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Euskadi 2011  

Community: Diari di viaggio e Racconti Euskadi 2011

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vale
Scritto da: vale
Durata: 8 giorni/ 7 notti
Data partenza: dal 13/05/2011 al
Viaggiatori: 6
Nomi dei viaggiatori: Vale Davide Elena Andre Mat Nico

Introduzione

Fly & Drive nei Paesi Baschi con pargoli

Le Tappe del Viaggio

Il volo low cost da Pisa ci ha portato a Santander in orario e l’auto che avevamo prenotato online si è rivelata comoda e spaziosa. Di solito noleggiamo una economy o una compatta, ma stavolta doveva portare in giro oltre a me e Davide anche Elena, Andre, Mat e Nico e tutti i relativi bagagli… oltre al passeggino per Nico ed i due seggiolini per Nico e Mat!!!!

Quindi Andre ha ingranato la marcia e ci ha condotto veloci veloci a San Sebastian dove un simpatico spagnolo ci aspettava per aprire la porta del mitico appartamento Urgull nel quartiere Gros. Carino, funzionale, accessoriato di tutto il necessario… compreso il lettino pieghevole ed il seggiolone per Nico.

San Sebastian è una bellissima cittadina ed appena arrivati abbiamo visto i ragazzi che a piedi scalzi tornavano dall’oceano dove erano a cavalcare le onde … la California ad un’ora di volo non è niente male!!!!

Per cena abbiamo trovato un locale tipico (ma pieno di spagnoli non di turisti!) nella Parte Vieja che dall’appartamento dista 10 minuti a piedi… al passo dei pargoli! Gli spagnoli sono un mito: ogni locale di pintxos è stracolmo

Pioveva stamani, una pioggerellina fina fina e forse è per questo che la campagna che abbiamo attraversato da San Sebastian a Tolosa sembrava di un verde brillante!

Il sabato a Tolosa ci sono più mercati di quanto ci si possa immaginare in una cittadina così piccola! Ma soprattutto ci sono i contadini che vendono i loro prodotti, tutta merce naturale che fa invidia a qualsiasi negozio bio di qualsiasi città! Abbiamo assaggiato le noci, il pane, il formaggio e il sidro.

Il pomeriggio lo abbiamo trascorso sulla spiaggia di San Sebastian, con il cielo nuvoloso ed un po’ di vento... l’oceano è sempre affascinante.

Sorpresa: stamani a San Sebastian si corre la maratona ed il centro è tutto chiuso, poi oltretutto piove e quindi abbiamo cambiato programma e ci siamo diretti a Hondarribia, vicino Irun, al confine con la Francia. È su un golfo diviso nel mezzo dal confine spagnolo e francese. Sul promontorio spagnolo c’è il Faro di Capo Higuer ed abbiamo potuto percorrere la bella passeggiata segnalata che attraversa il bosco fronte oceano: ci sono degli scorci bellissimi.

Visto che la passeggiata ci ha stuzzicato l’appetito abbiamo approfittato del ristorante del campeggio adiacente dove abbiamo gustato dei buonissimi piatti a base di pesce.

Dato che le nuvole hanno lasciato il cielo, siamo tornati a San Sebastian e siamo potuti finalmente salire sul Monte Igueldo con la funicolare ed ammirare il famoso panorama sulla Spiaggia della Concha e l’Isola Santa Clara che non ha deluso le nostre aspettative. Sulla sommità dell’Igueldo c’è anche un parco divertimenti per bambini… senza troppe pretese! Comunque io, Mat e Davide abbiamo provato anche il “brivido” delle montagne russe che se non ho capito male in spagnolo si chiamano montagne svizzere! Più tardi abbiamo anche messo i piedi nell’Oceano!

Per cena abbiamo prima di tutto provato i pintxos al bar Bergara che oltre ad essere vicino alla “nostra” spiaggia ovvero quella de la Zurriola  è anche uno dei più famosi di San Sebastian. Poi abbiamo cenato velocemente in un altro bar che stranamente sembrava volesse chiudere presto secondo le nostre aspettative di orari di funzionamento spagnoli!!!

Abbiamo visitato quel che ci mancava di San Sebastian ovvero Amara Nuevo, Amara Viejo e il Centro, un po’ di shopping e ci siamo concessi il pranzo con il menù del giorno (menù del dia) in un bar vicino a Plaza de Zuberoa: buonissimo ad un prezzo così basso… da tornarci anche il giorno dopo!! Chi ha mangiato i fagioli, chi i carciofi in brodo e chi ha mangiato quasi tutto il pranzo dei bimbi e un po’ anche del suo!!! Ma il tempo corre e stavolta l’autista è Davide che ci conduce a Vitoria-Gasteiz!

Che bello! Abbiamo attraversato le montagne con abeti e case in legno tipiche alpine… già dopo pochi chilometri dalla costa oceanica: è stato incredibile!

Il residence Irenaz si trova in una zona moderna ed in forte espansione di Vitoria. All’uscita dell’autostrada c’è l’indicazione della Mercedes: qui producono il Vito… Come già sapevamo dalla prenotazione fatta online, il residence ci fornirà due appartamenti distinti anche se attigui: staremo insieme per cenare e non dovremo neanche fare tanta strada perché TelePizza è proprio al piano terra del fabbricato!

Stamani anziché usare l’auto abbiamo usato il tram (che passa dietro al residence anche se non se ne sente il rumore) per andare in centro a Vitoria. Discesa: Parlamento.

Difficilmente sentirete parlare di Vitoria-Gasteiz come di una città turistica e spero che rimanga così per sempre, perché è semplicemente deliziosa! Piazza della Vergine Bianca, Piazza di Spagna, Casco Medieval; Basilica di Santa Maria (in restauro) ovvero quella che ha ispirato Ken Follet per il libro scritto nel 2007 (e che leggerò!), Cattedrale di Maria Immacolata, il Parco della Florida… Inoltre… ho letto che è una delle città con il maggior numero di metri quadri di verde pro-capite: e deve essere vero, visto che ci sono oltre 10 parchi in città! Noi abbiamo scelto (c’è davvero l’imbarazzo della scelta) il Parco Salburua dove c’è il nuovissimo centro di interpretazione Ataria ovvero una costruzione in legno e acciaio - con un’architettura unica nel suo genere - all’interno della quale è illustrato l’ambiente naturale della zona e l’evoluzione che c’è stata da quando era una palude poi bonificata (e cementizzata) dall’uomo ed infine rivalutata per ricreare l’ecosistema originale. Ora tutto intorno la zona è dedicata allo sport al coperto (palestra, piscina e stadio del ghiaccio) e nella natura (percorso pedonale e pista ciclabile).

Per cena: di fronte al residence c’è un bar-ristorante dove ci siamo concessi 1,4 kg di vitello asado accompagnato da un buon vino tinto… che spettacolo!

¡y… Pamplona, olè!

Questa città merita tutto e anche di più di quello che si sente dire. È frizzante, cordiale, simpatica, piena di movimento… e l’Encierro è ciò che più la rappresenta!

Noi per farcene un’idea siamo entrati nel nuovissimo e modernissimo Museo dell’encierro, appunto, dove abbiamo anche partecipato alla corsa… in realtà virtuale!!!! Che risate!

Bilbao ci ha accolto grigia, sporca e con uno sgradevole odore.

Il mercato è moderno, è in restauro… insomma, secondo me non è un granché: però i pesci sono enormi, ci credo, nuotano nell’oceano. E poi Andre è così contento che è un piacere vederlo! Poi, a mano a mano che si è lasciata la parte vecchia per la nuova… è uscito il sole… e quando siamo arrivati sul ponte De la Salve, da dove si può ammirare il Guggenheim in tutto il suo splendore… il fiume Nervión non sembrava più neanche lo stesso.

Allora mi sono fermata un attimo a rileggere la guida nel punto in cui parlava della trasformazione fatta dalla città a partire dagli anni '90 che l’ha resa la metropoli più cosmopolita, popolosa e irrequieta dei Paesi Baschi. Dove prima si trovavano cantieri navali e rovine industriali, oggi si ammirano giardini, edifici e sculture moderni ed originali. In effetti da qui la vista è mozzafiato ed io sono rimasta senza parole.

Meno male che nel primo pomeriggio abbiamo poi trovato una risotteria e la pajella… mi ha ridato il sorriso! Ci siamo spostati in auto a Portugalete ed abbiamo fatto una sciocchezza: bisogna andarci con i mezzi pubblici!!! E comunque non è così esaltante come viene pubblicizzata!

