ancora oggi ci portiamo dentro e ci ha rovintato il viaggio. Ci hanno rubato alcune cose, ma è stato lo choc, la paura, la consapevolezza di quello che poteva succedere.
A due passi dal resort c'è una specie di bidonville piena di pregiudicati e ci dicono che tutta l'isola sia diventata una sorta di penitenziario a cielo aperto.
Sembra che il resort migliore sia il kia Ora ma avvengono furti di continuo e noi ci siano svegliti di notte con due ladri in camera. E' stato un trauma che ancora oggi ci portiamo dentro e ci ha rovintato il viaggio. Ci hanno rubato alcune cose, ma è stato lo choc, la paura, la consapevolezza di quello che poteva succedere.
A due passi dal resort c'è una specie di bidonville piena di pregiudicati e ci dicono che tutta l'isola sia diventata una sorta di penitenziario a cielo aperto.
Validissimo l'Intercontinental Beachcomber.
Sull'isola sono imperdibili il mercato di Papeete, dove conviene fare aquisti perchè altrove è tutto molto caro, è un giro dell'interno.
Il museo Gaugain non è gran cosa, anche se dentro ci sono due Tiki, gli idoli maori, originali.
Sull'isola sono imperdibili il mercato di Papeete, dove conviene fare aquisti perchè altrove è tutto molto caro, è un giro dell'interno.
Il museo Gaugain non è gran cosa, anche se dentro ci sono due Tiki, gli idoli maori, originali.
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