Diciamo per concludere che Bilbao, che è la città più conosciuta dei Paesi Baschi - e forse quella dalle aspettative maggiori - è stata in realtà quella che ci è piaciuta il giusto rispetto a tutto il resto che è stato incantevole.

Il volo low cost da Pisa ci ha portato a Santander in orario e l’auto che avevamo prenotato online si è rivelata comoda e spaziosa. Di solito noleggiamo una economy o una compatta, ma stavolta doveva portare in giro oltre a me e Davide anche Elena, Andre, Mat e Nico e tutti i relativi bagagli… oltre al passeggino per Nico ed i due seggiolini per Nico e Mat!!!!

Quindi Andre ha ingranato la marcia e ci ha condotto veloci veloci a San Sebastian dove un simpatico spagnolo ci aspettava per aprire la porta del mitico appartamento Urgull nel quartiere Gros. Carino, funzionale, accessoriato di tutto il necessario… compreso il lettino pieghevole ed il seggiolone per Nico.

San Sebastian è una bellissima cittadina ed appena arrivati abbiamo visto i ragazzi che a piedi scalzi tornavano dall’oceano dove erano a cavalcare le onde … la California ad un’ora di volo non è niente male!!!!

Per cena abbiamo trovato un locale tipico (ma pieno di spagnoli non di turisti!) nella Parte Vieja che dall’appartamento dista 10 minuti a piedi… al passo dei pargoli! Gli spagnoli sono un mito: ogni locale di pintxos è stracolmo

Pioveva stamani, una pioggerellina fina fina e forse è per questo che la campagna che abbiamo attraversato da San Sebastian a Tolosa sembrava di un verde brillante!

Il sabato a Tolosa ci sono più mercati di quanto ci si possa immaginare in una cittadina così piccola! Ma soprattutto ci sono i contadini che vendono i loro prodotti, tutta merce naturale che fa invidia a qualsiasi negozio bio di qualsiasi città! Abbiamo assaggiato le noci, il pane, il formaggio e il sidro.

Il pomeriggio lo abbiamo trascorso sulla spiaggia di San Sebastian, con il cielo nuvoloso ed un po’ di vento... l’oceano è sempre affascinante.

Sorpresa: stamani a San Sebastian si corre la maratona ed il centro è tutto chiuso, poi oltretutto piove e quindi abbiamo cambiato programma e ci siamo diretti a Hondarribia, vicino Irun, al confine con la Francia. È su un golfo diviso nel mezzo dal confine spagnolo e francese. Sul promontorio spagnolo c’è il Faro di Capo Higuer ed abbiamo potuto percorrere la bella passeggiata segnalata che attraversa il bosco fronte oceano: ci sono degli scorci bellissimi.

Visto che la passeggiata ci ha stuzzicato l’appetito abbiamo approfittato del ristorante del campeggio adiacente dove abbiamo gustato dei buonissimi piatti a base di pesce.

Dato che le nuvole hanno lasciato il cielo, siamo tornati a San Sebastian e siamo potuti finalmente salire sul Monte Igueldo con la funicolare ed ammirare il famoso panorama sulla Spiaggia della Concha e l’Isola Santa Clara che non ha deluso le nostre aspettative. Sulla sommità dell’Igueldo c’è anche un parco divertimenti per bambini… senza troppe pretese! Comunque io, Mat e Davide abbiamo provato anche il “brivido” delle montagne russe che se non ho capito male in spagnolo si chiamano montagne svizzere! Più tardi abbiamo anche messo i piedi nell’Oceano!

Per cena abbiamo prima di tutto provato i pintxos al bar Bergara che oltre ad essere vicino alla “nostra” spiaggia ovvero quella de la Zurriola  è anche uno dei più famosi di San Sebastian. Poi abbiamo cenato velocemente in un altro bar che stranamente sembrava volesse chiudere presto secondo le nostre aspettative di orari di funzionamento spagnoli!!!

Abbiamo visitato quel che ci mancava di San Sebastian ovvero Amara Nuevo, Amara Viejo e il Centro, un po’ di shopping e ci siamo concessi il pranzo con il menù del giorno (menù del dia) in un bar vicino a Plaza de Zuberoa: buonissimo ad un prezzo così basso… da tornarci anche il giorno dopo!! Chi ha mangiato i fagioli, chi i carciofi in brodo e chi ha mangiato quasi tutto il pranzo dei bimbi e un po’ anche del suo!!! Ma il tempo corre e stavolta l’autista è Davide che ci conduce a Vitoria-Gasteiz!

Che bello! Abbiamo attraversato le montagne con abeti e case in legno tipiche alpine… già dopo pochi chilometri dalla costa oceanica: è stato incredibile!

Il residence Irenaz si trova in una zona moderna ed in forte espansione di Vitoria. All’uscita dell’autostrada c’è l’indicazione della Mercedes: qui producono il Vito… Come già sapevamo dalla prenotazione fatta online, il residence ci fornirà due appartamenti distinti anche se attigui: staremo insieme per cenare e non dovremo neanche fare tanta strada perché TelePizza è proprio al piano terra del fabbricato!

Stamani anziché usare l’auto abbiamo usato il tram (che passa dietro al residence anche se non se ne sente il rumore) per andare in centro a Vitoria. Discesa: Parlamento.

Difficilmente sentirete parlare di Vitoria-Gasteiz come di una città turistica e spero che rimanga così per sempre, perché è semplicemente deliziosa! Piazza della Vergine Bianca, Piazza di Spagna, Casco Medieval; Basilica di Santa Maria (in restauro) ovvero quella che ha ispirato Ken Follet per il libro scritto nel 2007 (e che leggerò!), Cattedrale di Maria Immacolata, il Parco della Florida… Inoltre… ho letto che è una delle città con il maggior numero di metri quadri di verde pro-capite: e deve essere vero, visto che ci sono oltre 10 parchi in città! Noi abbiamo scelto (c’è davvero l’imbarazzo della scelta) il Parco Salburua dove c’è il nuovissimo centro di interpretazione Ataria ovvero una costruzione in legno e acciaio - con un’architettura unica nel suo genere - all’interno della quale è illustrato l’ambiente naturale della zona e l’evoluzione che c’è stata da quando era una palude poi bonificata (e cementizzata) dall’uomo ed infine rivalutata per ricreare l’ecosistema originale. Ora tutto intorno la zona è dedicata allo sport al coperto (palestra, piscina e stadio del ghiaccio) e nella natura (percorso pedonale e pista ciclabile).

Per cena: di fronte al residence c’è un bar-ristorante dove ci siamo concessi 1,4 kg di vitello asado accompagnato da un buon vino tinto… che spettacolo!

¡y… Pamplona, olè!

Questa città merita tutto e anche di più di quello che si sente dire. È frizzante, cordiale, simpatica, piena di movimento… e l’Encierro è ciò che più la rappresenta!

Noi per farcene un’idea siamo entrati nel nuovissimo e modernissimo Museo dell’encierro, appunto, dove abbiamo anche partecipato alla corsa… in realtà virtuale!!!! Che risate!

Bilbao ci ha accolto grigia, sporca e con uno sgradevole odore.

Il mercato è moderno, è in restauro… insomma, secondo me non è un granché: però i pesci sono enormi, ci credo, nuotano nell’oceano. E poi Andre è così contento che è un piacere vederlo! Poi, a mano a mano che si è lasciata la parte vecchia per la nuova… è uscito il sole… e quando siamo arrivati sul ponte De la Salve, da dove si può ammirare il Guggenheim in tutto il suo splendore… il fiume Nervión non sembrava più neanche lo stesso.

Allora mi sono fermata un attimo a rileggere la guida nel punto in cui parlava della trasformazione fatta dalla città a partire dagli anni '90 che l’ha resa la metropoli più cosmopolita, popolosa e irrequieta dei Paesi Baschi. Dove prima si trovavano cantieri navali e rovine industriali, oggi si ammirano giardini, edifici e sculture moderni ed originali. In effetti da qui la vista è mozzafiato ed io sono rimasta senza parole.

Meno male che nel primo pomeriggio abbiamo poi trovato una risotteria e la pajella… mi ha ridato il sorriso! Ci siamo spostati in auto a Portugalete ed abbiamo fatto una sciocchezza: bisogna andarci con i mezzi pubblici!!! E comunque non è così esaltante come viene pubblicizzata!

Diciamo per concludere che Bilbao, che è la città più conosciuta dei Paesi Baschi - e forse quella dalle aspettative maggiori - è stata in realtà quella che ci è piaciuta il giusto rispetto a tutto il resto che è stato incantevole.

Il volo low cost da Pisa ci ha portato a Santander in orario e l’auto che avevamo prenotato online si è rivelata comoda e spaziosa. Di solito noleggiamo una economy o una compatta, ma stavolta doveva portare in giro oltre a me e Davide anche Elena, Andre, Mat e Nico e tutti i relativi bagagli… oltre al passeggino per Nico ed i due seggiolini per Nico e Mat!!!!

Quindi Andre ha ingranato la marcia e ci ha condotto veloci veloci a San Sebastian dove un simpatico spagnolo ci aspettava per aprire la porta del mitico appartamento Urgull nel quartiere Gros. Carino, funzionale, accessoriato di tutto il necessario… compreso il lettino pieghevole ed il seggiolone per Nico.

San Sebastian è una bellissima cittadina ed appena arrivati abbiamo visto i ragazzi che a piedi scalzi tornavano dall’oceano dove erano a cavalcare le onde … la California ad un’ora di volo non è niente male!!!!

Per cena abbiamo trovato un locale tipico (ma pieno di spagnoli non di turisti!) nella Parte Vieja che dall’appartamento dista 10 minuti a piedi… al passo dei pargoli! Gli spagnoli sono un mito: ogni locale di pintxos è stracolmo

Pioveva stamani, una pioggerellina fina fina e forse è per questo che la campagna che abbiamo attraversato da San Sebastian a Tolosa sembrava di un verde brillante!

Il sabato a Tolosa ci sono più mercati di quanto ci si possa immaginare in una cittadina così piccola! Ma soprattutto ci sono i contadini che vendono i loro prodotti, tutta merce naturale che fa invidia a qualsiasi negozio bio di qualsiasi città! Abbiamo assaggiato le noci, il pane, il formaggio e il sidro.

Il pomeriggio lo abbiamo trascorso sulla spiaggia di San Sebastian, con il cielo nuvoloso ed un po’ di vento... l’oceano è sempre affascinante.

Sorpresa: stamani a San Sebastian si corre la maratona ed il centro è tutto chiuso, poi oltretutto piove e quindi abbiamo cambiato programma e ci siamo diretti a Hondarribia, vicino Irun, al confine con la Francia. È su un golfo diviso nel mezzo dal confine spagnolo e francese. Sul promontorio spagnolo c’è il Faro di Capo Higuer ed abbiamo potuto percorrere la bella passeggiata segnalata che attraversa il bosco fronte oceano: ci sono degli scorci bellissimi.

Visto che la passeggiata ci ha stuzzicato l’appetito abbiamo approfittato del ristorante del campeggio adiacente dove abbiamo gustato dei buonissimi piatti a base di pesce.

Dato che le nuvole hanno lasciato il cielo, siamo tornati a San Sebastian e siamo potuti finalmente salire sul Monte Igueldo con la funicolare ed ammirare il famoso panorama sulla Spiaggia della Concha e l’Isola Santa Clara che non ha deluso le nostre aspettative. Sulla sommità dell’Igueldo c’è anche un parco divertimenti per bambini… senza troppe pretese! Comunque io, Mat e Davide abbiamo provato anche il “brivido” delle montagne russe che se non ho capito male in spagnolo si chiamano montagne svizzere! Più tardi abbiamo anche messo i piedi nell’Oceano!

Per cena abbiamo prima di tutto provato i pintxos al bar Bergara che oltre ad essere vicino alla “nostra” spiaggia ovvero quella de la Zurriola  è anche uno dei più famosi di San Sebastian. Poi abbiamo cenato velocemente in un altro bar che stranamente sembrava volesse chiudere presto secondo le nostre aspettative di orari di funzionamento spagnoli!!!

Abbiamo visitato quel che ci mancava di San Sebastian ovvero Amara Nuevo, Amara Viejo e il Centro, un po’ di shopping e ci siamo concessi il pranzo con il menù del giorno (menù del dia) in un bar vicino a Plaza de Zuberoa: buonissimo ad un prezzo così basso… da tornarci anche il giorno dopo!! Chi ha mangiato i fagioli, chi i carciofi in brodo e chi ha mangiato quasi tutto il pranzo dei bimbi e un po’ anche del suo!!! Ma il tempo corre e stavolta l’autista è Davide che ci conduce a Vitoria-Gasteiz!

Che bello! Abbiamo attraversato le montagne con abeti e case in legno tipiche alpine… già dopo pochi chilometri dalla costa oceanica: è stato incredibile!

Il residence Irenaz si trova in una zona moderna ed in forte espansione di Vitoria. All’uscita dell’autostrada c’è l’indicazione della Mercedes: qui producono il Vito… Come già sapevamo dalla prenotazione fatta online, il residence ci fornirà due appartamenti distinti anche se attigui: staremo insieme per cenare e non dovremo neanche fare tanta strada perché TelePizza è proprio al piano terra del fabbricato!

Stamani anziché usare l’auto abbiamo usato il tram (che passa dietro al residence anche se non se ne sente il rumore) per andare in centro a Vitoria. Discesa: Parlamento.

Difficilmente sentirete parlare di Vitoria-Gasteiz come di una città turistica e spero che rimanga così per sempre, perché è semplicemente deliziosa! Piazza della Vergine Bianca, Piazza di Spagna, Casco Medieval; Basilica di Santa Maria (in restauro) ovvero quella che ha ispirato Ken Follet per il libro scritto nel 2007 (e che leggerò!), Cattedrale di Maria Immacolata, il Parco della Florida… Inoltre… ho letto che è una delle città con il maggior numero di metri quadri di verde pro-capite: e deve essere vero, visto che ci sono oltre 10 parchi in città! Noi abbiamo scelto (c’è davvero l’imbarazzo della scelta) il Parco Salburua dove c’è il nuovissimo centro di interpretazione Ataria ovvero una costruzione in legno e acciaio - con un’architettura unica nel suo genere - all’interno della quale è illustrato l’ambiente naturale della zona e l’evoluzione che c’è stata da quando era una palude poi bonificata (e cementizzata) dall’uomo ed infine rivalutata per ricreare l’ecosistema originale. Ora tutto intorno la zona è dedicata allo sport al coperto (palestra, piscina e stadio del ghiaccio) e nella natura (percorso pedonale e pista ciclabile).

Per cena: di fronte al residence c’è un bar-ristorante dove ci siamo concessi 1,4 kg di vitello asado accompagnato da un buon vino tinto… che spettacolo!

¡y… Pamplona, olè!

Questa città merita tutto e anche di più di quello che si sente dire. È frizzante, cordiale, simpatica, piena di movimento… e l’Encierro è ciò che più la rappresenta!

Noi per farcene un’idea siamo entrati nel nuovissimo e modernissimo Museo dell’encierro, appunto, dove abbiamo anche partecipato alla corsa… in realtà virtuale!!!! Che risate!

Bilbao ci ha accolto grigia, sporca e con uno sgradevole odore.

Il mercato è moderno, è in restauro… insomma, secondo me non è un granché: però i pesci sono enormi, ci credo, nuotano nell’oceano. E poi Andre è così contento che è un piacere vederlo! Poi, a mano a mano che si è lasciata la parte vecchia per la nuova… è uscito il sole… e quando siamo arrivati sul ponte De la Salve, da dove si può ammirare il Guggenheim in tutto il suo splendore… il fiume Nervión non sembrava più neanche lo stesso.

Allora mi sono fermata un attimo a rileggere la guida nel punto in cui parlava della trasformazione fatta dalla città a partire dagli anni '90 che l’ha resa la metropoli più cosmopolita, popolosa e irrequieta dei Paesi Baschi. Dove prima si trovavano cantieri navali e rovine industriali, oggi si ammirano giardini, edifici e sculture moderni ed originali. In effetti da qui la vista è mozzafiato ed io sono rimasta senza parole.

Meno male che nel primo pomeriggio abbiamo poi trovato una risotteria e la pajella… mi ha ridato il sorriso! Ci siamo spostati in auto a Portugalete ed abbiamo fatto una sciocchezza: bisogna andarci con i mezzi pubblici!!! E comunque non è così esaltante come viene pubblicizzata!

Diciamo per concludere che Bilbao, che è la città più conosciuta dei Paesi Baschi - e forse quella dalle aspettative maggiori - è stata in realtà quella che ci è piaciuta il giusto rispetto a tutto il resto che è stato incantevole.

Il volo low cost da Pisa ci ha portato a Santander in orario e l’auto che avevamo prenotato online si è rivelata comoda e spaziosa. Di solito noleggiamo una economy o una compatta, ma stavolta doveva portare in giro oltre a me e Davide anche Elena, Andre, Mat e Nico e tutti i relativi bagagli… oltre al passeggino per Nico ed i due seggiolini per Nico e Mat!!!!

Quindi Andre ha ingranato la marcia e ci ha condotto veloci veloci a San Sebastian dove un simpatico spagnolo ci aspettava per aprire la porta del mitico appartamento Urgull nel quartiere Gros. Carino, funzionale, accessoriato di tutto il necessario… compreso il lettino pieghevole ed il seggiolone per Nico.

San Sebastian è una bellissima cittadina ed appena arrivati abbiamo visto i ragazzi che a piedi scalzi tornavano dall’oceano dove erano a cavalcare le onde … la California ad un’ora di volo non è niente male!!!!

Per cena abbiamo trovato un locale tipico (ma pieno di spagnoli non di turisti!) nella Parte Vieja che dall’appartamento dista 10 minuti a piedi… al passo dei pargoli! Gli spagnoli sono un mito: ogni locale di pintxos è stracolmo

Pioveva stamani, una pioggerellina fina fina e forse è per questo che la campagna che abbiamo attraversato da San Sebastian a Tolosa sembrava di un verde brillante!

Il sabato a Tolosa ci sono più mercati di quanto ci si possa immaginare in una cittadina così piccola! Ma soprattutto ci sono i contadini che vendono i loro prodotti, tutta merce naturale che fa invidia a qualsiasi negozio bio di qualsiasi città! Abbiamo assaggiato le noci, il pane, il formaggio e il sidro.

Il pomeriggio lo abbiamo trascorso sulla spiaggia di San Sebastian, con il cielo nuvoloso ed un po’ di vento... l’oceano è sempre affascinante.

Sorpresa: stamani a San Sebastian si corre la maratona ed il centro è tutto chiuso, poi oltretutto piove e quindi abbiamo cambiato programma e ci siamo diretti a Hondarribia, vicino Irun, al confine con la Francia. È su un golfo diviso nel mezzo dal confine spagnolo e francese. Sul promontorio spagnolo c’è il Faro di Capo Higuer ed abbiamo potuto percorrere la bella passeggiata segnalata che attraversa il bosco fronte oceano: ci sono degli scorci bellissimi.

Visto che la passeggiata ci ha stuzzicato l’appetito abbiamo approfittato del ristorante del campeggio adiacente dove abbiamo gustato dei buonissimi piatti a base di pesce.

Dato che le nuvole hanno lasciato il cielo, siamo tornati a San Sebastian e siamo potuti finalmente salire sul Monte Igueldo con la funicolare ed ammirare il famoso panorama sulla Spiaggia della Concha e l’Isola Santa Clara che non ha deluso le nostre aspettative. Sulla sommità dell’Igueldo c’è anche un parco divertimenti per bambini… senza troppe pretese! Comunque io, Mat e Davide abbiamo provato anche il “brivido” delle montagne russe che se non ho capito male in spagnolo si chiamano montagne svizzere! Più tardi abbiamo anche messo i piedi nell’Oceano!

Per cena abbiamo prima di tutto provato i pintxos al bar Bergara che oltre ad essere vicino alla “nostra” spiaggia ovvero quella de la Zurriola  è anche uno dei più famosi di San Sebastian. Poi abbiamo cenato velocemente in un altro bar che stranamente sembrava volesse chiudere presto secondo le nostre aspettative di orari di funzionamento spagnoli!!!

Abbiamo visitato quel che ci mancava di San Sebastian ovvero Amara Nuevo, Amara Viejo e il Centro, un po’ di shopping e ci siamo concessi il pranzo con il menù del giorno (menù del dia) in un bar vicino a Plaza de Zuberoa: buonissimo ad un prezzo così basso… da tornarci anche il giorno dopo!! Chi ha mangiato i fagioli, chi i carciofi in brodo e chi ha mangiato quasi tutto il pranzo dei bimbi e un po’ anche del suo!!! Ma il tempo corre e stavolta l’autista è Davide che ci conduce a Vitoria-Gasteiz!

Che bello! Abbiamo attraversato le montagne con abeti e case in legno tipiche alpine… già dopo pochi chilometri dalla costa oceanica: è stato incredibile!

Il residence Irenaz si trova in una zona moderna ed in forte espansione di Vitoria. All’uscita dell’autostrada c’è l’indicazione della Mercedes: qui producono il Vito… Come già sapevamo dalla prenotazione fatta online, il residence ci fornirà due appartamenti distinti anche se attigui: staremo insieme per cenare e non dovremo neanche fare tanta strada perché TelePizza è proprio al piano terra del fabbricato!

Stamani anziché usare l’auto abbiamo usato il tram (che passa dietro al residence anche se non se ne sente il rumore) per andare in centro a Vitoria. Discesa: Parlamento.

Difficilmente sentirete parlare di Vitoria-Gasteiz come di una città turistica e spero che rimanga così per sempre, perché è semplicemente deliziosa! Piazza della Vergine Bianca, Piazza di Spagna, Casco Medieval; Basilica di Santa Maria (in restauro) ovvero quella che ha ispirato Ken Follet per il libro scritto nel 2007 (e che leggerò!), Cattedrale di Maria Immacolata, il Parco della Florida… Inoltre… ho letto che è una delle città con il maggior numero di metri quadri di verde pro-capite: e deve essere vero, visto che ci sono oltre 10 parchi in città! Noi abbiamo scelto (c’è davvero l’imbarazzo della scelta) il Parco Salburua dove c’è il nuovissimo centro di interpretazione Ataria ovvero una costruzione in legno e acciaio - con un’architettura unica nel suo genere - all’interno della quale è illustrato l’ambiente naturale della zona e l’evoluzione che c’è stata da quando era una palude poi bonificata (e cementizzata) dall’uomo ed infine rivalutata per ricreare l’ecosistema originale. Ora tutto intorno la zona è dedicata allo sport al coperto (palestra, piscina e stadio del ghiaccio) e nella natura (percorso pedonale e pista ciclabile).

Per cena: di fronte al residence c’è un bar-ristorante dove ci siamo concessi 1,4 kg di vitello asado accompagnato da un buon vino tinto… che spettacolo!

¡y… Pamplona, olè!

Questa città merita tutto e anche di più di quello che si sente dire. È frizzante, cordiale, simpatica, piena di movimento… e l’Encierro è ciò che più la rappresenta!

Noi per farcene un’idea siamo entrati nel nuovissimo e modernissimo Museo dell’encierro, appunto, dove abbiamo anche partecipato alla corsa… in realtà virtuale!!!! Che risate!

Bilbao ci ha accolto grigia, sporca e con uno sgradevole odore.

Il mercato è moderno, è in restauro… insomma, secondo me non è un granché: però i pesci sono enormi, ci credo, nuotano nell’oceano. E poi Andre è così contento che è un piacere vederlo! Poi, a mano a mano che si è lasciata la parte vecchia per la nuova… è uscito il sole… e quando siamo arrivati sul ponte De la Salve, da dove si può ammirare il Guggenheim in tutto il suo splendore… il fiume Nervión non sembrava più neanche lo stesso.

Allora mi sono fermata un attimo a rileggere la guida nel punto in cui parlava della trasformazione fatta dalla città a partire dagli anni '90 che l’ha resa la metropoli più cosmopolita, popolosa e irrequieta dei Paesi Baschi. Dove prima si trovavano cantieri navali e rovine industriali, oggi si ammirano giardini, edifici e sculture moderni ed originali. In effetti da qui la vista è mozzafiato ed io sono rimasta senza parole.

Meno male che nel primo pomeriggio abbiamo poi trovato una risotteria e la pajella… mi ha ridato il sorriso! Ci siamo spostati in auto a Portugalete ed abbiamo fatto una sciocchezza: bisogna andarci con i mezzi pubblici!!! E comunque non è così esaltante come viene pubblicizzata!

Diciamo per concludere che Bilbao, che è la città più conosciuta dei Paesi Baschi - e forse quella dalle aspettative maggiori - è stata in realtà quella che ci è piaciuta il giusto rispetto a tutto il resto che è stato incantevole.

Il volo low cost da Pisa ci ha portato a Santander in orario e l’auto che avevamo prenotato online si è rivelata comoda e spaziosa. Di solito noleggiamo una economy o una compatta, ma stavolta doveva portare in giro oltre a me e Davide anche Elena, Andre, Mat e Nico e tutti i relativi bagagli… oltre al passeggino per Nico ed i due seggiolini per Nico e Mat!!!!

Quindi Andre ha ingranato la marcia e ci ha condotto veloci veloci a San Sebastian dove un simpatico spagnolo ci aspettava per aprire la porta del mitico appartamento Urgull nel quartiere Gros. Carino, funzionale, accessoriato di tutto il necessario… compreso il lettino pieghevole ed il seggiolone per Nico.

San Sebastian è una bellissima cittadina ed appena arrivati abbiamo visto i ragazzi che a piedi scalzi tornavano dall’oceano dove erano a cavalcare le onde … la California ad un’ora di volo non è niente male!!!!

Per cena abbiamo trovato un locale tipico (ma pieno di spagnoli non di turisti!) nella Parte Vieja che dall’appartamento dista 10 minuti a piedi… al passo dei pargoli! Gli spagnoli sono un mito: ogni locale di pintxos è stracolmo

Pioveva stamani, una pioggerellina fina fina e forse è per questo che la campagna che abbiamo attraversato da San Sebastian a Tolosa sembrava di un verde brillante!

Il sabato a Tolosa ci sono più mercati di quanto ci si possa immaginare in una cittadina così piccola! Ma soprattutto ci sono i contadini che vendono i loro prodotti, tutta merce naturale che fa invidia a qualsiasi negozio bio di qualsiasi città! Abbiamo assaggiato le noci, il pane, il formaggio e il sidro.

Il pomeriggio lo abbiamo trascorso sulla spiaggia di San Sebastian, con il cielo nuvoloso ed un po’ di vento... l’oceano è sempre affascinante.

Sorpresa: stamani a San Sebastian si corre la maratona ed il centro è tutto chiuso, poi oltretutto piove e quindi abbiamo cambiato programma e ci siamo diretti a Hondarribia, vicino Irun, al confine con la Francia. È su un golfo diviso nel mezzo dal confine spagnolo e francese. Sul promontorio spagnolo c’è il Faro di Capo Higuer ed abbiamo potuto percorrere la bella passeggiata segnalata che attraversa il bosco fronte oceano: ci sono degli scorci bellissimi.

Visto che la passeggiata ci ha stuzzicato l’appetito abbiamo approfittato del ristorante del campeggio adiacente dove abbiamo gustato dei buonissimi piatti a base di pesce.

Dato che le nuvole hanno lasciato il cielo, siamo tornati a San Sebastian e siamo potuti finalmente salire sul Monte Igueldo con la funicolare ed ammirare il famoso panorama sulla Spiaggia della Concha e l’Isola Santa Clara che non ha deluso le nostre aspettative. Sulla sommità dell’Igueldo c’è anche un parco divertimenti per bambini… senza troppe pretese! Comunque io, Mat e Davide abbiamo provato anche il “brivido” delle montagne russe che se non ho capito male in spagnolo si chiamano montagne svizzere! Più tardi abbiamo anche messo i piedi nell’Oceano!

Per cena abbiamo prima di tutto provato i pintxos al bar Bergara che oltre ad essere vicino alla “nostra” spiaggia ovvero quella de la Zurriola  è anche uno dei più famosi di San Sebastian. Poi abbiamo cenato velocemente in un altro bar che stranamente sembrava volesse chiudere presto secondo le nostre aspettative di orari di funzionamento spagnoli!!!

Abbiamo visitato quel che ci mancava di San Sebastian ovvero Amara Nuevo, Amara Viejo e il Centro, un po’ di shopping e ci siamo concessi il pranzo con il menù del giorno (menù del dia) in un bar vicino a Plaza de Zuberoa: buonissimo ad un prezzo così basso… da tornarci anche il giorno dopo!! Chi ha mangiato i fagioli, chi i carciofi in brodo e chi ha mangiato quasi tutto il pranzo dei bimbi e un po’ anche del suo!!! Ma il tempo corre e stavolta l’autista è Davide che ci conduce a Vitoria-Gasteiz!

Che bello! Abbiamo attraversato le montagne con abeti e case in legno tipiche alpine… già dopo pochi chilometri dalla costa oceanica: è stato incredibile!

Il residence Irenaz si trova in una zona moderna ed in forte espansione di Vitoria. All’uscita dell’autostrada c’è l’indicazione della Mercedes: qui producono il Vito… Come già sapevamo dalla prenotazione fatta online, il residence ci fornirà due appartamenti distinti anche se attigui: staremo insieme per cenare e non dovremo neanche fare tanta strada perché TelePizza è proprio al piano terra del fabbricato!

Stamani anziché usare l’auto abbiamo usato il tram (che passa dietro al residence anche se non se ne sente il rumore) per andare in centro a Vitoria. Discesa: Parlamento.

Difficilmente sentirete parlare di Vitoria-Gasteiz come di una città turistica e spero che rimanga così per sempre, perché è semplicemente deliziosa! Piazza della Vergine Bianca, Piazza di Spagna, Casco Medieval; Basilica di Santa Maria (in restauro) ovvero quella che ha ispirato Ken Follet per il libro scritto nel 2007 (e che leggerò!), Cattedrale di Maria Immacolata, il Parco della Florida… Inoltre… ho letto che è una delle città con il maggior numero di metri quadri di verde pro-capite: e deve essere vero, visto che ci sono oltre 10 parchi in città! Noi abbiamo scelto (c’è davvero l’imbarazzo della scelta) il Parco Salburua dove c’è il nuovissimo centro di interpretazione Ataria ovvero una costruzione in legno e acciaio - con un’architettura unica nel suo genere - all’interno della quale è illustrato l’ambiente naturale della zona e l’evoluzione che c’è stata da quando era una palude poi bonificata (e cementizzata) dall’uomo ed infine rivalutata per ricreare l’ecosistema originale. Ora tutto intorno la zona è dedicata allo sport al coperto (palestra, piscina e stadio del ghiaccio) e nella natura (percorso pedonale e pista ciclabile).

Per cena: di fronte al residence c’è un bar-ristorante dove ci siamo concessi 1,4 kg di vitello asado accompagnato da un buon vino tinto… che spettacolo!

¡y… Pamplona, olè!

Questa città merita tutto e anche di più di quello che si sente dire. È frizzante, cordiale, simpatica, piena di movimento… e l’Encierro è ciò che più la rappresenta!

Noi per farcene un’idea siamo entrati nel nuovissimo e modernissimo Museo dell’encierro, appunto, dove abbiamo anche partecipato alla corsa… in realtà virtuale!!!! Che risate!

Bilbao ci ha accolto grigia, sporca e con uno sgradevole odore.

Il mercato è moderno, è in restauro… insomma, secondo me non è un granché: però i pesci sono enormi, ci credo, nuotano nell’oceano. E poi Andre è così contento che è un piacere vederlo! Poi, a mano a mano che si è lasciata la parte vecchia per la nuova… è uscito il sole… e quando siamo arrivati sul ponte De la Salve, da dove si può ammirare il Guggenheim in tutto il suo splendore… il fiume Nervión non sembrava più neanche lo stesso.

Allora mi sono fermata un attimo a rileggere la guida nel punto in cui parlava della trasformazione fatta dalla città a partire dagli anni '90 che l’ha resa la metropoli più cosmopolita, popolosa e irrequieta dei Paesi Baschi. Dove prima si trovavano cantieri navali e rovine industriali, oggi si ammirano giardini, edifici e sculture moderni ed originali. In effetti da qui la vista è mozzafiato ed io sono rimasta senza parole.

Meno male che nel primo pomeriggio abbiamo poi trovato una risotteria e la pajella… mi ha ridato il sorriso! Ci siamo spostati in auto a Portugalete ed abbiamo fatto una sciocchezza: bisogna andarci con i mezzi pubblici!!! E comunque non è così esaltante come viene pubblicizzata!

Diciamo per concludere che Bilbao, che è la città più conosciuta dei Paesi Baschi - e forse quella dalle aspettative maggiori - è stata in realtà quella che ci è piaciuta il giusto rispetto a tutto il resto che è stato incantevole.

Il volo low cost da Pisa ci ha portato a Santander in orario e l’auto che avevamo prenotato online si è rivelata comoda e spaziosa. Di solito noleggiamo una economy o una compatta, ma stavolta doveva portare in giro oltre a me e Davide anche Elena, Andre, Mat e Nico e tutti i relativi bagagli… oltre al passeggino per Nico ed i due seggiolini per Nico e Mat!!!!

Quindi Andre ha ingranato la marcia e ci ha condotto veloci veloci a San Sebastian dove un simpatico spagnolo ci aspettava per aprire la porta del mitico appartamento Urgull nel quartiere Gros. Carino, funzionale, accessoriato di tutto il necessario… compreso il lettino pieghevole ed il seggiolone per Nico.

San Sebastian è una bellissima cittadina ed appena arrivati abbiamo visto i ragazzi che a piedi scalzi tornavano dall’oceano dove erano a cavalcare le onde … la California ad un’ora di volo non è niente male!!!!

Per cena abbiamo trovato un locale tipico (ma pieno di spagnoli non di turisti!) nella Parte Vieja che dall’appartamento dista 10 minuti a piedi… al passo dei pargoli! Gli spagnoli sono un mito: ogni locale di pintxos è stracolmo

Pioveva stamani, una pioggerellina fina fina e forse è per questo che la campagna che abbiamo attraversato da San Sebastian a Tolosa sembrava di un verde brillante!

Il sabato a Tolosa ci sono più mercati di quanto ci si possa immaginare in una cittadina così piccola! Ma soprattutto ci sono i contadini che vendono i loro prodotti, tutta merce naturale che fa invidia a qualsiasi negozio bio di qualsiasi città! Abbiamo assaggiato le noci, il pane, il formaggio e il sidro.

Il pomeriggio lo abbiamo trascorso sulla spiaggia di San Sebastian, con il cielo nuvoloso ed un po’ di vento... l’oceano è sempre affascinante.

Sorpresa: stamani a San Sebastian si corre la maratona ed il centro è tutto chiuso, poi oltretutto piove e quindi abbiamo cambiato programma e ci siamo diretti a Hondarribia, vicino Irun, al confine con la Francia. È su un golfo diviso nel mezzo dal confine spagnolo e francese. Sul promontorio spagnolo c’è il Faro di Capo Higuer ed abbiamo potuto percorrere la bella passeggiata segnalata che attraversa il bosco fronte oceano: ci sono degli scorci bellissimi.

Visto che la passeggiata ci ha stuzzicato l’appetito abbiamo approfittato del ristorante del campeggio adiacente dove abbiamo gustato dei buonissimi piatti a base di pesce.

Dato che le nuvole hanno lasciato il cielo, siamo tornati a San Sebastian e siamo potuti finalmente salire sul Monte Igueldo con la funicolare ed ammirare il famoso panorama sulla Spiaggia della Concha e l’Isola Santa Clara che non ha deluso le nostre aspettative. Sulla sommità dell’Igueldo c’è anche un parco divertimenti per bambini… senza troppe pretese! Comunque io, Mat e Davide abbiamo provato anche il “brivido” delle montagne russe che se non ho capito male in spagnolo si chiamano montagne svizzere! Più tardi abbiamo anche messo i piedi nell’Oceano!

Per cena abbiamo prima di tutto provato i pintxos al bar Bergara che oltre ad essere vicino alla “nostra” spiaggia ovvero quella de la Zurriola  è anche uno dei più famosi di San Sebastian. Poi abbiamo cenato velocemente in un altro bar che stranamente sembrava volesse chiudere presto secondo le nostre aspettative di orari di funzionamento spagnoli!!!

Abbiamo visitato quel che ci mancava di San Sebastian ovvero Amara Nuevo, Amara Viejo e il Centro, un po’ di shopping e ci siamo concessi il pranzo con il menù del giorno (menù del dia) in un bar vicino a Plaza de Zuberoa: buonissimo ad un prezzo così basso… da tornarci anche il giorno dopo!! Chi ha mangiato i fagioli, chi i carciofi in brodo e chi ha mangiato quasi tutto il pranzo dei bimbi e un po’ anche del suo!!! Ma il tempo corre e stavolta l’autista è Davide che ci conduce a Vitoria-Gasteiz!

Che bello! Abbiamo attraversato le montagne con abeti e case in legno tipiche alpine… già dopo pochi chilometri dalla costa oceanica: è stato incredibile!

Il residence Irenaz si trova in una zona moderna ed in forte espansione di Vitoria. All’uscita dell’autostrada c’è l’indicazione della Mercedes: qui producono il Vito… Come già sapevamo dalla prenotazione fatta online, il residence ci fornirà due appartamenti distinti anche se attigui: staremo insieme per cenare e non dovremo neanche fare tanta strada perché TelePizza è proprio al piano terra del fabbricato!

Stamani anziché usare l’auto abbiamo usato il tram (che passa dietro al residence anche se non se ne sente il rumore) per andare in centro a Vitoria. Discesa: Parlamento.

Difficilmente sentirete parlare di Vitoria-Gasteiz come di una città turistica e spero che rimanga così per sempre, perché è semplicemente deliziosa! Piazza della Vergine Bianca, Piazza di Spagna, Casco Medieval; Basilica di Santa Maria (in restauro) ovvero quella che ha ispirato Ken Follet per il libro scritto nel 2007 (e che leggerò!), Cattedrale di Maria Immacolata, il Parco della Florida… Inoltre… ho letto che è una delle città con il maggior numero di metri quadri di verde pro-capite: e deve essere vero, visto che ci sono oltre 10 parchi in città! Noi abbiamo scelto (c’è davvero l’imbarazzo della scelta) il Parco Salburua dove c’è il nuovissimo centro di interpretazione Ataria ovvero una costruzione in legno e acciaio - con un’architettura unica nel suo genere - all’interno della quale è illustrato l’ambiente naturale della zona e l’evoluzione che c’è stata da quando era una palude poi bonificata (e cementizzata) dall’uomo ed infine rivalutata per ricreare l’ecosistema originale. Ora tutto intorno la zona è dedicata allo sport al coperto (palestra, piscina e stadio del ghiaccio) e nella natura (percorso pedonale e pista ciclabile).

Per cena: di fronte al residence c’è un bar-ristorante dove ci siamo concessi 1,4 kg di vitello asado accompagnato da un buon vino tinto… che spettacolo!

¡y… Pamplona, olè!

Questa città merita tutto e anche di più di quello che si sente dire. È frizzante, cordiale, simpatica, piena di movimento… e l’Encierro è ciò che più la rappresenta!

Noi per farcene un’idea siamo entrati nel nuovissimo e modernissimo Museo dell’encierro, appunto, dove abbiamo anche partecipato alla corsa… in realtà virtuale!!!! Che risate!

Bilbao ci ha accolto grigia, sporca e con uno sgradevole odore.

Il mercato è moderno, è in restauro… insomma, secondo me non è un granché: però i pesci sono enormi, ci credo, nuotano nell’oceano. E poi Andre è così contento che è un piacere vederlo! Poi, a mano a mano che si è lasciata la parte vecchia per la nuova… è uscito il sole… e quando siamo arrivati sul ponte De la Salve, da dove si può ammirare il Guggenheim in tutto il suo splendore… il fiume Nervión non sembrava più neanche lo stesso.

Allora mi sono fermata un attimo a rileggere la guida nel punto in cui parlava della trasformazione fatta dalla città a partire dagli anni '90 che l’ha resa la metropoli più cosmopolita, popolosa e irrequieta dei Paesi Baschi. Dove prima si trovavano cantieri navali e rovine industriali, oggi si ammirano giardini, edifici e sculture moderni ed originali. In effetti da qui la vista è mozzafiato ed io sono rimasta senza parole.

Meno male che nel primo pomeriggio abbiamo poi trovato una risotteria e la pajella… mi ha ridato il sorriso! Ci siamo spostati in auto a Portugalete ed abbiamo fatto una sciocchezza: bisogna andarci con i mezzi pubblici!!! E comunque non è così esaltante come viene pubblicizzata!

Diciamo per concludere che Bilbao, che è la città più conosciuta dei Paesi Baschi - e forse quella dalle aspettative maggiori - è stata in realtà quella che ci è piaciuta il giusto rispetto a tutto il resto che è stato incantevole.

Il volo low cost da Pisa ci ha portato a Santander in orario e l’auto che avevamo prenotato online si è rivelata comoda e spaziosa. Di solito noleggiamo una economy o una compatta, ma stavolta doveva portare in giro oltre a me e Davide anche Elena, Andre, Mat e Nico e tutti i relativi bagagli… oltre al passeggino per Nico ed i due seggiolini per Nico e Mat!!!!

Quindi Andre ha ingranato la marcia e ci ha condotto veloci veloci a San Sebastian dove un simpatico spagnolo ci aspettava per aprire la porta del mitico appartamento Urgull nel quartiere Gros. Carino, funzionale, accessoriato di tutto il necessario… compreso il lettino pieghevole ed il seggiolone per Nico.

San Sebastian è una bellissima cittadina ed appena arrivati abbiamo visto i ragazzi che a piedi scalzi tornavano dall’oceano dove erano a cavalcare le onde … la California ad un’ora di volo non è niente male!!!!

Per cena abbiamo trovato un locale tipico (ma pieno di spagnoli non di turisti!) nella Parte Vieja che dall’appartamento dista 10 minuti a piedi… al passo dei pargoli! Gli spagnoli sono un mito: ogni locale di pintxos è stracolmo

Pioveva stamani, una pioggerellina fina fina e forse è per questo che la campagna che abbiamo attraversato da San Sebastian a Tolosa sembrava di un verde brillante!

Il sabato a Tolosa ci sono più mercati di quanto ci si possa immaginare in una cittadina così piccola! Ma soprattutto ci sono i contadini che vendono i loro prodotti, tutta merce naturale che fa invidia a qualsiasi negozio bio di qualsiasi città! Abbiamo assaggiato le noci, il pane, il formaggio e il sidro.

Il pomeriggio lo abbiamo trascorso sulla spiaggia di San Sebastian, con il cielo nuvoloso ed un po’ di vento... l’oceano è sempre affascinante.

Sorpresa: stamani a San Sebastian si corre la maratona ed il centro è tutto chiuso, poi oltretutto piove e quindi abbiamo cambiato programma e ci siamo diretti a Hondarribia, vicino Irun, al confine con la Francia. È su un golfo diviso nel mezzo dal confine spagnolo e francese. Sul promontorio spagnolo c’è il Faro di Capo Higuer ed abbiamo potuto percorrere la bella passeggiata segnalata che attraversa il bosco fronte oceano: ci sono degli scorci bellissimi.

Visto che la passeggiata ci ha stuzzicato l’appetito abbiamo approfittato del ristorante del campeggio adiacente dove abbiamo gustato dei buonissimi piatti a base di pesce.

Dato che le nuvole hanno lasciato il cielo, siamo tornati a San Sebastian e siamo potuti finalmente salire sul Monte Igueldo con la funicolare ed ammirare il famoso panorama sulla Spiaggia della Concha e l’Isola Santa Clara che non ha deluso le nostre aspettative. Sulla sommità dell’Igueldo c’è anche un parco divertimenti per bambini… senza troppe pretese! Comunque io, Mat e Davide abbiamo provato anche il “brivido” delle montagne russe che se non ho capito male in spagnolo si chiamano montagne svizzere! Più tardi abbiamo anche messo i piedi nell’Oceano!

Per cena abbiamo prima di tutto provato i pintxos al bar Bergara che oltre ad essere vicino alla “nostra” spiaggia ovvero quella de la Zurriola  è anche uno dei più famosi di San Sebastian. Poi abbiamo cenato velocemente in un altro bar che stranamente sembrava volesse chiudere presto secondo le nostre aspettative di orari di funzionamento spagnoli!!!

Abbiamo visitato quel che ci mancava di San Sebastian ovvero Amara Nuevo, Amara Viejo e il Centro, un po’ di shopping e ci siamo concessi il pranzo con il menù del giorno (menù del dia) in un bar vicino a Plaza de Zuberoa: buonissimo ad un prezzo così basso… da tornarci anche il giorno dopo!! Chi ha mangiato i fagioli, chi i carciofi in brodo e chi ha mangiato quasi tutto il pranzo dei bimbi e un po’ anche del suo!!! Ma il tempo corre e stavolta l’autista è Davide che ci conduce a Vitoria-Gasteiz!

Che bello! Abbiamo attraversato le montagne con abeti e case in legno tipiche alpine… già dopo pochi chilometri dalla costa oceanica: è stato incredibile!

Il residence Irenaz si trova in una zona moderna ed in forte espansione di Vitoria. All’uscita dell’autostrada c’è l’indicazione della Mercedes: qui producono il Vito… Come già sapevamo dalla prenotazione fatta online, il residence ci fornirà due appartamenti distinti anche se attigui: staremo insieme per cenare e non dovremo neanche fare tanta strada perché TelePizza è proprio al piano terra del fabbricato!

Stamani anziché usare l’auto abbiamo usato il tram (che passa dietro al residence anche se non se ne sente il rumore) per andare in centro a Vitoria. Discesa: Parlamento.

Difficilmente sentirete parlare di Vitoria-Gasteiz come di una città turistica e spero che rimanga così per sempre, perché è semplicemente deliziosa! Piazza della Vergine Bianca, Piazza di Spagna, Casco Medieval; Basilica di Santa Maria (in restauro) ovvero quella che ha ispirato Ken Follet per il libro scritto nel 2007 (e che leggerò!), Cattedrale di Maria Immacolata, il Parco della Florida… Inoltre… ho letto che è una delle città con il maggior numero di metri quadri di verde pro-capite: e deve essere vero, visto che ci sono oltre 10 parchi in città! Noi abbiamo scelto (c’è davvero l’imbarazzo della scelta) il Parco Salburua dove c’è il nuovissimo centro di interpretazione Ataria ovvero una costruzione in legno e acciaio - con un’architettura unica nel suo genere - all’interno della quale è illustrato l’ambiente naturale della zona e l’evoluzione che c’è stata da quando era una palude poi bonificata (e cementizzata) dall’uomo ed infine rivalutata per ricreare l’ecosistema originale. Ora tutto intorno la zona è dedicata allo sport al coperto (palestra, piscina e stadio del ghiaccio) e nella natura (percorso pedonale e pista ciclabile).

Per cena: di fronte al residence c’è un bar-ristorante dove ci siamo concessi 1,4 kg di vitello asado accompagnato da un buon vino tinto… che spettacolo!

¡y… Pamplona, olè!

Questa città merita tutto e anche di più di quello che si sente dire. È frizzante, cordiale, simpatica, piena di movimento… e l’Encierro è ciò che più la rappresenta!

Noi per farcene un’idea siamo entrati nel nuovissimo e modernissimo Museo dell’encierro, appunto, dove abbiamo anche partecipato alla corsa… in realtà virtuale!!!! Che risate!

Bilbao ci ha accolto grigia, sporca e con uno sgradevole odore.

Il mercato è moderno, è in restauro… insomma, secondo me non è un granché: però i pesci sono enormi, ci credo, nuotano nell’oceano. E poi Andre è così contento che è un piacere vederlo! Poi, a mano a mano che si è lasciata la parte vecchia per la nuova… è uscito il sole… e quando siamo arrivati sul ponte De la Salve, da dove si può ammirare il Guggenheim in tutto il suo splendore… il fiume Nervión non sembrava più neanche lo stesso.

Allora mi sono fermata un attimo a rileggere la guida nel punto in cui parlava della trasformazione fatta dalla città a partire dagli anni '90 che l’ha resa la metropoli più cosmopolita, popolosa e irrequieta dei Paesi Baschi. Dove prima si trovavano cantieri navali e rovine industriali, oggi si ammirano giardini, edifici e sculture moderni ed originali. In effetti da qui la vista è mozzafiato ed io sono rimasta senza parole.

Meno male che nel primo pomeriggio abbiamo poi trovato una risotteria e la pajella… mi ha ridato il sorriso! Ci siamo spostati in auto a Portugalete ed abbiamo fatto una sciocchezza: bisogna andarci con i mezzi pubblici!!! E comunque non è così esaltante come viene pubblicizzata!

Diciamo per concludere che Bilbao, che è la città più conosciuta dei Paesi Baschi - e forse quella dalle aspettative maggiori - è stata in realtà quella che ci è piaciuta il giusto rispetto a tutto il resto che è stato incantevole.

Il volo low cost da Pisa ci ha portato a Santander in orario e l’auto che avevamo prenotato online si è rivelata comoda e spaziosa. Di solito noleggiamo una economy o una compatta, ma stavolta doveva portare in giro oltre a me e Davide anche Elena, Andre, Mat e Nico e tutti i relativi bagagli… oltre al passeggino per Nico ed i due seggiolini per Nico e Mat!!!!

Quindi Andre ha ingranato la marcia e ci ha condotto veloci veloci a San Sebastian dove un simpatico spagnolo ci aspettava per aprire la porta del mitico appartamento Urgull nel quartiere Gros. Carino, funzionale, accessoriato di tutto il necessario… compreso il lettino pieghevole ed il seggiolone per Nico.

San Sebastian è una bellissima cittadina ed appena arrivati abbiamo visto i ragazzi che a piedi scalzi tornavano dall’oceano dove erano a cavalcare le onde … la California ad un’ora di volo non è niente male!!!!

Per cena abbiamo trovato un locale tipico (ma pieno di spagnoli non di turisti!) nella Parte Vieja che dall’appartamento dista 10 minuti a piedi… al passo dei pargoli! Gli spagnoli sono un mito: ogni locale di pintxos è stracolmo

Pioveva stamani, una pioggerellina fina fina e forse è per questo che la campagna che abbiamo attraversato da San Sebastian a Tolosa sembrava di un verde brillante!

Il sabato a Tolosa ci sono più mercati di quanto ci si possa immaginare in una cittadina così piccola! Ma soprattutto ci sono i contadini che vendono i loro prodotti, tutta merce naturale che fa invidia a qualsiasi negozio bio di qualsiasi città! Abbiamo assaggiato le noci, il pane, il formaggio e il sidro.

Il pomeriggio lo abbiamo trascorso sulla spiaggia di San Sebastian, con il cielo nuvoloso ed un po’ di vento... l’oceano è sempre affascinante.

Sorpresa: stamani a San Sebastian si corre la maratona ed il centro è tutto chiuso, poi oltretutto piove e quindi abbiamo cambiato programma e ci siamo diretti a Hondarribia, vicino Irun, al confine con la Francia. È su un golfo diviso nel mezzo dal confine spagnolo e francese. Sul promontorio spagnolo c’è il Faro di Capo Higuer ed abbiamo potuto percorrere la bella passeggiata segnalata che attraversa il bosco fronte oceano: ci sono degli scorci bellissimi.

Visto che la passeggiata ci ha stuzzicato l’appetito abbiamo approfittato del ristorante del campeggio adiacente dove abbiamo gustato dei buonissimi piatti a base di pesce.

Dato che le nuvole hanno lasciato il cielo, siamo tornati a San Sebastian e siamo potuti finalmente salire sul Monte Igueldo con la funicolare ed ammirare il famoso panorama sulla Spiaggia della Concha e l’Isola Santa Clara che non ha deluso le nostre aspettative. Sulla sommità dell’Igueldo c’è anche un parco divertimenti per bambini… senza troppe pretese! Comunque io, Mat e Davide abbiamo provato anche il “brivido” delle montagne russe che se non ho capito male in spagnolo si chiamano montagne svizzere! Più tardi abbiamo anche messo i piedi nell’Oceano!

Per cena abbiamo prima di tutto provato i pintxos al bar Bergara che oltre ad essere vicino alla “nostra” spiaggia ovvero quella de la Zurriola  è anche uno dei più famosi di San Sebastian. Poi abbiamo cenato velocemente in un altro bar che stranamente sembrava volesse chiudere presto secondo le nostre aspettative di orari di funzionamento spagnoli!!!

Abbiamo visitato quel che ci mancava di San Sebastian ovvero Amara Nuevo, Amara Viejo e il Centro, un po’ di shopping e ci siamo concessi il pranzo con il menù del giorno (menù del dia) in un bar vicino a Plaza de Zuberoa: buonissimo ad un prezzo così basso… da tornarci anche il giorno dopo!! Chi ha mangiato i fagioli, chi i carciofi in brodo e chi ha mangiato quasi tutto il pranzo dei bimbi e un po’ anche del suo!!! Ma il tempo corre e stavolta l’autista è Davide che ci conduce a Vitoria-Gasteiz!

Che bello! Abbiamo attraversato le montagne con abeti e case in legno tipiche alpine… già dopo pochi chilometri dalla costa oceanica: è stato incredibile!

Il residence Irenaz si trova in una zona moderna ed in forte espansione di Vitoria. All’uscita dell’autostrada c’è l’indicazione della Mercedes: qui producono il Vito… Come già sapevamo dalla prenotazione fatta online, il residence ci fornirà due appartamenti distinti anche se attigui: staremo insieme per cenare e non dovremo neanche fare tanta strada perché TelePizza è proprio al piano terra del fabbricato!

Stamani anziché usare l’auto abbiamo usato il tram (che passa dietro al residence anche se non se ne sente il rumore) per andare in centro a Vitoria. Discesa: Parlamento.

Difficilmente sentirete parlare di Vitoria-Gasteiz come di una città turistica e spero che rimanga così per sempre, perché è semplicemente deliziosa! Piazza della Vergine Bianca, Piazza di Spagna, Casco Medieval; Basilica di Santa Maria (in restauro) ovvero quella che ha ispirato Ken Follet per il libro scritto nel 2007 (e che leggerò!), Cattedrale di Maria Immacolata, il Parco della Florida… Inoltre… ho letto che è una delle città con il maggior numero di metri quadri di verde pro-capite: e deve essere vero, visto che ci sono oltre 10 parchi in città! Noi abbiamo scelto (c’è davvero l’imbarazzo della scelta) il Parco Salburua dove c’è il nuovissimo centro di interpretazione Ataria ovvero una costruzione in legno e acciaio - con un’architettura unica nel suo genere - all’interno della quale è illustrato l’ambiente naturale della zona e l’evoluzione che c’è stata da quando era una palude poi bonificata (e cementizzata) dall’uomo ed infine rivalutata per ricreare l’ecosistema originale. Ora tutto intorno la zona è dedicata allo sport al coperto (palestra, piscina e stadio del ghiaccio) e nella natura (percorso pedonale e pista ciclabile).

Per cena: di fronte al residence c’è un bar-ristorante dove ci siamo concessi 1,4 kg di vitello asado accompagnato da un buon vino tinto… che spettacolo!

¡y… Pamplona, olè!

Questa città merita tutto e anche di più di quello che si sente dire. È frizzante, cordiale, simpatica, piena di movimento… e l’Encierro è ciò che più la rappresenta!

Noi per farcene un’idea siamo entrati nel nuovissimo e modernissimo Museo dell’encierro, appunto, dove abbiamo anche partecipato alla corsa… in realtà virtuale!!!! Che risate!

Bilbao ci ha accolto grigia, sporca e con uno sgradevole odore.

Il mercato è moderno, è in restauro… insomma, secondo me non è un granché: però i pesci sono enormi, ci credo, nuotano nell’oceano. E poi Andre è così contento che è un piacere vederlo! Poi, a mano a mano che si è lasciata la parte vecchia per la nuova… è uscito il sole… e quando siamo arrivati sul ponte De la Salve, da dove si può ammirare il Guggenheim in tutto il suo splendore… il fiume Nervión non sembrava più neanche lo stesso.

Allora mi sono fermata un attimo a rileggere la guida nel punto in cui parlava della trasformazione fatta dalla città a partire dagli anni '90 che l’ha resa la metropoli più cosmopolita, popolosa e irrequieta dei Paesi Baschi. Dove prima si trovavano cantieri navali e rovine industriali, oggi si ammirano giardini, edifici e sculture moderni ed originali. In effetti da qui la vista è mozzafiato ed io sono rimasta senza parole.

Meno male che nel primo pomeriggio abbiamo poi trovato una risotteria e la pajella… mi ha ridato il sorriso! Ci siamo spostati in auto a Portugalete ed abbiamo fatto una sciocchezza: bisogna andarci con i mezzi pubblici!!! E comunque non è così esaltante come viene pubblicizzata!

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